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Studenti Master chef (e il prof. dà i voti)

Piacenza Studenti Master chef (e il prof. dà i voti) Ritorna il cooking show degli studenti di Food Marketing. Tra piatti a tema, risate e l’immancabile mistery box 06 dicembre 2019 Sedici studenti dell'Università Cattolica di Piacenza, allievi del corso di Food Marketing, hanno vestito i panni dei grandi chef e si sono sfidati in una gara di cucina sui generis. I ragazzi, armati di grembiule e mestolo si sono posizionati nella cucina del Barino a Piacenza e hanno dato vita a una sorta di puntata di Masterchef. Quattro i temi che hanno caratterizzato le prove in round da 45 minuti ciascuno: Halloween (primo al sapore di zucca), Siciliano (primo con pistacchio), Autunno (secondo cucinato con funghi) e Mediterraneo (secondo aromatizzato con arance, limoni). E non poteva mancare la mistery box con pochi e selezionati ingredienti segreti. I giudici d'eccezione sono stati i professori Stefano Boccaletti e Antonio Chizzoniti, insieme alle allieve dell'ateneo Talita Caldo e Silvia Ciotti che alla fine hanno premiato l’estro creativo degli studenti del primo anno, campioni del Cooking show 2019. studenti #foodmarketing #chef Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Campioni e universitari, adesso si può

sport Campioni e universitari, adesso si può Grazie al progetto Dual Career, 25 atleti frequentano 7 diverse facoltà dell’ateneo e provengono da 19 diverse discipline. La testimonianza di Cristina Chirichella , capitana della nazionale di Volley by Emanuela Gazzotti | 06 novembre 2019 Studenti-atleti è il binomio che ha dato origine al progetto Università e Sport: la Dual Career in Università Cattolica a partire dallo scorso anno accademico 2018/19. Atleti come Cristina Chirichella , 25enne capitano della Nazionale italiana di pallavolo e della Igor Volley Novara. Io fortunatamente sono riuscita a entrarci subito e ne sono veramente contentissima - ha raccontato Cristina a Cattolicanews -. Per un giovane affacciarsi allo sport agonistico è importantissimo perché ti aiuta a crescere, non solo tecnicamente nella tua disciplina ma anche e soprattutto caratterialmente perché ti permette di superare difficoltà che nel ‘normale’ percorso scolastico non si affrontano. Conseguire una laurea triennale per me è la base da cui partire, ma non escludo anche un percorso magistrale. È una questione di conoscenza: ho scelto di studiare Scienze motorie per conoscere quello che faccio e come incide sul mio corpo».

 

Cresce My Mentor, bussola per il futuro

Piacenza Cresce My Mentor, bussola per il futuro 76 studenti e 76 professioni coinvolti nella quinta edizione progetto. Parola chiave? Relazione 07 novembre 2019 Un percorso di avvicinamento al mondo del lavoro, un diverso modo di fare squadra, attraverso l’affiancamento di un pool di mentor, che diventa per gli studenti un fondamentale momento di crescita personale grazie alla disponibilità di professionisti disponibili a un costante affiancamento. Nel 2019/20 il percorso coinvolgerà 76 studenti delle lauree magistrali in Gestione d’Azienda, in Giurisprudenza, in Scienze e Tecnologie Agrarie, in Scienze e Tecnologie Alimentari e in Agricultural and food economics. saranno anche i mentor, provenienti da varie funzioni aziendali (Finanza, Amministrazione contabilità, Pianificazione e controllo di gestione, Marketing e commerciale, Risorse umane, Consulenza strategica, Imprenditorialità): ciascuno di essi avrà il compito di supportare gli studenti degli ultimi anni di corso, svolgendo il ruolo di consigliere, guida e precettore. “Per questa edizione di My Mentor - ha sottolineato la preside di Economia Annamaria Fellegara - possiamo contare su uno sviluppo della piattaforma informatica e del sito; ma quel che più conta, l’imprescindibile “parola chiave” è la relazione, che nasce dalla capacità di dialogo ed ascolto attento e reciproco”. “Questa formula - ha detto Marco Trevisan preside di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali - è un successo di innovazione, tanto che dagli studenti è venuta la richiesta per un ampliamento del numero di mentee”. mentor #mondolavoro #studenti #crescitaprofessionale Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Collegi, l’apertura sul mondo

