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A Brescia e Piacenza i nuovi centri sanitari

novembre 2015 Hanno trovato la loro sede definitiva i servizi del Centro sanitario e della Consulenza psicologica delle sedi EDUCatt di Brescia e Piacenza, entrambe andate di recente incontro a importanti lavori di ristrutturazione. Gli stessi servizi sono attivi ora anche nella rinnovata sede di Brescia di via Tosio 1: il medico di base è disponibile tutti i mercoledì dalle 12 alle 15 (per informazioni si può scrivere a info.bs.dsu@educatt.it o telefonare al numero 02.7217.2604). La consulenza psicologica è invece disponibile su appuntamento, telefonando al numero 02.7217.2604 oppure scrivendo all'indirizzo info.bs.dsu@educatt.it . Per tutti gli studenti iscritti a Brescia e a Piacenza è inoltre possibile valersi delle visite specialistiche a prezzi convenzionati presso la sede di Milano dell'Ateneo. salute #educatt #centrosanitario #consulenzapsicologica #brescia #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Active ageing, i consigli della ricerca

maggio 2016 È una delle sfide cruciali per una società “vecchia” come la nostra: gestire l’invecchiamento attivo di una popolazione la cui speranza di vita aumenta. All’ healthy and active ageing l’Università Cattolica dedica nove progetti di ricerca autofinanziati per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Dopo aver indagato i fattori che influenzano l’assunzione di alimenti negli anziani, la ricerca ha finora analizzato il legame tra l’invecchiamento e le condizioni di salute in modelli animali murini, attraverso lo studio del microbiota intestinale. Le ricerche dimostrano che diete ad alto indice glicemico si associano a ridotte performance cognitive; che alte concentrazioni di rame libero nel sangue sono correlate a un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. E che il livello di coinvolgimento attivo dell’anziano nella promozione del propriobenessere dipenda da fattori psico-sociali quali la percezione di auto-efficacia, il senso di “coerenza” e di soddisfazione per la propria vita. Una ricerca, guidata dalla professoressa Michela Balconi , ha sviluppato un protocollo di potenziamento cognitivo e di stimolazione cerebrale applicato su un campione di 54 volontari di età compresa tra i 65 e gli 80 anni. Si tratta di una piattaforma e-Health (nella foto qui accanto) che sostiene le donne di oltre 60 anni che si preparano alla chemioterapia (dopo diagnosi di tumore alla mammella) e ad affrontare gli effetti collaterali, in particolare la perdita dei capelli.

 

Alimentazione e idratazione artificiale, la posizione della Santa Sede

maggio 2019 di Adriano Pessina * L’esistenza di Vincent Lambert, persona in stato di minima coscienza, è attualmente sospesa alle decisioni giuridiche che permetteranno o no la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiale. Per meglio inquadrare il senso di questa Nota, è utile ricordare che di fatto riprende il pronunciamento del 1 agosto del 2007 della Congregazione per la Dottrina per la fede dal titolo “ Risposte a quesiti della Conferenza episcopale statunitense circa l’alimentazione e l’idratazione artificiali ”. Il riferimento non è al concetto di “sacralità” della vita, ma a quello di dignità della persona umana e quindi si pone nel contesto di una categoria particolarmente cara all’etica cosiddetta “laica” del Novecento. L’attuale Nota introduce due ulteriori elementi di riflessione : il rischio che prevalgano il criterio della cosiddetta qualità della vita - che è solitamente pensato in termini di soggettiva valutazione del valore dell’esistenza - e quello, politico - sociale, legato alla “cultura dello scarto”. Nella circolarità virtuosa tra il prendersi cura degli ammalati e di chi li cura, si gioca anche una nuova prospettiva culturale, capace di farsi carico delle più estreme e anche misteriose condizioni di radicale disabilità, come quelle delle persone in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo “stato vegetativo”, infatti, è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell’assistenza umana di base. La sospensione di tali cure rappresenta, piuttosto, una forma di abbandono del malato, fondata su un giudizio impietoso sulla sua qualità della vita, espressione di una cultura dello scarto che seleziona le persone più fragili e indifese, senza riconoscerne l’unicità e l’immenso valore.

