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Osservasalute, prevenzione cenerentola

ROMA Osservasalute, prevenzione cenerentola Secondo l’edizione 2015 del Rapporto gli stili di vita degli italiani sono in leggero miglioramento, si fa più sport e si fuma meno. È questa in estrema sintesi la situazione che emerge dalla tredicesima edizione del Rapporto Osservasalute (2015) , un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma all'Università Cattolica. Pubblicato dall' Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma, è coordinato da Walter Ricciardi , presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, e da Alessandro Solipaca , segretario scientifico dell’Osservatorio. Diminuisce, inoltre, la percentuale di bambini di età 8-9 anni in eccesso ponderale: dal periodo 2008-2009 al 2014 si passa, infatti, da una quota pari al 12% dei bambini in condizioni di obesità a una di 9,8%; per il sovrappeso si passa dal 23,2% al 20,9%. Nella disamina degli stili di vita emergono, di contro, un decremento del consumo di 5 porzioni e più al giorno di Verdura, Ortaggi e Frutta (nel periodo 2005-2014 si passa dal 5,3% della popolazione al 4,9%). Rispetto alle condizioni di salute della popolazione, nel 2014 sono stati diagnosticati 115,8 nuovi casi di tumore colorettale ogni 100.000 uomini, ovvero circa 34.500 nuovi casi, per l’altro genere tale incidenza è pari a 80,3 per 100.000 donne, corrispondente a oltre 25.000 nuovi casi. Si tratta cioè di morti evitabili con efficaci politiche di prevenzione, in particolare con quelle finalizzate all’informazione e alla promozione della prevenzione primaria e agli interventi mirati all’aumento della copertura vaccinale antinfluenzale tra gli anziani che, come documentato nel Rapporto, è addirittura in diminuzione».

 

Arriva il paziente 3.0

maggio 2017 I pazienti poco coinvolti nel processo di cura rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti rispetto a pazienti con alto Engagement . A risentire dell’effetto negativo della mancanza di Engagement è anche il portafoglio dei pazienti: la spesa sanitaria mensile out-of-pocket – cioè direttamente dalle tasche dei pazienti cronici intervistati - raddoppia quando la persona non si sente coinvolta e protagonista del proprio percorso sanitario. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello mondiale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Il paziente attore protagonista del sistema di cura è la sfida del futuro per il Patient Engagement , ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello internazionale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Iniziative di sensibilizzazione sociale, di informazione sul valore dell’Engagement, oltre che una trasparente disamina delle difficoltà incontrate dalle persone nel processo di Engagement sono auspicabili. E’ necessaria una certificazione e regolamentazione delle tecnologie per la promozione dell’Engagement È fondamentale promuovere una configurazione di politiche, principi e criteri volti a regolamentare la progettazione e implementazione di iniziative tecnologiche di promozione dell’Engagement in grado di garantire e tutelare la salute delle persone che ne fanno uso.

 

Come difendersi dai pericoli dell’estate

ROMA Come difendersi dai pericoli dell’estate Una serie di semplici ma utili consigli su come prevenire, e come agire, in caso di contatto con vipere, api, vespe, calabroni, pesci e meduse. luglio 2017 Di Loredana Dominici * Nel periodo estivo le nostre vacanze possono essere compromesse da alcuni sgraditi incontri con dispettosi rappresentanti del mondo animale che popolano la terra, il mare e l’aria. Ecco una serie di semplici, ma utili consigli su come prevenire e come agire in caso di contatto con questi piccoli animali, forniti da Loredana Dominici , biologa del Centro Anti Veleni della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. A TERRA: VIPERE Quello fra tutti che spaventa di più è sicuramente il morso di vipera . Nei luoghi “a rischio” (ambiente rurale al di sotto dei 3.000 metri di altezza) è opportuno: • Indossare un corretto abbigliamento (pedule da montagna, calze, pantaloni lunghi). Il veleno di questi pesci è inattivato dal calore quindi bisogna mettere la parte colpita (mani o piedi) in un contenitore d’acqua molto calda (al limite della sopportabilità al di sotto dei 45° C) per 30-60 minuti. Se la zona è ampia ed esposta alla luce è opportuno consultare un medico che prescriverà un anestetico locale e valuterà l’ipotesi di una profilassi antitetanica o di un trattamento con cortisone e/o antibiotici per ridurre il rischio di infezioni.

