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Sinodo, una voce per l’Amazzonia

Intervista all'antropologa della sede di Brescia dell'Ateneo Anna Casella 07 ottobre 2019 Non è stata una sorpresa la convocazione del Sinodo per l'Amazzonia che si apre oggi a Roma. La genesi che ha portato a questa giornata è infatti abbastanza lunga e deriva da due fattori, come fa notare la professoressa Anna Casella , docente di Antropologia culturale alla facoltà di Scienze della formazione di Brescia. Il primo è l’origine latino-americana di Papa Francesco, che ha risentito di queste tematiche ambientali e anche sociali. Il secondo è la presenza in America Latina di una rete ecclesiale panamazzonica che ha qualche anno di vita. Ci sono leader che hanno una visione mondiale, tra cui Papa Francesco, e ci sono leader sovranisti come lui. Si potrebbe fare notare che l’Amazzonia è molto più ampia del Brasile per cui considerarla come una proprietà non è corretto. Ma perché la Chiesa di occupa di Amazzonia? «Il Sinodo è un fatto di Chiesa e l’interesse è quello di trovare nuove vie di evangelizzazione nella regione Amazzonica. Io, però, penso che un impatto ce l’avrà e si capirà strada facendo, perché è una presa di posizione molto forte su tematiche che normalmente vengono viste come esterne agli interessi della chiesa.

 

L’Ateneo al Sinodo dei giovani

Ateneo L’Ateneo al Sinodo dei giovani L’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori e il professor Giuseppe Colombo hanno consegnato nelle mani del Papa il libro che raccoglie il contributo di studenti e professori per l’assemblea sinodale in programma dal 3 al 28 ottobre. Il libro, pubblicato da Educatt, è stato consegnato nelle mani del Papa , lo scorso 26 settembre, al termine dell’Udienza generale del mercoledì, dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori e dal curatore professor Giuseppe Colombo (nella foto in alto) . In particolare, come scrive il rettore Franco Anelli nell’introduzione, «quell’annuncio invitava ognuno a farsi carico personalmente delle domande e delle sfide che oggi segnano la vita delle nuove generazioni». L’insieme delle disponibilità individuali sono confluite in un lavoro condiviso, che ha condotto a chiedersi chi sono e cosa desiderano, realmente e al di là di ogni stereotipo, i ragazzi e le ragazze del nostro tempo. Quello compiuto è stato dunque un cammino fruttuoso e animato dalla volontà di far emergere, senza filtri o edulcorazioni, le aspettative e, nello stesso tempo, i timori e le speranze delle nuove generazioni» scrive ancora il Rettore nell’introduzione al volume. Un percorso di conoscenza, anzitutto sul piano umano, coerente con la tradizione e lo stile dell’Ateneo, dato che la Cattolica, ponendosi costantemente al servizio della Chiesa nel suo incedere nel mondo reale, non si è mai concepita come un’enclave separata dal proprio tempo e dalla storia». Tra queste il superamento delle ingiustizie e delle povertà, la mobilità umana e il contrasto alla cultura dello scarto, la questione della “casa comune” e dell’ambiente, le nuove frontiere dello sviluppo biologico e tecnologico, assieme a molti altri temi di stringente attualità».

 

Verso il Natale

Roma Verso il Natale Con la Santa Messa concelebrata Mercoledì 12 dicembre nella Chiesa Centrale la comunità della sede di Roma si prepara a vivere le prossime festività natalizie. Claudio Giuliodori by Federica Mancinelli | 13 dicembre 2018 “Cari giovani, voi avete la fortuna di vivere in un ambiente in cui non mancano gli aiuti e gli stimoli per una continua riflessione sulla vostra vita. Vi è data la possibilità di imparare a legare il giogo dello studio al giogo dell’amicizia, del servizio e dell’amore fraterno. Sono solo gli ultimi passi, in ordine di tempo, di quel lavoro quotidiano che si attua nella nostra comunità universitaria per aiutare le nuove generazioni a realizzare quel “discernimento vocazionale” su cui si sono concentrati i lavori del recente Sinodo dei Vescovi. così, in uno dei passi centrali dell’omelia della celebrazione eucaristica del 12 dicembre, S.E. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, ha voluto introdurre tutta la comunità, e particolarmente gli studenti, della sede di Roma dell’Ateneo e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS al cammino di preparazione al Santo Natale (qui il testo integrale dell’omelia). Gianni Ambrosio , Vescovo della Diocesi di Pacenza-Bobbio, alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli e del Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Giovanni Raimondi, è stata molto partecipata da studenti, docenti e personale tecnico e amministrativo della sede.

