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Ricerca di qualità, i premi 2018

ateneo Ricerca di qualità, i premi 2018 Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori è un investimento che genera benefici diffusi per l’Università. L’iniziativa proseguirà quest'anno con la selezione dei migliori lavori pubblicati nel periodo dal 2016 al 2019. febbraio 2019 Tra le misure di valorizzazione della ricerca connesse al Piano strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto, dal 2017, un sistema di premi alle migliori pubblicazioni dei propri docenti e ricercatori. L’iniziativa è intesa a riconoscere che produrre pubblicazioni considerate di alta qualità dalle comunità scientifiche di riferimento genera benefici diffusi per l’Ateneo. I 122 lavori premiati nel 2018 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. I lavori premiati rappresentano lo 0,7% degli oltre 17.700 lavori che i docenti e ricercatori dell’Università Cattolica hanno pubblicato nel periodo 2015-2018 . La pubblicazione in CattolicaNews degli elenchi e dei riferimenti ai lavori premiati è parte integrante dell’iniziativa poiché consente di diffondere, all’interno e all’esterno dell’Ateneo, l’informazione su questi risultati di qualità.

 

La scienza da toccare con mano

e 30 settembre 2017 La scienza da toccare con mano Un viaggio affascinante tra realtà virtuale, gastronomia molecolare, tecniche di coding , formule matematiche “scritte” su pavimenti e piastrelle. Scoprire i nuovi cibi creati dagli studenti di Scienze e tecnologie alimentari (FunctionAloe e Bye-Bye Cream ) e le proprietà matematiche delle bolle di sapone. Provare da vicino la realtà virtuale, imparare i segreti del coding , misurare le attività cognitive e psicologiche che ci permettono di guidare sicuri, riciclare capi di seconda mano per dare vita a nuove borse. È articolato il percorso alla scoperta delle meraviglie della scienza che l’Ateneo proporrà a Milano e Brescia nell'ambito della Notte europea dei ricercatori . Quattro le sezioni organizzate dalla sede milanese: Meet the Psychology proporrà, tra l’altro, un gioco sulla gestione della salute, test con stimoli visivi a uditivi per mostrare le reazioni cerebrali allo stress emotivo, ambienti in realtà virtuale per scoprire le nuove frontiere dell’emotional design. Nella sezione Moda, sostenibilità, creatività saranno presenti due laboratori, uno sul “ fashion remake ”, finalizzato a cucire una borsa realizzata con capi di seconda mano, e un laboratorio artistico per assemblare una grande opera collettiva. Il teatro antico in scena proporrà un percorso audio-visivo e pratico-operativo sulla produzione e messinscena di spettacoli, oltre ai laboratori sulle maschere teatrali e sui costumi di scena.

 

Universo Latte: Giovani Ricercatori e Imprese a Confronto

Piacenza Universo Latte: Giovani Ricercatori e Imprese a Confronto Innovazione, ricerca e soluzioni applicabili per il settore lattiero-caseario. Ricercatori under 40 e dirigenti di industria del settore lattiero-caseario di sono dati appuntamenti al convegno “Universo Latte: Giovani Ricercatori e Imprese a Confronto” per confrontarsi sulle più recenti ricerche e sui relativi risultati trasferibili alla realtà produttiva del settore lattiero-caseario. Organizzato in un momento in cui il tema della produzione di latte e del prezzo di acquisto agli allevatori è motivo di riflessione e dibattito, il convegno ha offerto a ricercatori e imprenditori l’opportunità di confrontarsi e discutere per trovare soluzioni efficaci. “Ci troviamo in un momento di crisi – ha detto il preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Lorenzo Morelli – e per questo è molto importante che enti di ricerca e mondo produttivo si parlino. Inoltre si tratta di un’occasione preziosa per continuare nel solco della prestigiosa tradizione del nostro istituto, che è stato uno dei primi a rapportarsi con il mondo industriale”. Al ruolo del settore lattiero-caseario per il nostro Paese che vanta un patrimonio di enorme valore di prodotti a denominazione d’origine protetta si è invece rifatto Pier Sandro Cocconcelli: “L’agro alimentare in Italia ha raggiunto standard di qualità e sicurezza molto elevati. Cambiano i contesti, cambiano le tecniche produttive e cambiano le modalità operative: in questa situazione è necessario sia per i prodotti DOP che non DOP fare una ricerca che mantenga alta la competitività del settore lattiero caseario italiano.

 
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