 

Salute, consigli per l’estate

L’abbiamo realizzato con l’aiuto dei professori della facoltà di Medicina e Chirurgia della sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ci hanno fornito preziosi suggerimenti su come sopravvivere a giornate afose, prevenire le scottature solari, alimentarsi correttamente e quali farmaci è sempre utile avere in valigia. Di fronte a ogni cambiamento del comportamento e/o delle condizioni generali bisogna considerare la possibilità che questo derivi dalle conseguenze del caldo eccessivo e quindi assicurare anzitutto un ambiente fresco e un’adeguata idratazione». In estate cambia il clima e l’elevazione della temperatura è causa di malesseri che in qualche modo possono essere contrastati adottando delle precauzioni in campo alimentare », osserva il professor Giacinto Miggiano , direttore UOC di Dietetica e Nutrizione Umana alla Fondazione Policlinico Universitario “A Gemelli”. Tuttavia fa sicuramente male quando ci si espone in modo eccessivo per periodi di tempo prolungati, ad esempio, tutta la giornata incluse le ore centrali e più calde, aumentando la probabilità di avere ustioni solari che rappresentano un noto fattore di rischio per i tumori della pelle». In ogni caso, al di là dei farmaci, di cui abbiamo detto, occorre informarsi bene sulle condizioni sanitarie e climatiche del paese in cui si va, della eventuale necessità di vaccinazioni e/o di altra profilassi farmacologica. Eppure, anche se ci troviamo nei luoghi più remoti siamo sempre alla ricerca del WiFi per leggere mail o le chat di WhatsApp… «Non dobbiamo pensare che se facciamo di più produciamo di più. La prima regola a cui attenersi –che, poi, fa parte delle buone maniere che un po’ tutti dovrebbero conoscere - è non invadere lo spazio acustico altrui, cercando di non parlare ad alta voce sotto l’ombrellone o in luoghi come musei, ristoranti, alberghi».

 

Un software per il diabete giovanile

roma Un software per il diabete giovanile I ricercatori della facoltà di Medicina-Policlinico A. Gemelli in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma hanno sviluppato un metodo diagnostico per predire il rischio di complicanze con un prelievo. Messo a punto nell’ambito di una ricerca pubblicata sulla rivista “ Plos One ”, il metodo diagnostico si basa su un software che riconosce automaticamente informazioni dalle immagini microscopiche di alcune cellule del sangue del paziente (globuli rossi): è sufficiente, quindi, un semplice prelievo per eseguire il test. Il suo fondamento è nel fatto che se il paziente va incontro a molti episodi di aumento di glicemia, quindi non controlla bene la malattia, la membrana dei globuli rossi ne viene danneggiata e il software è in grado di captare con elevata sensibilità questi danni. Tuttavia non pochi dubbi sull’attendibilità di questo esame sono emersi di recente, in quanto non è infrequente vedere la comparsa di complicanze vascolari anche in chi ha valori sempre buoni di glicata. Gli esperti dell’Università Cattolica e del Gemelli si sono accorti che la membrana del globulo rosso risulta danneggiata se la malattia è mal gestita e vi è la tendenza a troppo zucchero nel sangue (episodi frequenti di iperglicemia). In particolare cambia la composizione della membrana del globulo rosso, che risulta più fluida e il sistema messo a punto è in grado di captare questo cambiamento di fase utilizzando immagini del globulo rosso ottenute al microscopio. Questo nuovo test supera quello dell’emoglobina glicata in termini di sensibilità e di accuratezza, ma bisogna lavorare a un prototipo che abbassi i costi di realizzazione.

 

Vaccini da adulti, sorride l'economia

Roma Vaccini da adulti, sorride l'economia Solo l’antinfluenzale si traduce in giornate di lavoro non perse e minore spesa previdenziale: se si vaccinassero 900mila persone in più in età lavorativa, il sistema economico guadagnerebbe 450 milioni di euro ogni anno. dicembre 2017 Per ogni euro investito in vaccini in età adulta se ne recuperano in media 2 in termini di gettito fiscale e 16 in termini di maggiore produttività sul lavoro. Insomma le vaccinazioni, oltre ad essere uno strumento fondamentale di prevenzione delle malattie infettive, producono importanti risultati anche per l’impatto che hanno dal punto di vista economico e fiscale che possono essere dettagliatamente valutati. Se si riuscisse a “convincere” 900.000 adulti in età lavorativa in più a vaccinarsi (rispetto ai circa 2 milioni di Italiani che attualmente si vaccinano in età adulta) il sistema economico “guadagnerebbe” ben 450 milioni di euro ogni anno. L’analisi, che ha visto la partecipazione del Ministero della Salute, dell’ISS, dell’INPS, della Società Italiana di Igiene (SITI) delle Università di Roma Tor Vergata, Genova e Firenze e di FIMMG, presentata oggi durante un workshop presso l’Auditorium del Ministero della Salute, alla presenza del Ministro On.le Beatrice Lorenzin . La prevenzione e le vaccinazioni, in particolare, sono state al centro della recente azione politica del Ministero della Salute con il lancio del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV 2017-2019) e i recenti provvedimenti in ambito vaccinale per i minori in età scolare. Tutti i vaccini contenuti nel Calendario del PNPV 2017-2019 sono stati inseriti nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), garantendo ai cittadini che rientrano tra le categorie target per la vaccinazione il diritto di usufruire di questo fondamentale strumento di prevenzione.

