La tua ricerca ha prodotto 64 risultati per salute.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Dopo Covid, webinar con Walter Ricciardi

Nei miei due ultimi libri avevo documentato con inequivocabili dati demografici, epidemiologici, economici ed organizzativo-gestionali l’arrivo di una Tempesta perfetta che avrebbe fatto naufragare il nostro SSN e descritto la vera e propria Battaglia per la salute che avrebbero dovuto ingaggiare i cittadini per curarsi. Il nostro sistema sanitario è arrivato esangue a questa sfida , depauperato di migliaia di medici ed infermieri non sostituiti, di posti letto eliminati, di attrezzature non rinnovate, di organizzazioni sanitarie non adeguatamente gestite, di finanziamenti ridotti al lumicino. In un contesto in cui, da un lato disoccupazione e povertà faranno aumentare la domanda di servizi sanitari e dall’altro i bilanci pubblici continueranno ad essere limitati in termini di risorse disponibili, gli effetti della crisi sulla salute rischiano di diventare sempre più evidenti col passare del tempo. La sfida più importante che oggi si possa raccogliere è riuscire a vedere questa crisi come un’opportunità per introdurre riforme del sistema sanitario e, più in generale, del sistema di sicurezza sociale. Da un punto di vista di benessere collettivo la strategia ottimale dovrebbe essere quella di disegnare politiche sanitarie che siano “dinamicamente efficienti”, che vuol dire creare oggi le migliori condizioni per operare meglio domani. Adottare un tale approccio significherebbe, quindi, anche guardare alla spesa sanitaria (o a una larga parte di essa) più in termini di spesa per investimenti che di parte corrente. Il professor Ricciardi dialogherà con il professor Americo Cicchetti , docente di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia (campus di Roma) dell’Università Cattolica e Direttore di Altems, sui temi principali emersi dall’emergenza sanitaria mondiale.

 

Se le droghe diventano sintetiche

Anche l’azione di contrasto al traffico e allo spaccio sul territorio nazionale di queste particolari sostanze psicoattive risulta decisamente complessa, soprattutto a causa della loro commercializzazione on line. Fra i relatori Federico Cafiero De Raho , Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, (al centro nella foto in alto), e Giuseppe Cucchiara , Direttore Centrale per i Servizi Antidroga. Oggi sono riunite forze e competenze diverse e specifiche – ha detto il professor Claudio Grassi , portando il saluto della Facoltà di Medicina e chirurgia - È per noi motivo di orgoglio osservare che in questo gioco di squadra è presente la nostra Istituzione. L'augurio è che questo incontro rinnovi energie efficaci per contrastare questa piaga sociale». Il convegno è stato l’occasione per divulgare le conoscenze e le esperienze finora maturate allo scopo di prevenire la diffusione incontrollata di fenomeni di consumo pericolosi per la salute pubblica. droghe #tossicologia #salute pubblica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nasce l’Italian Institute for Planetary Health

RICERCA Nasce l’Italian Institute for Planetary Health Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" e Università Cattolica insieme per la salute dell’uomo e del pianeta, partendo da una corretta alimentazione 18 novembre 2019 Oggi si muore più di cattiva alimentazione che di droga, fumo, alcol e rapporti sessuali a rischio messi insieme. Siamo in 7 miliardi qui sulla Terra, compresi i 3 miliardi che non si nutrono adeguatamente (troppo, troppo poco o male) e produrre cibo per così tante persone aumenta la temperatura globale, compromette la biodiversità, inquina e consuma suolo e acqua più di quanto la terra e i mari possano sopportare. Da questo nasce un grande progetto: l’Italian Institute for Planetary Health – IIPH, frutto dell’unione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione di Vihtali, spin off dell’Ateneo. Questo è senz’altro il risultato della presenza di un Servizio Sanitario (SSN) che rende accessibile il diritto alla salute a tutti gli italiani, senza discriminazioni di reddito, di genere o di età. Senza dimenticare che il nostro Paese ha una tradizione alimentare nella dieta mediterranea che contribuisce a una sensibile riduzione di diverse malattie come quelle cardiovascolari e i tumori. Sarà poi importante raccordarsi a istituzioni come Human Technopole, l’European Food Safety Authority, che ha sede in Italia, e con tutti gli istituti di ricerca che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale”. IIPH sarà guidato da un Consiglio di Amministrazione snello di cui fanno parte il Presidente, Carlo Salvatori , i VicePresidenti, Walter Ricciardi e Giuseppe Remuzzi , l’Amministratore Delegato, Angelo Del Favero , e il Consigliere Raffaele Ianuario , in rappresentanza di Vihtali - Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation.