Solomon si trova al collegio Sant’Isidoro , a Piacenza, in compagnia di studenti che arrivano da ogni parte del mondo e che contribuiscono a rendere l’atmosfera del collegio cosmopolita. Nel mese di febbraio scorso, infatti, 50 ragazzi si sono cimentati in una sfida culinaria con lo scopo di far conoscere i piatti tradizionali dei loro Paesi d’origine, dalla lontana Taiwan alla più vicina Germania. Lo spirito cosmopolita permea anche la Ravizza Guesthouse di Roma , struttura giovane e contemporanea, rivolta a un pubblico totalmente internazionale, e la residenza Buonarroti di Milano , che conta un alto numero di ospiti stranieri. Operando in un’ottica internazionale, i collegi e le residenze, nella loro veste di luogo di crescita personale e professionale, offrono ai loro ospiti anche la possibilità di frequentare dei corsi di lingua straniera, dall’inglese al cinese. Il Language Project si somma a tante altre iniziative culturali organizzate all’interno delle soluzioni abitative gestite da Educatt, che, in base a quanto è emerso nel Report d’impatto , vengono considerate dagli studenti l’elemento più prezioso della loro esperienza universitaria. Foto di Andrea Aschedamini #collegi #studenti internazionali #accoglienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Lecco invasa da animali giganti grazie a tre studenti della Cattolica

arte Lecco invasa da animali giganti grazie a tre studenti della Cattolica Gli allievi del corso di Economia e gestione dei beni culturali dell’Università Cattolica allestiscono nelle strade della città Cracking Art Landing in Lecco 30 agosto 2019 Rondini, rane giganti e molto altro. SI tratta delle installazioni raffiguranti animali, realizzate dal collettivo Cracking Art , che saranno collocate in alcuni punti caratteristici della città, coinvolgendo lo spettatore in una favola contemporanea che invita a riflettere su tematiche universali come la rigenerazione, la natura e il paesaggio. L’evento Cracking Art Landing in Lecco nasce grazie all’iniziativa di tre giovanissimi studenti del corso di Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sotto la supervisione della professoressa Marta Massi . Federica Negri, Laura Gandola e Davide De Marchi hanno partecipato e vinto il business game proposto da Cracking Art a cui erano stati invitati a partecipare gli studenti del corso, nel quale si invitava a proporre e pianificare un’installazione del collettivo. Durante lo stage presso la sede del collettivo artistico hanno poi messo in pratica quanto ideato, fino a raggiungere l’obiettivo che si erano proposti, ovvero l’installazione nella città di Lecco. Il nostro intervento, in collaborazione con il Comune di Lecco e Cracking Art , vuole dare avvio a un processo di “rigenerazione” di quel ramo del lago di Como che volge a Mezzogiorno reso celebre dal Manzoni». Nel suo curriculum può vantare più di 400 installazione realizzate in Italia e nel mondo: dalla Biennale di Venezia al Museo di Indianapolis, passando per le strade e le piazze di Sydney, Bangkok, New York, Shanghai e, recentemente, San Pietroburgo e Phoenix.

 

Il nuovo campus si presenta al Dies

L'annuncio del rettore Franco Anelli che, insieme all'aumento delle matricole, ha segnalato il nuovo corso di laurea magistrale di Scienze politiche e sociali e la prima Cattedra Unesco della Cattolica. Sono i numeri di Cattolica 2, la nuova sede dell’Università Cattolica di Brescia, che verrà realizzata nel giro di un paio d’anni a Mompiano, nella zona nord ella città. A rendere il progetto del Campus ancora più puntuale, è anche la crescita costante delle immatricolazioni – che ha registrato quest’anno un + 6% - e l’esigenza di ampliare l’offerta formativa per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro inserito in un contesto sempre più globale. A breve, infatti, la facoltà di Scienze politiche e sociali avvierà un nuovo corso di laurea magistrale in “Gestione del lavoro e comunicazione per le organizzazioni – curriculum in Gestione delle Organizzazioni nei sistemi globali (GEOR)” , a completamento del percorso triennale già attivo. Anelli cita la nuova Costituzione Apostolica “Veritatis Gaudium” in cui “Papa Francesco, riferendosi all’insegnamento della teologia, parla della necessità di un dialogo tra questa e le scienze laiche; e insieme di leadership che indichino strade con spirito di servizio. La funzione pedagogica di questa antica istituzione è imprescindibile: forte della tradizione che rappresenta e, al contempo, in grado di dare costante dimostrazione della capacità innovazione e di vivacità della sua proposta» ha sottolineato il primo cittadino. Tra le novità di prestigio che hanno scandito la giornata del Dies Academicus anche l’annuncio delle prima cattedra Unesco assegnata alla Cattolica, in particolare proprio alla sede di Brescia, e dedicata a “L’educazione per lo sviluppo integrale dell’uomo e per lo sviluppo solidale dei popoli”.

