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Sguardo verso il futuro

A raccontarlo agli studenti della facoltà di Scienze linguistiche è il nipote Paolo che oggi è l’amministratore delegato del Gruppo Streparava . La storia dell’azienda, fondata nel 1951 e diventata un’impresa famigliare nel 1981, è quella di una crescita che continua ancora oggi; oltre alle tre sedi italiane (Adro, Varese, Bologna), l’azienda conta anche tre sedi nel mondo: Spagna, Brasile e India. Introdotto da Roberto Belotti , docente del corso di International Business Strategy, Paolo Streparava ha raccontato come l’azienda riesca ad essere produttiva nonostante le difficili regole di mercato, con l’obiettivo di migliorarsi sempre più sotto il punto di vista gestionale e produttivo con lo sguardo rivolto alle possibilità future. Come ha sottolineato il professore Belotti, colpisce questa tensione al futuro, perché nel panorama italiano, fatto soprattutto di piccole-medio imprese, è difficile avere una strategia che tenti di arrivare a cogliere le evoluzioni future per essere pronti ai cambiamenti. Si tratta di un’azienda che punta ad un’organizzazione del lavoro che vuole mettere al centro le energie dell’uomo nelle sue diverse declinazioni: fisiche, mentali ed emotive. E’ stata inoltre creata la possibilità di usufruire di “un tempo sacro” per ogni dipendente: l’iniziativa vuole garantire delle ore per dedicarsi completamente a una serie di attività, come l’aggiornamento o l’acquisizione di nuove skills, senza essere disturbati. Alla fine del suo incontro, Paolo Streparava ha invitato tutti gli studenti ad andare in azienda perché è importante mantenere un rapporto e un filo diretto con gli studenti e le università.

 

All-in, l'inclusione che fa rima con successo

Integrazione All-in, l'inclusione che fa rima con successo Il successo formativo e la realizzazione professionale degli studenti immigrati dipendono da dinamiche di inclusione sociale. In che misura questi studenti sono in grado di trasformare lo svantaggio dell’immigrazione in un vantaggio educativo? Come questi giovani superano gli ostacoli e colgono le opportunità formative e sociali presenti nei contesti in cui vivono? SUccesso nei PERcorsi formativi degli studenti di origine immigrata che riguarda proprio i percorsi di quegli alunni di origine straniera che ottengono ottimi risultati scolastici. “Quello dell’inclusione è uno dei temi cruciali in un’ottica futura - ha fatto sapere il prorettore Mario Taccoli ni - Le dinamiche inclusive adottate dall’Ateneo sono testimonianza dell’innesto qualificato ed adeguato che l’Università deve avere nei confronti del territorio, un innesto che riguarda i settori sociale, professionale, ed educativo”. Talvolta frutto di una scelta, ha commentato il Preside della facoltà di Scienze della Formazione Luigi Pati: “Evoluzione delle telecomunicazioni e dei flussi migratori sono alla base del cambiamento della nostra società. Durante il convegno non sono mancate le testimonianze di quei ragazzi - studenti, laureati e neolaurandi - che queste dinamiche di integrazione le hanno vissute sulle propria pelle, ed oggi, al termine dei loro studi in Scienze della formazione usano la proprio esperienza umana quale bagaglio esperienziale in più. Le sorelle di origine marocchina Nora e Laila Khammich , Jurgen Lleshj , di origine albanese, e Sandra Aba Darko , nata in Ghana e giunta in Italia all’età di 6 mesi, raccontano: “l’incontro di culture diverse? È un arricchimento.

 
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