 

Diritto alla salute, restano le disparità

Roma Diritto alla salute, restano le disparità Servizio sanitario nazionale unico ma sono ancora troppe le differenze nelle condizioni di salute e nell'aspettativa di vita degli italiani, secondo il focus sulle disuguaglianze di Osservasalute. febbraio 2018 In Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d’istruzione: hanno una speranza di vita più bassa le persone che nascono al Sud, in particolare in Campania, o che non raggiungono la laurea. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano la popolazione di livello sociale più basso con un impatto significativo sulla capacità di prevenire o di diagnosticare rapidamente le patologie. Per approfondimenti: www.osservatoriosullasalute.it #salute #disuguaglianze #regioni #osservasalute Facebook Twitter Send by mail ALCUNI DATI DEL FOCUS SULLE DISUGUAGLIANZE SANITARIE Le evidenze testimoniano che in Campania nel 2017 gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella Provincia Autonoma di Trento 81,6 gli uomini e 86,3 anni le donne. In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nelle regioni del Nord-est, dove la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nelle regioni del Mezzogiorno, nelle quali si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. Scendendo nel dettaglio territoriale, il dato sulla sopravvivenza mette in luce l’enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa che palesano uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. Le Province più longeve sono quelle di Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, 1,3 anni in più della media nazionale, seguite da Monza e Treviso con poco più di un anno di vantaggio su un italiano medio.

 

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato in aula Brasca il decreto di riconoscimento del Policlinico come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per le discipline di Medicina personalizzata e Biotecnologie innovative. Non sono uno scienziato, ma sono innamorata della scienza: grazie a voi che mi avete accompagnato in un bellissimo viaggio in tutte le grandi sfide del mondo della Salute. Ho sempre ascoltato molto il mondo della Medicina e quella del ministero è stata una delle esperienze più importanti della mia vita». L’IRCCS è un centro di ricerca traslazionale, è un forte elemento della Ricerca italiana» ha continuato il ministro. In cinque anni di Governo quello del Policlinico Gemelli è il terzo IRCCS che ho autorizzato, poiché il progetto proposto è molto in linea con la vostra attività di ricerca, grazie a una grande team internazionale. Vi ringrazio molto e sono molto felice di poter firmare io questo decreto: in questo Policlinico c’è un’assistenza straordinaria, non solo verso il malato, ma per tutta la sua famiglia e per chi è accanto». Questo riconoscimento è il coronamento di un’operazione molto complessa e la conferma che il legame fra Università Cattolica e Fondazione Policlinico Gemelli è forte ed efficace.

 

Dalla Food Valley italiana agli States

Alumni Dalla Food Valley italiana agli States Giovanni Sogari , dopo il dottorato Agrisytem a Piacenza, ha vinto la borsa Marie Curie ed è diventato visiting fellow alla Cornell University. Giovanni Sogari , 32 anni, carpigiano, ha ottenuto nel 2015 il dottorato di ricerca per il Sistema agroalimentare (Agrisystem) della sede di Piacenza. Lo scorso anno ha vinto la prestigiosa e competitiva borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie Actions Horizon 2020 ed è partito per gli Stati Uniti d’America come visiting fellow alla Dyson School of Applied Economics and Management della Cornell University. Lavorerò a un mio progetto e allo stesso tempo collaborerò con i maggiori esperti di “ food consumer science ”: la Cornell University è una delle migliori università americane e fa parte delle cosiddette “ Ivy League ”, un titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti». Nei tre anni di Agrisystem ho avuto la possibilità di lavorare alla School of Agriculture, Food and Rural Development dell’Università di Newcastle (UK) e al Departamento de Economía y Ciencias Sociales Agrarias dell’Università Politécnica di Madrid». L’esperienza a Piacenza mi ha dato anche l’opportunità di divulgare questioni complesse in modo semplice e diretto ai cittadini, in particolare con le attività di Caffexpo e altri eventi pubblici come la Notte Europea dei Ricercatori » spiega il dottor Sogari. Ed è per questo che ha aperto un blog personale ( www.giovannisogari.com ) in cui descrive il suo progetto negli Stati Uniti e le sue attività di ricerca correlate, mantenendo un costante dialogo anche attraverso la sua newsletter.

 

