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L’Università Cattolica a Focus Live

Durante la mattinata di apertura giovedì 21 novembre Alessandro Rosina , docente di Demografia in Università Cattolica, parlerà sul main stage alle ore 12 di “Demografia e società” e di quali risorse possiamo mettere in campo per un domani migliore. Sempre giovedì 21 Michela Balconi , docente di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive, interverrà alle ore 15.30 sull’azione di autoregolazione del cervello, in grado di rallentare o accelerare i propri ritmi cerebrali attraverso un rapido processo di training guidato da alcuni device portabili, come il Neurofeedback. Antonella Marchetti , docente di Psicologia dello sviluppo e direttrice dell’Unità di ricerca sulla Teoria della mente, sabato 23 novembre alle ore 13.30 presenterà gli studi che con i suoi collaboratori sta conducendo da diversi anni sulla Human Robot Interaction nell’ambito della Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione. Stand "Crescere con i robot: il contributo della psicologia dello sviluppo" L'Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente sarà presente all'interno del Padiglione dedicato ai bambini organizzato da Focus Junior con i docenti Davide Massaro, Cinzia Di Dio, Federico Manzi, Giulia Peretti e Teresa Rinaldi. Stand “La canapa multiuso” Il gruppo del professor Stefano Amaducci della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, proporrà in questo stand un approfondimento sui diversi usi della canapa, coltura versatile e multifunzionale che esemplifica i principi della bioeconomia. I visitatori potranno osservare il processo di fotosintesi della pianta di canapa grazie a un sistema sperimentale che registra e proietta in tempo reale su un grafico, l’assimilazione di anidride carbonica e la traspirazione di acqua da parte delle piante. Infine si parlerà delle fasi critiche della filiera, quali la macerazione e la meccanizzazione della raccolta e della possibilità di sfruttare tutte le frazioni della pianta, anche quelle di scarto, in linea con i principi dell’economia circolare.

 

Human Technopole, Ricciardi coordinatore del comitato scientifico

Coordinatore e chairman dell'organismo, che avrà funzioni di advisory e valutazione sull'attività scientifica della Fondazione, sarà Walter Ricciardi , professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente del Mission Board for Cancer della Commissione Europea . Consulente scientifico di governi e istituzioni internazionali, è uno dei principali esperti al mondo di sanità pubblica e un ricercatore attivo alla guida di gruppi internazionali. La nomina del professor Walter Ricciardi a chairman del Comitato scientifico della Fondazione Human Technopole, nel quale siedono scienziati di caratura internazionale, è motivo di orgoglio e di soddisfazione per la comunità scientifica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore», osserva il rettore Franco Anelli . Questo importante riconoscimento a un illustre docente della Cattolica rispecchia e valorizza il contributo offerto dal nostro Ateneo nel settore delle lifes sciences e nello studio di approcci personalizzati alla medicina, alla nutrizione e allo sviluppo delle potenzialità dell’uomo. Su esplicita richiesta del Consiglio di sorveglianza, il mio primo compito sarà quello di seguire il confronto sistematico sul piano strategico pluriennale di Human Technopole con le Università e gli IRCCS presenti nel Paese, al fine di assicurare la sua complementarietà alle strutture esistenti in Italia. human technopole #vita #scienza #ricciardi Facebook Twitter Send by mail Print NEL CUORE DI MIND Human Technopole è il nuovo istituto italiano di ricerca per le scienze della vita, situato nel cuore di MIND (Milano Innovation District), l’area di Milano dove si è svolto Expo 2015. Occuperà circa 55.000 metri quadri, di cui 35.000 di laboratori interdisciplinari, includendo tre edifici esistenti, tra cui Palazzo Italia, e uno di nuova costruzione che, secondo il progetto, ospiteranno 7 centri di ricerca e 4 strutture scientifiche di supporto.

 

L’Università Cattolica alle "Frontiere" di Focus Live

Il festival della divulgazione scientifica intende confrontarsi sul mondo nuovo post Covid-19 con professori, scienziati, atleti, star della divulgazione e artisti. Anche in questa occasione l’Università Cattolica sarà presente, non più con stand che illustrano in modo interattivo ricerche e attività laboratoriali dell’Ateneo come nelle precedenti edizioni, ma con la presenza di due docenti sulla piattaforma digitale di Focus Live. Giovedì 19 , dopo l’apertura del festival con lo scienziato Andrea Crisanti, alle 16.20 Alessandro Rosina , parlerà di “Z la generazione dimenticata” . Domenica 22 alle 13.45 sarà il turno di Michela Balconi , docente in Università Cattolica a Milano e a Brescia di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive. “La super macchina della verità” è il titolo del webinar condotto dalla psicologa che mostrerà cosa guida le nostre memorie, la nostra capacità di riattivare eventi che sono avvenuti nel passato più recente o più lontano e che spesso ci inganna. Sono le neuroscienze forensi ad occuparsi di scoprire quello che veramente avviene nella nostra mente durante la codifica dei ricordi e come sia possibile che noi a volte abbiamo la certezza di ricordare cose che in realtà sono false. Alle 14.30 la docente dialogherà e risponderà alle domande del pubblico.

