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Il teatro e il mio ‘lavoro’ da don

cattolicapost Il teatro e il mio ‘lavoro’ da don Andrea ha incontrato in modo inusuale il master in “Azioni e interazioni pedagogiche attraverso la narrazione e l’educazione alla teatralità” . Ma anche nel ruolo di vice-parroco quello che ha imparato non è solo una passione ma si sta rivelando una missione. dicembre 2018 di don Andrea Ballarin * Sono vie poco usuali quelle che mi hanno portato al master “Azioni e interazioni pedagogiche attraverso la narrazione e l’educazione alla teatralità ” . Non ho fatto il classico percorso universitario di laurea triennale e magistrale, ma ho frequentato il seminario diocesano di Modena, conseguendo il baccalaureato in Sacra Teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia, e sono stato ordinato prete nel 2016. La metodologia pratico-teorica mi ha permesso di sperimentare prima di tutto sulla mia pelle la proposta di Educazione alla Teatralità che ci è stata offerta, di essere io il primo a poterne beneficiare e a scoprirne la validità per la crescita umana integrale della persona. Il lavoro che abbiamo svolto insieme è partito dalle basi, dalla grammatica dell’educazione alla teatralità (linguaggio non verbale, linguaggio verbale, linguaggio dello spazio e della musica, manipolazione dei materiali e narrazione) per aiutarci poi a mettere in relazione questi linguaggio e poter costruire un nostro progetto creativo. Non solo riesco a proporre esperienze e laboratori di teatro, di narrazione, di lavoro con le arti espressive a bambini, giovani e adulti, ma mi sento capace di leggere all’interno di questi processi, di comprendere le dinamiche e le interazioni che si attivano e quelle da mettere in moto.

 

Teatro a scuola, su il sipario

by Daniela Fogliada | 03 marzo 2017 Dopo anni di impegno, studi e ricerche dalle facoltà delle Scienze dell’Educazione e della Formazione, le materie teatrali escono dalla connotazione di “sperimentazione estemporanea” per entrare a tutti gli effetti nel curriculum formativo, come emerge dalle Indicazioni strategiche pubblicate dal Miur (16/03/ 2016). Un’importante esperienza in tal senso, è quella del master in Azioni e interazioni pedagogiche attraverso la narrazione e l’educazione alla teatralità , giunto alla quarta edizione – con inizio a maggio - che parte dal teatro, soprattutto dalla letteratura e dai linguaggi teatrali, per formare operatori ed educatori. È importante che i ragazzi a scuola siano messi in grado di comprendere i linguaggi della comunicazione teatrale, poiché si ritiene l’Educazione alla Teatralità, un elemento indispensabile alla formazione di una libera e armonica personalità umana» afferma il professor Gaetano Oliva del Consiglio direttivo del corso postlaurea dell’Ateneo. Come si dispiegano gli effetti positivi del teatro? «La teatralità - le arti espressive - funzionano come strumento di coinvolgimento formativo, come accattivante veicolo per la trasmissione di conoscenze e per lo sviluppo di capacità e competenze. Cosa cambia con questo riconoscimento ministeriale? «L’Educazione alla Teatralità entra definitivamente a far parte dell’offerta didattica delle scuole italiane di ogni ordine e grado facendogli ottenere piena cittadinanza nel bagaglio formativo degli studenti. Che valore dà a questo passaggio? «Si tratta di un importante riconoscimento sia per gli studi, le ricerche e i risultati realizzati dalle facoltà delle Scienze dell’Educazione, sia per tutti gli insegnanti/educatori alla teatralità che da anni sul territorio portano avanti progetti, attività e pratiche di teatro-educazione. E questo cosa comporta? «Si amplieranno le possibilità di intervento, il riconoscimento delle buone pratiche che già si svolgono in tanti spazi educativi e didattici ma anche la necessità di una formazione delle figure educative di riferimento.

 
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