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Franco Anelli confermato Rettore

MILANO Franco Anelli confermato Rettore Il Cda dell’Università Cattolica lo ha nominato anche per il prossimo quadriennio. Nelle parole di ringraziamento, la sfida di rendere l’Ateneo una voce ancora più significativa nel panorama culturale italiano e internazionale. maggio 2016 Il Consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, riunitosi il 25 maggio 2016 nella sede di Milano, ha confermato all’unanimità il professor Franco Anelli Rettore dell’Ateneo per il prossimo quadriennio 2016/17-2019/20. Proseguiranno, nel contempo, gli sforzi per accelerare i processi di aggiornamento e internazionalizzazione dell’attività formativa e di ricerca, nonché per rafforzare le strutture organizzative dell’Ateneo. I prossimi anni, inoltre, ci vedranno impegnati a rendere l’Università Cattolica una voce ancora più significativa nel panorama culturale italiano e internazionale». Già Prorettore vicario dal 2010 al 2012, Franco Anelli è Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1° gennaio 2013. Il professor Anelli, 52 anni, ordinario di Istituzioni di Diritto privato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si avvia pertanto a iniziare il suo secondo mandato come ottavo Magnifico Rettore nella storia dell’Ateneo fondato nel 1921.

 

Sanità e tecnologia, per una nuova etica

La chiara impronta di Padre Agostino Gemelli, che fu ad un tempo uomo di fede, scienziato rigoroso e fine umanista, ha favorito il formarsi, generazione dopo generazione, di un luogo predisposto al confronto con le correnti di pensiero che negli ultimi cent’anni hanno attraversato la cultura e la società. Ritengo giusto dire che precocemente qui si è compreso il significato antropologico del concetto di cura, di quella etica della cura che avrebbe occupato il dibattito filosofico a partire da diversi decenni più tardi. Oggi il pagamento di quel debito impone una rinnovata riflessione, radicale e, soprattutto, scientificamente e culturalmente sofisticata, di fronte alle dinamiche che si profilano davanti a noi e che richiedono capacità di comprendere fenomeni altamente complessi e capacità di operare scelte. Cominciando dal primo profilo, è evidente che si sta affermando una diffusa, un tempo inconfessata ma ora sempre più palese, sensazione di disagio, quasi di disorientamento, di fronte alle nuove possibilità della tecnologia. Oggi però non ci fidiamo più dello schematismo che scindeva scoperta scientifica e applicazione tecnologica, e che ci rassicurava ribadendo che la conoscenza è neutra, mentre il potenziale abuso delle tecnologie che ne derivano è questione da risolvere imponendo regole agli uomini che le utilizzano. La radicalità della prospettiva, che la si accetti o meno, offre la misura dei cambiamenti epocali che abbiamo di fronte e della fatica di adattare ad essi gli strumenti che abbiamo messo a punto, in tanti settori dell’esperienza umana, nel corso dei secoli. Mi preme infine ricordare, a conferma degli sforzi per coniugare eccellenza e inclusività, che nell’a.a. 2018/19 397 studenti di questo campus hanno usufruito di una borsa di studio, per un valore complessivo di 1.533.000 , e che gli stessi studenti hanno tutti beneficiato dell’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie.

 

Educazione cattolica, il rettore alla giornata di studio della Congregazione

I lavori dell’incontro dei cardinali e degli arcivescovi membri della Congregazione e deli esperti sulle questioni educative sono stati aperti dal saluto del cardinale Marcelo Sanchez Sorondo , cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze sociali e dall’introduzione del cardinale Giuseppe Versaldi , prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica. Sono seguiti gli approfondimenti del documento di Papa Francesco “ Veritatis gaudium ”, con l’introduzione del cardinale Marc Oullet , prefetto della Congregazione per i Vescovi, e gli interventi di monsignor Piero Coda , del professor Leopoldo Sandonà , del professor monsignor Giuseppe Tanzella-Nitti e del professor don Paolo Carlotti. Il pomeriggio è stato dedicato all’Osservatorio mondiale sull’educazione cattolica, con l’intervento di monsignor Angelo Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, e dei rappresentanti delle Università Cattoliche che hanno aderito all’Osservatorio, tra cui il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli. educazione #congregazione #rettore Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza il Rettore Franco Anelli

