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La pandemia insegna: webinar Altems su resilienza e sostenibilità

Roma La pandemia insegna: webinar Altems su resilienza e sostenibilità Lunedì 30 novembre un confronto on line fra medici, docenti, istituzioni, aziende del farmaco e operatori del sistema salute. L’emergenza sanitaria in corso pone, oggi ancora più di prima, in risalto il tema della sostenibilità dei sistemi sanitari e della loro resilienza”. I lavori saranno aperti alle ore 11.00 dal professor Americo Cicchetti con la presentazione dell’Offerta Formativa dell’ALTEMS. A seguire la sessione dedicata alla “Partnership for Global Health System Resilience and Sustainability” con gli interventi Alistair McGuire , Professor in Health Economics and Head of Department Health Policy (London School of Economics) e Francesca Patarnello (VP Market Access &; Government Affairs, Astra Zeneca). Obiettivo di questa partnership è di contribuire alla salvaguardia e al miglioramento della salute globale nel lungo termine, migliorando la comprensione e consentendo di intraprendere azioni per accrescere la sostenibilità e la resilienza del sistema sanitario su base mondiale. Il gruppo di ricerca dell’ALTEMS, coordinato dal professor Americo Cicchetti , ha analizzato i diversi aspetti relativi alla sostenibilità e alla resilienza del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo informazioni e raccomandazioni di rilevanza pratica per i vari stakeholder del sistema.

 

Piante: prevenire è meglio che curare

Sia in ambito agrario che urbano, vari agenti fitopatogeni (virus, funghi, batteri e altri ancora) possono causare malattia in diverse fasi del ciclo di vita e produttivo. Oggi, oltre a tenere sotto controllo le malattie tipiche dei nostri ambienti, è di fondamentale importanza evitare di introdurre specie alloctone invasive. Microrganismi patogeni ben adattati a specie botaniche d'interesse agrario e ornamentale stanno infatti ampliando il loro areale di diffusione, passando da quello tipicamente esotico subtropicale e/o tropicale a quello delle aree a clima temperato. Inoltre, le barriere naturali alla diffusione di questi patogeni vengono sempre più spesso scavalcate causa gli scambi intercontinentali e intra-continentali del materiale di propagazione. Per prevenire queste problematiche è di vitale importanza evitare l’impiego di materiale di propagazione (semi, tuberi, astoni, etc.). Negli ultimi anni, la produzione di questo materiale è andata via via specializzandosi in alcuni Paesi come Cina, India e Cile, dove spesso i piani di controllo necessari a diagnosticare tempestivamente e limitare la diffusione delle malattie durante la coltivazione delle piante da seme sono di difficile applicazione. Di conseguenza, diventa necessario eseguire con rapidità e rigore scientifico le analisi delle partite in uscita dai Paesi produttori e in entrata in quelli importatori perché aldilà dei controlli ufficiali alle dogane, esistono molte realtà (ditte sementiere, Organizzazioni di produttori, aziende agricole, etc.).

 

La tutela costituzionale della salute

Milano La tutela costituzionale della salute Un convegno celebra i primi due anni della rivista on line Corti supreme e salute. Nuove prospettive per il Diritto sanitario by Agostino Picicco | 07 febbraio 2020 Il diritto sanitario da branca specializzata del diritto amministrativo sperimenta un approccio più diretto con il diritto costituzionale. All’incontro, declinato sui temi del diritto alla salute in relazione al gioco d’azzardo, al fine vita e alla responsabilità sanitaria, sono intervenuti accademici, magistrati ed esponenti di primo piano del settore. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha fatto pervenire una sua dichiarazione: «Non basta una sentenza della Corte costituzionale che rende legittimo l’aiuto al suicidio in certe condizioni per parlare di un diritto alla morte. Penso al contrario che ci sia un diritto alla vita innanzitutto». Il presidente Sodis, Gian Paolo Zanetta , ha dato merito di questa “evoluzione” del diritto sanitario al professor Renato Balduzz i, docente di Diritto costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza, nella sua veste di direttore nonché promotore e animatore della rivista Corti supreme e salute. Lo stesso Balduzzi, nel suo intervento, ha ribadito la componente pluridisciplinare della rivista che si avvale di un lavoro meritorio che coinvolge anche gli studenti e non solo i professori universitari.