 

Il successo nel mondo del lavoro?

Piacenza Il successo nel mondo del lavoro? È anche una questione di soft skills. Un progetto di orientamento professionale e di career coaching x allenarsi al mondo del lavoro. Ascolto attivo, team working, self marketing, leadership, problem solving, organizzazione, public speaking e negoziazione, sono al centro del programma “Soft Skills dynamic lab”, organizzato dalla Funzione Stage &; Placement del campus piacentino per arricchire di abilità trasversali la “cassetta degli attrezzi” dei futuri laureati. Il motivo è funzionale: è più facile far acquisire ad una risorsa una capacità tecnica piuttosto che modificare il suo comportamento, il suo atteggiamento, la sua capacità di rimanere positivo, intraprendente, il suo approccio al lavoro e la sua spinta motivazionale”. “Il progetto– spiega Paolo Alice, formatore di Nextrategy partner di Rolleri Cultura d’Impresa e relatore del corso – è nato per aiutare i ragazzi ad acquisire le capacità di cui avranno bisogno per emergere come professionisti preparati e competenti nel mondo del lavoro”. Accanto all’attività di formazione finalizzate al potenziamento delle soft skills e alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, è previsto l’inserimento dei laureati in aziende della provincia attraverso tirocini formativi e il loro successivo accompagnamento al lavoro con l’attivazione di contratti di alto apprendistato o a tempo indeterminato. “Il progetto – ricorda Antonella Vologni, Direttore di Forpin – è un importante banco di prova per le misure di politica attiva del lavoro di prossima realizzazione nella nostra Regione” #softskills #stageplacement #orientamento #studenti #neolaureati Facebook Twitter Send by mail Print.

 

In rete per fare volontariato

Brescia In rete per fare volontariato Al via il progetto “VolontariaMente in rete” con cui la facoltà di Psicologia promuove l’inserimento dei propri studenti all’interno delle realtà associative della città. Numeri che si sposano con quei “3.838 enti non profit registrati a Brescia alla data 31 dicembre 2017, ovvero più del 14% del totale presente in Lombardia” come dichiarato dalla consigliera di CSV e terzo settore Margherita Rocco . Da questi dati l’Ateneo ha avviato la creazione del progetto che farà incontrare l’offerta degli studenti con la costante richiesta espressa da parte delle associazioni. Tutto ciò avverrà anche grazie alla presenza dei due tutor Alessandra Scollato , Psicologa di Comunita e Tutor degli studenti della Facolta di Psicologia e Federico Maffezzoni , laureato alla Cattolica in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali. Ai due è affidato il compito di “essere punti di riferimento e indirizzare ogni partecipante verso la realtà più adatta, sia per in termini di competenze acquisite sia a livello di inclinazioni personali. L’effetto positivo sarà duplice secondo Silvia Bonizzoni , dirigente responsabile del Settore Servizi Sociali per la Persona, la Famiglia e la Comunita del Comune di Brescia. “Per gli studenti la possibilità di sperimentare sul campo le skills relazionali fondamentali per la futura professione, mentre per una città come la nostra, in cui l’80% dei servizi di prossimità è reso possibile grazie al volontariato, questo significa un’iniezione di nuove e fresche energie”.

 

Double Degree, volti d’Europa

Sono gli studenti del programma Double Degree in Management Internazionale della facoltà di Economia e Giurisprudenza che, nel campus piacentino dell’Università Cattolica, hanno conseguito il diploma di laurea e lanciato in aria il tocco per celebrare il risultato raggiunto. Gli studenti che hanno tagliato il traguardo sono 63 di cui 45 italiani e 18 internazionali. I loro volti, e la loro felicità, sono ripresi nel video pubblicato in questa pagina, che documenta i momenti salienti della cerimonia di consegna del titolo che si è svolta lo scorso 22 dicembre a Piacenza. Quando vi guardiamo in faccia, vediamo il futuro e la speranza dell’Europa» ha detto la preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza, prof.ssa Anna Maria Fellegara , orgogliosa dei suoi studenti presenti nel centro congressi piacentino insieme a una folla festante ed emozionata di amici e parenti. Trascorrere due anni lontani da casa, alla vostra età, affrontando numerosi impegni di studio e approcciando una lingua straniera e una cultura diversa da quella in cui siete nati, è molto impegnativo. Siamo orgogliosi di voi, apprezziamo il modo in cui avete superato i momenti difficili, il modo in cui vi siete sostenuti a vicenda stringendo delle relazioni profonde con amici e colleghi». Chi, invece, decide di proseguire con il cammino di studi, «riesce ad essere accettato nelle business school più prestigiose del mondo».