 

Regionalismo differenziato e sistema salute

ha detto Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica nell’indirizzo di apertura - La "Salute alla carta" è definizione molto evocativa e interessante, nell’evoluzione della gestione delle architetture dedicate alla Salute. Un’occasione, quella di oggi, di riflessione e di grande interesse, orientata alla dialettica e, in questo luogo, all’elaborazione di nuove conoscenze, per orientare le scelte politiche e sociali in uno scenario dove la responsabilità di chi decide e opera è quella di agire in contesti di grande complessità». L’Alta Scuola e il sottoscritto ringraziano quindi di cuore il Professor Balduzzi per questa opportunità di crescita data alla nostra scuola e il dottor Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Sanitario presso la facoltà di Economia del nostro Ateneo per aver reso possibile questa collaborazione». Se e in quale misura tale ostacolo sia determinante al fine di consigliare la massima cautela nell’intervenire in tale materia è la domanda posta agli studiosi e agli esperti dal XVII Convegno nazionale annuale di Diritto sanitario. Per la prima volta dopo oltre un decennio l’iniziativa non si svolge ad Alessandria, culla della Società italiana di diritto sanitario che, insieme a due qualificati e prestigiosi centri di ricerca dell’Università Cattolica e dell’Università del Piemonte Orientale, ha promosso l’evento. Al saluto istituzionale di Giampaolo Zanetta , presidente della Società Italiana di Diritto Sanitario, seguono le sessioni di lavoro con l’intervento, fra gli altri, di Americo Cicchetti , Direttore dell’Altems. L’incontro è stato aperto dal saluto introduttivo di Americo Cicchetti , direttore dell’ALTEMS, e Elena Sini , (HIMSS Italian Community) al quale è seguita la relazione di Harold Wolf , Presidente e Amministratore Delegato di HIMSS dal titolo “I dati e la continuità di cura nel contesto globale”.

 

La pandemia insegna: webinar Altems su resilienza e sostenibilità

Roma La pandemia insegna: webinar Altems su resilienza e sostenibilità Lunedì 30 novembre un confronto on line fra medici, docenti, istituzioni, aziende del farmaco e operatori del sistema salute. L’emergenza sanitaria in corso pone, oggi ancora più di prima, in risalto il tema della sostenibilità dei sistemi sanitari e della loro resilienza”. I lavori saranno aperti alle ore 11.00 dal professor Americo Cicchetti con la presentazione dell’Offerta Formativa dell’ALTEMS. A seguire la sessione dedicata alla “Partnership for Global Health System Resilience and Sustainability” con gli interventi Alistair McGuire , Professor in Health Economics and Head of Department Health Policy (London School of Economics) e Francesca Patarnello (VP Market Access &; Government Affairs, Astra Zeneca). Obiettivo di questa partnership è di contribuire alla salvaguardia e al miglioramento della salute globale nel lungo termine, migliorando la comprensione e consentendo di intraprendere azioni per accrescere la sostenibilità e la resilienza del sistema sanitario su base mondiale. Il gruppo di ricerca dell’ALTEMS, coordinato dal professor Americo Cicchetti , ha analizzato i diversi aspetti relativi alla sostenibilità e alla resilienza del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo informazioni e raccomandazioni di rilevanza pratica per i vari stakeholder del sistema.

 

Draghi rilancia l'invito a investire su giovani e formazione

Saranno loro a dover affrontare l’enorme sfida di trovare le risorse (…). In un certo senso quello che abbiamo davanti è un obbligo morale. L’educazione è, quindi, un esempio di uso produttivo e efficace del debito creato». Dovremmo spendere molto di più per la salute» ha proseguito Draghi nel dialogo sulle soluzioni di politica sanitaria. La pandemia ha evidenziato l’importanza di avere buone strutture di assistenza e un sistema robusto. Per rilanciare l'economia finché non sarà trovato un vaccino, servono test di massa e poi il tracciamento può essere fatto in seguito a tutti questi test». I governi hanno dato la giusta risposta con l'aumento del debito e del deficit per ammorbidire l'impatto del Covid» ha concluso Mario Draghi, ma «solo la scoperta del vaccino eliminerà tante incertezze che ci sono al momento».