 

Il Centro sanitario ha un nuovo direttore

Nella speranza di riaprire presto, il Centro sta riorganizzando i propri servizi, implementando i presidi e potenziando il contatto telefonico per definire le priorità d’ingresso all’ambulatorio pur garantendo a tutti l’accesso al consulto medico e psicologico. educatt #centrosanitario #salute Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Plant Health 2020: la Cattolica c’è

Piacenza Plant Health 2020: la Cattolica c’è Il supporto in ricerca, formazione e divulgazione della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, per proteggere un patrimonio fondamentale: le piante 13 febbraio 2020 di Tito Caffi L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle piante. Si tratta di un'opportunità unica per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l'ambiente e favorire lo sviluppo economico. Le piante sono la fonte dell'aria che respiriamo e la maggior parte del cibo che mangiamo, ma spesso non pensiamo di mantenerle sane. Prevenire le malattie è molto meglio che affrontare le emergenze dopo che sono comparse: per molte avversità peraltro non esistono rimedi efficaci in grado di limitarne la diffusione dopo che si sono stabilite in un certo territorio. La gestione di queste emergenze richiede tempo e denaro che potrebbero invece essere risparmiati attraverso una opportuna prevenzione che permetterebbe quantomeno di limitare l'impatto devastante che questi parassiti possono avere sull'agricoltura, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza alimentare e anche sul paesaggio. La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dispone di laboratori specifici e accreditati funzionali all’identificazione degli organismi nocivi con l’impiego delle più moderne e avanzate tecniche analitiche . In questo modo non solo possiamo proteggere le piante, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti così come gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante stesse.

 

Draghi rilancia l'invito a investire su giovani e formazione

Saranno loro a dover affrontare l’enorme sfida di trovare le risorse (…). In un certo senso quello che abbiamo davanti è un obbligo morale. L’educazione è, quindi, un esempio di uso produttivo e efficace del debito creato». Dovremmo spendere molto di più per la salute» ha proseguito Draghi nel dialogo sulle soluzioni di politica sanitaria. La pandemia ha evidenziato l’importanza di avere buone strutture di assistenza e un sistema robusto. Per rilanciare l'economia finché non sarà trovato un vaccino, servono test di massa e poi il tracciamento può essere fatto in seguito a tutti questi test». I governi hanno dato la giusta risposta con l'aumento del debito e del deficit per ammorbidire l'impatto del Covid» ha concluso Mario Draghi, ma «solo la scoperta del vaccino eliminerà tante incertezze che ci sono al momento».

 

Coronavirus, ruolo e limiti dell’Oms

Analisi Coronavirus, ruolo e limiti dell’Oms L’agenzia delle Nazioni Unite specializzata sui temi della salute ha potere di adottare regolamenti di carattere generale ma non può obbligare il singolo Stato a prendere misure particolari. A stabilirlo è stata l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) dichiarando che ci troviamo di fronte a «un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro cui la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie». La stessa Oms - il cui componente italiano nel Consiglio Esecutivo è l’epidemiologo dell’Università Cattolica - Fondazione Policlinico Gemelli professor Walter Ricciardi , consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Coronavirus - aveva additato l’Italia a modello per le misure adottate al fine di impedire il propagarsi del contagio. Per Pasquale De Sena , docente di Diritto internazionale nella facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo, la dichiarazione di “pandemia” non produce effetti giuridici particolari, non stabilendo una gravità del virus ma della sua diffusione. Si caratterizza per la limitazione della sua capacità di intervento verso il singolo Stato, ma le misure di carattere generale vanno rispettate nell’autonomia della strategia di resistenza che è diversa da Paese a Paese. Anche per il professore Gabriele Della Morte , anch’egli docente di Diritto internazionale nella facoltà di Giurisprudenza, la dichiarazione del direttore generale dell’Oms è sintetica e non allarmante, perché pur riconoscendo la diffusione del virus fa intendere che è controllata, evitando un allarmismo ingiustificato. Un conto è la cooperazione di un Paese dell’Unione Europea, un conto quella di un Paese africano con problemi di crescita al suo interno.