 

Premi Nobel, chi sono e perché hanno vinto

Il Nobel nella sua storia ultracentenaria ha premiato le menti più insigni della ricerca scientifica insieme agli spiriti più nobili della costruzione della pace. Oltre che aver consacrato economisti di diversi orientamenti teorici, da Milton Friedman e Friedrich von Hayek ad Amartya Sen e Joseph E. Stiglitz. Sui più importanti riconoscimenti a livello internazionale, attribuiti a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della conoscenza umana e che hanno portato benefici all’umanità con le loro ricerche, pubblichiamo i commenti dei docenti dell’Università Cattolica. Commenta l’assegnazione il professor Roberto Auzzi Le “forbici genetiche” premiate con il Nobel per la Chimica Il riconoscimento è stato assegnato alle studiose Emmanuelle Marie Charpentier e Jennifer Anne Doudna. Il commento del professor Luigi Lucini Al World Food Programme il Nobel per la Pace Il premio attribuito all’Agenzia delle Nazioni Unite per il suo impegno nel combattere la fame e nel promuovere la cooperazione alla pace. Commenta l’assegnazione il professor Raul Caruso Alla poetessa che immagina il difficile il Nobel per la Letteratura Si tratta di Louise Glück scrittrice americana. Il commento del professor Francesco Rognoni Il Nobel per l'Economia ai teorici delle aste Vincono il premio Paul R. Milgrom e Robert B. Wilson.

 

Assegnato a tre virologi il Nobel per la Medicina

Premio Nobel Assegnato a tre virologi il Nobel per la Medicina Speciale Premio Nobel 2020 . Oggi il riconoscimento per la Medicina è andato a Harvey James Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice per le loro ricerche sull'epatite C. Commenta l’assegnazione il professor Antonio Gasbarrini 05 ottobre 2020 Nato nel 1901, il Premio Nobel è arrivato alla sua 119° edizione. Dal 5 al 12 ottobre vengono proclamati rispettivamente i Nobel per la Medicina o Fisiologia, per la Fisica, per la Chimica, per la Letteratura, per la Pace e per l’Economia. Sui più importanti riconoscimenti a livello internazionale, attribuiti a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della conoscenza umana e che hanno portato benefici all’umanità con le loro ricerche, Cattolicanews pubblica i commenti dei docenti dell’Ateneo. premionobel #medicina #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Vita su Venere, illusione o speranza?

Il commento del professor Roberto Auzzi 15 settembre 2020 di Roberto Auzzi * Venere è uno dei corpi celesti più luminosi nel cielo notturno. Da un pianeta che prende il proprio nome dalla dea romana dell'amore e della bellezza non ci si aspetterebbe un ambiente così poco ospitale, con un'atmosfera composta in gran parte di anidride carbonica e con una pressione a livello del suolo 90 volte quella terrestre. Si ipotizza che il suo clima primordiale sia stato ben diverso da quello odierno: è possibile infatti che sulla superficie del pianeta siano esistiti in passato degli oceani di acqua. Una buona storia da citar di monito ai negazionisti del global warming! È di ieri l’articolo pubblicato su Nature Astronomy che ha riportato evidenze della presenza di fosfina nell'atmosfera venusiana. Essendo la fosfina una sostanza prodotta anche da alcuni batteri anaerobici, gli autori dello studio - comprensibilmente - non hanno potuto resistere alla tentazione di congetturare cautamente l’origine biologica di tale sostanza. La possibilità di una qualche forma di vita extraterrestre, sia pure un microrganismo, sarebbe senza dubbio profondamente affascinante: un nuovo continente inesplorato per la biologia. docente di Teorie quantistiche dei campi alla Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , campus di Brescia #venere #scienza #spazio #universo Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Quadrio Curzio ambasciatore di OWSD

OWSD, inoltre, è una organizzazione dell’Unesco e fa parte della TWAS, accademia scientifica con sede a Trieste che annovera oltre mille scienziati provenienti da circa 70 Paesi e si occupa di promuovere lo sviluppo sostenibile nel sud del mondo. Le attività di OWSD sono finanziate prevalentemente attraverso il generoso e fondamentale contributo della Swedish International Development cooperation Agency e dello International Development Research Center, strumenti di cooperazione internazionale di natura governativa che fanno riferimento rispettivamente alla Svezia ed al Canada. Gli ambasciatori di OWSD sono scienziati e/o scienziate che per prestigio e seniorità accademica internazionale possono contribuire a farla conoscere nel mondo. Alberto Quadrio Curzio è professore emerito di Economia politica all'Università Cattolica di Milano, dove è stato ordinario di Economia politica dal 1976 al 2010 e preside della facoltà di Scienze Politiche dal 1989 al 2010. È presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei di cui è socio dal 1996, dove è stato presidente della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche della stessa Accademia dal 2009 e presidente dal 2015 al 2018. Ad oggi la disparità di genere è ancora molto marcata e migliorare gli indicatori di genere è necessario, ma non sufficiente. È una iniziativa molto importante, supportata quest’anno da 89 paesi, che a mio avviso deve sempre avere sullo sfondo la dichiarazione universale dei diritti umani (Onu, 1948) e, con riferimento al XXI secolo, sia i “Millennium Development Goals” (MDG, 2000) sia i “Sustainable Development Goals (SDG, 2015) sempre dell’Onu.