 

Altems, al via l'anno formativo

Roma Altems, al via l'anno formativo Franco Sassi , docente dell’Imperial College Business School di Londra, ha aperto con una lezione su consumi, economia e salute le attività dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. L’evento è stato aperto da Lorenzo Maria Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Ateneo, e da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS. Dopo la lecture del professor Franco Sassi la discussione con Angela Adduce , Direttore generale della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e Gilberto Turati , Ordinario di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A conclusione un particolare Question Time sui temi principali della mattinata, con il coinvolgimento degli studenti studenti dell’Alta Scuola. Ha moderato l’incontro il giornalista Roberto Iadicicco (Fondazione ENI). Nel pomeriggio l’attività formativa di ALTEMS continua con la lectio di Federico Gelli , responsabile del rischio in Sanità (Federsanità-ANCI), ad inaugurazione delle lezioni del Master in Risk Management dell’Alta Scuola. altems #economia #salute #altescuole #management Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Anziani, il digitale per la salute

È quanto si propone di fare il Progetto europeo Harvest - eHealth and Ageing in Rural Areas: Transforming Everyday Life, Digital Competences, and Technology coordinato dal professor Simon Lindgren dell’Università di Umeå in Svezia. In particolare si vuole comprendere come vengano utilizzate le tecnologie digitali per la salute (eHealth) e l’impatto di queste tecnologie nella vita degli anziani geograficamente “isolati”. La ricerca prevede una serie di “interviste domestiche” in tre nazioni: Finlandia, Italia, Svezia . Avremo così l’opportunità di comprendere e osservare in contesti reali e quotidiani qual è l’uso di queste tecnologie da parte degli anziani». Il 24 e 25 settembre presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo si è tenuto il terzo workshop internazionale della ricerca che coinvolge ricercatori dell'Università Cattolica, dell'Università di Umea (Svezia) e dell'Università della Lapponia (Finlandia). Guarda i contributi video #harvest #anziani #digitale #salute Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Arriva il paziente 3.0

maggio 2017 I pazienti poco coinvolti nel processo di cura rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti rispetto a pazienti con alto Engagement . A risentire dell’effetto negativo della mancanza di Engagement è anche il portafoglio dei pazienti: la spesa sanitaria mensile out-of-pocket – cioè direttamente dalle tasche dei pazienti cronici intervistati - raddoppia quando la persona non si sente coinvolta e protagonista del proprio percorso sanitario. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello mondiale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Il paziente attore protagonista del sistema di cura è la sfida del futuro per il Patient Engagement , ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello internazionale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Iniziative di sensibilizzazione sociale, di informazione sul valore dell’Engagement, oltre che una trasparente disamina delle difficoltà incontrate dalle persone nel processo di Engagement sono auspicabili. E’ necessaria una certificazione e regolamentazione delle tecnologie per la promozione dell’Engagement È fondamentale promuovere una configurazione di politiche, principi e criteri volti a regolamentare la progettazione e implementazione di iniziative tecnologiche di promozione dell’Engagement in grado di garantire e tutelare la salute delle persone che ne fanno uso.

 

Artrite reumatoide, scoperto il "grilletto"

I risultati di un’importante ricerca, svolta alla facoltà di Medicina col Policlinico Gemelli insieme all’Università di Glasgow, pubblicati sulla rivista “Nature Communications” 04 ottobre 2016 Scoperto un “grilletto molecolare” dell’artrite reumatoide che attiva la sintesi di anticorpi nocivi nell’organismo dei pazienti e amplifica processi infiammatori pato logici. Gli autori dell’importante studio, che apre anche nuove prospettive terapeutiche per i malati, sono ricercatori della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Si tratta di una molecola chiamata microRNA155 e gli studiosi, grazie alla collaborazione con colleghi dell’Università di Glasgow , hanno testato con successo un potenziale “farmaco” per disinnescare questo grilletto. La scoperta è frutto del lavoro dei r eumatologi Stefano Alivernini e Barbara Tolusso coordinati da Gianfranco Ferraccioli , docente di Reumatologia alla Cattolica e direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche del Policlinico A. Gemelli. Studiando campioni biologici di oltre 60 pazienti, gli esperti hanno scoperto che la “chiave di volta” della malattia è il micro-RNA155 (miR155): hanno visto che questa molecola è in grado di attivare le cellule B di memoria (oltre ai monociti-macrofagi) e farle divenire patogene. Infine gli scienziati hanno visto che bloccando miR155 attraverso una molecola specifica, fornita dai ricercatori dell’Università di Glasgow, è possibile spegnere l’infiammazione determinando l’aumento di Pu-1, che è, appunto, un potente inibitore dell’ infiammazione. La scoperta di questa possibile via di controllo della malattia apre nuovissime prospettive terapeutiche e soprattutto insegna che il controllo dell’infiammazione prodotta dalle cellule B che producono gli autoanticorpi nocivi - conclude il reumatologo dell’Università Cattolica Ferraccioli - è realmente possibile senza usare farmaci o chemioterapici che abbattono le cellule B».