 

La bambina dagli occhi neri

Charity Work Program La bambina dagli occhi neri Della mia esperienza di volontariato con il Cesi alla scuola “El Girasol” di Querétaro in Messico porto la felicità di tutti, anche se poveri. ottobre 2016 di Giordana Petrone * La scuola “El Girasol” di Querétaro, in Messico, è un edificio di color rosso mattone in mezzo alle strade piene di polvere, a un’ora di bus dal centro. È un popolo con un cuore immenso: non hanno niente eppure l’ultimo giorno di scuola mi hanno riempito di fiori e regali e io mi sentivo totalmente impotente poiché sapevo gli sforzi che avevano fatto anche nel regalarmi un solo fiore. È la piccola che non entrava a scuola se non andavo io a prenderla all’entrata; è la bimba che la prima settimana non voleva togliersi lo zaino e pian piano fidandosi di me se l’è sfilato di dosso. Keyla è la bambina che a casa ti descrive come un angelo tanto che la madre ti chiama “bello Angel”; è quella che chiede alla mamma la doppia razione di merenda perché metà è per la Maestra Giordi. Grazie alla Maestra Pili e a tutti i miei bimbi: Majo, Frida, Emily, Alexa, Mateo, Jonathan, Julieta, Kevin, Morgan, Alejandra, Monica, Jatziri, Lily e, infine, a Keyla, che con i suoi occhi neri ha modificato il mio essere ed è sempre nel mio cuore, con tutti loro. Per tre settimane sono stata una delle loro maestre ma sono stati loro a insegnarmi a riscoprire la bellezza delle piccole cose: sempre sorridenti e pronti a dimostrarti tutto il loro affetto regalandoti un abbraccio, una letterina, un adesivo o persino offrendoti la loro merenda.

 

Studenti in Giappone, lezioni sul campo

Milano Studenti in Giappone, lezioni sul campo Visite a scuole d’infanzia e primarie, scambio di esperienze, giornate open di partecipazione alle attività didattiche e ai corsi universitari. Una ventina di studenti, guidati dal direttore del Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Innovazione e alla Tecnologia (Cremit) Pier Cesare Rivoltella , stanno partecipando a un viaggio studio dal 20 al 30 maggio presso la Shinwa Women’s University. Visite a scuole d’infanzia e primarie, scambio di esperienze, giornate open di partecipazione alle attività didattiche e ai corsi universitari, centralità della musica e delle arti, intercultura e apertura al mondo, confronto sulle ricerche scientifiche in corso nei diversi gruppi di ricerca: questi gli ingredienti delle giornate giapponesi. È una novità di quest’anno il viaggio degli studenti italiani - spiega il professor Rivoltella, docente di Didattica generale e Tecnologie dell’Istruzione - ma la collaborazione tra la Cattolica e la Shinwa University risale al 2017». Su sponda nipponica, l’altro artefice dell’incontro è il professor Hiroyuki Yamamoto, già rettore della Shinwa e docente di Didattica della musica (che è una disciplina centrale nella scuola giapponese): «Sono un cantante lirico e dalla musica deriva la mia passione per l'Italia e la cultura italiana. Già avvenute alcune tappe importanti: «Nel settembre 2017 una ventina di studentesse giapponesi è venuta a Milano, in occasione di un tirocinio in una scuola milanese». Rivoltella viene poi coinvolto nella firma di un protocollo di collaborazione tra le due Università, mentre nel settembre 2018 il rettore della Shinwa torna con altre 20 studentesse in Italia.