Salute, la parola ai pazienti

Roma Salute, la parola ai pazienti All’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari la quarta edizione del Corso sul Patient Advocacy Network rivolto alle associazioni per il coinvolgimento dei cittadini nei processi di valutazione e decisione. maggio 2018 Parte oggi a Roma la quarta edizione del Patient Advocacy Network, un’iniziativa formativa rivolta alle Associazioni di Pazienti e organizzata dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto incondizionato di AstraZeneca. La tendenza è, dunque, quella di dare sempre più spazio all’ascolto dei pazientinella costruzione delle evidenze scientifiche e nelle decisioni regolatorie che ne conseguono. pazienti #cittadini #salute #associazioni Facebook Twitter Send by mail LA VOCE DEI PAZIENTI “È fondamentale tenere in considerazione il bisogno del paziente come prioritario, sia nel disegno dei trial clinici sia nella valutazione dei loro risultati. È per questo che il coinvolgimento delle Associazioni dei Pazienti deve essere strutturato e diventare una costante legata a tutto il ciclo di vita del farmaco”, ha dichiarato Patrizia Popoli, Direttore del Centro FARVA, Centro nazionale ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci, Istituto Superiore di Sanità (ISS). “Da sempre AstraZeneca promuove in maniera concreta il ruolo dei pazienti e la loro inclusione nei processi decisionali che riguardano il futuro del sistema salute” conclude Andrea Musilli, Government Affairs & Patient Advocacy Director di AstraZeneca Italia. “Ecco perché dare continuità a progetti come questo è per noi fondamentale affinché il coinvolgimento dei pazienti diventi autentico e sistematico”.

 

Walter Ricciardi Presidente della WFPHA

Roma Walter Ricciardi Presidente della WFPHA Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, docente di Igiene generale e applicata dell’Università Cattolica, è stato eletto a Ginevra alla presidenza italiana della World Federation of Public Health Associations (WFPHA). “Sono onorato di questa carica che permetterà di portare la nostra tradizione della Sanità pubblica in tutto il mondo – afferma il professor Ricciardi – la presidenza italiana è infatti un’occasione per sostenere una visione universalistica della sanità basata sul principio etico dell’equità. Fondata nel 1967 a Washington, la WFPHA è l’unica società professionale a livello mondiale impiegata a rappresentare una vasta area della salute pubblica nelle diverse discipline e attività. I membri delle Federazioni sono associazioni nazionali e regionali di sanità pubblica e più di 80 associazioni regionali di scuole di salute pubblica. La WFPHA fa parte delle Organizzazioni non governative (ONG) della World Health Organisation (WHO) e collabora con quest’ultima, per la promozione delle politiche salutari e delle best practice in ambito di salute pubblica in tutto il mondo. sanitapubblica #igiene #salute #sistemasanitario Facebook Twitter Send by mail.

 

Terzo Settore al Graduation Day Altems

Emanuele in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi per i master dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Ateneo. by Federica Mancinelli | 05 aprile 2017 Terzo settore, welfare, economia e società sono stati i temi al centro degli interventi tenuti in occasione del Graduation Day dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica che ha avuto luogo ieri mattina presso l’Auditorium dell’Ateneo a Roma. La annuale cerimonia di consegna dei diplomi dei master dello scorso anno accademico ha visto, in particolare, l’intervento del presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. La direzione contraria, invece, è quella del privato no profit, come la Fondazione Roma, che considera la sanità l’emergenza primaria e destina la parte più rilevante delle sue risorse alla tutela della vita, alla salute e alla ricerca scientifica, con una particolare attenzione alle prospettive offerte dalle nuove tecnologie». Secondo il presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Giovanni Raimondi «l’azione delle persone è il primo motore di ogni rinascita, particolarmente in un’epoca come quella che stiamo vivendo ove una rinascita è necessaria e possibile grazie a un approccio personale». Per Raimondi due sono i temi sui quali concentrare la nostra attenzione: «La tutela e la promozione della salute e la riduzione delle risorse: la carenza di queste ultime non può mai minare il principio primo di tutela della salute. Anche quest’anno possiamo osservare il buon risultato del progetto di unire i temi dell’Economia con quelli della salute e della sanità, dimostrazione che la ricerca e la formazione universitaria in questo campo possono offrire soluzioni concrete a bisogni ed esigenze sociali e sanitarie sempre più importanti».

 

More years, better life

Questo e molto altro sarà al centro, nei giorni 1 e 2 dicembre, della Conferenza 2016 del Joint Programming Initiative “More Years better Lives” (Più anni, Vite migliori - JPI MYBL ), che si terrà all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico A. Gemelli di Roma (Centro Congressi Europa, Sala Italia). Il tema al centro della conferenza - spiega il professor Paolo Maria Rossini, direttore dell'Istituto di Neurologia dell'Università Cattolica - Policlinico Agostino Gemelli di Roma e delegato italiano per JPI MYBL - è salute, invecchiamento e flussi migratori, come affrontare i cambiamenti demografici che ci riserva il prossimo futuro». La conferenza si svilupperà su due giorni : durante la prima giornata saranno discussi i nuovi modelli di welfare e le novità che ci aspettano nel mercato del lavoro come conseguenza di una più estesa vita lavorativa (a sua volta conseguenza di una maggiore aspettativa di vita in buona salute). Per le seconde direi che assisteremo alla recrudescenza di alcune patologie che credevamo di avere debellato (tubercolosi, tracoma, malattie veneree di vario tipo), oltre all’irrobustirsi di ceppi batterici e di virus». Tutto ciò significherà nuovi costi per i sistemi sanitari nazionali e la necessità di investire sempre di più in prevenzione ed educazione alla salute; ma anche nuovi modelli di welfare per gestire una vita lavorativa sempre più prolungata e sostenere una popolazione sempre più anziana. Negli ultimi cento anni, l'aspettativa di vita media è aumentata di più di due anni ogni decennio, e nei prossimi cinquant'anni la proporzione di persone al di sopra dei 60 anni dovrebbe aumentare da 1 a 6 a 1 a 3. Nascono così i JPI, e fino ad oggi ne sono nati almeno 10, che altro non sono che processi strutturati ai quali i paesi aderiscono su base volontaria con lo scopo iniziale di redigere un documento chiamato “Agenda strategica di ricerca” per affrontare congiuntamente le grandi sfide della società.