ATENEO Papa Francesco ha ricevuto in Udienza il Rettore Franco Anelli Il Rettore ha invitato il Santo Padre a Milano in Università Cattolica per il centenario del prossimo anno 28 marzo 2020 Questa mattina il Rettore dell’Università Cattolica professor Franco Anelli è stato ricevuto in Udienza da Papa Francesco . Il Rettore ha quindi informato Papa Francesco su quanto l’Universita’ Cattolica intende fare per l’imminente centenario in calendario il prossimo anno, invitando per l’occasione a Milano il Santo Padre nella sede di Largo Gemelli 1. papa francesco #rettore #franco anelli #covid-19 #centenario Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Adriano Bausola, un ricordo 20 anni dopo

È stato un credente e uno studioso tanto penetrante nell’intelligenza, quanto umile e disponibile nel servizio alla sua Università e alla Chiesa» 28 aprile 2020 Il 28 aprile 2020 ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa del professor Adriano Bausola, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1983 al 1998. Nell’Università Cattolica ha trascorso tutta intera la sua esistenza di studente, studioso e docente, dal momento in cui si è iscritto nel 1950 al Corso di laurea in Filosofia. Laureatosi nel 1954 con Gustavo Bontadini, prosegue poi i suoi studi sotto la guida di Sofia Vanni Rovighi, per approfondire autori e correnti del pensiero moderno e contemporaneo con particolare attenzione alle tematiche metafisiche e a quelle morali e antropologiche. Sul piano più prettamente teoretico ha approfondito il fondamento metafisico della morale, in un costante dialogo con le impostazioni più accreditate, e il problema della libertà, nell’intento di addurne una giustificazione razionalmente plausibile, non appoggiata unicamente sull’evidenza immediata. Dopo la libera docenza in Filosofia morale, conseguita nel 1962, Bausola, nel 1970 diventa ordinario di Storia della filosofia presso l’allora Facoltà di Magistero (sede di Brescia), per insegnare poi Filosofia morale e Filosofia teoretica nella Facoltà di Lettere e filosofia. Per nove anni, a partire dal 1974, sarà preside della Facoltà di Lettere e filosofia, mentre nel 1983 sarà eletto rettore dell’Università Cattolica, incarico che conserverà per quindici anni sino al 1998. Fra l’altro, egli potenzia il Centro per la Dottrina sociale della Chiesa e fonda il Centro di Bioetica, istituendo la prima cattedra di Bioetica in Italia, che sarà ricoperta da Elio Sgreccia.

 

Franco Anelli confermato Rettore dell’Università Cattolica

La decisione del Consiglio di Amministrazione giunge dopo che, mercoledì 10 giugno, i docenti della Cattolica si erano ampiamente espressi a favore della riconferma del professor Anelli, designato da tutte le dodici Facoltà dell’Ateneo. Il professor Anelli, che si accinge a guidare per il terzo mandato consecutivo l’Università Cattolica alla vigilia del Centenario della sua fondazione avvenuta nel 1921, dopo la nomina ha ringraziato il Consiglio di Amministrazione e tutti coloro che lo hanno sostenuto. Il professor Anelli, 57 anni, ordinario di Istituzioni di Diritto privato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è l’ottavo Rettore nella storia dell’Ateneo. Già Prorettore vicario dal 2010 al 2012, Franco Anelli è Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1° gennaio 2013. Laureatosi in Giurisprudenza nello stesso Ateneo (1986), dopo il dottorato di ricerca, è divenuto nel 1993 professore associato di Istituzioni di Diritto privato nella facoltà di Economia e Commercio. Nel 1997 si è trasferito alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, dove è ordinario di Istituzioni di Diritto privato. È tra i componenti del Consiglio di Amministrazione di “Avvenire Nuova Editoriale Italiana SpA”.