 

Piante: prevenire è meglio che curare

Sia in ambito agrario che urbano, vari agenti fitopatogeni (virus, funghi, batteri e altri ancora) possono causare malattia in diverse fasi del ciclo di vita e produttivo. Oggi, oltre a tenere sotto controllo le malattie tipiche dei nostri ambienti, è di fondamentale importanza evitare di introdurre specie alloctone invasive. Microrganismi patogeni ben adattati a specie botaniche d'interesse agrario e ornamentale stanno infatti ampliando il loro areale di diffusione, passando da quello tipicamente esotico subtropicale e/o tropicale a quello delle aree a clima temperato. Inoltre, le barriere naturali alla diffusione di questi patogeni vengono sempre più spesso scavalcate causa gli scambi intercontinentali e intra-continentali del materiale di propagazione. Per prevenire queste problematiche è di vitale importanza evitare l’impiego di materiale di propagazione (semi, tuberi, astoni, etc.). Negli ultimi anni, la produzione di questo materiale è andata via via specializzandosi in alcuni Paesi come Cina, India e Cile, dove spesso i piani di controllo necessari a diagnosticare tempestivamente e limitare la diffusione delle malattie durante la coltivazione delle piante da seme sono di difficile applicazione. Di conseguenza, diventa necessario eseguire con rapidità e rigore scientifico le analisi delle partite in uscita dai Paesi produttori e in entrata in quelli importatori perché aldilà dei controlli ufficiali alle dogane, esistono molte realtà (ditte sementiere, Organizzazioni di produttori, aziende agricole, etc.).

 

Coronavirus, ruolo e limiti dell’Oms

Analisi Coronavirus, ruolo e limiti dell’Oms L’agenzia delle Nazioni Unite specializzata sui temi della salute ha potere di adottare regolamenti di carattere generale ma non può obbligare il singolo Stato a prendere misure particolari. A stabilirlo è stata l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) dichiarando che ci troviamo di fronte a «un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro cui la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie». La stessa Oms - il cui componente italiano nel Consiglio Esecutivo è l’epidemiologo dell’Università Cattolica - Fondazione Policlinico Gemelli professor Walter Ricciardi , consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Coronavirus - aveva additato l’Italia a modello per le misure adottate al fine di impedire il propagarsi del contagio. Per Pasquale De Sena , docente di Diritto internazionale nella facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo, la dichiarazione di “pandemia” non produce effetti giuridici particolari, non stabilendo una gravità del virus ma della sua diffusione. Si caratterizza per la limitazione della sua capacità di intervento verso il singolo Stato, ma le misure di carattere generale vanno rispettate nell’autonomia della strategia di resistenza che è diversa da Paese a Paese. Anche per il professore Gabriele Della Morte , anch’egli docente di Diritto internazionale nella facoltà di Giurisprudenza, la dichiarazione del direttore generale dell’Oms è sintetica e non allarmante, perché pur riconoscendo la diffusione del virus fa intendere che è controllata, evitando un allarmismo ingiustificato. Un conto è la cooperazione di un Paese dell’Unione Europea, un conto quella di un Paese africano con problemi di crescita al suo interno.

 

Plant Health 2020: la Cattolica c’è

Piacenza Plant Health 2020: la Cattolica c’è Il supporto in ricerca, formazione e divulgazione della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, per proteggere un patrimonio fondamentale: le piante 13 febbraio 2020 di Tito Caffi L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle piante. Si tratta di un'opportunità unica per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l'ambiente e favorire lo sviluppo economico. Le piante sono la fonte dell'aria che respiriamo e la maggior parte del cibo che mangiamo, ma spesso non pensiamo di mantenerle sane. Prevenire le malattie è molto meglio che affrontare le emergenze dopo che sono comparse: per molte avversità peraltro non esistono rimedi efficaci in grado di limitarne la diffusione dopo che si sono stabilite in un certo territorio. La gestione di queste emergenze richiede tempo e denaro che potrebbero invece essere risparmiati attraverso una opportuna prevenzione che permetterebbe quantomeno di limitare l'impatto devastante che questi parassiti possono avere sull'agricoltura, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza alimentare e anche sul paesaggio. La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dispone di laboratori specifici e accreditati funzionali all’identificazione degli organismi nocivi con l’impiego delle più moderne e avanzate tecniche analitiche . In questo modo non solo possiamo proteggere le piante, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti così come gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante stesse.

 

La tutela costituzionale della salute

Milano La tutela costituzionale della salute Un convegno celebra i primi due anni della rivista on line Corti supreme e salute. Nuove prospettive per il Diritto sanitario by Agostino Picicco | 07 febbraio 2020 Il diritto sanitario da branca specializzata del diritto amministrativo sperimenta un approccio più diretto con il diritto costituzionale. All’incontro, declinato sui temi del diritto alla salute in relazione al gioco d’azzardo, al fine vita e alla responsabilità sanitaria, sono intervenuti accademici, magistrati ed esponenti di primo piano del settore. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha fatto pervenire una sua dichiarazione: «Non basta una sentenza della Corte costituzionale che rende legittimo l’aiuto al suicidio in certe condizioni per parlare di un diritto alla morte. Penso al contrario che ci sia un diritto alla vita innanzitutto». Il presidente Sodis, Gian Paolo Zanetta , ha dato merito di questa “evoluzione” del diritto sanitario al professor Renato Balduzz i, docente di Diritto costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza, nella sua veste di direttore nonché promotore e animatore della rivista Corti supreme e salute. Lo stesso Balduzzi, nel suo intervento, ha ribadito la componente pluridisciplinare della rivista che si avvale di un lavoro meritorio che coinvolge anche gli studenti e non solo i professori universitari.