 

Attori protagonisti della propria cura

Milano Attori protagonisti della propria cura È stato presentato in Cattolica lo scorso 18 febbraio il progetto Eng Smart per ideare strategie che favoriscano il Patient Engagement, coinvolgimento attivo del paziente nella cura della propria salute. febbraio 2016 I sistemi sanitari di tutto il mondo stanno affrontando una serie di sfide cruciali: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la scarsità di risorse economiche stanno ridisegnando i confini e la forma della domanda di cura. L’attuale situazione, ma soprattutto le sue prefigurazioni future, richiedono ai Sistemi Sanitari di orientare in modo innovativo i loro servizi, riconoscendo nelle persone un ruolo cruciale per il raggiungimento di un sistema di cura realmente soddisfacente e sostenibile. Ma questo non è l’unico vantaggio: la letteratura scientifica dimostra come il Patient Engagement sia la chiave per aumentare la soddisfazione e la qualità di vita dei pazienti, migliorare la loro condizione di salute e diminuire i costi di gestione ed erogazione dei servizi. Tuttavia, nonostante l’urgenza di un coinvolgimento attivo delle persone nella gestione della loro cura, nelle pratiche di cura quotidiane mancano linee guida efficaci e condivise. E’ da queste premesse che è nato il progetto ENG-SMART , portato avanti dal gruppo di ricerca coordinato dai professori Claudio Bosio e Guendalina Graffigna e partito da un finanziamento di Regione Lombardia nell’ambito di Open Innovation. Il 18 febbraio in Università Cattolica ha avuto luogo un primo incontro della Consensus Conference, che ha visto la partecipazione di relatori di rilievo in area sanitaria e la partecipazione di circa 80 esperti tra medici, psicologi, manager, esperti di tecnologie per la salute e policy maker.

 

Bioetica, una bussola per la sanità

ROMA Bioetica, una bussola per la sanità Il presidente dell’Iss Walter Ricciardi ha inaugurato nella sede di Roma il corso di perfezionamento in “Bioetica e inizio-vita” con una lezione sulle attività dell’Istituto da lui presieduto sulla salute materno-infantile. Dopo i saluti del professor Antonio G. Spagnolo , direttore dell’Istituto di Bioetica, e del professor Massimo Antonelli , direttore del Centro di Ateneo per la Vita, il professor Ricciardi ha descritto la mission e le principali attività dell’Iss e aggiornato i presenti sui progetti in corso e le prossime iniziative. Il presidente dell’Iss ha affrontato poi i temi delle ecografie prenatali, dell’allattamento al seno, della sorveglianza della mortalità materna, “vero indicatore di civiltà di un Paese”. L’evento si è concluso con la consegna dei diplomi ai corsisti che si sono perfezionati in Bioetica nell’anno accademico in corso. Il nuovo corso di perfezionamento in “Bioetica e fine vita” si svolgerà nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2016. bioetica #iss #sanita' #salute Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un campus sempre più green

Brescia Un campus sempre più green La Cattolica è capofila di un progetto per l’incremento della sostenibilità ambientale sia nella sede universitaria che sul territorio. by Bianca Martinelli | 20 novembre 2018 Operare in termini di sviluppo sostenibile significa pensare a un processo multidimensionale che possa sopperire ai bisogni attuali, ma che limiti gli effetti dell’impatto ambientale che graverà sulle generazioni future. Un tema più che mai attuale e che la Cattolica, in virtù delle competenze multidisciplinari delle sue facoltà e della sua missione educativa, ha deciso di affrontare in sinergica collaborazione con enti e istituzioni della città. Si tratta di un progetto a cui stiamo lavorando da mesi, su un tema di cui la Cattolica si occupa già da tempo con l’Alta Scuola per l’Ambiente – ha introdotto il direttore di sede Giovanni Panzeri . Dalle nostre analisi risulta infatti che proprio l’utilizzo di bottiglie incida in grossa parte sul consumo di plastica» ha anticipato Saverio Zetera di Aprica. Di sanità e sostenibilità ha invece parlato il neodirettore di Fondazione Poliambulanza Alessandro Triboldi che «inizierà con la Cattolica un programma di informazione, prevenzione allo spreco ed educazione alimentare. Infine, il valore fondamentale della co-progettazione è stato ribadito da Alfredo Ghiroldi di Fondazione Asm, che in partnership con la Cattolica si occupa di sostenibilità già dal 2013 «quando, in occasione delle celebrazioni del quarantennale del teleriscaldamento a Brescia, avviammo uno studio sulle capitali green d’Europa».

