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Il Sacro Cuore e le radici dell’Ateneo

Festa patronale Il Sacro Cuore e le radici dell’Ateneo La festività, che si celebra quest’anno venerdì 19 giugno , riporta agli inizi della storia dell’Università Cattolica quando i fondatori decisero questa dedicazione. Le celebrazioni nelle sedi dal 16 al 18 giugno by Agostino Picicco | 12 giugno 2020 L’Università Cattolica venerdì 19 giugno celebra la festa patronale in occasione della Solennità del Sacro Cuore, cui è dedicata. E anche oggi l’Università è chiamata ad attingere alla sorgente del Sacro Cuore di Gesù il sostegno e le ragioni per rispondere alle sfide che i nuovi tempi e le nuove avversità continuano a porre alla società e alla storia. sacro cuore #padre gemelli #devozione Facebook Twitter Send by mail Print LE CELEBRAZIONI A Milano martedì 16 giugno alle ore 17 celebrazione eucaristica per tutta la comunità universitaria presieduta da S. E. monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale. La Santa Messa sarà trasmessa in diretta streaming dal sito dell’Ateneo: www.unicatt.it A Roma la Santa Messa verrà presieduta sempre da monsignor Giuliodori giovedì 18 giugno alle ore 17.30 presso la Chiesa Centrale - Largo F. Vito, 1. Al termine della celebrazione eucaristica il rettore Franco Anell i e il presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Giovani Raimondi rivolgeranno un saluto al personale non docente che compie quest’anno 20 anni di servizio. A Brescia mercoledì 17 giugno alle ore 12.30 la celebrazione eucaristica verrà celebrata dall’assistente spirituale don Mauro Cinquetti nella cappella di via Trieste.

 

Giuliodori: «Cure appropriate per corpo e spirito»

Lo abbiamo fatto anche nella sede principale di Milano martedì scorso sottolineando quanto sia significativo che il primo atto istituzionale in presenza nella sede principale sia avvenuto per celebrare il nostro patrono. Sono pertanto molte le ragioni che rendono speciale questa Eucaristia e non meno numerose le riflessioni che potremmo fare, anche alla luce della Parola di Dio che abbiamo ascoltato. Tra le tante cose che mi piacerebbe condividere con voi in questo momento, ne scelgo tre che mi sembrano emblematiche del tempo che stiamo vivendo. Credo di poter dire sinceramente che in questa occasione abbiamo potuto toccare con mano come l’anima profonda di questa istituzione accademica e sanitaria sia davvero plasmata dal Sacro Cuore e sappia dare concreta testimonianza di quell’amore di cui ci ha parlato la seconda lettura. La vita secondo lo Spirito Una terza dimensione che in questo periodo ci ha fatto sperimentare la presenza e il sostegno del Sacro Cuore è la possibilità che abbiamo avuto di vivere esperienze davvero singolari anche dal punto di vista spirituale. Ogni incontro si è aperto con una breve preghiera che ci ha consentito di fare tutto nella consapevolezza di essere umili strumenti nelle mani di Dio a servizio del bene comune e dei più bisognosi. Concludo invitando tutti, anche alla luce di questo frangente così difficile e travagliato, a rinnovare l’affidamento caro ai nostri fondatori “Sacro Cuore mi fido di te” e a esprimere i sentimenti suggeriti dal salmo responsoriale: « Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.

 

Sacro Cuore, mi fido di te

Festa patronale Sacro Cuore, mi fido di te È la preghiera che Arrmida Barelli , una dei fondatori dell’Ateneo, cui si deve la devozione inscritta nel nome dell’Università Cattolica, ripeteva soprattutto nei momenti di difficoltà. Fin dall’intestazione dell’Ateneo, quest’affidamento al Sacro Cuore di Gesù voluto fermamente dalla Barelli contro le reticenze di molti, e in parte anche dello stesso Gemelli, ha segnato profondamente le tappe più importanti e i momenti di maggiore criticità di questa istituzione. Non a caso quindi, anche oggi ci ritroviamo a rendere omaggio al Sacro Cuore, con questo atto che è il primo di carattere istituzionale vissuto in presenza, dopo la sospensione delle attività in sede dovuta alla pandemia. In questo momento di apprensione per un futuro che appare incerto e complesso, prima di ogni pensiero e di ogni gesto ricordiamoci di mettere tutto nelle mani del Signore dicendo anche noi “Sacro Cuore mi fido di te” . Guardando all’intraprendenza della Barelli e di padre Gemelli dobbiamo prendere atto che al contrario è un fermento formidabile di attività e di impegno che nobilita l’intelligenza e riscalda il cuore. E sono certo che il Sacro Cuore non mancherà di darci conferme e segni concreti della sua vicinanza anche in ciò che abbiamo di più prezioso: i nostri studenti. Come Ateneo abbiamo un compito peculiare anche in questo contesto, che ci è consegnato in modo particolare dal Sacro Cuore: essere generatori di speranza per le nuove generazioni, motore di ripresa per la vita sociale, linfa vitale di idee e progetti per il futuro.

 
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