 

Luci e ombre sull’esposizione solare

consigli per l'estate Luci e ombre sull’esposizione solare Insieme ai tanti benefici di cui si può giovare, prendere il sole d’estate ha anche degli effetti nocivi. Ecco le regole da seguire per una corretta esposizione e per prevenire effetti collaterali transitori ma anche di medio e lungo termine. luglio 2019 di Ketty Peris * Con l’estate alle porte è importante essere ben informati su come poter usufruire dei tanti benefici del sole evitandone gli effetti nocivi. Tuttavia, un’eccessiva e inappropriata esposizione al sole si associa inevitabilmente, particolarmente nei soggetti di pelle chiara, ad alcuni effetti collaterali precoci e transitori, quali eritema e scottature ma anche ad effetti che compaiono più tardivamente quali lentigo solari, invecchiamento e tumori della pelle. In particolare, è stato ampiamente dimostrato che le ustioni solari, soprattutto quelle che si verificano nell’infanzia e adolescenza sono un fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma e dei tumori non-melanoma. L'esposizione al sole deve rispettare determinate regole: - Utilizzare filtri solari con un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo (usare sempre una protezione alta nei soggetti con pelle chiara), che proteggano dai raggi UVB, UVA e IR e che non contengano profumi. È bene sapere che certi alimenti contribuiscono ad aumentare la nostra resistenza al sole; tra questi, frutta e verdura contengono molecole naturali, come i carotenoidi, la vitamina C e la vitamina E che aiutano la fotoprotezione, ma non sostituiscono in alcun caso un buon filtro solare.

 

Estate, consigli per una sana alimentazione

salute Estate, consigli per una sana alimentazione Dal prediligere cibi freschi e ricchi di acqua e sali minerali alla limitazione delle bevande alcoliche, dall’evitare pasti abbondanti alla corretta conservazione degli alimenti. luglio 2019 di Giacinto Miggiano * In estate cambia il clima e l’aumento della temperatura può essere causa di malesseri che è possibile contrastare adottando delle precauzioni nell’alimentazione. Per contrastare l’abbondante sudorazione, preferire alimenti ricchi di acqua e sali minerali, contenuti in grande quantità nella frutta, nella verdura e nei loro derivati (come frullati, estratti, centrifugati e succhi di frutta). Occorre limitare in maniera particolare l’uso delle bevande alcoliche; oltre che essere ipercaloriche, rendono più impegnativo nell’individuo il processo necessario per la dispersione del calore corporeo. È bene evitare pasti abbondanti e ricchi di grassi, in particolar modo prima di affrontare un viaggio o mettersi alla guida: sarà facilitata la digestione, senza compromettere il senso di attenzione e vigilanza che solitamente accompagna il ricorso a un pasto abbondante. Le alte temperature impongono una particolare attenzione alla corretta conservazione del cibo che altrimenti può diventare fonte di infezioni e/o intossicazioni alimentari conseguenti allo sviluppo di germi. L’ampia disponibilità estiva di alimenti di natura vegetale può permettere di conoscere nuovi sapori e può incentivare l’educazione al gusto, contribuendo alla varietà alimentare, prima regola in assoluto di una sana alimentazione.

 

Alimentazione e idratazione artificiale, la posizione della Santa Sede

maggio 2019 di Adriano Pessina * L’esistenza di Vincent Lambert, persona in stato di minima coscienza, è attualmente sospesa alle decisioni giuridiche che permetteranno o no la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiale. Per meglio inquadrare il senso di questa Nota, è utile ricordare che di fatto riprende il pronunciamento del 1 agosto del 2007 della Congregazione per la Dottrina per la fede dal titolo “ Risposte a quesiti della Conferenza episcopale statunitense circa l’alimentazione e l’idratazione artificiali ”. Il riferimento non è al concetto di “sacralità” della vita, ma a quello di dignità della persona umana e quindi si pone nel contesto di una categoria particolarmente cara all’etica cosiddetta “laica” del Novecento. L’attuale Nota introduce due ulteriori elementi di riflessione : il rischio che prevalgano il criterio della cosiddetta qualità della vita - che è solitamente pensato in termini di soggettiva valutazione del valore dell’esistenza - e quello, politico - sociale, legato alla “cultura dello scarto”. Nella circolarità virtuosa tra il prendersi cura degli ammalati e di chi li cura, si gioca anche una nuova prospettiva culturale, capace di farsi carico delle più estreme e anche misteriose condizioni di radicale disabilità, come quelle delle persone in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo “stato vegetativo”, infatti, è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell’assistenza umana di base. La sospensione di tali cure rappresenta, piuttosto, una forma di abbandono del malato, fondata su un giudizio impietoso sulla sua qualità della vita, espressione di una cultura dello scarto che seleziona le persone più fragili e indifese, senza riconoscerne l’unicità e l’immenso valore.