 

Cibo sano, i consigli dell’esperto

dieta Cibo sano, i consigli dell’esperto Parte nelle mense Educhef di tutte le sedi dell’Ateneo una campagna sulla corretta alimentazione, con suggerimenti pratici e menù consigliati dal professor Giacinto Miggiano , direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia. by Martina Vodola | 28 marzo 2019 Seguire costantemente una dieta equilibrata e corretta non è sempre facile, soprattutto se molto spesso si è costretti a mangiare fuori casa e nei ritagli di tempo. Per questo Educatt ha pensato di inaugurare una campagna sulla corretta alimentazione nelle mense Educhef di tutte le sedi dell’Università Cattolica, grazie alla preziosa collaborazione di Giacinto Miggiano (nella foto), docente di Scienze dell’alimentazione e direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia. Ogni giorno verrà proposto in tutte le mense, a partire da Mensa&;caffe.23 di Roma fino a includere tutte le sedi universitarie , un “ Menù del nutrizionista ” redatto dal professore, con una serie di piatti selezionati tra quelli proposti dal menù del giorno. Verranno inoltre collocati in tutte le mense pannelli con “Le cinque raccomandazioni essenziali ”, sempre redatte dal professore, grazie alle quali si indicheranno alcune buone abitudini da seguire per condurre una vita più sana e all’insegna della corretta nutrizione. Sono infine previste rubriche, sempre curate dal professore nutrizionista, su temi riguardanti la buona alimentazione e la conduzione di una vita sana, come l’importanza dello sport, la corretta dieta mediterranea o il giusto apporto di nutrienti. A chi volesse approfondire ulteriormente, sarà possibile rivolgere direttamente all’esperto domande su tematiche generali legate alla nutrizione, in quanto i casi specifici necessitano di una consulenza privata e mirata.

 

Clima e salute, apocalisse a fuoco lento

Roma Clima e salute, apocalisse a fuoco lento I rischi dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’uomo sono largamente sottostimati, denuncia Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, al forum scientifico nell’ambito del Villaggio per la Terra. aprile 2019 “I cambiamenti climatici per la salute sono un'apocalisse a fuoco lento, nel senso che è qualcosa di cui non ci accorgiamo perché cresce lentamente. Le patologie più legate ai mutamenti climatici - Un effetto potenzialmente associato al surriscaldamento globale dovuto all’emissione di agenti inquinanti è la maggior facilità di diffusione delle malattie, favorite anche dall’aumento, grazie alle condizioni climatiche, di molti insetti vettori. L'acqua come vettore di malattie - L'acqua è di fatto un bene che scarseggia sempre di più e già ci sono conseguenze importanti. Inoltre i bambini hanno, rispetto agli adulti, una maggiore esposizione per unità di peso corporeo, ed è quindi più probabile che, a parità di esposizione, per loro vengano superate le dosi soglia di rischio. Le esposizioni precoci a fattori di rischio ambientali posso incidere anche sulla salute dei feti che nel futuro possono avere effetti irreversibili che si ripercuotono nel corso della vita da adulto. Anche gli anziani sono particolarmente a rischio quando ci sono le ondate di calore, avviene infatti un'alterazione del loro sistema cardiocircolatorio e quindi l'impossibilità per loro di resistere a questo cambiamento.

 

Come difendersi dai pericoli dell’estate

ROMA Come difendersi dai pericoli dell’estate Una serie di semplici ma utili consigli su come prevenire, e come agire, in caso di contatto con vipere, api, vespe, calabroni, pesci e meduse. luglio 2017 Di Loredana Dominici * Nel periodo estivo le nostre vacanze possono essere compromesse da alcuni sgraditi incontri con dispettosi rappresentanti del mondo animale che popolano la terra, il mare e l’aria. Ecco una serie di semplici, ma utili consigli su come prevenire e come agire in caso di contatto con questi piccoli animali, forniti da Loredana Dominici , biologa del Centro Anti Veleni della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. A TERRA: VIPERE Quello fra tutti che spaventa di più è sicuramente il morso di vipera . Nei luoghi “a rischio” (ambiente rurale al di sotto dei 3.000 metri di altezza) è opportuno: • Indossare un corretto abbigliamento (pedule da montagna, calze, pantaloni lunghi). Il veleno di questi pesci è inattivato dal calore quindi bisogna mettere la parte colpita (mani o piedi) in un contenitore d’acqua molto calda (al limite della sopportabilità al di sotto dei 45° C) per 30-60 minuti. Se la zona è ampia ed esposta alla luce è opportuno consultare un medico che prescriverà un anestetico locale e valuterà l’ipotesi di una profilassi antitetanica o di un trattamento con cortisone e/o antibiotici per ridurre il rischio di infezioni.