 

Dopo Covid, webinar con Walter Ricciardi

Nei miei due ultimi libri avevo documentato con inequivocabili dati demografici, epidemiologici, economici ed organizzativo-gestionali l’arrivo di una Tempesta perfetta che avrebbe fatto naufragare il nostro SSN e descritto la vera e propria Battaglia per la salute che avrebbero dovuto ingaggiare i cittadini per curarsi. Il nostro sistema sanitario è arrivato esangue a questa sfida , depauperato di migliaia di medici ed infermieri non sostituiti, di posti letto eliminati, di attrezzature non rinnovate, di organizzazioni sanitarie non adeguatamente gestite, di finanziamenti ridotti al lumicino. In un contesto in cui, da un lato disoccupazione e povertà faranno aumentare la domanda di servizi sanitari e dall’altro i bilanci pubblici continueranno ad essere limitati in termini di risorse disponibili, gli effetti della crisi sulla salute rischiano di diventare sempre più evidenti col passare del tempo. La sfida più importante che oggi si possa raccogliere è riuscire a vedere questa crisi come un’opportunità per introdurre riforme del sistema sanitario e, più in generale, del sistema di sicurezza sociale. Da un punto di vista di benessere collettivo la strategia ottimale dovrebbe essere quella di disegnare politiche sanitarie che siano “dinamicamente efficienti”, che vuol dire creare oggi le migliori condizioni per operare meglio domani. Adottare un tale approccio significherebbe, quindi, anche guardare alla spesa sanitaria (o a una larga parte di essa) più in termini di spesa per investimenti che di parte corrente. Il professor Ricciardi dialogherà con il professor Americo Cicchetti , docente di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia (campus di Roma) dell’Università Cattolica e Direttore di Altems, sui temi principali emersi dall’emergenza sanitaria mondiale.

 

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS

Il Gemelli riconosciuto come IRCCS Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato in aula Brasca il decreto di riconoscimento del Policlinico come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per le discipline di Medicina personalizzata e Biotecnologie innovative. Non sono uno scienziato, ma sono innamorata della scienza: grazie a voi che mi avete accompagnato in un bellissimo viaggio in tutte le grandi sfide del mondo della Salute. Ho sempre ascoltato molto il mondo della Medicina e quella del ministero è stata una delle esperienze più importanti della mia vita». L’IRCCS è un centro di ricerca traslazionale, è un forte elemento della Ricerca italiana» ha continuato il ministro. In cinque anni di Governo quello del Policlinico Gemelli è il terzo IRCCS che ho autorizzato, poiché il progetto proposto è molto in linea con la vostra attività di ricerca, grazie a una grande team internazionale. Vi ringrazio molto e sono molto felice di poter firmare io questo decreto: in questo Policlinico c’è un’assistenza straordinaria, non solo verso il malato, ma per tutta la sua famiglia e per chi è accanto». Questo riconoscimento è il coronamento di un’operazione molto complessa e la conferma che il legame fra Università Cattolica e Fondazione Policlinico Gemelli è forte ed efficace.

 

Se le droghe diventano sintetiche

Anche l’azione di contrasto al traffico e allo spaccio sul territorio nazionale di queste particolari sostanze psicoattive risulta decisamente complessa, soprattutto a causa della loro commercializzazione on line. Fra i relatori Federico Cafiero De Raho , Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, (al centro nella foto in alto), e Giuseppe Cucchiara , Direttore Centrale per i Servizi Antidroga. Oggi sono riunite forze e competenze diverse e specifiche – ha detto il professor Claudio Grassi , portando il saluto della Facoltà di Medicina e chirurgia - È per noi motivo di orgoglio osservare che in questo gioco di squadra è presente la nostra Istituzione. L'augurio è che questo incontro rinnovi energie efficaci per contrastare questa piaga sociale». Il convegno è stato l’occasione per divulgare le conoscenze e le esperienze finora maturate allo scopo di prevenire la diffusione incontrollata di fenomeni di consumo pericolosi per la salute pubblica. droghe #tossicologia #salute pubblica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Patient engagement, meno spese e più qualità della vita

Questa è la prima evidenza rilevata dallo studio Engagement Monitor condotto e coordinato dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB , insieme a venti associazioni di pazienti, familiari e volontari sul territorio nazionale. Ma al di là delle valutazioni soggettive, anche la condizione clinica del paziente sembra cambiare a seconda dei livelli di engagement : se solo il 23% dei pazienti cronici intervistati ha subito un ricovero nell’ultimo anno, la percentuale aumenta al 34% tra i pazienti poco “ingaggiati”. Inoltre, se a totale campione, la metà (51%) degli intervistati dichiara di aver perso almeno un giorno di lavoro a causa della malattia nell’ultimo anno, il dato aumenta al 69% tra i pazienti con bassi livelli di engagement mentre si riduce al 31% tra i pazienti con più alti livelli di engagement. Infine, il 76% di coloro che risultano “disingaggiati” spende più di 50 euro al trimestre di tasca sua per farmaci da banco; al contrario la percentuale si riduce al 45% nei pazienti ingaggiati, dimostrando che l’essere ingaggiati conviene anche per il portafoglio degli assistiti. Anche l’esperienza dei familiari che si prendono cura di un paziente con malattia cronica è preoccupate in quanto ben il 48% degli intervistati risulta in difficoltà nella gestione attiva e efficace della cura del proprio caro e presenta alti livelli di fatica. Sul piano dell’esperienza di cura, se sul totale campione solo il 18% dei pazienti intervistati dichiara di non sentirsi capito dai suoi curanti, la percentuale aumenta al 44% tra coloro che hanno bassi livelli di engagement. La ricerca scientifica è chiamata a fornire strumenti ed evidenze al fine di sostenere un reale orientamento alla pratica quando si parla di patient engagement : questo è uno dei motivi ispiratori del progetto Engagement Monitor» ha precisato Serena Barello , coordinatore del progetto Engagement Monitor .