 

Laudato Si', istruzioni per l'uso

Roma Laudato Si', istruzioni per l'uso È il tema della tavola rotonda promossa a Roma da Altems , Asa e Smea , che, con questo primo incontro sull’enciclica di Papa Francesco, avviano un percorso comune di formazione, ricerca e approfondimento su sanità, ambiente e nutrizione. by Federica Mancinelli | 10 novembre 2016 Sanità, sistema ambientale, nutrizione e alimentazione: questi i temi centrali della tavola rotonda “Laudato Si', istruzioni per l’uso: alimentazione, ambiente e salute ”, che si terrà venerdì 11 novembre, alle 11 al Polo Universitario “Giovanni XXIII” della sede di Roma dell’Università Cattolica di Roma (L. go Francesco Vito, 1). La tavola rotonda è il primo frutto della sinergia delle tre Alte Scuole dell’Università Cattolica, che operano rispettivamente presso le sedi dell’Ateneo di Roma, Piacenza e Brescia. La Tavola rotonda sull’enciclica “Laudato si’, che Papa Francesco ha dedicato al Creato muove dalla convinzione che questi tre aspetti dell’esperienza umana sempre più spesso presentano forti interdipendenze e connessioni» spiega il professor Americo Cicchetti , docente di organizzazione aziendale della facoltà di Economia. Questo incontro vuole rispondere all’invito del Papa di “fermarsi a pensare e a discutere sulle condizioni di vita e di sopravvivenza di una società, con l’onestà di mettere in dubbio modelli di sviluppo, produzione e consumo». Una visione “integrale” e “integrata” ai temi della sanità, dell’ambiente e della nutrizione concorre a mettere al centro delle politiche pubbliche la salute delle persone, a promuovere una cultura della prevenzione e della sostenibilità. È questa la visione che Altems, Asa e Smea intendono sviluppare in maniera sinergica in percorsi formativi condivisi, in studi e ricerche integrate, in momenti di confronto e riflessione comuni, di cui quello dell’11 novembre costituisce la prima tappa.

 

Artrite reumatoide, scoperto il "grilletto"

I risultati di un’importante ricerca, svolta alla facoltà di Medicina col Policlinico Gemelli insieme all’Università di Glasgow, pubblicati sulla rivista “Nature Communications” 04 ottobre 2016 Scoperto un “grilletto molecolare” dell’artrite reumatoide che attiva la sintesi di anticorpi nocivi nell’organismo dei pazienti e amplifica processi infiammatori pato logici. Gli autori dell’importante studio, che apre anche nuove prospettive terapeutiche per i malati, sono ricercatori della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Si tratta di una molecola chiamata microRNA155 e gli studiosi, grazie alla collaborazione con colleghi dell’Università di Glasgow , hanno testato con successo un potenziale “farmaco” per disinnescare questo grilletto. La scoperta è frutto del lavoro dei r eumatologi Stefano Alivernini e Barbara Tolusso coordinati da Gianfranco Ferraccioli , docente di Reumatologia alla Cattolica e direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche del Policlinico A. Gemelli. Studiando campioni biologici di oltre 60 pazienti, gli esperti hanno scoperto che la “chiave di volta” della malattia è il micro-RNA155 (miR155): hanno visto che questa molecola è in grado di attivare le cellule B di memoria (oltre ai monociti-macrofagi) e farle divenire patogene. Infine gli scienziati hanno visto che bloccando miR155 attraverso una molecola specifica, fornita dai ricercatori dell’Università di Glasgow, è possibile spegnere l’infiammazione determinando l’aumento di Pu-1, che è, appunto, un potente inibitore dell’ infiammazione. La scoperta di questa possibile via di controllo della malattia apre nuovissime prospettive terapeutiche e soprattutto insegna che il controllo dell’infiammazione prodotta dalle cellule B che producono gli autoanticorpi nocivi - conclude il reumatologo dell’Università Cattolica Ferraccioli - è realmente possibile senza usare farmaci o chemioterapici che abbattono le cellule B».