 

Coronavirus, ruolo e limiti dell’Oms

Analisi Coronavirus, ruolo e limiti dell’Oms L’agenzia delle Nazioni Unite specializzata sui temi della salute ha potere di adottare regolamenti di carattere generale ma non può obbligare il singolo Stato a prendere misure particolari. A stabilirlo è stata l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) dichiarando che ci troviamo di fronte a «un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro cui la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie». La stessa Oms - il cui componente italiano nel Consiglio Esecutivo è l’epidemiologo dell’Università Cattolica - Fondazione Policlinico Gemelli professor Walter Ricciardi , consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Coronavirus - aveva additato l’Italia a modello per le misure adottate al fine di impedire il propagarsi del contagio. Per Pasquale De Sena , docente di Diritto internazionale nella facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo, la dichiarazione di “pandemia” non produce effetti giuridici particolari, non stabilendo una gravità del virus ma della sua diffusione. Si caratterizza per la limitazione della sua capacità di intervento verso il singolo Stato, ma le misure di carattere generale vanno rispettate nell’autonomia della strategia di resistenza che è diversa da Paese a Paese. Anche per il professore Gabriele Della Morte , anch’egli docente di Diritto internazionale nella facoltà di Giurisprudenza, la dichiarazione del direttore generale dell’Oms è sintetica e non allarmante, perché pur riconoscendo la diffusione del virus fa intendere che è controllata, evitando un allarmismo ingiustificato. Un conto è la cooperazione di un Paese dell’Unione Europea, un conto quella di un Paese africano con problemi di crescita al suo interno.

 

Covid-19, la letalità in Italia si è ridotta

Aggiornamento al 24 settembre dei dati e riflessioni sulla nuova fase della pandemia dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane 30 settembre 2020 Si è ridotta la letalità della sindrome da Covid-19: è passata dal 14,5% dei contagiati della prima ondata (fino al 16 giugno), all’11,5% attuale (dati al 24 settembre). Al contrario, Lombardia e Piemonte, le due Regioni che nella prima fase della pandemia sono state colpite più violentemente dai contagi , nella seconda fase presentano un incremento mediamente più limitato dei nuovi contagi, rispettivamente del 14,6% e 11,5%. È quanto emerge dall’aggiornamento al 24 settembre dei dati relativi all’emergenza Covid-19 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane coordinato dal professor Walter Ricciardi , direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, campus di Roma e dal dottor Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio. Come anticipato, il dato che sorprende è che solo il 27,3% dei positivi era asintomatico, mentre ben il 66% dei positivi ha dichiarato di aver avuto i sintomi riconducibili al virus. Le due Regioni che nella prima fase della pandemia sono state colpite più violentemente dai contagi, nella seconda fase presentano un incremento mediamente più limitato dei nuovi contagi, si tratta di Lombardia e Piemonte, nelle quali l’aumento dei nuovi casi nel periodo considerato è, rispettivamente, del 14,6% e 11,5%. Tuttavia, nel confronto tra i due periodi, va tenuto conto del fatto che i contagi sono stati registrati a partire dal 24 febbraio, ma non si può escludere che non ci fossero stati casi prima di questa data, pertanto potremmo non aver potuto apprezzare l’effettiva evoluzione iniziale della prima fase. Dal punto di vista del Servizio Sanitario Nazionale , il rallentamento dei contagi ha allentato la pressione sulle strutture sanitarie che sono riuscite a migliorare la gestione dei contagi, con meno ricorso all’ospedalizzazione e più all’isolamento fiduciario.

