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Detroit o Shanghai, estate in azienda

Nel racconto di Chiara Caviggia , studentessa di Psicologia delle organizzazioni, il valore aggiunto di una formazione sul campo negli States. Quindici giorni intensi su ogni fronte, che mi hanno dato l’opportunità di tornare negli Stati Uniti, dove ho potuto non solo assaporare la classica vita americana ma anche immergermi in un contesto aziendale nuovo, ricco di stimoli e di occasioni di apprendimento. Mi sono messa alla prova ogni giorno (e ogni notte!) con tenacia ed entusiasmo, con gli stessi occhi e con lo stupore di un bambino che si affaccia a un mondo nuovo. Ogni lezione e ogni team work ha richiesto energia, sforzo, impegno e voglia di fare, che non sono mai venuti meno perché è sempre stato un “chiedere tanto, a fronte di un dare immenso”. Anche sul piano dei rapporti con i miei compagni di viaggio ho imparato con meraviglia che in due settimane è possibile avvicinarsi, conoscersi, condividere, raccontarsi fino a costruire delle vere e proprie amicizie. Ogni momento è stato indimenticabile, perché si era sempre insieme: un gruppo di 30 persone, provenienti da posti diversi e ognuno con la propria storia ma i legami che si sono creati si sono consolidati giorno per giorno, siamo nel tempo libero che nel duro lavoro. Il programma si focalizza sulle tematiche di "Project & People Management" all’interno di un contesto multinazionale; la gestione delle persone e dei progetti è infatti un requisito fondamentale per entrare nel mondo del lavoro e affrontare le sfide di un mercato internazionale sempre più competitivo.

 

Un salto nel vuoto a Shanghai

ucsc international Un salto nel vuoto a Shanghai È l’emozione che ha provato Lucia, studentessa di Economia, all’arrivo nella città cinese per la Summer School di Comau Academy, senza lasciarla più. È la sensazione che ho provato quando, per la prima volta, ho messo piede sulla metropolitana di Shanghai, ho fatto la guerra con le bacchette cinesi per mangiare dumplings seduta al tavolo di una bettola e sono salita in cima al secondo grattacielo più alto del pianeta. Allora, però, non ero consapevole che avrei convissuto con quella sensazione fino alla fine della Summer School di Comau Academy , e oltre. Rappresenta l’anima di un’esperienza che trasmette un insegnamento da portare sempre con sé: che mettersi in gioco, cercare l’incontro (talvolta lo scontro) con persone sconosciute, imparare da esse, mettersi in discussione, cambiare, sono la linfa che ci nutre e ci fa crescere. Alle intense giornate trascorse nella sede di Comau sono seguite cene in compagnia e avventure negli angoli più disparati di una città che è tutta da scoprire. Quella sensazione iniziale, quel tuffo nel vuoto che nell’immaginario dei più è sinonimo di disagio, è in realtà uno strumento potentissimo che tutti dovremmo essere in grado di padroneggiare con destrezza. Quella sensazione rappresenta la forza propulsiva del motore che spinge ognuno di noi a muoversi autonomamente in un mondo che corre a una velocità incontrollabile.

 

Sei settimane per sentirsi Bruins

UCSC international Sei settimane per sentirsi Bruins Così si chiamano gli studenti della Ucla, una delle più prestigiose americane, dove Anna, studentessa di Economia, ha trascorso il suo Summer Program . Un immersione in un metodo di studio molto diverso all’interno di un campus a misura di studenti. Sono arrivata a Los Angeles qualche giorno prima dell’inizio delle lezioni, giusto per smaltire al meglio il jet-lag, girare per la città e conoscere lo stile di vita americano con cui avrei dovuto convivere per più di un mese. Dopo aver visitato la Walk of Fame, l’Hollywood Sign e il Griffith Observatory, che sono le principali attrazioni turistiche di Los Angeles, è arrivato il momento di trasferirsi nel Campus della University of California, Los Angeles (Ucla) per iniziare le lezioni. Io e gli altri studenti italiani alloggiavamo a Hedrick Hall, una delle tante residenze universitarie messe a disposizione dalla Ucla, provvista di tutti i servizi come wi-fi, aule studio e lavanderia e non distante dalle mense convenzionate con il nostro programma. Parlando dei corsi universitari, i miei compagni e io abbiamo scoperto giorno per giorno il metodo americano molto differente dal nostro e basato più sulla partecipazione attiva in aula piuttosto che sulla lezione frontale a cui siamo abituati in Italia. Non posso che dire di essere contenta e soddisfatta di questa, seppur breve, esperienza internazionale, spero che sia un punto di partenza per tante altre avventure.

 

International Day, pronti a partire?