 

Erasmus, una scuola di diversità

UCSC INTERNATIONAL Erasmus, una scuola di diversità A Valencia, la studentessa di Psicologia Asya ha scoperto che questa esperienza ha il potere di unire le persone più diverse e di annullare ogni timore. Ammetto che per molti versi ho ritrovato negli spagnoli caratteristiche simili a quegli degli italiani: Valori come, l’importanza della famiglia, degli amici, l’attenzione alla cura della comunità, la cultura del cibo, la gentilezza e l’ospitalità, tipici anche di noi italiani, sono amplificati in una cittadina come Valencia. L’Erasmus è magico da questo punto di vista; ha il potere di unire le persone più diverse e di annullare ogni timore. La diversità è bellezza, ma lo può essere solo se da parte di tutti ci sono rispetto e la volontà di riconoscersi diverso, non appiattirsi ai luoghi comuni, ed arricchire/arricchirsi con gli altri e negli altri. È anche per questo motivo che ho deciso, dal primo giorno a Valencia, di condividere quotidianamente su Instagram una foto rappresentativa della giornata, e di raccontare il mio “Día”. Ho raccontato di tutto, delle cose belle, dei posti visitati, della gente conosciuta, delle cadute prese, delle corse fatte, delle volte che ho riso, che ho pianto e che mi sono arrabbiata. I selezionati avranno l'opportunità di frequentare i corsi all'estero, usufruire delle strutture e dei servizi dell'Ateneo ospitante, sostenere gli esami concordati con i docenti dell'Ateneo e ottenerne il riconoscimento al rientro, oppure di condurre ricerche in loco per la propria tesi di laurea.

 

Viaggio ai confini della storia

brescia Viaggio ai confini della storia Per cinque studenti della facoltà di Lettere e Filosofia della sede di Brescia, accompagnati dal loro professore, 135 km a piedi per 6 giorni di cammino lungo il Vallo di Adriano, alla scoperta di ciò che rimane di una delle più affascinanti rovine romane. Così si è definita, ovviamente in latino, la la “ Walking Summer School ” organizzata e finanziata dalla sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha portato in Inghilterra cinque studenti della facoltà di Lettere e Filosofia accompagnati dal professor Massimo Rivoltella , docente di Letteratura Latina. Da segnalare il percorso naturalistico che si è snodato per il Parco Nazionale del Northumberland, e la fugace visita a Edimburgo, luogo di arrivo e partenza dei voli da e per l’Italia. Il Vallo di Adriano è monito di un passato di grandezza ma anche di un futuro unificato ancora dall’eredità culturale latina» ricorda il professor Rivoltella. L’esperienza è stata magnifica, resa tale anche dal contributo di questi stupendi compagni di viaggio che sono stati gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che sono stati con me in questo tragitto». latino #summerschool #studenti #estate Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un nuova biblioteca al Gemelli

Roma Un nuova biblioteca al Gemelli Inaugurata lo scorso 25 gennaio, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini, la nuova biblioteca per gli studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia al quarto piano del Policlinico. “L’uso del colore differenziato, delle superfici vetrate e della progettazione minuziosa delle luci artificiali creano una sinergia progettuale equilibrata e di spessore architettonico – ha spiegato l’architetto Romano Berluti , responsabile dell’Ufficio Tecnico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Una biblioteca non è solo un deposito di libri, ma anche un luogo di vita e di incontro per i nostri studenti e quindi un recupero del luogo e della funzione degli Atenei. Noi vogliamo creare delle comunità e quindi degli spazi di comunità, luoghi dove si depositano e si fanno crescere delle idee". biblioteca #medicina #studenti Facebook Twitter Send by mail Print PER STUDIARE E PER VIVERE L'UNIVERSITA' Inserita all’interno di un edificio esistente, il nuovo concept ha reso gli spazi più funzionali e contemporanei. La nuova struttura presenta anche una partizione orizzontale della libreria su tutti i piani creando un corridoio interno che ospita i servizi e le varie postazioni. Questa tecnologia consentirà di migliorare l’accessibilità ai contenuti didattici mediante i contatti on line con le case editrici di tutto il mondo, alleggerendo il carico di documenti cartacei.

 

Liliana Segre, la colpa d’essere nata

Milano Liliana Segre, la colpa d’essere nata La neo senatrice a vita racconta in aula magna agli studenti delle scuole superiori milanesi la disumanità delle leggi razziali, emanate 80 anni fa in Italia, e la deportazione in Germania. Due parole che la senatrice ha spiegato bene a una platea di studenti delle scuole superiori milanesi ed alcuni universitari, durante l’incontro nell’aula magna dell’Ateneo lo scorso 10 maggio dal titolo “ A ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali: istituzioni e società per una memoria attiva ”, promosso dalla Prefettura di Milano. Ho provato all’età di tredici anni quello che iniziava ad essere l’irreparabile: per quaranta giorni sono stata rinchiusa nella cella 202 a San Vittore. Per un anno lavora presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla Siemens, per poi essere deportata in Germania. Ciò che è triste è che l’indifferenza c’è ancora oggi». Concetto ripreso anche dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini : «Indifferenza è quando diciamo che quello che capita agli altri non ci tocca. Per questo dobbiamo chiedere scusa da parte dei nostri padri e nonni che hanno permesso che tutto questo accadesse».