 

Salute, consigli per l’estate

L’abbiamo realizzato con l’aiuto dei professori della facoltà di Medicina e Chirurgia della sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che ci hanno fornito preziosi suggerimenti su come sopravvivere a giornate afose, prevenire le scottature solari, alimentarsi correttamente e quali farmaci è sempre utile avere in valigia. Di fronte a ogni cambiamento del comportamento e/o delle condizioni generali bisogna considerare la possibilità che questo derivi dalle conseguenze del caldo eccessivo e quindi assicurare anzitutto un ambiente fresco e un’adeguata idratazione». In estate cambia il clima e l’elevazione della temperatura è causa di malesseri che in qualche modo possono essere contrastati adottando delle precauzioni in campo alimentare », osserva il professor Giacinto Miggiano , direttore UOC di Dietetica e Nutrizione Umana alla Fondazione Policlinico Universitario “A Gemelli”. Tuttavia fa sicuramente male quando ci si espone in modo eccessivo per periodi di tempo prolungati, ad esempio, tutta la giornata incluse le ore centrali e più calde, aumentando la probabilità di avere ustioni solari che rappresentano un noto fattore di rischio per i tumori della pelle». In ogni caso, al di là dei farmaci, di cui abbiamo detto, occorre informarsi bene sulle condizioni sanitarie e climatiche del paese in cui si va, della eventuale necessità di vaccinazioni e/o di altra profilassi farmacologica. Eppure, anche se ci troviamo nei luoghi più remoti siamo sempre alla ricerca del WiFi per leggere mail o le chat di WhatsApp… «Non dobbiamo pensare che se facciamo di più produciamo di più. La prima regola a cui attenersi –che, poi, fa parte delle buone maniere che un po’ tutti dovrebbero conoscere - è non invadere lo spazio acustico altrui, cercando di non parlare ad alta voce sotto l’ombrellone o in luoghi come musei, ristoranti, alberghi».

 

Salute, la parola ai pazienti

Roma Salute, la parola ai pazienti All’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari la quarta edizione del Corso sul Patient Advocacy Network rivolto alle associazioni per il coinvolgimento dei cittadini nei processi di valutazione e decisione. maggio 2018 Parte oggi a Roma la quarta edizione del Patient Advocacy Network, un’iniziativa formativa rivolta alle Associazioni di Pazienti e organizzata dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto incondizionato di AstraZeneca. La tendenza è, dunque, quella di dare sempre più spazio all’ascolto dei pazientinella costruzione delle evidenze scientifiche e nelle decisioni regolatorie che ne conseguono. pazienti #cittadini #salute #associazioni Facebook Twitter Send by mail Print LA VOCE DEI PAZIENTI “È fondamentale tenere in considerazione il bisogno del paziente come prioritario, sia nel disegno dei trial clinici sia nella valutazione dei loro risultati. È per questo che il coinvolgimento delle Associazioni dei Pazienti deve essere strutturato e diventare una costante legata a tutto il ciclo di vita del farmaco”, ha dichiarato Patrizia Popoli, Direttore del Centro FARVA, Centro nazionale ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci, Istituto Superiore di Sanità (ISS). “Da sempre AstraZeneca promuove in maniera concreta il ruolo dei pazienti e la loro inclusione nei processi decisionali che riguardano il futuro del sistema salute” conclude Andrea Musilli, Government Affairs &; Patient Advocacy Director di AstraZeneca Italia. “Ecco perché dare continuità a progetti come questo è per noi fondamentale affinché il coinvolgimento dei pazienti diventi autentico e sistematico”.

