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Il fisco amico di Ezio Vanoni

Milano Il fisco amico di Ezio Vanoni La presentazione del libro di Paolo Del Debbio ricorda l’economista e politico di Morbegno passato alla storia per aver introdotto la dichiarazione dei redditi. Eppure Ezio Vanoni (1903-1956), insigne economista, accademico e studioso di diritto tributario, ha rivestito un ruolo di primo piano nella vita politica del nostro Paese. A ricordare la sua figura è stata la presentazione del libro di Paolo Del Debbio dal titolo L’etica fiscale ed economica di Ezio Vanoni ( Giuffrè Francis Lefebvre), che si è tenuta mercoledì 10 aprile nel campus milanese dell’Università Cattolica. Aveva disobbedito al medico che, per le precarie condizioni di salute, gli aveva sconsigliato di partecipare a quella seduta ma ritenne che era suo dovere andarvi e pronunciare il suo discorso. Ne è un esempio la sua idea di giustizia fiscale che si concretizzò nella legge che passò alla storia con il nome di “perequazione tributaria” (Riforma Vanoni o Legge Vanoni), una vera e propria rivoluzione copernicana nei rapporti tra fisco e contribuente. Lo Stato - diceva - è formato dalle persone che ne fanno parte, non è sopra di loro e i veri protagonisti dei doveri fiscali sono i contribuenti, in rapporto di parità col fisco. Ed è forse per questa sua idea di giustizia tributaria che Del Debbio, tirando le fila del discorso, ha messo in evidenza le confusioni dell’attuale sistema fiscale «Ezio Vanoni è stato l’ultimo grande riformatore del ‘900.

 
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