 

Cena solidale per la Villetta della Misericordia

Roma Cena solidale per la Villetta della Misericordia Il 20 giugno, presso la mensa.23 del Polo Giovanni XXIII, la seconda edizione della Cena di gala &; asta di vini di beneficenza, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio per finanziare il soggiorno estivo degli ospiti della struttura di accoglienza. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, Lorenzo Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Ateneo, Alberto Astuto (Educatt) e tanti docenti, personale e amici. Numerosi studenti della Sede, già da tempo coinvolti e impegnati in attività di accoglienza e di supporto, hanno collaborato al servizio a tavola, in un clima di amicizia e comunità. Al termine della cena, uno speciale ringraziamento a tutti i donatori che hanno reso possibile l’evento, tra cui la Casa Fogliani che ha offerto un aperitivo con prodotti caseari offerti anche per la vendita e devoluti per l’obiettivo della serata. A concllusione, in un clima simpatico e familiare, si è svolta la consueta asta dei vini, che ha distribuito bottiglie di vini pregiati, in vista di un’estate di grande amicizia. villettadellamisericordia #studenti #educatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Hong Kong, non soffiate sul fuoco

A chi giova lo scontro? Forse a nessuno e soprattutto non giova agli studenti che protestano e agli abitanti di Hong Kong nel loro complesso. Il loro malessere e il loro disagio sono più che comprensibili e verso di loro è impossibile non provare simpatia. La formula “un paese due sistemi”, creata da Deng Xiaoping, fotografò una situazione che sembrava destinata a prolungarsi: se Hong Kong fosse rimasta uno spazio di incontro tra crescita cinese e sistemi occidentali, non sarebbe convenuto a nessuno mettere in crisi questa sintesi originale tra Oriente e Occidente. E il 2047 - quando il controllo cinese sulla vita individuale e collettiva degli abitanti di Hong Kong diverrà diretto - appare molto più vicino: i giovani che oggi protestano vivranno questo passaggio e pure i loro figli. La durezza dello scontro ha creato una ferita profonda nel tessuto di Hong Kong, suscitando una contrapposizione insanabile tra gli studenti e la polizia che da mesi si fronteggiano in un conflitto sempre più esasperato. A chi giova tutto questo? Forse a nessuno e soprattutto non giova agli studenti che protestano e agli abitanti di Hong Kong nel loro complesso. In questo modo però ingannano i giovani che protestano e non li aiutano a costruire un futuro migliore dentro un orizzonte che lo stesso Occidente ha contribuito a costruire, che si è ormai consolidato e che appare oggi segnato.

 

A lezione di innovazione

Cremona A lezione di innovazione Un centinaio di studenti dei licei “G. Aselli “ e “D. Manin” di Cremona in Cattolica per un percorso di approfondimento sul concetto di “Innovazione”. marzo 2016 Su iniziativa della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede cremonese dell’Università Cattolica, un centinaio di studenti iscritti alle classi quarte del Liceo Scientifico “Gaspare Aselli” e del Liceo Classico Linguistico “Daniele Manin” di Cremona hanno intrapreso un percorso di approfondimento sui temi dell’innovazione e della nuova imprenditorialità. Il percorso ha l’obiettivo di presentare agli studenti del liceo alcuni concetti base attorno al tema, e di coinvolgerli attivamente in un laboratorio di creatività per condurli a concepire, formalizzare e presentare dello loro originali idee di imprese innovative. Per aiutarli in questo processo di sviluppo dell’idea è stato assegnato loro un tutor di riferimento che li seguirà per tutto il periodo offrendo assistenza sull’elaborazione del progetto. Aiutati dal prof. Fabio Antoldi, direttore del CERSI, e dalle ricercatrici Elisa Capelletti, Chiara Capelli, Silvia Gaiardi e Ilaria Macconi, i ragazzi stanno lavorando con grande partecipazione ed entusiasmo. Gli studenti delle scuole superiori di Cremona hanno seguito alcuni momenti seminariali e nelle aule dell’Università hanno lavorato in piccoli gruppi secondo la metodologia prevista da un modello strategico denominato “Value Proposition Canvas”, a cui seguiranno altri momenti di approfondimento tipo teorico. Al termine del percorso formativo, ciascun gruppo dovrà predisporre una propria idea imprenditoriale e illustrarla con un video di 2 minuti.