 

Ora legale, le lancette delle salute

l'intervista Ora legale, le lancette delle salute Tra sabato e domenica tireremo avanti gli orologi di un’ora. Ma forse potrebbe essere tra le ultime volte che mettiamo mano a orologi e sveglie nell’ultima domenica di marzo per poi riportarli indietro di un’ora nell’ultima di ottobre. Ma quali sono gli effetti sul sonno e sulla nostra salute? «Le ricadute sono ancora molto discusse», chiarisce Davide Quaranta , dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia della Fondazione Policlinico Gemelli. Per fare qualche esempio alcuni studi parlano di conseguenze sull’umore: gli stati d’animo sono peggiori soprattutto nella transizione primaverile, e non in quella autunnale contrariamente a quanto si possa pensare. Ancora: una recente ricerca dell’Università di Ferrara segnala un lieve incremento nel numero degli infarti nella fase successiva alla transizione primaverile. Come valuta, allora, la decisione del Parlamento europeo? «È evidente che le ricadute dell’ora legale sulla popolazione vanno valutate nazione per nazione, visto che qui entrano in gioco aspetti legati all’aera geografica. In questo caso è anche una questione di politiche energetiche i cui risultati, positivi o negativi, vanno considerati solo sul lungo periodo».

 

Il naso che fiuta le malattie

Cattolicapost Il naso che fiuta le malattie Quella che Sonia Freddi sta realizzando nel suo dottorato internazionale in Science è una piattaforma di sensori in grado di carpire al soffio se un paziente è sano o presenta qualche patologia. Altro non è se non u na piattaforma in grado di rilevare specifiche molecole di gas per applicazioni soprattutto biomediche . Finora la giovane ricercatrice ha lavorato con sensori sviluppati in un’università in Russia ma il progetto è quello di riuscire a migliorarli e realizzarne altri, più specifici ed efficienti, a Brescia. È qui che entra in scena per me la borsa Zegna, che finanzierà il mio soggiorno di 6 mesi al dipartimento di chimica alla KU Leuven, dove avrò modo di approfondire le mie conoscenze in questo settore». Il semestre a Leuven inizierà solo a gennaio 2019, ma Sonia ha già avuto modo di avere un’ottima impressione della cittadina olandese e del campus universitario. Mi ha colpito soprattutto il terzo, con cui ci ha chiesto di impegnarci a rendere il nostro “place” un “better place”, non solo per noi, ma per tutti. Farò tesoro di tutto: sono orgogliosa di aver ricevuto questa borsa e cercherò di impegnarmi al massimo per rendere il mio posto, un posto migliore .

 

Microbiota, l’amico invisibile del benessere

La scienza è sempre più attenta al microbiota, l’insieme delle cellule batteriche che vivono nell’apparato digerente, e in particolare nell’intestino e ci offre anche una serie di indicazioni utili per mantenere in salute questa “megalopoli” di abitanti che debbono convivere al meglio per favorire il nostro benessere. Il volume è unico per metodologia, approccio e struttura e, per la prima volta, porta la competenza degli studiosi ad affrontare in maniera organica un tema di cui si parla tanto, ma su cui la conoscenza è ancora confusa, il mondo del microbiota. Il microbiota cambia continuamente con il passare degli anni ed in qualche modo “dipende” dalle nostre abitudini, rappresentando una sorta di “chiave” olistica di lettura del benessere della persona» spiega il professor Antonio Gasbarrini. L’iniziativa, infine, ha un importante valore in termini di sostenibilità in quanto Fondazione Istituto Danone ha deciso di devolvere tutti i proventi della vendita del libro all’Università Cattolica del Sacro Cuore per supportare attività di ricerca ». Michelangelo Giampietro - Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione, Docente della Scuola dello Sport del Comitato Olimpico Nazionale Italiano - CONI – Roma – Board Fondazione Istituto Danone Claudio Maffeis - Professore di Pediatria presso l’Università degli Studi di Verona. Lorenzo Morelli - Professore di Microbiologia e Direttore DISTAS presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza – Cremona e Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Istituto Danone Michele Sculati Medico - Specialista in Scienza dell’Alimentazione, Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica. Docente presso i Master in nutrizione dell’Università degli Studi di Pavia e Milano Bicocca - Board Fondazione Istituto Danone Curatori: Federico Mereta , medico e giornalista scientifico – Fondazione Istituto Danone Silvia Di Maio , dottoressa in Biologia applicata alle Scienze della Nutrizione dedica alla divulgazione scientifica in Fondazione Istituto Danone.