 

Malattia, la comunità che cura

cattolicapost Malattia, la comunità che cura Per la prima volta l’Oms afferma che per combattere la Tubercolosi nei Paesi poveri non bastano le medicine: servono politiche sanitarie community-based che rendono più efficace e meno costoso l’intervento . Lungo è anche il tempo che spesso intercorre tra l’insorgenza dei primi sintomi, che possono facilmente essere sottovalutati, e la diagnosi. Ci sono poi costi indiretti (trasporto, alloggio, vitto, e soprattutto il mancato reddito, ovvero necessità di rinunciare a giornate di lavoro), che incidono rispettivamente per un altro 20% e per circa il 60% del totale, in contesti in cui la popolazione vive grazie ad un’economia di sussistenza mediante il lavoro quotidiano). Abbiamo perciò analizzato diversi tipi di materiali testuali: sia documenti ufficiali (Piani Strategici Nazionali) sia interviste ai funzionari e agli altri stakeholder che hanno partecipato alla definizione delle strategie-paese per la lotta alla tubercolosi, a funzionari dei ministeri della Salute, a partner locali». Il secondo risultato è che laddove ci sono esperienze pregresse di partenariato locale, che includono il ruolo della società civile come soggetto in grado di emanare servizi anche sanitari, è molto più forte l’adozione di strategie centrate sulla persona. Se allora vogliamo ottenere che l’approccio alla lotta alla Tb si incentri su un approccio community-based (che è quanto auspica l’Oms), occorre lavorare per creare o rafforzare forme di partenariato ». Un elemento che a nostro avviso sostanzia l’idea di amore nel processo politico è il riconoscimento della persona nella sua totalità, che comprende componenti materiali e non materiali: affetti, relazioni famigliari e comunitarie.

 

Donne e salute, Laura Boldrini al Gemelli

ROMA Donne e salute, Laura Boldrini al Gemelli La presidente della Camera dei Deputati ha tenuto una lectio nel Policlinico Universitario A. Gemelli sulla correlazione tra benessere femminile e benessere del Paese. A fare gli onori di casa il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli. Significa che la donna si sta facendo strada lungo un percorso che non è tipicamente femminile». E il perché è chiaro: se una donna non sta bene, è tutto il sistema che ne risente. Dal mondo del lavoro, alla famiglia, agli anziani. Perché è inutile negarlo, in molti Paesi, e di certo nel nostro, sulle spalle delle donne ricade tutto il peso delle lacune del welfare», ha concluso la presidente della Camera. FOTO 1 / #salute #donne #diritti #paese Facebook Twitter Send by mail.

 

Attori protagonisti della propria cura

Milano Attori protagonisti della propria cura È stato presentato in Cattolica lo scorso 18 febbraio il progetto Eng Smart per ideare strategie che favoriscano il Patient Engagement, coinvolgimento attivo del paziente nella cura della propria salute. febbraio 2016 I sistemi sanitari di tutto il mondo stanno affrontando una serie di sfide cruciali: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la scarsità di risorse economiche stanno ridisegnando i confini e la forma della domanda di cura. L’attuale situazione, ma soprattutto le sue prefigurazioni future, richiedono ai Sistemi Sanitari di orientare in modo innovativo i loro servizi, riconoscendo nelle persone un ruolo cruciale per il raggiungimento di un sistema di cura realmente soddisfacente e sostenibile. Ma questo non è l’unico vantaggio: la letteratura scientifica dimostra come il Patient Engagement sia la chiave per aumentare la soddisfazione e la qualità di vita dei pazienti, migliorare la loro condizione di salute e diminuire i costi di gestione ed erogazione dei servizi. Tuttavia, nonostante l’urgenza di un coinvolgimento attivo delle persone nella gestione della loro cura, nelle pratiche di cura quotidiane mancano linee guida efficaci e condivise. E’ da queste premesse che è nato il progetto ENG-SMART , portato avanti dal gruppo di ricerca coordinato dai professori Claudio Bosio e Guendalina Graffigna e partito da un finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito di Open Innovation. Il 18 febbraio in Università Cattolica ha avuto luogo un primo incontro della Consensus Conference, che ha visto la partecipazione di relatori di rilievo in area sanitaria e la partecipazione di circa 80 esperti tra medici, psicologi, manager, esperti di tecnologie per la salute e policy maker.

 

Active ageing, i consigli della ricerca

maggio 2016 È una delle sfide cruciali per una società “vecchia” come la nostra: gestire l’invecchiamento attivo di una popolazione la cui speranza di vita aumenta. All’ healthy and active ageing l’Università Cattolica dedica nove progetti di ricerca autofinanziati per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Dopo aver indagato i fattori che influenzano l’assunzione di alimenti negli anziani, la ricerca ha finora analizzato il legame tra l’invecchiamento e le condizioni di salute in modelli animali murini, attraverso lo studio del microbiota intestinale. Le ricerche dimostrano che diete ad alto indice glicemico si associano a ridotte performance cognitive; che alte concentrazioni di rame libero nel sangue sono correlate a un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. E che il livello di coinvolgimento attivo dell’anziano nella promozione del propriobenessere dipenda da fattori psico-sociali quali la percezione di auto-efficacia, il senso di “coerenza” e di soddisfazione per la propria vita. Una ricerca, guidata dalla professoressa Michela Balconi , ha sviluppato un protocollo di potenziamento cognitivo e di stimolazione cerebrale applicato su un campione di 54 volontari di età compresa tra i 65 e gli 80 anni. Si tratta di una piattaforma e-Health (nella foto qui accanto) che sostiene le donne di oltre 60 anni che si preparano alla chemioterapia (dopo diagnosi di tumore alla mammella) e ad affrontare gli effetti collaterali, in particolare la perdita dei capelli.