 

La luna spegne le candeline

anniversario La luna spegne le candeline Sono passati 50 anni da quel caldo luglio in cui l’uomo mise per la prima volta il piede sul suolo lunare. luglio 2019 di Giuseppe Lupo * Nella libreria di mio padre c’era un libro che aveva un titolo per me incomprensibile: L’età della luna . Questi che sono qui sono lì?» chiedeva quando rientrava e indicava con una mano il vetro del televisore, con l’altra il ballatoio fuori, illuminato appunto dalla luna. Ma non trovava le parole nemmeno lui. Se le avesse avute, avrebbe dato spiegazioni più ampie, perciò si limitava a ripetere è chiaro, è chiaro , dando conferma a tutti che quella sera stava accadendo qualcosa di molto astratto. Come poteva essere arrivato l’uomo fin lì? Eravamo increduli e guardavamo il grigio che colorava le immagini nel televisore: antenne, treppiedi, macinacaffè, questo ci sembravano quegli strani attrezzi volanti che vedevamo muoversi in tv con una lentezza esasperante. Finita la trasmissione, spento l’apparecchio tv, ci guardammo tutti in faccia senza aggiungere nulla, poi ce ne tornammo a casa nostra, passando sotto il chiaro della luna che era alta nel cielo. scrittore e docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, facoltà di Lettere e filosofia , campus di Brescia #luna #spazio #universo #scienza Facebook Twitter Send by mail Print L’UOMO CI HA CAMMINATO DAVVERO Anche lo scienziato non rifugge dalla poesia della Luna.

 

L’uomo sulla luna c’è stato davvero

Miti a parte, le missioni che hanno portato a calpestare il suono lunare hanno portato a formulare ipotesi sulla sua formazione e sulla sua età. Parla il fisico Roberto Auzzi 03 luglio 2019 di Roberto Auzzi * Come ci ricorda Borges nel suo “ Manuale di zoologia fantastica ”, la Luna ha da sempre ispirato i sogni dell'uomo. Secondo una fiaba toscana, il Signore dette a Caino la Luna per prigione e lo condannò a portare un fardello di spine fino alla fine dei tempi. La necessità di un computer di bordo che consentisse alla missione di essere affidabile è stata una delle motivazioni che hanno guidato le prime ricerche nel campo dei circuiti integrati, ora utilizzati praticamente in ogni apparecchiatura elettronica. Tale ipotesi è ad oggi esclusa, in quanto richiederebbe una velocità molto maggiore di rotazione della Terra e non è compatibile con l'età della crosta oceanica. La teoria attualmente più accreditata è quella dell'impatto gigante, secondo la quale la Luna si sarebbe formata in seguito all'impatto con la Terra di un pianeta della massa simile a quella di Marte. docente di Teorie quantistiche dei campi alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , campus di Brescia #luna #scienza #spazio #universo Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Scola, tecnocrazia e cyborg sfidano l’umano

by Katia Biondi | 14 giugno 2019 «Senza sottovalutare gli apporti positivi per la salute umana, postumanesimo e transumanesimo rappresentano una tecnognosi: hanno la pretesa non solo di penetrare il mistero dell’uomo e di rimpiazzare l’umano con il cyborg , ma anche di costruire un’ingegneria della felicità sostituendo la politica con la terapeutica». È uno dei passaggi più significativi della densa lezione pronunciata dal cardinal Angelo Scola a un’attenta platea di accademici e di dottorandi riuniti nella Sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica per partecipare alla giornata di studio e confronto sulla ricerca scientifica intitolata: Tecnica e umanesimo. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di misurarsi con la ricerca avanzata», ha esordito monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo introducendo l’evento promosso dalle Scuole di Dottorato e dal collegio docenti di Teologia dell’Ateneo. Anche il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli ha ribadito l’idea di individuare «chiavi di comunicazione comune nella riflessione sulla relazione tra umano e tecnologia per capire come interloquire con una realtà che influenza sempre più la nostra vita e prende decisioni». È appena uscito in Italia un libro di uno dei massimi cultori di queste nuove teorie Michael S. Gazzaniga dal titolo La coscienza è un istinto , che altro non è se non il tentativo di ridurre al cervello il fenomeno della coscienza umana», ha affermato l’arcivescovo emerito di Milano. Pertanto il messaggio da dare ai futuri ricercatori dell’Università Cattolica è di fare un salto di qualità: «Non si può più parlare oggi - lo si vede già nella catechesi ai più piccoli - senza tener conto di queste scoperte strabilianti che poi hanno delle conseguenze pratiche rilevanti sulla vita quotidiana». Sono le “nuove” frontiere della ricerca in Università Cattolica portate avanti da dottorandi e giovani ricercatori che venerdì 14 giugno hanno illustrato i loro progetti al cardinal Angelo Scola , arcivescovo emerito di Milano, intervenuto all’iniziativa intitolata: Tecnica e umanesimo.