 

Anziani, il digitale per la salute

È quanto si propone di fare il Progetto europeo Harvest - eHealth and Ageing in Rural Areas: Transforming Everyday Life, Digital Competences, and Technology coordinato dal professor Simon Lindgren dell’Università di Umeå in Svezia. In particolare si vuole comprendere come vengano utilizzate le tecnologie digitali per la salute (eHealth) e l’impatto di queste tecnologie nella vita degli anziani geograficamente “isolati”. La ricerca prevede una serie di “interviste domestiche” in tre nazioni: Finlandia, Italia, Svezia . Avremo così l’opportunità di comprendere e osservare in contesti reali e quotidiani qual è l’uso di queste tecnologie da parte degli anziani». Il 24 e 25 settembre presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo si è tenuto il terzo workshop internazionale della ricerca che coinvolge ricercatori dell'Università Cattolica, dell'Università di Umea (Svezia) e dell'Università della Lapponia (Finlandia). Guarda i contributi video #harvest #anziani #digitale #salute Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un software per il diabete giovanile

roma Un software per il diabete giovanile I ricercatori della facoltà di Medicina-Policlinico A. Gemelli in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma hanno sviluppato un metodo diagnostico per predire il rischio di complicanze con un prelievo. Messo a punto nell’ambito di una ricerca pubblicata sulla rivista “ Plos One ”, il metodo diagnostico si basa su un software che riconosce automaticamente informazioni dalle immagini microscopiche di alcune cellule del sangue del paziente (globuli rossi): è sufficiente, quindi, un semplice prelievo per eseguire il test. Il suo fondamento è nel fatto che se il paziente va incontro a molti episodi di aumento di glicemia, quindi non controlla bene la malattia, la membrana dei globuli rossi ne viene danneggiata e il software è in grado di captare con elevata sensibilità questi danni. Tuttavia non pochi dubbi sull’attendibilità di questo esame sono emersi di recente, in quanto non è infrequente vedere la comparsa di complicanze vascolari anche in chi ha valori sempre buoni di glicata. Gli esperti dell’Università Cattolica e del Gemelli si sono accorti che la membrana del globulo rosso risulta danneggiata se la malattia è mal gestita e vi è la tendenza a troppo zucchero nel sangue (episodi frequenti di iperglicemia). In particolare cambia la composizione della membrana del globulo rosso, che risulta più fluida e il sistema messo a punto è in grado di captare questo cambiamento di fase utilizzando immagini del globulo rosso ottenute al microscopio. Questo nuovo test supera quello dell’emoglobina glicata in termini di sensibilità e di accuratezza, ma bisogna lavorare a un prototipo che abbassi i costi di realizzazione.

 

Vendramini: «Ssn, rivedere la governance»

Dall’altro ci si deve concentrare sul paziente post acuto da gestire in strutture dedicate, con servizi dedicati, meglio non al domicilio, anche per impedire il contagio intrafamiliare, e quindi la recrudescenza della diffusione. Questo vuol dire ripensare alla rete di servizi extra ospedalieri, istituendo strutture dedicate e un sistema strutturato e integrato di professionisti che sappiano farsi carico di questa nuova priorità. Il professor Emanuele Vendramini , docente di Economia aziendale alla facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica, analizza, nel podcast allegato, il problema della governance del Sistema sanitario nazionale messo a dura prova dall’emergenza Covid-19. sistema sanitario nazionale #sanita' #salute #organizzazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cibo sano, i consigli dell’esperto

dieta Cibo sano, i consigli dell’esperto Parte nelle mense Educhef di tutte le sedi dell’Ateneo una campagna sulla corretta alimentazione, con suggerimenti pratici e menù consigliati dal professor Giacinto Miggiano , direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia. by Martina Vodola | 28 marzo 2019 Seguire costantemente una dieta equilibrata e corretta non è sempre facile, soprattutto se molto spesso si è costretti a mangiare fuori casa e nei ritagli di tempo. Per questo Educatt ha pensato di inaugurare una campagna sulla corretta alimentazione nelle mense Educhef di tutte le sedi dell’Università Cattolica, grazie alla preziosa collaborazione di Giacinto Miggiano (nella foto), docente di Scienze dell’alimentazione e direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia. Ogni giorno verrà proposto in tutte le mense, a partire da Mensa&;caffe.23 di Roma fino a includere tutte le sedi universitarie , un “ Menù del nutrizionista ” redatto dal professore, con una serie di piatti selezionati tra quelli proposti dal menù del giorno. Verranno inoltre collocati in tutte le mense pannelli con “Le cinque raccomandazioni essenziali ”, sempre redatte dal professore, grazie alle quali si indicheranno alcune buone abitudini da seguire per condurre una vita più sana e all’insegna della corretta nutrizione. Sono infine previste rubriche, sempre curate dal professore nutrizionista, su temi riguardanti la buona alimentazione e la conduzione di una vita sana, come l’importanza dello sport, la corretta dieta mediterranea o il giusto apporto di nutrienti. A chi volesse approfondire ulteriormente, sarà possibile rivolgere direttamente all’esperto domande su tematiche generali legate alla nutrizione, in quanto i casi specifici necessitano di una consulenza privata e mirata.