 

Longevity Run, la corsa della salute

piacenza Longevity Run, la corsa della salute Sabato 26 maggio a San Gabriele di Piozzano , in provincia di Piacenza, una giornata di check-up gratuiti e sport. L’evento è promosso col sostegno della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Università Cattolica. maggio 2019 Fa tappa a San Gabriele di Piozzano la Longevity Run , l’evento di sensibilizzazione per uno stile di vita sano e attivo promosso col sostegno della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Università Cattolica del Sacro Cuore. L’appuntamento “country” dell’evento per la salute, che ha avuto inizio a Roma e si chiuderà il 3 agosto a Madonna di Campiglio, propone una giornata di prevenzione, salute e sport, elementi indispensabili per chi voglia assicurarsi una vita lunga e in buona salute. Questi gli elementi che concorrono a comporre lo screening e che vengono poi registrati in una scheda di valutazione personale contenente tutti i risultati, ma soprattutto i consigli e le raccomandazioni per perseguire un corretto stile di vita. La longevità infatti non è un dono di natura ma si conquista passo dopo passo con uno stile di vita corretto e con una adeguata prevenzione». L’iniziativa è resa possibile grazie al Patrocinio e alla collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, l’Innovative Medicines Initiative (IMI-Comunità Europea), l’Associazione Italia Longeva e la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria.

 

Clima e salute, apocalisse a fuoco lento

Roma Clima e salute, apocalisse a fuoco lento I rischi dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’uomo sono largamente sottostimati, denuncia Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, al forum scientifico nell’ambito del Villaggio per la Terra. aprile 2019 “I cambiamenti climatici per la salute sono un'apocalisse a fuoco lento, nel senso che è qualcosa di cui non ci accorgiamo perché cresce lentamente. Le patologie più legate ai mutamenti climatici - Un effetto potenzialmente associato al surriscaldamento globale dovuto all’emissione di agenti inquinanti è la maggior facilità di diffusione delle malattie, favorite anche dall’aumento, grazie alle condizioni climatiche, di molti insetti vettori. L'acqua come vettore di malattie - L'acqua è di fatto un bene che scarseggia sempre di più e già ci sono conseguenze importanti. Inoltre i bambini hanno, rispetto agli adulti, una maggiore esposizione per unità di peso corporeo, ed è quindi più probabile che, a parità di esposizione, per loro vengano superate le dosi soglia di rischio. Le esposizioni precoci a fattori di rischio ambientali posso incidere anche sulla salute dei feti che nel futuro possono avere effetti irreversibili che si ripercuotono nel corso della vita da adulto. Anche gli anziani sono particolarmente a rischio quando ci sono le ondate di calore, avviene infatti un'alterazione del loro sistema cardiocircolatorio e quindi l'impossibilità per loro di resistere a questo cambiamento.

 

Ora legale, le lancette delle salute

l'intervista Ora legale, le lancette delle salute Tra sabato e domenica tireremo avanti gli orologi di un’ora. Ma forse potrebbe essere tra le ultime volte che mettiamo mano a orologi e sveglie nell’ultima domenica di marzo per poi riportarli indietro di un’ora nell’ultima di ottobre. Ma quali sono gli effetti sul sonno e sulla nostra salute? «Le ricadute sono ancora molto discusse», chiarisce Davide Quaranta , dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia della Fondazione Policlinico Gemelli. Per fare qualche esempio alcuni studi parlano di conseguenze sull’umore: gli stati d’animo sono peggiori soprattutto nella transizione primaverile, e non in quella autunnale contrariamente a quanto si possa pensare. Ancora: una recente ricerca dell’Università di Ferrara segnala un lieve incremento nel numero degli infarti nella fase successiva alla transizione primaverile. Come valuta, allora, la decisione del Parlamento europeo? «È evidente che le ricadute dell’ora legale sulla popolazione vanno valutate nazione per nazione, visto che qui entrano in gioco aspetti legati all’aera geografica. In questo caso è anche una questione di politiche energetiche i cui risultati, positivi o negativi, vanno considerati solo sul lungo periodo».