 

Fisici e aziende, un binomio da rafforzare

Sbocchi professionali Fisici e aziende, un binomio da rafforzare Dal 5° Congresso dell’Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni (ANFeA) è emerso come sempre più fisici siano ricercati dalle aziende per la loro capacità di problem solving: dal campo sanitario ad ambientale, finanziario, meteorologico, e non solo. maggio 2019 Sempre più fisici nelle aziende per la loro capacità di problem solving: dal campo sanitario a quello ambientale, dai mercati finanziari alla meteorologia, dall’elettronica alla gestione dell’energia, dalle comunicazioni alle investigazioni scientifiche. Questo è emerso dal V° Congresso dell’Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni (ANFeA) , l’associazione professionale dei laureati e dottori in fisica riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico. La figura del fisico professionista oggi rappresenta l’anello di congiunzione fra la ricerca di avanguardia e il mondo produttivo, contribuendo a introdurre nelle imprese le innovazioni che il mercato oggi sollecita, aiutando la loro crescita. In questi anni di trasformazione, la figura del fisico non è più identificata solo nella ricerca e/o nella didattica ma è anche proiettata verso importanti esperienze di collaborazioni aziendali. Forte del particolare approccio sistemico nel “problem solving”, tale figura è molto apprezzata dalle imprese che necessitano sempre più di personale in grado di operare con metodo, precisione e competenza, capace di trasformarsi in modo dinamico per accompagnare l’innovazione tecnologica delle aziende. Sono poi seguite le testimonianze di chi si occupa di sensori nanotecnologici, di chi si diletta con i rischi della saldatura, chi di bonifiche e chi invece è finito in banca a elaborare modelli per la gestione del rischio, ma c’è anche chi va a controllare l’essicazione del salame.

 

Scienza e vita sempre più in dialogo

milano Scienza e vita sempre più in dialogo Il presidente della Pontificia Accademia per la vita monsignor Vincenzo Paglia in Cattolica ripercorre i 25 anni di storia dell’istituzione voluta da san Giovanni Paolo II. Un cammino che affronta anche le sfide della tecnica e dell’intelligenza artificiale. by Agostino Picicco | 07 maggio 2019 Dalle frontiere della vita alla rapida evoluzione della scienza e della tecnica. È intrecciato a questi temi il quarto di secolo di storia della Pontificia Accademia per la vita , istituita da san Giovanni Paolo II nel 1994 per monitorare in modo più strutturato e organico la profondità e la rapidità dei cambiamenti nel campo biomedico. A ripercorrere le tappe salienti di un lungo percorso di riflessione e di dibattito culturale è intervenuto in largo Gemelli il presidente dell’Accademia monsignor Vincenzo Paglia (a sinistra nella foto) . Poi si è confrontata con le nuove problematiche del prosieguo della vita e oggi affronta i cambiamenti imposti dalla scienza e dalla tecnica. Con monsignor Paglia si è confrontato il professor Adriano Pessina (a destra nella foto) del Comitato direttivo della Pontificia Accademia per la vita e docente di Filosofia morale, che ha evidenziato la nuova visione di un umanesimo fraterno e solidale del documento papale. Il Papa esorta la bioetica ad assumere una prospettiva globale per affrontare con le categorie di un nuovo umanesimo le complesse questioni che lo stesso agire umano solleva nella storia degli individui e dei popoli.

 

Galileo, una recente scoperta

milano e brescia Galileo, una recente scoperta A Londra è stato rinvenuto l’autografo della Lettera di Galileo a Benedetto Castelli. dicembre 2018 Di Galileo si pensava di conoscere ormai tutto e invece le ricerche d’archivio riservano talvolta sorprese, facendo riemergere testi che si consideravano irrimediabilmente perduti. Ed è proprio quello che è accaduto alcuni mesi fa a Salvatore Ricciardo , assegnista di ricerca all’Università di Bergamo, spulciando fra i cataloghi della Royal Society Library di Londra. Una settimana più tardi, Galileo inviò a Roma al fidato amico monsignor Piero Dini la versione della Lettera redatta «nel modo giusto che l’ho scritta io», manifestando il sospetto che qualcuno l’avesse cambiata per farne risaltare maggiormente le pericolose implicazioni teologiche. Solamente nel testo inviato a Castelli da Galileo, essendo venuto a conoscenza della denuncia, si preoccupò di moderare le espressioni (come si evince dalle cancellature) che temeva potessero urtare la sensibilità degli inquisitori. scienza #fede #galileo #storiadellascienza Facebook Twitter Send by mail Print BIBLIOTECA DI STORIA DELLE SCIENZE Franco Giudice collabora da tempo con la Biblioteca di Storia delle Scienze Carlo Viganò . La cura dell’opera è proprio di Salvatore Ricciardo , il giovane ricercatore bergamasco autore di questa scoperta che rappresenta una delle acquisizioni più importanti per quanto attiene al campo degli studi galileiani.

