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Le tre “A” della piena occupazione

Open Week Unicatt Le tre “A” della piena occupazione Agricoltura , alimentazione e ambiente sono i tre filoni su cui si sviluppano l’attività di ricerca internazionale e la proposta formativa della facoltà che punta tutto sulla food value chain. Tre A ( agricoltura, alimentazione e ambiente ) quelle della facoltà scientifica dell’Università Cattolica, che ben sintetizzano la complessità e l’interdisciplinarità di una facoltà che fa della ricerca il suo cuore pulsante e che, nella sua offerta formativa punta sulla qualità, sulla passione e sul valore delle relazioni. Penso soprattutto a quei ragazzi che nei prossimi mesi dovranno affrontare la sfida della scelta del corso di laurea da seguire, indirizzando così il proprio futuro. Formiamo laureati che potranno dare un contributo nel settore alimentare visto non solo come un sistema produttivo per creare nutrimento, ma anche come una chiave per lo sviluppo, per il mantenimento della cultura e delle relazioni e per l’incremento della qualità della vita sul nostro pianeta». La giornata dedicata alle lauree triennali della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali apre la seconda settimana di #OpenweekUnicatt : per godere dei momenti salienti dei primi sei giorni di questa avventura.. L’Università è per sua natura un’istituzione aperta e vogliamo che rimanga tale, ma in assoluta sicurezza: per questo siamo partiti con un’azione di controllo degli accessi, con la misurazione della temperatura, con l’apposizione dell’opportuna segnaletica, con l’utilizzo dei “sensi unici” per evitare assembramenti» esordisce il dottor Gatti. Cecchi ha poi citato il centro di ateneo Ilab , che da vent’anni studia le tecnologie di didattica a distanza, agevolando non poco l’ateneo nella gestione di questa fase di emergenza Covid.

 

Col Grana Padano sul tetto del mondo

Tra i soci dell'azienda di famiglia anche Gabriella Conti , laureata 110 e lode alla facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica, dopo un percorso formativo che l'aveva portata su una strada differente, tra i libri di legge e i tribunali. Ma è stata una scoperta nata solo dopo essermi trasferita a vivere in campagna, dove ho cominciato a prendermi cura di un orto e di una piccola vigna famigliare. Passione alimentata anche dall’azienda di famiglia e dal fascino della produzione di un formaggio che ha saputo convincere nel tempo per la sua bontà. Da loro ho ereditato anche la curiosità che mi ha spinto a comprendere eventuali sviluppi percorribili di un’agricoltura all’avanguardia, e che richiedono una preparazione più specifica. Che impatto ha avuto l'avvento della pandemia sulla sua attività professionale? «Sebbene il settore alimentare abbia sofferto meno di altri dell’emergenza Covid, la situazione deve portare a riflessioni ancora da approfondire per essere preparati in caso di emergenze future e per cogliere nuove prospettive. Tra innovazione, tradizione e sostenibilità: quali sono le sfide che vedi nel futuro prossimo? «Tra queste, che sono le linee guida del prossimo futuro, la sostenibilità e l’innovazione in particolare impongono un cambio di visione. La mia tesi di viticoltura di precisione, con un approfondimento sulla interessante tecnica di concimazione a rateo variabile con impiego di fertilizzanti a cessione controllata, mi ha aiutato a a comprendere sul campo entrambi gli aspetti, con le loro connessioni, e a valutare quanto siano determinanti per un’agricoltura moderna.

 
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