 

Cibo sano, i consigli dell’esperto

dieta Cibo sano, i consigli dell’esperto Parte nelle mense Educhef di tutte le sedi dell’Ateneo una campagna sulla corretta alimentazione, con suggerimenti pratici e menù consigliati dal professor Giacinto Miggiano , direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia. by Martina Vodola | 28 marzo 2019 Seguire costantemente una dieta equilibrata e corretta non è sempre facile, soprattutto se molto spesso si è costretti a mangiare fuori casa e nei ritagli di tempo. Per questo Educatt ha pensato di inaugurare una campagna sulla corretta alimentazione nelle mense Educhef di tutte le sedi dell’Università Cattolica, grazie alla preziosa collaborazione di Giacinto Miggiano (nella foto), docente di Scienze dell’alimentazione e direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia. Ogni giorno verrà proposto in tutte le mense, a partire da Mensa&;caffe.23 di Roma fino a includere tutte le sedi universitarie , un “ Menù del nutrizionista ” redatto dal professore, con una serie di piatti selezionati tra quelli proposti dal menù del giorno. Verranno inoltre collocati in tutte le mense pannelli con “Le cinque raccomandazioni essenziali ”, sempre redatte dal professore, grazie alle quali si indicheranno alcune buone abitudini da seguire per condurre una vita più sana e all’insegna della corretta nutrizione. Sono infine previste rubriche, sempre curate dal professore nutrizionista, su temi riguardanti la buona alimentazione e la conduzione di una vita sana, come l’importanza dello sport, la corretta dieta mediterranea o il giusto apporto di nutrienti. A chi volesse approfondire ulteriormente, sarà possibile rivolgere direttamente all’esperto domande su tematiche generali legate alla nutrizione, in quanto i casi specifici necessitano di una consulenza privata e mirata.

 

Altems, al via l'anno formativo

Roma Altems, al via l'anno formativo Franco Sassi , docente dell’Imperial College Business School di Londra, ha aperto con una lezione su consumi, economia e salute le attività dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. L’evento è stato aperto da Lorenzo Maria Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Ateneo, e da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS. Dopo la lecture del professor Franco Sassi la discussione con Angela Adduce , Direttore generale della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e Gilberto Turati , Ordinario di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A conclusione un particolare Question Time sui temi principali della mattinata, con il coinvolgimento degli studenti studenti dell’Alta Scuola. Ha moderato l’incontro il giornalista Roberto Iadicicco (Fondazione ENI). Nel pomeriggio l’attività formativa di ALTEMS continua con la lectio di Federico Gelli , responsabile del rischio in Sanità (Federsanità-ANCI), ad inaugurazione delle lezioni del Master in Risk Management dell’Alta Scuola. altems #economia #salute #altescuole #management Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Respirare bene in casa, un decalogo

brescia Respirare bene in casa, un decalogo Presentati a Brescia i risultati della ricerca d’Ateneo Anapnoì per migliorare la qualità dell’aria indoor : dallo studio anche alcuni consigli pratici, soprattutto per gli anziani ma non solo, per minimizzare gli effetti dell’inquinamento atmosferico. aprile 2019 Ventilare regolarmente gli ambienti domestici almeno una volta al giorno, per un minimo di 20 minuti. Durante la cottura dei cibi in cucina usare la cappa, preferendo quella con aspirazione mediante ventola meccanica e filtri. Il progetto, presentato mercoledì 3 aprile a Brescia , aveva come principale obiettivo l’individuazione di buone pratiche per minimizzare gli effetti dell’inquinamento atmosferico outdoor/indoor e del microclima su alcune patologie polmonari degli anziani, contribuendo nel contempo a prevenirne l’insorgenza. Sono valutati anche i rischi per l’attività outdoor, in particolare l’esposizione ad agrofarmaci per chi vive in aree urbane prossime alle attività rurali. In parallelo, è stato sviluppato un nuovo naso elettronico, basato su una diversa tecnologia (nanotubi di carbonio), potenzialmente in grado di fornire informazioni complementari rispetto ai nasi elettronici esistenti. Tali sensori sono stati testati con successo all’interno di studi clinici condotti presso il Policlinico Gemelli, sia su soggetti sani che su pazienti affetti da BPCO, insieme ad altri sensori presenti in commercio (nasi elettronici e sensori elettrochimici).