 

Nuovi mondi e nuova scienza

brescia Nuovi mondi e nuova scienza È il tema della conferenza dello storico della scienza portoghese Henrique Leitão nell’ambito del ciclo “Viganò Lectures”, le lezioni promosse dalla Biblioteca di Storia delle Scienze “Carlo Viganò. marzo 2019 « New Worlds and a New Science: Sixteenth century maritime voyages and European science » è il tema della conferenza dello storico della scienza Henrique Leitão inserita nel ciclo delle “ Viganò Lectures ”, che ha avuto luogo il 5 marzo alla sede di Brescia dell’Università Cattolica. L’attenzione del professore si è rivolta anzitutto all’esposizione dei viaggi marittimi compiuti dalle flotte spagnole e portoghesi nel XV e XVI secolo; ci si è soffermati sul viaggio di Ferdinando Magellano, colui che per primo compì la circumnavigazione del globo terrestre. Fu fortuna o follia riuscire a compiere al primo tentativo l’epica traversata? Probabilmente l’una e l’altra, ma quel che è certo è che il progetto sarebbe fallito se a monte non vi fosse stata una scrupolosa preparazione logistica e tecnica durata ben due anni. Si cominciarono ad utilizzare strumenti di misurazione del tempo e dello spazio più efficienti per poter affrontare una navigazione che – per la vastità degli spazi – era completamente diversa da quella che per secoli si era effettuata nel Mediterraneo, un mare chiuso ove le coste sono quasi ovunque visibili. Indispensabile fu l’impiego dell’astrolabio nautico che, connesso a una dimensione visiva risultava più semplice ed immediato rispetto all’astrolabio arabo e quindi più facilmente utilizzabile da equipaggi composti per lo più da marinai spesso analfabeti. Da rilevare infine come tutte queste esplorazioni di mondi fino ad allora sconosciuti vennero diffuse da cronisti – spesso italiani – che compirono accurati resoconti di viaggio, il più celebre dei quali fu senz’altro “La relazione del primo viaggio attorno al mondo” del vicentino Antonio Pigafetta.

 

Superconduttori, ecco l'ultima scoperta

Brescia Superconduttori, ecco l'ultima scoperta Docenti e ricercatori della facoltà di Scienze matematiche e fisiche di Brescia nel team che ha dimostrato la capacità della luce di modificare le proprietà elettroniche dei superconduttori. I numerosi aspetti ancora da chiarire, a 30 anni dalla scoperta della superconduttività negli ossidi di rame, vengono oggi affrontati con approcci e tecniche diversi e complementari a cui ha dato un contributo innovativo una collaborazione internazionale che ha riunito undici istituti scientifici di sei Paesi. “La superconduttività a temperature estremamente elevate in questa classe di materiali deriva dalle informazioni codificate dagli elettroni che si spostano lungo i legami rame-ossigeno, le cosiddette quasiparticelle antinodali - spiega Claudio Giannetti dell’Università Cattolica di Brescia, uno degli scienziati alla guida dell’esperimento . "La novità di questo esperimento – aggiunge Massimo Capone della SISSA, che ha coordinato la modellizzazione teorica dei risultati sperimentali – è che siamo stati in grado di osservare direttamente in che modo l'improvvisa eccitazione della luce trasforma gli stati antinodali simili a isolanti in quasiparticelle metalliche." "I risultati raggiunti sono rilevanti non solo per la fisica della superconduttività ad alta temperatura, ma anche per lo sviluppo di nuovi schemi per la manipolazione ottica di proprietà elettroniche in materiali quantistici – sottolineano Federico Cilento , di Elettra-Sincrotrone, e Fulvio Parmigiani , dell’Università di Trieste. I nostri risultati dimostrano, infatti, che la luce può essere utilizzata per creare nuove proprietà che, seppure transienti, sono diverse da quelle degli stessi materiali in condizioni di equilibrio. Questi risultati aprono interessanti prospettive anche per lo sviluppo di interruttori ultraveloci, le cui proprietà fisiche (elettroniche e ottiche) possano essere modulate a frequenze di parecchi THz. Ulteriori informazioni: http://advances.sciencemag.org/content/4/2/eaar1998 #scienza #superconduttori #pubblicazione #fisica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