 

Il Rettore: nell’emergenza uno sforzo comune

Mi trovo a scrivere queste righe sul finire di un anno accademico anomalo e turbato da vicende che nessuno di noi avrebbe immaginato, nel corso del quale abbiamo avuto l’occasione di acquisire esperienze e capacità nuove, che saranno utili per il futuro, anche quando l’emergenza sarà definitivamente cessata. Quanto è accaduto nella scorsa primavera, e ancora condiziona le nostre vite, conferma che uno dei principali problemi della contemporaneità attiene alla capacità di governare le trasformazioni. La presa di coscienza della transizione epocale in atto è uno dei temi di fondo dell’insegnamento di Papa Francesco, e particolarmente incisivo è in esso il richiamo all’educazione, alla conoscenza come strumento principale per consentire all’umanità, e a ciascun individuo, di affrontarla adeguatamente. Tutto ciò si riflette nell’appello lanciato dal Santo Padre, e ripreso anche nel manifesto di questa 96a Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, per la costruzione di « un ‘villaggio dell’educazione’ dove, nella diversità, si condivida l’impegno di generare una rete di relazioni umane e aperte ». Di recente l’Ateneo si è dotato di un ulteriore strumento, il Fondo Agostino Gemelli , con lo scopo di offrire agevolazioni per il pagamento delle tasse universitarie agli studenti che per effetto della pandemia si siano trovati in condizioni di difficoltà. Nel condurre questi sforzi ci è stata storicamente d’aiuto la sensibilità dei fedeli di tutte le diocesi, tra i quali si contano molti nostri laureati, e per questa forma concreta di sostegno, oltre che per la loro fondamentale vicinanza umana e spirituale, siamo profondamente grati. Siamo davanti alla necessità di un nuovo patto generazionale, di nuove prospettive per la formazione e la ricerca: sono gli assi portanti del contributo originale che l’Ateneo sarà in grado di offrire alla Chiesa e alla società nel suo complesso.

 

Una controffensiva nella lotta alle infezioni

Uno dei simboli della modernità, l’antibiotico, strumento capace di debellare le infezioni, se usato in modo eccessivo e smodato, può causare infezioni resistenti ai farmaci. Ciò che è decisivo è da un lato il progresso della conoscenza, che abbiamo visto alla prova nella vicenda della pandemia, per assicurare una maggiore durata e qualità della vita. Tutto questo chiama in causa il rapporto fra l’uomo e la natura: in questa dinamica non saper governare gli effetti, ad esempio di un nuovo farmaco, è un difetto di lungimiranza che può creare grandi problemi. Papa Francesco, nell’udienza dell’11 settembre scorso ai partecipanti al Congresso mondiale di Ginecologia Oncologica, ha detto: “La persona malata è sempre e molto di più del protocollo – molto di più! – all’interno del quale la si inquadra da un punto di vista clinico”. Mi auguro che da qui oggi possa nascere una “controffensiva” nella lotta alle infezioni, e l’offerta di uno strumento importante che venga anzitutto applicato in Italia, ma che esca dai confini attraverso la collaborazione con gli altri Paesi » . Sappiamo che non è una battaglia facile da vincere perché sono in campo fattori comportamentali, ad esempio l’igiene personale e l’uso corretto dei farmaci, insieme a fattori strutturali, come la mobilità dei pazienti. Soprattutto nella prima fase dell’epidemia abbiamo compreso la grande importanza di adottare tutte le precauzioni necessarie su questi temi, affidandosi contemporaneamente alla tecnologia e agli strumenti di igiene e sanificazione e certamente di modifica dei comportamenti umani e delle organizzazioni strutturali » .

 

Anelli: la conoscenza è ancora una virtù

Editoriale Corriere della Sera Anelli: la conoscenza è ancora una virtù L’editoriale del rettore su l Corriere della Sera : solo una società colta riconosce il valore autentico del capitale umano. Secondo il rettore “occorre disseminare la cultura come condizione personale diffusa, non come privilegio. In questa prospettiva diviene decisiva l’azione educativa”. Prevale infatti un atteggiamento di diffidente svalutazione della conoscenza, fondato su una sorta di rivendicazione dell’ignoranza arbitrariamente rappresentata come garanzia di impermeabilità ai «poteri forti». Contina a leggere sul Corriere della sera] #rettore #conoscenza #universita' #corriere della sera Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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