 

Salute è... sport: torneo di tennis nel campus di Roma

Salute è... sport: torneo di tennis nel campus di Roma Nell'ambito del progetto Wellness, dedicato alla salute e al benessere in chiave alimentare e sportiva, parte il primo torneo di tennis patrocinato da EDUCatt aperto agli studenti del campus romano: le iscrizioni sono aperte. Sposando un’iniziativa nata dagli studenti, la Fondazione per il Diritto allo Studio ha deciso di patrocinare e di sponsorizzare i premi di un torneo amatoriale che vedrà disputarsi due prove: la singolare maschile libera e la singolare femminile libera. Il torneo si disputerà a partire dalla fine di aprile e sarà possibile seguirne gli sviluppi attraverso una pagina facebook dedicata. Dopo le iniziative legate al calcio, al calcetto e alla pallavolo, si amplia così la gamma di attività sportive promossa da EDUCatt, nel segno di un percorso di conoscenza degli sport e di consapevolezza e sensibilizzazione sugli stili di vita legati alla salute e al benessere. tennis #roma #educatt #wellness #torneo #studenti #salute #sport Facebook Twitter Send by mail.

 

Gemelli, nuovo superlaboratorio di analisi

roma Gemelli, nuovo superlaboratorio di analisi Si chiama “Aptio Automation” e lavora h24, ricevendo le provette da tutti i reparti. aprile 2016 È arrivato in forze al Policlinico Universitario A. Gemelli un laboratorio di analisi automatizzato lungo 36 metri che smaltirà il 75% di tutte le analisi del sangue eseguite nell’ospedale , esclusi solo gli esami complessi (per esempio i test genetici). Si chiama Aptio1 Automation di Siemens Healthcare , lavora 24 ore su 24 con tutte le provette dei diversi ambulatori e reparti che finiscono tutte nella “pancia” di questo super analizzatore, muovendosi rapide per il Policlinico attraverso un sistema di posta pneumatica e una tracciatura a prova di errore. Il tutto, a regime, garantirà risparmi per circa 1,3 milioni di euro l’anno , anche perché si risparmierà sulle forniture di prodotti (anzitutto reagenti e provette) che serviranno al suo funzionamento. Il Policlinico Gemelli - afferma Enrico Zampedri , direttore generale del Policlinico Universitario A. Gemelli - ha avviato una profonda riorganizzazione di tutto il processo connesso all’attività laboratoristica, che rappresenta uno dei driver più importanti dell’attività assistenziale che quotidianamente si svolge nella nostra struttura al servizio dei pazienti. Al Policlinico Gemelli abbiamo installato uno dei sistemi di automazione più all’avanguardia del mondo per fornire a questa struttura quello di cui ha bisogno per prendersi cura degli abitanti di Roma, e non solo, che gli chiedono assistenza» ha detto Franz Walt , President, Siemens Healthcare Laboratory Diagnostics. Aptio1 Automation offre una soluzione diagnostica che permette ai medici dell’ospedale di effettuare diagnosi veloci e di prendere decisioni più rapide e informate in merito alla cura dei pazienti».

 

Il Gemelli ospedale “amico delle donne”

ROMA Il Gemelli ospedale “amico delle donne” Per la terza volta consecutiva il Policlinico si conferma tra gli ospedali più attenti alla salute femminile con i tre Bollini rosa assegnati dall’Osservatorio nazionale Onda. Per la terza volta ha ottenuto il riconoscimento dei tre Bollini Rosa (il massimo previsto) dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (Onda) per il biennio 2016/17 che lo confermano quale ospedale attento alla salute femminile. Ringrazio Onda per questo riconoscimento, che premia l’impegno di tutto il personale medico e sanitario del Gemelli, in particolare di chi si occupa quotidianamente della tutela della salute delle donne – ha affermato il direttore generale del Policlinico A. Gemelli Enrico Zampedri -. Il nostro vuole essere sempre di più un ospedale vicino alle donne e alle loro esigenze; il nostro impegno si esprime nell’offerta delle terapie migliori, ma anche nella ricerca e nella formazione affinché tutte le patologie di genere, specialmente quelle oncologiche, possano essere combattute nel modo più efficace. Purtroppo le donne non trovano sempre una risposta, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, alle loro specifiche esigenze a causa di modelli organizzativi che spesso hanno ancora poca attenzione alle esigenze di genere e questa è sicuramente una ‘lacuna’ che va colmata». Questa nuova edizione del Bando ‘Bollini Rosa’ conferma l’impegno di Onda nel promuovere un approccio “di genere” nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per poter garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita femminile» ha detto il presidente di Onda Francesca Merzagora . Disegnare percorsi sempre più specifici per la salute delle donne significa aumentare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, migliorare gli esiti delle prestazioni erogate e costruire una sanità che tiene conto dei presupposti sociali e culturali in cui opera» ha affermato Walter Ricciardi , presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Nutrizione e tumori, parla l’esperta

