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La bellezza degli avanzi: bucce d'uva e di pomodoro per sviluppare nuovi prodotti cosmetici e farmacologici

Obiettivo del progetto è la valorizzazione dei sottoprodotti e dei coprodotti di agricoltura e allevamento attraverso la messa a punto di protocolli ottimizzati di estrazione delle biomolecole che consentano di ottenere dagli scarti tal quali molecole d’interesse cosmetico e farmacologico (nutraceutico/dermatologico). Il settore agroalimentare costituisce un punto nevralgico e caratterizzante dell’economia della Regione Emilia-Romagna che data l’intensità della produzione agricola e agro-alimentare ha la disponibilità lorda specifica di scarti (massa di sostanza secca per km2) tra le più alte in Italia. L’estrazione chimica delle larve, svolta nei laboratori del DiSTAS con tecniche prevalentemente eco-compatibili, permette di ottenere principalmente antiossidanti e antimicrobici da fornire alle aziende partner. I residui di tutte le suddette fasi vengono successivamente lavorati per produrre energia (pirogassificazione) e ottenere materiale ammendante dei suoli, riducendo l’impatto ambientale e l’inquinamento e permettendo così di chiudere la filiera in modo circolare. La metodologia seguita nei nostri laboratori – spiega la responsabile delle attività di estrazione chimicha, dottoressa Lucrezia Lamastra – è una validissima alternativa all’estrazione dei composti da substrati di origine animale, con vantaggi economici e etici rilevanti. Ad oggi, i sottoprodotti della lavorazione dei prodotti vegetali nelle filiere agro-alimentari, parte rilevante del panorama regionale emiliano, sono indirizzati prevalentemente verso biodigestori per la produzione di energia, impianti di compostaggio oppure smaltiti come rifiuti indifferenziati, gravando quindi sui costi di produzione e sull’ambiente». In quest’ottica lo sviluppo di uno schema consolidato di bioraffineria degli scarti potrà garantire la produzione continuativa durante l’anno di composti chimici green contribuendo al riciclo e alla riduzione degli sprechi di materia prima».

 
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