L’Ateneo alla prima di Focus Live

Milano L’Ateneo alla prima di Focus Live Dall’8 all’11 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia, nell’ambito del Festival della Scienza, sarà presente con le Unità di ricerca sulle neuroscienze e sulla teoria della mente e con la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. ottobre 2018 Dall’hyperscanning che monitora l’interazione tra i cervelli al robot NAO, fino alla misurazione in diretta della capacità delle piante di adattarsi al cambiamento climatico valutando la loro risposta a luce, acqua, aria. L’Università Cattolica sarà presente alla prima edizione Festival della scienza “Focus Live” dall’8 all’11 novembre al Museo della Scienza e della Tecnologia per illustrare alcune delle attività scientifiche quotidianamente svolte all’interno dell’ateneo in diversi ambiti disciplinari. La prima edizione di questa quattro giorni, organizzata dalla rivista di divulgazione scientifica Focus, vedrà susseguirsi duecento eventi tra dibattiti, conferenze, incontri, laboratori, installazioni interattive, spettacoli per raccontare le grandi sfide dell’umanità. L’Università Cattolica in particolare sarà presente con tre unità di ricerca afferenti alle facoltà di Psicologia, Scienze della formazione e Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Lo mostrerà l’ Unità di ricerca “Neuroscienze sociali e delle emozioni” della facoltà di Psicologia, coordinata da Michela Balconi , che sviluppa tecniche neuro scientifiche per lo studio della “mente sociale”. Sarà l’ Unità di ricerca sulla Teoria della Mente , coordinata da Antonella Marchetti del dipartimento di Psicologia (facoltà di Scienze della formazione), a portare il robot umanoide NAO con cui le persone potranno interagire attraverso il gioco "Indovina dov'è".

 

La scienza scende in piazza

Ateneo La scienza scende in piazza Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia del traffico alla moda sostenibile, fino alla gastronomia molecolare. Le sedi di Milano, Brescia e Cremona alla Notte dei ricercatori 2018 18 settembre 2018 Centosedici città coinvolte in tutta Italia per svelare al grande pubblico le meraviglie della scienza. Torna venerdì 28 e sabato 29 settembre MEETmeTONIGHT, la Notte dei Ricercatori , l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005, che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i Paesi europei. L'Italia ha aderito da subito all'iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. L’Università Cattolica allestirà stand con laboratori dedicati al teatro antico, all’educazione social e digitale per i ragazzi riservati alle le scuole), al benessere psico-fisico, ai segreti della gastronomia molecolare, a una serie di attività legate alle neuroscienze, alla psicologia dello sport e a quella del traffico. A Brescia venerdì 28 settembre la mattinata è organizzata in quattro grandi aree di ricerca nelle sedi di via Musei e di via Trieste: matematica-fisica, psicologica, comunicazione e spettacolo, pedagogica . Il pomeriggio si svolgerà all’interno del Museo di Santa Giulia, uno dei luoghi simbolo di Brescia, dove, insieme ai vari laboratori dedicati al rapporto tra arte e ricerca, si terrà un aperitivo con la scienza.

 

Piacenza parlerà sempre più inglese

novità Piacenza parlerà sempre più inglese Nel corso del Dies Academicus della sede, il rettore ha annunciato due nuovi corsi in lingua straniera: la triennale in Scienze agrarie alimentari e ambientali e la magistrale in Global Business Management . Oltre a un nuovo Double degree 23 marzo 2017 Due nuovi corsi in lingua inglese: Safe, laurea triennale in Scienze agrarie alimentari e ambientali , e Global Business Management , laurea magistrale di Economia . Queste le novità annunciate dal rettore Franco Anelli al Dies Academicus della sede di Piacenza dell’Ateneo, a cui si aggiunge una doppia laurea per ottenere in sei anni due lauree magistrali, una in Giurisprudenza e una in Economia . E di futuro si è parlato nel corso della giornata inaugurale della sede, lo scorso 22 marzo, nella lectio sulla relazione tra essere umano e umanoide di Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il tema è di quelli che inevitabilmente suscitano un misto di fascino e turbamento – ha osservato il rettore Anelli -. Al contrario: nel 2016 sono stati infatti 216 i progetti di ricerca attivi a Piacenza, di cui 144 avviati nel corso dell’anno, per un valore economico di oltre 4,1 milioni di euro. Il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha subito chiarito che «l’uomo è irraggiungibile, perché il rapporto tra mente e corpo dell’uomo è irriproducibile.

