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Fisco, la svolta attesa dopo Covid-19

Tra gli ospiti anche il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini by Sabrina Cliti | 05 giugno 2020 Abbiamo assistito in questi mesi a una vera e propria “alluvione normativa”, quale conseguenza - non l’unica - della pandemia. Tra le infinite tematiche toccate dai cosiddetti decreti Covid che si sono succeduti dai primi di marzo a oggi, e che non accennano a terminare (con numerosi accavallamenti tra conversione di decreti in scadenza ed emanazione di decreti nuovi) un posto di sicuro rilievo spetta alla questione fiscale. Ma è altrettanto evidente che occorre una attenta riconsiderazione dei profili più generali dell’ordinamento tributario, che già prima di questa fase non brillava sicuramente per sistematicità e ragionevolezza. La spinta forse finalmente decisiva ai pagamenti elettronici o comunque in maniera tracciata, che restano un mezzo imprescindibile nella lotta all’evasione fiscale, e che pare ora entrino nel “costume” degli italiani». Pensa si possa immaginare nel breve periodo un intervento sistemico sul fisco italiano? «La presa di coscienza, si spera definitivamente, della non rinviabilità di una serie di interventi che diano l’accelerata decisiva all’economia circolare e sostenibile, mediante misure fiscali che non siano minute ed episodiche, ma veramente di sistema. Non è pensabile che una buona parte delle risorse che perverranno nei prossimi mesi mediante i vari interventi europei (a vario titolo) non venga impiegata su questo versante. E a questo proposito il nuovo corso di laurea di Management della sostenibilità che proprio quest’anno prende l’avvio presso la nostra Facoltà di Economia e Giurisprudenza pare preveggente».

 

Fisco e contribuente non più nemici?

L'intervento del direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini by Sabrina Cliti | 10 giugno 2020 La ricostruzione post pandemia come occasione da non perdere per inaugurare una stagione di riforme, vere e strutturali, anche in campo fiscale. È il messaggio proposto dal webinar Decreti Covid-19 e novità fiscali , organizzato dalla facoltà di Economia e Giurisprudenza , a cui hanno partecipato oltre 250 persone e un qualificatissimo parterre di interventi susseguirsi in una rincorsa di proposte e riflessioni. Partire dal dialogo: è questa la chiave» afferma la professoressa Anna Maria Fellegara , preside della facoltà, che ha aperto i lavori soffermandosi sul valore delle relazioni e del contraddittorio per «affrontare in maniera sistematica e proficua le riforme oggi necessarie. È un momento importante, che non può prescindere dal dialogo tra Agenzia delle entrate, imprese e professionisti, per favorire un’efficace sistematizzazione delle norme che non si configuri come semplice maquillage, ma diventi presupposto per rendere attuabile il sistema di riforme che andremo ad implementare». Del resto, come ricordato dal professor Marco Allena , docente di Diritto tributario del campus di Piacenza «è evidente che in questo momento la contingenza sanitaria ed economica abbia la prevalenza su ogni altro ordine di considerazioni. Il futuro del fisco guarda all’ampliamento di questi strumenti: sarebbe utile per tutti, Agenzia delle Entrate in primis, perché acquisirebbe la certezza del gettito e per i contribuenti, che godrebbero della certezza del rapporto». Dialogo dunque, ma anche semplificazione, come ben espresso negli interventi delle multinazionali (Ferrero, Luxottica, Barilla), che nel confronto tra gli interventi, non solo fiscali, italiani e stranieri, fanno risaltare che la farraginosità del sistema Italia non aiuti.

 
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