 

Dalla Food Valley italiana agli States

Alumni Dalla Food Valley italiana agli States Giovanni Sogari , dopo il dottorato Agrisytem a Piacenza, ha vinto la borsa Marie Curie ed è diventato visiting fellow alla Cornell University. Giovanni Sogari , 32 anni, carpigiano, ha ottenuto nel 2015 il dottorato di ricerca per il Sistema agroalimentare (Agrisystem) della sede di Piacenza. Lo scorso anno ha vinto la prestigiosa e competitiva borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie Actions Horizon 2020 ed è partito per gli Stati Uniti d’America come visiting fellow alla Dyson School of Applied Economics and Management della Cornell University. Lavorerò a un mio progetto e allo stesso tempo collaborerò con i maggiori esperti di “ food consumer science ”: la Cornell University è una delle migliori università americane e fa parte delle cosiddette “ Ivy League ”, un titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti». Nei tre anni di Agrisystem ho avuto la possibilità di lavorare alla School of Agriculture, Food and Rural Development dell’Università di Newcastle (UK) e al Departamento de Economía y Ciencias Sociales Agrarias dell’Università Politécnica di Madrid». L’esperienza a Piacenza mi ha dato anche l’opportunità di divulgare questioni complesse in modo semplice e diretto ai cittadini, in particolare con le attività di Caffexpo e altri eventi pubblici come la Notte Europea dei Ricercatori » spiega il dottor Sogari. Ed è per questo che ha aperto un blog personale ( www.giovannisogari.com ) in cui descrive il suo progetto negli Stati Uniti e le sue attività di ricerca correlate, mantenendo un costante dialogo anche attraverso la sua newsletter.

 

Dimmi come mangi, ti dirò chi sei

educatt Dimmi come mangi, ti dirò chi sei Per la Giornata Mondiale per l’Alimentazione 2016 , a Milano, Piacenza e Roma il 17 e 18 ottobre campagne informative sul rapporto tra alimentazione e stile di vita e una scheda di anamnesi alimentare per avere consigli per una dieta sana ed equilibrata. ottobre 2016 Il 16 ottobre di ogni anno la Fao – Food and Agriculture Organization of the United Nations – celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione , per commemorare la fondazione dell’Organizzazione nel 1945. In linea con i contenuti della giornata, lunedì 17 e martedì 18 ottobre , si terrà un’operazione per sensibilizzare sull’importanza di una sana e corretta alimentazione in una dimensione globale attraverso info point allestiti ad hoc nelle sedi di Milano (Mensa&;Pizza.9), Piacenza (Mensa.7) e Roma (Policlinico e Mensa&;Caffè.23) . educatt #alimentazione #salute #dieta Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Diritto alla salute, restano le disparità

Roma Diritto alla salute, restano le disparità Servizio sanitario nazionale unico ma sono ancora troppe le differenze nelle condizioni di salute e nell'aspettativa di vita degli italiani, secondo il focus sulle disuguaglianze di Osservasalute. febbraio 2018 In Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d’istruzione: hanno una speranza di vita più bassa le persone che nascono al Sud, in particolare in Campania, o che non raggiungono la laurea. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano la popolazione di livello sociale più basso con un impatto significativo sulla capacità di prevenire o di diagnosticare rapidamente le patologie. Per approfondimenti: www.osservatoriosullasalute.it #salute #disuguaglianze #regioni #osservasalute Facebook Twitter Send by mail Print ALCUNI DATI DEL FOCUS SULLE DISUGUAGLIANZE SANITARIE Le evidenze testimoniano che in Campania nel 2017 gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella Provincia Autonoma di Trento 81,6 gli uomini e 86,3 anni le donne. In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nelle regioni del Nord-est, dove la speranza di vita per gli uomini è 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nelle regioni del Mezzogiorno, nelle quali si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. Scendendo nel dettaglio territoriale, il dato sulla sopravvivenza mette in luce l’enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa che palesano uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. Le Province più longeve sono quelle di Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, 1,3 anni in più della media nazionale, seguite da Monza e Treviso con poco più di un anno di vantaggio su un italiano medio.

 

Donne e salute, Laura Boldrini al Gemelli

ROMA Donne e salute, Laura Boldrini al Gemelli La presidente della Camera dei Deputati ha tenuto una lectio nel Policlinico Universitario A. Gemelli sulla correlazione tra benessere femminile e benessere del Paese. A fare gli onori di casa il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli. Significa che la donna si sta facendo strada lungo un percorso che non è tipicamente femminile». E il perché è chiaro: se una donna non sta bene, è tutto il sistema che ne risente. Dal mondo del lavoro, alla famiglia, agli anziani. Perché è inutile negarlo, in molti Paesi, e di certo nel nostro, sulle spalle delle donne ricade tutto il peso delle lacune del welfare», ha concluso la presidente della Camera. FOTO 1 / #salute #donne #diritti #paese Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dopo Covid, webinar con Walter Ricciardi