 

Interazione uomo-robot, la ricerca avanza

Ecco perché esiste già chi studia l’interazione che avviene tra queste nuove tecnologie e gli esseri umani, come Simone Tosoni , docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica. Ecco, noi ci stiamo occupando di studiare queste situazioni, che iniziano a essere non più situazioni di laboratorio, ma situazioni di effettiva implementazione dei robot». Uno è un tavolo di lavoro voluto dal delegato del rettore per la ricerca professor Roberto Zoboli , che oltre a me coinvolge vari docenti di diverse discipline, come ad esempio il professor Fausto Colombo per quanto riguarda gli studiosi dei media, e Giuseppe Riva per gli Psicologi. Tra le altre cose, da questo tavolo di lavoro permanente stanno prendendo forma laboratori di collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), come quello che coinvolge i colleghi di Scienze agrarie, alimentari e ambientali ». Quest’ultimo ha al suo interno dieci gruppi di ricerca di cui uno è quello coordinato dal professor Tosoni in collaborazione con la professoressa Giovanna Mascheroni e che si occupa di studiare l’interazione tra umani e robot in contesti che incominciano a essere naturali. Dal momento in cui io installo e rilascio un robot nello spazio pubblico le persone che tipo di atteggiamento hanno nei suoi confronti? Sono portate a danneggiarlo? Sono portate ad assisterlo? Sono portate a giocarci?». In realtà esistono anche modelli più sofisticati di robot, che, però, visto il loro prezzo elevato, sono usati solo in situazioni sperimentali create all’interno dei laboratori: «Noi stiamo collaborando con l’Istituto italiano di tecnologia – rivela Tosoni – e le loro macchine sono estremamente avanzate».

 

Lo studioso con la matita in mano

Quando questa mia raccolta raggiunse una certa importanza ho pensato che, perché i miei libri amorevolmente messi in fila potessero servire a qualcuno, niente di meglio sarebbe stato che donarli alla Biblioteca dell’Università Cattolica a Milano. Si può ben dire fosse la collezione di una vita: avviata all’indomani della laurea, conseguita nel 1927 al Politecnico di Milano, e del suo definitivo trasferimento a Brescia due anni più tardi, crebbe silenziosamente per circa quarant’anni grazie alla passione e competenza dell’Ingegnere Viganò . Questi non si limitò infatti a investire ingenti risorse finanziare nell’acquisto di volumi di pregio, ma, come attesta il materiale documentario autografo, fu studioso in prima persona, capace di costruire un fittissimo repertorio bio-bibliografico cui attinsero negli anni studiosi di fama internazionale coi quali Viganò intessè importanti relazioni epistolari. Il che è un peccato, devo subito confessare da storico del libro e delle biblioteche, dal momento che si tratta di una delle più ragguardevoli raccolte, non solo a livello nazionale, improntate alla storia della scienza . Straordinaria, per corredo illustrativo e contenuto scientifico, è una miscellanea seicentesca che rilega una cinquantina di testi di eterogeneo contenuto (matematica, astronomia, idrostatica, aritmetica, ottica… ) che bene rappresenta i molteplici interessi scientifici sottesi alla biblioteca. docente di Archivistica e Discipline della memoria #biblioteca #carlovigano #libri #scienza #collezione #editoria Facebook Twitter Send by mail Print I tesori della Viganò Si è accennato a un manipolo di edizioni ancora incunabole. All’accennata sezione gesuitica appartiene il fisico, matematico e naturalista bresciano Francesco Lana Terzi (1631-1687), cui Viganò rivolse indagini bibliografiche altrettanto meticolose, culminate nell’acquisizione del Prodromo overo saggio di alcune invenzioni nuove premesso all'arte maestra (1670), testo fondativo della moderna scienza aeronautica.

 

La scienza si mette in mostra

Notte dei ricercatori 2017 La scienza si mette in mostra Laboratori di fisica, esperimenti di matematica, test psicologici e giochi teatrali interattivi per non temere le proprie “soft (s)killers”. Grande successo per la Notte dei ricercatori a Brescia , conclusa da uno short show dello Stars a Santa Giulia. settembre 2017 Doppia sede per la Notte europea dei ricercatori 2017 a Brescia. Allo Stars è stato inoltre affidato il compito di aprire e chiudere la giornata con “City of Stars. nottedeiricercatori #brescia #universita #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Covid a tavola, la scienza scende in campo

È l’appello che lancia il professor Walter Ricciardi , docente di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Consigliere scientifico del ministro della Salute per la pandemia da coronavirus, nel corso del webinar “ Covid-19 a tavola: tra falsi miti e realtà scientifica. Anche per noi scienziati – sostiene Ricciardi – non è più il tempo di dedicarci solo ai lavori scientifici, di pubblicare lavori ad alto impact factor, di parlare ai congressi. C’è bisogno, per questo, di trovare un linguaggio comune tra scienza e cittadini, intesi sia come consumatori che pazienti, spiega Guendalina Graffigna , direttrice di Engage Minds Hub e autrice della ricerca su alimentazione e Covid-19 . Una tendenza ancora più marcata tra coloro che hanno un titolo di studio elevato (master o dottorato) e che più temono il rischio di contagio da Covid-19. Mangiare correttamente, invece, lo stimola più che assumere integratori alimentari, di cui siamo il popolo che in Europa fa maggior uso. Su questo negli ultimi anni l’industria si è mossa, riducendo del 30% i grassi, i grassi saturi e gli zuccheri negli alimenti: dobbiamo muoverci anche noi». Ed è proprio questo, secondo Ricciardi, a fare «la differenza tra i paesi antisismici, cioè quelli che fanno le cose prima, e i paesi sismici che costruiscono le cose soltanto dopo le distruzioni». Ma se andiamo a dire che i soldi che chiediamo ci servono per fare quello che abbiamo fatto fino a ora non penso che si vada lontano, soprattutto per un Paese che ha il 150% di debito pubblico e che quindi dipende dagli altri per la sopravvivenza».