 

Cerchi alloggio? Usa Roomtastic

ATENEO Cerchi alloggio? Usa Roomtastic La ricerca di soluzioni abitative per gli studenti diventa sempre più smart grazie alla app sviluppata da una start-up di tre studenti universitari , due dei quali laureati in Cattolica. Un nuovo servizio che promuove anche l’imprenditività dei giovani. febbraio 2017 La ricerca di una casa per universitari diventa sempre più smart. Sul sito Educatt è disponibile una nuova area che amplia le possibilità offerte dal servizio Soluzioni abitative per gli studenti. alloggio #studenti #affitto Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ge.Co laurea i primi studenti

Per i primi quattro “dottori” del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali il lavoro pare assicurato . Dopo la stage curricolare in azienda, ora è arrivata per tre di loro (una è già proprietaria di un’agenzia di comunicazione) quello extracurricolare e retribuito con prospettiva di assunzione. Ge.co forma professionisti della comunicazione digitale in grado di gestire contenuti narrativi, argomentativi, persuasivi, drammaturgici, grafico-visivi e audiovisivi in primo luogo all’interno del web e dei social media, e quindi all’interno delle rete interconnessa dei media contemporanei. Figure professionali di cui il mercato pare abbia davvero bisogno. geco #comunicazione #studenti #laureati #brescia #lavoro Facebook Twitter Send by mail Print.

 

In Amazzonia, cittadino del mondo

Charity Work Program In Amazzonia, cittadino del mondo In Perù ho lavorato con i ragazzi di Nopoki, giovani di tribù locali che, grazie a borse di studio, aiutano lo sviluppo di un Paese ricco di risorse naturali, migliorando il modo di fare impresa o le tecniche agricole. Presentando la candidatura al Charity Work Program ho potuto sfruttare una delle più grandi fortune che è stata regalata alla nostra generazione. Assaggiamo sempre tutto ciò che coltiviamo, ci rendiamo conto di come ci si approccia alla terra, e comprendiamo con quanta dedizione deve essere affrontato questo tipo di lavoro. Sanno che il Perù è un paese eccezionale, ricco di potenzialità ancora da sfruttare e vogliono aiutare il cambiamento portando conoscenza ed educazione laddove questo manca, migliorando il modo di “fare impresa” o affinando le tecniche agricole. Questo è solo uno dei tanti episodi che mi hanno fatto comprendere quanta fortuna abbia avuto nel partecipare a questo progetto che mi ha fatto comprendere tante cose dal punto di vista “tecnico” ma soprattutto umano. Il Perù e Atalaya resteranno sempre dentro di me, saranno sinonimo di un’esperienza diversa, di una nuova visione e di una grande consapevolezza su quanto sia fortunato. anni, di Messina, studente del secondo anno della laurea magistrale in Food marketing e Strategie Commerciali, Interfacoltà di Economia e Giurisprudenza e di Scienze Agrarie alimentari e ambientali, campus di Piacenza #charity #studenti #volontariato #cooperazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Far sorridere un bimbo cambia il mondo

Charity Work Program Far sorridere un bimbo cambia il mondo Prima di partire non sapevamo quanto ci avrebbe cambiato il nostro Charity Work Program tra i bambini del Giardino degli Angeli di Canavieiras in Brasile. ottobre 2016 di Ilenia Caia, Erika Valtulina e Erica Sacchetti * Il primo giorno al “Giardino degli Angeli” è stato come respirare una boccata di aria fresca. Un posto allegro, colorato con tantissimi bambini sorridenti e affettuosi che ci sono corsi incontro abbracciandoci al grido di “Tia! Tia! Tia!” (zia). Durante il pomeriggio collaboravamo con le maestre nei corsi del dopo scuola: un’attività ben strutturata, che non solo aiuta i bambini a rafforzare i concetti imparati a scuola, ma li fa anche sfogare grazie ad attività ricreative come sport di gruppo, musica, judo, inglese e capoeira. Perché l’unica cosa che quei bambini ci chiedevano, al di là di tutto, era il nostro affetto. Quando siamo partite non avevamo idea che questa esperienza ci avrebbe cambiato così tanto, non sapevamo che riuscire a far sorridere un bambino valesse più di qualunque cosa al mondo, non credevamo che avremmo ricevuto così tanto. Perché se c’è una cosa che abbiamo imparato in queste tre settimane è che dare è ricevere, e non c’è cosa più bella.