Nei miei due ultimi libri avevo documentato con inequivocabili dati demografici, epidemiologici, economici ed organizzativo-gestionali l’arrivo di una Tempesta perfetta che avrebbe fatto naufragare il nostro SSN e descritto la vera e propria Battaglia per la salute che avrebbero dovuto ingaggiare i cittadini per curarsi. Il nostro sistema sanitario è arrivato esangue a questa sfida , depauperato di migliaia di medici ed infermieri non sostituiti, di posti letto eliminati, di attrezzature non rinnovate, di organizzazioni sanitarie non adeguatamente gestite, di finanziamenti ridotti al lumicino. In un contesto in cui, da un lato disoccupazione e povertà faranno aumentare la domanda di servizi sanitari e dall’altro i bilanci pubblici continueranno ad essere limitati in termini di risorse disponibili, gli effetti della crisi sulla salute rischiano di diventare sempre più evidenti col passare del tempo. La sfida più importante che oggi si possa raccogliere è riuscire a vedere questa crisi come un’opportunità per introdurre riforme del sistema sanitario e, più in generale, del sistema di sicurezza sociale. Da un punto di vista di benessere collettivo la strategia ottimale dovrebbe essere quella di disegnare politiche sanitarie che siano “dinamicamente efficienti”, che vuol dire creare oggi le migliori condizioni per operare meglio domani. Adottare un tale approccio significherebbe, quindi, anche guardare alla spesa sanitaria (o a una larga parte di essa) più in termini di spesa per investimenti che di parte corrente. Il professor Ricciardi dialogherà con il professor Americo Cicchetti , docente di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia (campus di Roma) dell’Università Cattolica e Direttore di Altems, sui temi principali emersi dall’emergenza sanitaria mondiale.

 

Draghi rilancia l'invito a investire su giovani e formazione

Saranno loro a dover affrontare l’enorme sfida di trovare le risorse (…). In un certo senso quello che abbiamo davanti è un obbligo morale. L’educazione è, quindi, un esempio di uso produttivo e efficace del debito creato». Dovremmo spendere molto di più per la salute» ha proseguito Draghi nel dialogo sulle soluzioni di politica sanitaria. La pandemia ha evidenziato l’importanza di avere buone strutture di assistenza e un sistema robusto. Per rilanciare l'economia finché non sarà trovato un vaccino, servono test di massa e poi il tracciamento può essere fatto in seguito a tutti questi test». I governi hanno dato la giusta risposta con l'aumento del debito e del deficit per ammorbidire l'impatto del Covid» ha concluso Mario Draghi, ma «solo la scoperta del vaccino eliminerà tante incertezze che ci sono al momento».

 

Estate, consigli per una sana alimentazione

salute Estate, consigli per una sana alimentazione Dal prediligere cibi freschi e ricchi di acqua e sali minerali alla limitazione delle bevande alcoliche, dall’evitare pasti abbondanti alla corretta conservazione degli alimenti. luglio 2019 di Giacinto Miggiano * In estate cambia il clima e l’aumento della temperatura può essere causa di malesseri che è possibile contrastare adottando delle precauzioni nell’alimentazione. Per contrastare l’abbondante sudorazione, preferire alimenti ricchi di acqua e sali minerali, contenuti in grande quantità nella frutta, nella verdura e nei loro derivati (come frullati, estratti, centrifugati e succhi di frutta). Occorre limitare in maniera particolare l’uso delle bevande alcoliche; oltre che essere ipercaloriche, rendono più impegnativo nell’individuo il processo necessario per la dispersione del calore corporeo. È bene evitare pasti abbondanti e ricchi di grassi, in particolar modo prima di affrontare un viaggio o mettersi alla guida: sarà facilitata la digestione, senza compromettere il senso di attenzione e vigilanza che solitamente accompagna il ricorso a un pasto abbondante. Le alte temperature impongono una particolare attenzione alla corretta conservazione del cibo che altrimenti può diventare fonte di infezioni e/o intossicazioni alimentari conseguenti allo sviluppo di germi. L’ampia disponibilità estiva di alimenti di natura vegetale può permettere di conoscere nuovi sapori e può incentivare l’educazione al gusto, contribuendo alla varietà alimentare, prima regola in assoluto di una sana alimentazione.