 

Giovani, oltre la sfiducia

milano Giovani, oltre la sfiducia «Il nostro Ateneo può essere un luogo di consolazione e di speranza» ha affermato l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori nell’omelia della messa in preparazione al Natale. Ora, se c’è una componente della nostra società che in questo momento è maggiormente penalizzata ed è a forte rischio di sfiducia e scoraggiamento, questa è certamente la realtà giovanile. Il Sinodo ha chiesto anche alle Università Cattoliche un particolare impegno su questo versante al fine di generare una nuova cultura che sappia valorizzare l’entusiasmo e la creatività dei giovani. Anche il nostro Ateneo, per molte ragioni è, e può essere sempre di più, un vero e proprio luogo di consolazione e di speranza. Me lo diceva qualche giorno fa un genitore che mi ringraziava per quello che facciamo, perché vedeva nel modo con cui accogliamo, formiamo e aiutiamo a maturare i nostri studenti un segno di grande speranza. Ce lo confermano coloro che assumono i nostri laureati quando ci dicono di trovarli maturi, sensibili e generosi, capaci di relazionarsi con gli altri in modo competente e responsabile. Pubblichiamo alcuni passaggi dell’omelia di monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo, in occasione della celebrazione eucaristica in preparazione al Natale nell'aula magna di largo Gemelli a Milano.

 

Cattolica e giovani, dialogo aperto

ateneo Cattolica e giovani, dialogo aperto È stato presentato in largo Gemelli il volume che raccoglie il lavoro biennale predisposto dalle varie realtà dell’Ateneo in preparazione al Sinodo svoltosi in Vaticano ad ottobre. Un utile strumento di preparazione al Sinodo svoltosi ad ottobre in Vaticano sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, e memoria storica del corale lavoro svolto da studenti e docenti in Università Cattolica durante gli incontri della Libera iniziativa di Ateneo. Testimonianze di un percorso ” (edito da Educatt) è stato presentato lo scorso 21 novembre dal prorettore vicario Antonella Sciarrone Alibrandi , dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori e dal curatore dell’opera, professor Giuseppe Colombo . A lui, da parte dei vertici dell’Ateneo, è stato dato atto del lavoro imponente di cui il volume è testimonianza, e della determinazione, energia, tempo e sapienza dedicata a gestire l’Iniziativa di Ateneo e la pubblicazione del libro. La professoressa Sciarrone, in particolare, ha evidenziato la spontaneità di tale progetto che si è arricchito, strada facendo, con tante idee condivise in chiave di prospettiva intergenerazionale. Il curatore ha sottolineato l’appoggio convinto delle autorità accademiche alla stampa del volume e ha ribadito la coralità del lavoro che ha consentito agli studenti di conoscere realtà a loro ignote. Durante il dibattito seguito alla presentazione è emerso il desiderio dei docenti di continuare tale genere di iniziative di riflessione e di impegno collocandosi nel solco delle tematiche proposte dalla Chiesa.

 

Milano, al via il Sinodo minore

Milano Milano, al via il Sinodo minore La sociologa Laura Zanfrini , che fa parte con la collega Monica Martinelli della Commissione di coordinamento della “Chiesa dalle Genti”, traccia il quadro delle trasformazioni che hanno reso la diocesi ambrosiana un crocevia di lingue, culture e religioni. gennaio 2018 «Una migliore conoscenza dello scenario religioso dei Paesi di provenienza aiuterebbe le nostre comunità cristiane non solo a rispondere in maniera più puntuale ai bisogni spirituali e pastorali dei migranti, ma anche e soprattutto a metterne a frutto il potenziale come strumento di evangelizzazione». È quanto afferma la professoressa Laura Zanfrini , docente di Sociologia delle migrazioni alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Ateneo, alla vigilia del Sinodo minore della diocesi di Milano “La chiesa dalle genti”, che prenderà il via domenica 14 gennaio , con la celebrazione nella Basilica di Sant’Ambrogio. I numeri snocciolati dalla professoressa Zanfrini parlano chiaro: la presenza straniera nella diocesi di Milano è passata da circa 100mila unità nel 1988 (in buona parte – allora – irregolari nel soggiorno) agli attuali 754mila (senza considerare gli stranieri nel frattempo acquisiti alla cittadinanza italiana) al 1° luglio 2017 (dati Ismu). Altri dati interessanti riguardano le fasce d’età e la scolarizzazione: «Nel complesso dei Comuni che compongono il territorio della diocesi al 1° gennaio 2017 circa il 10% degli stranieri residenti ha un’età compresa tra gli 0 e i 6 anni e, un ulteriore 12%, tra i 7 e i 17» spiega la professoressa Zanfrini. sinodo #chiesadallegenti #chiesadimilano Facebook Twitter Send by mail LA CHIESA DALLE GENTI Domenica 14 gennaio , con la celebrazione che avrà luogo nella Basilica di Sant’Ambrogio alle 16, prenderà il via il Sinodo minore diocesano “La Chiesa dalle genti”, indetto dall’Arcivescovo monsignor Mario Delpini . Una Chiesa “dalle genti” che, proprio attraverso questo percorso sinodale, è chiamata a vedere nell’immigrazione un’occasione profetica, un’occasione per rigenerarsi mettendo a frutto i lasciti più preziosi della propria tradizione e lasciandosi interpellare dalle domande di senso e di giustizia che ogni movimento migratorio porta con sé.

 
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