 

Erasmus, an inside out experience

Roma Erasmus, an inside out experience L’esperienza a Budapest è stata per Lucia , studentessa di Medicina, «la crisi più bella di sempre»: l’ha costretta a provare sempre ad assumere il punto di vista dell’altro senza dare nulla per scontato. novembre 2017 di Lucia Scarlato * Prima ancora di iniziare il mio Erasmus, ancora ignara di quanto avrei amato quelle strade, un passante mi disse: “I’m amazed at every corner of this city!”. Una città viva che chiama a vivere, una città vera, controversa, pensante, che poi però inaspettatamente diventa, in alcune ore e in alcuni luoghi, un posto irreale. Il tirocinio non è stato importante solo per le numerose conoscenze acquisite ma soprattutto perché mi ha portato a essere più autonoma, più consapevole, esigente e intraprendente, non più studente ma futuro medico. E in questo mare di infinite possibilità che ogni essere umano e ogni cultura costituiscono, mi è stato insegnato a capire, a sforzarmi di capire, ad accogliere e lasciarmi meravigliare. Ogni persona con cui ho vissuto il mio tempo (che fossero pochi giorni, una manciata d’ore o tre mesi) mi ha regalato una parte di sé e mi ha accompagnata a scoprire parti di me sconosciute, senza paura, finalmente libera, spontanea, vera. Sono stata immensamente felice e terrorizzata, ho provato ogni emozione si possa provare, e ora sono a casa, con la mente e il cuore colmi di ricordi, progetti, colmi di tutta la vita e tutte le vite incontrate.

 

Customized Summer Programs 2018

piacenza Customized Summer Programs 2018 Per il terzo anno consecutivo, studenti Americani della North Carolina State University invadono il Campus di Piacenza tra lezioni, visite guidate e seminari, alla scoperta del food made in Italy e per seguire uno dei due “ Customized Summer Programs 2018 ". giugno 2018 Hanno scelto per il terzo anno consecutivo la città di Piacenza gli studenti americani provenienti dalla North Carolina State University , ateneo partner dell’Università Cattolica, sia per i programmi Exchange che per il progetto Double Degree. Gli studenti del Summer Program Agriculture , hanno seguito con grande interesse il seminario tenuto dal prof. Edoardo Fornari , e sono stati coinvolti in un intenso programma di visite presso aziende locali, alla scoperta di alcuni prodotti D.O.P. vino, pomodoro, formaggio e salumi, apprezzando tutte le filiere italiane, in particolare i prodotti e le realtà aziendali del Salumificio La Rocca e del Caseificio Stallone. E sono americani anche gli studenti del Summer Program Business che hanno avuto la possibilità di apprendere diversi aspetti dell’economia italiana, grazie a visite di grande interesse, tra cui quelle alla Borsa di Milano, e alle aziende Barilla e Maserati. Piacenza è il posto ideale per un’esperienza di questo tipo, una città organizzata e a misura di studente”.

 

Maturi in cittadinanza e costituzione

Speciale maturità Maturi in cittadinanza e costituzione Per la prima volta alla maturità arriva la prova “Cittadinanza e Costituzione”. Una novità importante ma sarebbe l’ennesima occasione persa se ci si limitasse a capire quanto gli studenti sanno invece di promuovere, attraverso la formazione, veri cittadini. giugno 2019 di Milena Santerini * L’esame di Stato 2019 prevede l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”; il riferimento è alla Legge 169/2008 che creava tale insegnamento pur non considerandolo una vera e propria materia. L’introduzione di “Cittadinanza e Costituzione” nell’esame di quest’anno non ha mancato di creare sconcerto negli studenti e nei professori. Da un lato, viene al pettine la tradizionale trascuratezza di cui ha sofferto per decenni questa dimensione, che in teoria è sempre stata presente nel curricolo. I Consigli di Classe raccolgono quanto svolto dalla classe, evidenziando e descrivendo tali percorsi, che saranno poi oggetto di una sezione specifica del colloquio. Sarebbe l’ennesima occasione persa se ci si limitasse a capire quanto gli studenti sanno invece di promuovere l’esercizio effettivo della cittadinanza, unico modo per creare veri cittadini.

 

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