Roma Nutrizione e tumori, parla l’esperta L’Oms inserisce le carni trattate o lavorate nel gruppo 1 per rischio cancerogeno. Come fare prevenzione? Gli studi dei ricercatori della facoltà di Medicina dell’Università Cattolica e del Gemelli sulle corrette abitudini alimentari. Si stima che almeno il 30% dei tumori sia causato da comportamenti alimentari errati (come consumo eccesivo di carni rosse, basso consumo di frutta e verdura). Con queste conoscenze in futuro tali nutrienti potrebbero essere impiegati oltre che nella prevenzione, anche nella terapia dei tumori», spiega la professoressa Stefania Boccia , direttore della Sezione di Igiene, Istituto di Sanità Pubblica. Si noti che il cancro della bocca e della gola, legato soprattutto al consumo di alcol e al fumo, è tra i dieci tumori più frequenti in Italia. Altri nostri studi hanno evidenziato un aumento del rischio di tumore dello stomaco e del fegato derivante dal consumo di alimenti grigliati, soprattutto in soggetti portatori di alcune varianti genetiche ‘sfavorevoli’. Servono tuttavia studi più ampi da condurre nella popolazione italiana, per capire fino a che punto la conoscenza del proprio genoma possa motivare veri cambiamenti nello stile di vita alimentare».

 

Salute a tavola con Heinz Beck

EDUCATT Salute a tavola con Heinz Beck Lo chef pluristellato, ospite di Mensa&Pizza.9 di Via Necchi a Milano, ha tenuto a battesimo il progetto dell’Ateneo che unisce diverse professionalità per incrementare il welfare degli studenti attraverso alimentazione e stili di vita corretti. by Redazione EDUCatt | 13 aprile 2016 Ha preso ufficialmente il via martedì 12 aprile, con un incontro fra tutti i partner e i collaboratori, il nuovo progetto “Alimentazione e Stili di vita”, che si avvale di un testimonial d’eccezione: il rinomato chef Heinz Beck . Il primo sul territorio nazionale – ha affermato il prorettore e presidente di EDUCatt Antonella Sciarrone Alibrandi – che vede un’università impegnata in un lavoro complesso, che unisce molte competenze diverse, attorno al tema dell’alimentazione e della salute dei suoi studenti». Docenti che, nella loro attività di ricerca, saranno affiancati dalle consulenze di Heinz Beck . Il cui compito specifico sarà fornire suggerimenti preziosi sull’utilizzo degli ingredienti e sulla realizzazione di menù tali da soddisfare appieno i “bisogni” degli studenti. Non va dimenticano che quando si parla di studenti – ha aggiunto – bisogna tener presente che hanno giornate impegnative e devono essere in grado di affrontarle al meglio anche grazie a un’alimentazione sana ed equilibrata». heinzbeck #salute #alimentazione #educatt #mensa&pizza.9 Facebook Twitter Send by mail.

 

Il cuore, come nutrirlo e proteggerlo

roma Il cuore, come nutrirlo e proteggerlo I consigli dei professori del Policlinico Gemelli Leda Galiuto e Giacinto Miggiano con le ricette dello chef Heinz Beck . maggio 2016 «Un libro che suggerisce come evitare i fattori di rischio cardiovascolari grazie a un’informazione che spiega che non bisogna fare solo sacrifici per proteggere la salute. Un libro pieno di ricette sane e gustose, perché la salvaguardia del cuore passa anche attraverso una corretta alimentazione». Un volume dove gli autori, la cardiologa Leda Galiuto e il nutrizionista Giacinto Miggiano , medici del Policlinico universitario A. Gemelli e docenti della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, insieme allo chef pluristellato Heinz Beck , spiegano come l’alimentazione può diventare un’arma fondamentale per proteggere il cuore dalle malattie. L’informazione è una medicina vera e propria – ha detto Enrico Zampedri , direttore generale del Policlinico Gemelli - e siamo onorati di ospitare la presentazione di questo libro che coniuga correttezza scientifica e divulgazione». Responsabile dell’Unità operativa di Riabilitazione cardiovascolare del Policlinico A. Gemelli è esperta di ecocardiografia e di malattie cardiache delle donne. Giacinto Miggiano è direttore dell’Unità operativa di Dietetica e nutrizione umana del Policlinico A. Gemelli e del Centro di nutrizione umana della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

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