 

Come difendersi dai pericoli dell’estate

ROMA Come difendersi dai pericoli dell’estate Una serie di semplici ma utili consigli su come prevenire, e come agire, in caso di contatto con vipere, api, vespe, calabroni, pesci e meduse. luglio 2017 Di Loredana Dominici * Nel periodo estivo le nostre vacanze possono essere compromesse da alcuni sgraditi incontri con dispettosi rappresentanti del mondo animale che popolano la terra, il mare e l’aria. Ecco una serie di semplici, ma utili consigli su come prevenire e come agire in caso di contatto con questi piccoli animali, forniti da Loredana Dominici , biologa del Centro Anti Veleni della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. A TERRA: VIPERE Quello fra tutti che spaventa di più è sicuramente il morso di vipera . Nei luoghi “a rischio” (ambiente rurale al di sotto dei 3.000 metri di altezza) è opportuno: • Indossare un corretto abbigliamento (pedule da montagna, calze, pantaloni lunghi). Il veleno di questi pesci è inattivato dal calore quindi bisogna mettere la parte colpita (mani o piedi) in un contenitore d’acqua molto calda (al limite della sopportabilità al di sotto dei 45° C) per 30-60 minuti. Se la zona è ampia ed esposta alla luce è opportuno consultare un medico che prescriverà un anestetico locale e valuterà l’ipotesi di una profilassi antitetanica o di un trattamento con cortisone e/o antibiotici per ridurre il rischio di infezioni.

 

Salute, italiani lenti a cambiare

Siamo tra i Paesi più longevi ma anche con più anni da vivere con malattie croniche e disabilità: la speranza di vita in buona salute è peggiore che in altri Paesi europei. Un dato rilevante per la salute degli italiani è rappresentato dalla forte riduzione della mortalità prematura (indicatore del Sustainable Development, Goals delle Nazioni Unite - calcolato rispetto alle principali cause di morte della fascia di età 30-69 anni) diminuita, dal 2004 al 2016, del 26,5% per gli uomini e del 17,3% per le donne. Si muore meno di tumori che restano, però, la prima causa di morte tra i 19-64 anni: nell’arco di tempo compreso tra il 2006-2016, diminuisce del 24% per gli uomini (da 12,5 a 9,5 per 10.000) e del 12,6% per le donne (da 8,7 a 7,6 decessi per 10.000). La mortalità neonatale e infantile è significativamente diminuita nel nostro Paese e ha raggiunto livelli tra i più bassi del mondo, anche migliori di quelli osservati nei Paesi occidentali più sviluppati. Non a caso l’Italia, con 83,4 anni di vita media attesa alla nascita nel 2016 (ultimo anno disponibile per i confronti internazionali), è da anni uno dei Paesi più longevi nel contesto internazionale, secondo dopo la Spagna (83,5 anni) tra i Paesi dell’Unione Europea (UE). Sempre nel 2016, il nostro Paese si colloca direttamente al primo posto in Europa per la più elevata speranza di vita alla nascita per gli uomini (81,0 anni), secondo gli ultimi dati disponibili da fonte europea Eurostat. L’Italia, rispetto alla media dei Paesi dell’UE, presenta un vantaggio di circa 3 anni per gli uomini (la media dell’UE è pari a 78,2 anni) e 2,0 anni per le donne (la media dell’UE è 83,6 anni).