ATENEO International Day, pronti a partire? Nell’estate 2016 sono stati mille gli studenti che hanno scelto un programma di studio o lavoro all’estero. febbraio 2017 «Queste esperienze costituiscono un modo perfetto di vivere un’estate appieno e allo stesso tempo arricchiscono la propria esperienza personale e professionale. Oggi vi scrivo dalla Wi-Fi area dell’aeroporto prima di salire sull’aereo che mi riporterà in Italia e l’unico pensiero costante che ho è: quando si riparte?». Sei settimane dedicate allo studio, sostenendo esami che gli sono stati riconosciuti dalla sua facoltà al suo ritorno, senza dimenticare di esplorare la California e vivere un’esperienza che, ne siamo certi, ricorderà per tutta la vita. E tu, sei pronto a partire? Per sapere come si fa, partecipa all’evento UCSC International Day – Summer Edition, che si terrà nelle diverse sedi dell’Ateneo: il 28 febbraio a Roma, il 1° marzo a Piacenza e il 2 marzo nella sede di Milano. Una giornata dedicata a tutti coloro che desiderano raccogliere più informazioni sulle opportunità di studio e lavoro all’estero. Per l’estate 2017 studenti e neolaureati potranno scegliere se perfezionare una lingua con i Corsi di Lingua all’estero , sostenere esami riconosciuti in piano di studi con i Summer Programs , svolgere uno stage con i programmi Customized Internships o vivere un’esperienza da volontario con l’International Volunteering .

 

Un’estate a Gerusalemme

Israele e Palestina: tra territorio e comunità per gli studenti di Scienze politiche e sociali. Israele e Palestina: tra territorio e comunità per gli studenti di Scienze politiche e sociali come me. Ha catturato subito la mia la mia attenzione, anche grazie ai commenti positivi degli ex-partecipanti. Ho avuto la fortuna di ammirare con i miei stessi occhi dei luoghi meravigliosi: il Santo Sepolcro, il Monte degli Ulivi, Betlemme, Gerusalemme, Acri, il mar Morto e il confine con la Giordania, Sebastya, il Muro del Pianto e molto altro ancora. Partirei domani stesso per ripetere questa esperienza di vita, perché di vita oltre che di studio e di conoscenza si parla. Mi ha permesso di conoscere una piccola e nuova parte di mondo che mai avrei immaginato fosse così, neanche avendo studiato a fondo sui libri il conflitto arabo-israeliano e la storia del Medioriente. anni, di Ancona, corso di laurea in Politiche europee e internazionali, facoltà di Scienze politiche e sociali #summerprogram #estate #ucscinternational Facebook Twitter Send by mail MIDDLE EAST COMMUNITY PROGRAM Le iscrizioni al Middle East Community Program. In collaborazione con l’Associazione pro Terra Sancta (Ats) – Ong della Custodia Francescana di Terra Santa, gli studenti e neolaureati dell’Ateneo avranno la possibilità di vivere per tre settimane, dal 24 agosto al 10 settembre , una vera e propria esperienza di conoscenza del territorio e di approfondimento sulla realtà storico-politica dell’area.

 

A Boston tra teoria e pratica

UCSC INTERNATIONAL A Boston tra teoria e pratica Le tre settimane di Summer Program di Anna, del Cimo, sono state un’esperienza di learning by doing: dalle lezioni al lavoro in gruppo, dall’organizzazione di un evento in città al corso di Public Speaking davanti alle telecamere. Oltre che per le lezioni potevamo recarci lì per lavorare in gruppo, usufruire delle aule studio e delle stampanti, ma anche per rilassarci, stenderci sul prato o sederci sulle panchine e scambiare due chiacchiere: insomma un vero e proprio spazio a misura di studente. I tre corsi che questo Summer Program prevedeva (Interactive Marketing, Event Management and Public Speaking) hanno decisamente superato le mie aspettative, sia a livello di organizzazione, sia di competenze e conoscenze acquisite. Per questo corso e quello di interactive marketing siamo stati in visita a hotel, agenzie e vari palazzi, abbiamo anche avuto occasione di parlare e fare domande dirette a chef o a responsabili delle strutture visitate. Sahl , ex giornalista, è stato per tutti un grande riferimento, anche per gli altri nostri professori, che fin dal primo giorno ce l’hanno descritto come un “uomo modello” per la sua esperienza lavorativa ma anche il suo modo di porsi, pacato ma autorevole al tempo stesso. Nessuno di noi aveva la minima idea di come si gestisse un programma televisivo, dalla stesura del copione al movimento delle telecamere, fino alla regolazione del volume dei microfoni. Grazie alla sua professionalità e alle sue preziose indicazioni siamo stati in grado di creare e registrare una nostra versione del programma “ Adesso Boston ”: è stata davvero una delle esperienze più divertenti e significative, non posso che ripetere una frase che è presto diventata un mantra “Grazie maestro”.

 
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