 

Gemelli, nuovo superlaboratorio di analisi

roma Gemelli, nuovo superlaboratorio di analisi Si chiama “Aptio Automation” e lavora h24, ricevendo le provette da tutti i reparti. aprile 2016 È arrivato in forze al Policlinico Universitario A. Gemelli un laboratorio di analisi automatizzato lungo 36 metri che smaltirà il 75% di tutte le analisi del sangue eseguite nell’ospedale , esclusi solo gli esami complessi (per esempio i test genetici). Si chiama Aptio1 Automation di Siemens Healthcare , lavora 24 ore su 24 con tutte le provette dei diversi ambulatori e reparti che finiscono tutte nella “pancia” di questo super analizzatore, muovendosi rapide per il Policlinico attraverso un sistema di posta pneumatica e una tracciatura a prova di errore. Il tutto, a regime, garantirà risparmi per circa 1,3 milioni di euro l’anno , anche perché si risparmierà sulle forniture di prodotti (anzitutto reagenti e provette) che serviranno al suo funzionamento. Il Policlinico Gemelli - afferma Enrico Zampedri , direttore generale del Policlinico Universitario A. Gemelli - ha avviato una profonda riorganizzazione di tutto il processo connesso all’attività laboratoristica, che rappresenta uno dei driver più importanti dell’attività assistenziale che quotidianamente si svolge nella nostra struttura al servizio dei pazienti. Al Policlinico Gemelli abbiamo installato uno dei sistemi di automazione più all’avanguardia del mondo per fornire a questa struttura quello di cui ha bisogno per prendersi cura degli abitanti di Roma, e non solo, che gli chiedono assistenza» ha detto Franz Walt , President, Siemens Healthcare Laboratory Diagnostics. Aptio1 Automation offre una soluzione diagnostica che permette ai medici dell’ospedale di effettuare diagnosi veloci e di prendere decisioni più rapide e informate in merito alla cura dei pazienti».

 

Salute a tavola con Heinz Beck

EDUCATT Salute a tavola con Heinz Beck Lo chef pluristellato, ospite di Mensa&;Pizza.9 di Via Necchi a Milano, ha tenuto a battesimo il progetto dell’Ateneo che unisce diverse professionalità per incrementare il welfare degli studenti attraverso alimentazione e stili di vita corretti. by Redazione EDUCatt | 13 aprile 2016 Ha preso ufficialmente il via martedì 12 aprile, con un incontro fra tutti i partner e i collaboratori, il nuovo progetto “Alimentazione e Stili di vita”, che si avvale di un testimonial d’eccezione: il rinomato chef Heinz Beck . Il primo sul territorio nazionale – ha affermato il prorettore e presidente di EDUCatt Antonella Sciarrone Alibrandi – che vede un’università impegnata in un lavoro complesso, che unisce molte competenze diverse, attorno al tema dell’alimentazione e della salute dei suoi studenti». Docenti che, nella loro attività di ricerca, saranno affiancati dalle consulenze di Heinz Beck . Il cui compito specifico sarà fornire suggerimenti preziosi sull’utilizzo degli ingredienti e sulla realizzazione di menù tali da soddisfare appieno i “bisogni” degli studenti. Non va dimenticano che quando si parla di studenti – ha aggiunto – bisogna tener presente che hanno giornate impegnative e devono essere in grado di affrontarle al meglio anche grazie a un’alimentazione sana ed equilibrata». heinzbeck #salute #alimentazione #educatt #mensa&pizza.9 Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il contributo di Altems al SSN

Roma Il contributo di Altems al SSN L’intervento del Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi al centro dell'Open Evening dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica, l'evento annuale di presentazione dell'offerta formativa. by Federica Mancinelli | 06 novembre 2018 «La sostenibilità è un impegno congiunto di tutte le istituzioni che operano nella Sanità. In realtà i finanziamenti non sono insufficienti, ma troppi sono ancora gli sprechi, le duplicazioni. Sono onorato di prendere la parola in questo contesto - ha detto il professor Bartolazzi nel saluto ai presenti - e mi congratulo per l’interdisciplinarietà di questa Alta Scuola. Il tema di cui parliamo stasera impegna il ministero della Salute a tutto campo. A distanza di quarant’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, il panorama è profondamente cambiato, anzitutto dal punto di vista demografico, con l’aumento della speranza di vita per tutti, grazie a migliori stili di vita e ai progressi della scienza medica». A seguire si è aperto il dibattito, moderato dal giornalista Roberto Iadicicco, al quale hanno partecipato Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e il preside Rocco Bellantone .

 

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