 

Il latte piace ancora ma “senza”

GIORNATA MONDIALE Il latte piace ancora ma “senza” Gli italiani lo apprezzano ancora ma uno su quattro lo beve senza lattosio. Una scelta slegata dalle condizioni di salute del consumatore, dato che solo un quarto di chi fa questa scelta ha un’intolleranza. Una scelta slegata dalle condizioni di salute del consumatore, dato che solo un quarto di chi sceglie senza lattosio ha un’intolleranza. Il frigo degli italiani è un puzzle di diversi prodotti: nell’ultimo mese il 30% della popolazione nazionale dichiara di aver consumato spesso latte vaccino fresco, nel 25% dei casi dichiarano di aver bevuto latte senza lattosio e nel 20% di aver consumato bevande vegetali alternative. Il latte vaccino viene percepito come salutare e gustoso, mentre l’imprescindibilità di consumo appare essere una “zona d’ombra”, soprattutto in riferimento all’età adulta (maggiori di 22 anni). Ma se ci concentriamo su coloro che dichiarano di consumare tutti i giorni prodotti senza lattosio (un 25% del totale) scopriamo che solo un quarto di essi (6%) lo consuma per la presenza di un’intolleranza (per altro non sempre diagnosticata da un esperto). La scarsa e poco corretta informazione sull’alimentazione e le proprietà del latte vaccino è un problema crescente che impatta sui comportamenti dei consumatori con problematiche ricadute sul sistema agro-alimentare» spiega il professor Lorenzo Morelli , direttore del progetto e delegato rettorale per la sede di Cremona dell’Università Cattolica.

 

Sport e salute con Tennis & Friends

ottobre 2018 Un weekend interamente dedicato alla prevenzione, ai corretti stili di vita e alla diagnosi precoce di diverse patologie per tutti i cittadini romani, e non solo. Sabato 13 e domenica 14 ottobre, dalle 10 alle 18 al Foro Italico di Roma, torna Tennis &; Friends uno dei più importanti eventi sociali nell’ambito della prevenzione che unisce Salute, Sport, Solidarietà e Spettacolo. Partecipano le maggiori federazioni sportive come la Federazione Italiana Tennis, la Federazione Italiana Sport Equestri, la Federazione Italiana Rugby e da quest’anno anche la Federazione Italiana Golf, Federazione Italiana Pallacanestro, Federazione Italiana Pallavolo, Federazione Italiana Badminton e Federazione Italiana Di Atletica Leggera. L’ambiente non ospedaliero del villaggio della salute, la presenza di personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo impegnati in un vero e proprio Torneo Tennis Celebrity in grado di intrattenere il pubblico in attesa di effettuare il proprio check-up gratuito. I nostri medici, oltre a fare educazione sanitaria, in questi anni hanno potuto così individuare patologie specificamente collegate agli ambiti su cui è concentrata l’attività di prevenzione e patologie meno evidenti emerse durante tali attività di valutazione sanitaria”. “La prevenzione delle patologie tiroidee è stata al centro della manifestazione Tennis &; Friends sin dalla sua prima edizione – ricorda il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, professor Rocco Bellantone – a dimostrazione della crescente diffusione negli ultimi anni di queste patologie. Stiamo facendo molti passi avanti nella ricerca, in particolare nell’ambito della Medicina personalizzata, ma accanto a questa occorre lavorare altrettanto bene nella sensibilizzazione del pubblico verso la prevenzione e verso l’adozione di corretti stili di vita che sono alla base di una vita in salute”.

 

L’arte che cura

Una situazione che porta lontano dalla definizione di salute dell’OMS “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non una semplice assenza di malattia”. Quindi l’azione creativa dell’uomo dal gioco infantile al rito della storia dei gruppi umani, al teatro come narrazione, permettono di “rappresentare” emozioni e vissuti e di avere uno sviluppo armonico». Agendo su motivazione e identità, comunicazione e gestione dei gruppi, le arti terapie coinvolgono sfere di valori e risorse che solo un salto di linguaggio permette, influendo positivamente sul modo di lavorare e sull’energia che ci si mette. Anche chi si occupa di selezione, formazione e sviluppo delle risorse umane, troverà strumenti utili a leggere i comportamenti, migliorare le performance relazionali, il clima dei gruppi di lavoro e le skills delle persone. Abbiamo esperienza di importanti organizzazioni in diversi settori, da quello farmaceutico, a quello bancario/assicurativo, alla moda, che proprio attraverso le arti-terapie hanno trovato quella chiave di lettura in più per migliorare le performance, sia lato dirigenziale, sia di team». arte #artiterapie #psicoterapia #salute Facebook Twitter Send by mail Print UN CORSO DI ALTA FORMAZIONE Il corso di Alta Formazione Le Arti terapie. Tecniche creative a supporto delle professioni in ambiti educativi, di cura, di formazione, promosso dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli – ASAG in collaborazione con il Centro Arti Terapie Milano è diretto da Giuseppe Scaratti e Glenda Pagnoncelli .

 

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