 

Come difendersi dai pericoli dell’estate

ROMA Come difendersi dai pericoli dell’estate Una serie di semplici ma utili consigli su come prevenire, e come agire, in caso di contatto con vipere, api, vespe, calabroni, pesci e meduse. luglio 2017 Di Loredana Dominici * Nel periodo estivo le nostre vacanze possono essere compromesse da alcuni sgraditi incontri con dispettosi rappresentanti del mondo animale che popolano la terra, il mare e l’aria. Ecco una serie di semplici, ma utili consigli su come prevenire e come agire in caso di contatto con questi piccoli animali, forniti da Loredana Dominici , biologa del Centro Anti Veleni della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. A TERRA: VIPERE Quello fra tutti che spaventa di più è sicuramente il morso di vipera . Nei luoghi “a rischio” (ambiente rurale al di sotto dei 3.000 metri di altezza) è opportuno: • Indossare un corretto abbigliamento (pedule da montagna, calze, pantaloni lunghi). Il veleno di questi pesci è inattivato dal calore quindi bisogna mettere la parte colpita (mani o piedi) in un contenitore d’acqua molto calda (al limite della sopportabilità al di sotto dei 45° C) per 30-60 minuti. Se la zona è ampia ed esposta alla luce è opportuno consultare un medico che prescriverà un anestetico locale e valuterà l’ipotesi di una profilassi antitetanica o di un trattamento con cortisone e/o antibiotici per ridurre il rischio di infezioni.

 

L’arte che cura

Una situazione che porta lontano dalla definizione di salute dell’OMS “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non una semplice assenza di malattia”. Quindi l’azione creativa dell’uomo dal gioco infantile al rito della storia dei gruppi umani, al teatro come narrazione, permettono di “rappresentare” emozioni e vissuti e di avere uno sviluppo armonico». Agendo su motivazione e identità, comunicazione e gestione dei gruppi, le arti terapie coinvolgono sfere di valori e risorse che solo un salto di linguaggio permette, influendo positivamente sul modo di lavorare e sull’energia che ci si mette. Anche chi si occupa di selezione, formazione e sviluppo delle risorse umane, troverà strumenti utili a leggere i comportamenti, migliorare le performance relazionali, il clima dei gruppi di lavoro e le skills delle persone. Abbiamo esperienza di importanti organizzazioni in diversi settori, da quello farmaceutico, a quello bancario/assicurativo, alla moda, che proprio attraverso le arti-terapie hanno trovato quella chiave di lettura in più per migliorare le performance, sia lato dirigenziale, sia di team». arte #artiterapie #psicoterapia #salute Facebook Twitter Send by mail Print UN CORSO DI ALTA FORMAZIONE Il corso di Alta Formazione Le Arti terapie. Tecniche creative a supporto delle professioni in ambiti educativi, di cura, di formazione, promosso dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli – ASAG in collaborazione con il Centro Arti Terapie Milano è diretto da Giuseppe Scaratti e Glenda Pagnoncelli .

 

Covid-19, la letalità in Italia si è ridotta

Aggiornamento al 24 settembre dei dati e riflessioni sulla nuova fase della pandemia dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane 30 settembre 2020 Si è ridotta la letalità della sindrome da Covid-19: è passata dal 14,5% dei contagiati della prima ondata (fino al 16 giugno), all’11,5% attuale (dati al 24 settembre). Al contrario, Lombardia e Piemonte, le due Regioni che nella prima fase della pandemia sono state colpite più violentemente dai contagi , nella seconda fase presentano un incremento mediamente più limitato dei nuovi contagi, rispettivamente del 14,6% e 11,5%. È quanto emerge dall’aggiornamento al 24 settembre dei dati relativi all’emergenza Covid-19 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane coordinato dal professor Walter Ricciardi , direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, campus di Roma e dal dottor Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio. Come anticipato, il dato che sorprende è che solo il 27,3% dei positivi era asintomatico, mentre ben il 66% dei positivi ha dichiarato di aver avuto i sintomi riconducibili al virus. Le due Regioni che nella prima fase della pandemia sono state colpite più violentemente dai contagi, nella seconda fase presentano un incremento mediamente più limitato dei nuovi contagi, si tratta di Lombardia e Piemonte, nelle quali l’aumento dei nuovi casi nel periodo considerato è, rispettivamente, del 14,6% e 11,5%. Tuttavia, nel confronto tra i due periodi, va tenuto conto del fatto che i contagi sono stati registrati a partire dal 24 febbraio, ma non si può escludere che non ci fossero stati casi prima di questa data, pertanto potremmo non aver potuto apprezzare l’effettiva evoluzione iniziale della prima fase. Dal punto di vista del Servizio Sanitario Nazionale , il rallentamento dei contagi ha allentato la pressione sulle strutture sanitarie che sono riuscite a migliorare la gestione dei contagi, con meno ricorso all’ospedalizzazione e più all’isolamento fiduciario.