 

La scienza da toccare con mano

e 30 settembre 2017 La scienza da toccare con mano Un viaggio affascinante tra realtà virtuale, gastronomia molecolare, tecniche di coding , formule matematiche “scritte” su pavimenti e piastrelle. Scoprire i nuovi cibi creati dagli studenti di Scienze e tecnologie alimentari (FunctionAloe e Bye-Bye Cream ) e le proprietà matematiche delle bolle di sapone. Provare da vicino la realtà virtuale, imparare i segreti del coding , misurare le attività cognitive e psicologiche che ci permettono di guidare sicuri, riciclare capi di seconda mano per dare vita a nuove borse. È articolato il percorso alla scoperta delle meraviglie della scienza che l’Ateneo proporrà a Milano e Brescia nell'ambito della Notte europea dei ricercatori . Quattro le sezioni organizzate dalla sede milanese: Meet the Psychology proporrà, tra l’altro, un gioco sulla gestione della salute, test con stimoli visivi a uditivi per mostrare le reazioni cerebrali allo stress emotivo, ambienti in realtà virtuale per scoprire le nuove frontiere dell’emotional design. Nella sezione Moda, sostenibilità, creatività saranno presenti due laboratori, uno sul “ fashion remake ”, finalizzato a cucire una borsa realizzata con capi di seconda mano, e un laboratorio artistico per assemblare una grande opera collettiva. Il teatro antico in scena proporrà un percorso audio-visivo e pratico-operativo sulla produzione e messinscena di spettacoli, oltre ai laboratori sulle maschere teatrali e sui costumi di scena.

 

Davide, Maria e la pelle in 3D

medicina Davide, Maria e la pelle in 3D Studi di frontiera per i due alumni della facoltà di Medicina che, grazie al programma Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship , sono volati al Karolinska Institutet di Stoccolma e alla Columbia University . Così è stato per Maria Gnarra , 30 anni, laureata in Medicina alla sede di Roma dell’Ateneo, che grazie alla Zegna Founder Scholarship è potuta tornare associate research scientist alla Columbia University, dove era già stata a svolgere il suo dottorato (leggi la sua storia) . Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici». Il mio specifico interesse verte sul ruolo giocato in questo processo dalle malattie croniche, che, come sappiamo, negli anziani tendono ad accumularsi con importanti ripercussioni sull’autonomia e sulla qualità della vita» spiega Davide, che da siciliano non ha avuto alcun problema ad adattarsi alle fredde latitudini scandinave. I due ricercatori della Cattolica, insieme alla soddisfazione per il riconoscimento, possono concedersi una constatazione ottimistica: «È rincuorante sapere che anche nel nostro Paese, non sempre incline a riconoscere il merito e a investire nei giovani, vi siano lungimiranti iniziative che antepongano il bene comune al profitto privato». L’iniziativa, infatti, oltre a sostenere giovani eccellenze nel loro percorso di studi, si prefigge come obiettivo quello di rallentare il fenomeno della “fuga dei cervelli” dall’Italia ed è per tale ragione che il supporto del Gruppo Zegna è vincolato al rientro in Italia dei borsisti. Al fine di sostenere i borsisti Zegna al loro rientro, è stato istituito un Comitato Consultivo del quale fanno parte noti rappresentanti del mondo della finanza, dell’industria, della cultura e della medicina.

 

Ricerca di qualità, i premi 2018

ateneo Ricerca di qualità, i premi 2018 Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori è un investimento che genera benefici diffusi per l’Università. L’iniziativa proseguirà quest'anno con la selezione dei migliori lavori pubblicati nel periodo dal 2016 al 2019. febbraio 2019 Tra le misure di valorizzazione della ricerca connesse al Piano strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto, dal 2017, un sistema di premi alle migliori pubblicazioni dei propri docenti e ricercatori. L’iniziativa è intesa a riconoscere che produrre pubblicazioni considerate di alta qualità dalle comunità scientifiche di riferimento genera benefici diffusi per l’Ateneo. I 122 lavori premiati nel 2018 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. I lavori premiati rappresentano lo 0,7% degli oltre 17.700 lavori che i docenti e ricercatori dell’Università Cattolica hanno pubblicato nel periodo 2015-2018 . La pubblicazione in CattolicaNews degli elenchi e dei riferimenti ai lavori premiati è parte integrante dell’iniziativa poiché consente di diffondere, all’interno e all’esterno dell’Ateneo, l’informazione su questi risultati di qualità.

 

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