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Il latte, bevanda dell’altro mondo

World Milk Day Il latte, bevanda dell’altro mondo Il 1° giugno si celebra la giornata mondiale di un prodotto ricco di proprietà nutrizionali che si rivelano cruciali soprattutto in quei paesi con scarsità di alimenti. Intervista al microbiologo di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Lorenzo Morelli by Sabrina Cliti | 29 maggio 2020 Il 1° giugno è la Giornata mondiale del latte, un alimento che ha accompagnato lo sviluppo del genere umano sin dai primordi, capace di fornire un mix di nutrienti unico. Istituito nel 2001 dalla Fao - l’organizzazione dell’Onu che si occupa di agricoltura e alimentazione -, il World Milk Day celebra la bevanda più diffusa sul pianeta, dopo l’acqua. La risposta è sì, sulla base di dati scientifici ed è riassumibile in due diverse considerazioni: nei paesi con scarsità di alimenti - ricordiamoci che la sotto-nutrizione è un problema mondiale - fornisce un contributo fondamentale alla “fame” di proteine. L’emergenza Covid ha cambiato in parte le abitudini dei consumatori: questa tendenza ha toccato anche il latte e, nel caso, come si ripercuoterà questo fenomeno sulla produzione? «Il consumatore ha aumentato significativamente l’acquisto di prodotti a lunga conservazione; il latte UHT ha surclassato le vendite del latte fresco. L’aspetto straordinario del latte è che, pur essendo un prodotto ‘antico’, identico da quando è comparso in natura, continua a essere adatto alle esigenze del terzo millennio, grazie anche alle innovazioni introdotte dalle aziende del settore. La facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dedica da sempre parte della sua attività di ricerca al latte e ai suoi derivati: ci vuole citare i risultati più recenti emersi dai vostri studi? «Una delle critiche che si rivolgono alla filiera lattiero-casearia è quella del suo impatto ambientale.

 

L’Università Cattolica a Focus Live

Durante la mattinata di apertura giovedì 21 novembre Alessandro Rosina , docente di Demografia in Università Cattolica, parlerà sul main stage alle ore 12 di “Demografia e società” e di quali risorse possiamo mettere in campo per un domani migliore. Sempre giovedì 21 Michela Balconi , docente di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive, interverrà alle ore 15.30 sull’azione di autoregolazione del cervello, in grado di rallentare o accelerare i propri ritmi cerebrali attraverso un rapido processo di training guidato da alcuni device portabili, come il Neurofeedback. Antonella Marchetti , docente di Psicologia dello sviluppo e direttrice dell’Unità di ricerca sulla Teoria della mente, sabato 23 novembre alle ore 13.30 presenterà gli studi che con i suoi collaboratori sta conducendo da diversi anni sulla Human Robot Interaction nell’ambito della Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione. Stand "Crescere con i robot: il contributo della psicologia dello sviluppo" L'Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente sarà presente all'interno del Padiglione dedicato ai bambini organizzato da Focus Junior con i docenti Davide Massaro, Cinzia Di Dio, Federico Manzi, Giulia Peretti e Teresa Rinaldi. Stand “La canapa multiuso” Il gruppo del professor Stefano Amaducci della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, proporrà in questo stand un approfondimento sui diversi usi della canapa, coltura versatile e multifunzionale che esemplifica i principi della bioeconomia. I visitatori potranno osservare il processo di fotosintesi della pianta di canapa grazie a un sistema sperimentale che registra e proietta in tempo reale su un grafico, l’assimilazione di anidride carbonica e la traspirazione di acqua da parte delle piante. Infine si parlerà delle fasi critiche della filiera, quali la macerazione e la meccanizzazione della raccolta e della possibilità di sfruttare tutte le frazioni della pianta, anche quelle di scarto, in linea con i principi dell’economia circolare.

 

Dal panettone bio alle patatine sostenibili

pIACENZA Dal panettone bio alle patatine sostenibili La proposta di nuovi prodotti sostenibili passa da Piacenza: otto gruppi di studenti in gara per l’ideazione e il lancio di nuovi alimenti “sostenibili” nel business game in collaborazione con Coop Italia. dicembre 2018 Gli ingredienti c’erano tutti: un gruppo di giovani entusiasti e preparati, lo studio di cibi innovativi e sostenibili (con un occhio alla tradizione), l’adrenalina della sfida. Il professor Trevisan si è soffermato sul lavoro dei ragazzi: «Un business game che è stato soprattutto un’ottima esperienza di lavoro in team, che ha unito competenze molto diverse, facendo emergere litigi e incomprensioni, brillantemente superati. Martedì 6 dicembre ragazze e ragazzi provenienti da cinque regioni italiane - Lombardia, Emilia Romagna, Campani, Calabria e Puglia - si sono ritrovati in largo Gemelli per sfidarsi nel Business Game proposto per il terzo anno consecutivo dalla facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie, assicurative dell’Università Cattolica. A salire sul podio gli studenti dell’Istituto Statale Saraceno Romegialli di Morbegno, in provincia di Sondrio, del Liceo scientifico - IPSIA di Amantea, nel cosentino, dell’Istituto tecnico economico Enrico Tosi di Busto Arsizio, del Liceo scientifico A. Einstein di Cerignola (FG), dell’Istituto tecnico commerciale Elsa Morante di Limbiate (MB). La mia esperienza diretta, in qualità di docente del Business Game, è quella del continuo entusiasmo» racconta Gabriele Ruggeri , docente del Business Game , iniziativa di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative in collaborazione con il Servizio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo. In questi tre anni il nostro Business Game è stato studiato e risolto da ragazzi provenienti da tutta Italia e da istituti superiori di tipo diversi: liceo classico, liceo scientifico, istituti tecnici economici, istituti tecnici commerciali».

 

Nuovo preside a Piacenza

nomina Nuovo preside a Piacenza Il professor Marco Trevisan , docente di Chimica Agraria, è stato eletto alla guida della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali per il quadriennio 2017/18-2020/21. giugno 2017 Il professor Marco Trevisan , ordinario di Chimica Agraria alla sede di Piacenza dell’Università Cattolica, è stato eletto preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali per il quadriennio 2017/18-2020/21. All’elezione, che ha avuto luogo giovedì 29 giugno, hanno partecipato, come stabilito dallo statuto dell’Ateneo del Sacro Cuore, i docenti di prima e seconda fascia della facoltà. Già direttore dell’Istituto di Chimica Agraria e Ambientale e del Centro di ricerca Biomass, il professor Trevisan è stato presidente della Società Italiana di Chimica Agraria e del Gruppo di Ricerca Fitofarmaci e Ambiente. La sua attività è documentata da oltre 250 lavori scientifici pubblicati su riviste, libri, monografie ed atti di convegni. Già membro della commissione nazionale biocidi, del Gruppo Catastrofi idrogeologiche del Cnr, di un panel Eppo, del gruppo Eu Focus. Membro del Panel Inex (Working Group on External review) dell’Efsa dal 2011 al 2013 è stato presidente di Sica, la Società italiana di chimica agraria.

 
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