 

Il latte piace ancora ma “senza”

GIORNATA MONDIALE Il latte piace ancora ma “senza” Gli italiani lo apprezzano ancora ma uno su quattro lo beve senza lattosio. Una scelta slegata dalle condizioni di salute del consumatore, dato che solo un quarto di chi fa questa scelta ha un’intolleranza. Una scelta slegata dalle condizioni di salute del consumatore, dato che solo un quarto di chi sceglie senza lattosio ha un’intolleranza. Il frigo degli italiani è un puzzle di diversi prodotti: nell’ultimo mese il 30% della popolazione nazionale dichiara di aver consumato spesso latte vaccino fresco, nel 25% dei casi dichiarano di aver bevuto latte senza lattosio e nel 20% di aver consumato bevande vegetali alternative. Il latte vaccino viene percepito come salutare e gustoso, mentre l’imprescindibilità di consumo appare essere una “zona d’ombra”, soprattutto in riferimento all’età adulta (maggiori di 22 anni). Ma se ci concentriamo su coloro che dichiarano di consumare tutti i giorni prodotti senza lattosio (un 25% del totale) scopriamo che solo un quarto di essi (6%) lo consuma per la presenza di un’intolleranza (per altro non sempre diagnosticata da un esperto). La scarsa e poco corretta informazione sull’alimentazione e le proprietà del latte vaccino è un problema crescente che impatta sui comportamenti dei consumatori con problematiche ricadute sul sistema agro-alimentare» spiega il professor Lorenzo Morelli , direttore del progetto e delegato rettorale per la sede di Cremona dell’Università Cattolica.

 

Arriva il paziente 3.0

maggio 2017 I pazienti poco coinvolti nel processo di cura rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti rispetto a pazienti con alto Engagement . A risentire dell’effetto negativo della mancanza di Engagement è anche il portafoglio dei pazienti: la spesa sanitaria mensile out-of-pocket – cioè direttamente dalle tasche dei pazienti cronici intervistati - raddoppia quando la persona non si sente coinvolta e protagonista del proprio percorso sanitario. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello mondiale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Il paziente attore protagonista del sistema di cura è la sfida del futuro per il Patient Engagement , ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello internazionale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Iniziative di sensibilizzazione sociale, di informazione sul valore dell’Engagement, oltre che una trasparente disamina delle difficoltà incontrate dalle persone nel processo di Engagement sono auspicabili. E’ necessaria una certificazione e regolamentazione delle tecnologie per la promozione dell’Engagement È fondamentale promuovere una configurazione di politiche, principi e criteri volti a regolamentare la progettazione e implementazione di iniziative tecnologiche di promozione dell’Engagement in grado di garantire e tutelare la salute delle persone che ne fanno uso.

 

Patient engagement, meno spese e più qualità della vita

Questa è la prima evidenza rilevata dallo studio Engagement Monitor condotto e coordinato dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB , insieme a venti associazioni di pazienti, familiari e volontari sul territorio nazionale. Ma al di là delle valutazioni soggettive, anche la condizione clinica del paziente sembra cambiare a seconda dei livelli di engagement : se solo il 23% dei pazienti cronici intervistati ha subito un ricovero nell’ultimo anno, la percentuale aumenta al 34% tra i pazienti poco “ingaggiati”. Inoltre, se a totale campione, la metà (51%) degli intervistati dichiara di aver perso almeno un giorno di lavoro a causa della malattia nell’ultimo anno, il dato aumenta al 69% tra i pazienti con bassi livelli di engagement mentre si riduce al 31% tra i pazienti con più alti livelli di engagement. Infine, il 76% di coloro che risultano “disingaggiati” spende più di 50 euro al trimestre di tasca sua per farmaci da banco; al contrario la percentuale si riduce al 45% nei pazienti ingaggiati, dimostrando che l’essere ingaggiati conviene anche per il portafoglio degli assistiti. Anche l’esperienza dei familiari che si prendono cura di un paziente con malattia cronica è preoccupate in quanto ben il 48% degli intervistati risulta in difficoltà nella gestione attiva e efficace della cura del proprio caro e presenta alti livelli di fatica. Sul piano dell’esperienza di cura, se sul totale campione solo il 18% dei pazienti intervistati dichiara di non sentirsi capito dai suoi curanti, la percentuale aumenta al 44% tra coloro che hanno bassi livelli di engagement. La ricerca scientifica è chiamata a fornire strumenti ed evidenze al fine di sostenere un reale orientamento alla pratica quando si parla di patient engagement : questo è uno dei motivi ispiratori del progetto Engagement Monitor» ha precisato Serena Barello , coordinatore del progetto Engagement Monitor .

 

Go top