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TEDxUNICATT, un tempo da valorizzare

Studenti TEDxUNICATT, un tempo da valorizzare I giovani organizzatori dell’iniziativa, spostata a data da definire a causa dell’emergenza coronavirus, hanno scelto di sfruttare questa attesa per continuare a porsi domande e cercare risposte 23 marzo 2020 L’emergenza coronavirus ha messo in standby anche il primo TEDx targato Cattolica . Tutte le attività e gli eventi sono sospesi e non poteva essere diversamente per l’iniziativa nata dall’idea di un gruppo di studenti dell’Ateneo, che si sarebbe dovuta svolgere il 1° marzo, dedicata al tema Time . Questa situazione ha fatto riflettere tutti» commentano Matteo Bonadies e Matteo Scalabrini , organizer di TEDxUNICATT. Ci siamo trovati davanti a due opzioni: fermarci o reagire e abbiamo capito che la nostra missione, in quanto TEDx, è diffondere idee, non paura, speranza, non sconforto, soprattutto in un momento del genere». Davide Marelli , responsabile dei canali social dell’evento, ha lanciato la #20daystedxchallange : guardare un TED al giorno, per togliere la noia di torno, impiegando in maniera costruttiva anche solo una piccolissima parte del tempo che per forza di causa maggiore ci siamo ritrovati a disposizione. Nei prossimi giorni anche gli speaker potranno dare il proprio contribuito consigliando ai follower una canzone, un libro, un film, una ricetta, un hobby. L’obiettivo è fare in modo che la quarantena sia non solo un dovere, ma anche una scelta e perché no, a tratti, anche un piacere; imparare a trasformare le difficoltà in opportunità, riscoprendo il valore delle cose, dei momenti e delle persone che troppo spesso diamo per scontato.

 

Con Covid-19 finisce il tempo del tutto subito

La permanenza in casa fa perdere quello scadenziario giornaliero, tanto scontato quanto automatico, che aiutava a dare un senso alla quotidianità e a inquadrare in modo ben definito i vari impegni legati alla famiglia, al lavoro e al tempo libero. Nella vita normale, infatti, siamo sotto la dittatura dell’adesso, del subito e dell’urgente: «Ognuno di noi pensa che il proprio lavoro sia essenziale e chiede all’altro di essere immediato perché quello che sta facendo è importante. In questo campo ci sono due correnti di pensiero, quella per cui il futuro è determinato, anche se non lo conosciamo, e quella che il futuro è indeterminato. La professoressa Basso coglie nelle discussioni del momento l’assillo di come «far passare» il tempo, come se il tempo fosse qualcosa di minaccioso che se prima ci rincorreva furioso, adesso invece incombe spaventandoci con la sua mole insostenibile. Credo che questo problema di come rapportarci al tempo nasconda in realtà il problema di come rapportarci a noi stessi, perché solo se abbiamo un buon rapporto con noi stessi siamo in grado di vivere bene il nostro tempo. La fuga è una delle soluzioni di fronte a ciò che ci spaventa, ma quando a spaventarci è il nostro stesso io, la fuga non è sempre la soluzione migliore». Insomma la filosofia ci invita a considerare la solitudine forzata di questi giorni come una opportunità per parlare di più con noi stessi, ascoltarci, capire ciò che siamo, in aderenza al monito filosofico per eccellenza: “Conosci te stesso”.

 

Prendiamoci tempo, tempo della memoria

In particolare i morti, i tanti, tantissimi morti di questo tempo, sono nonni, genitori, figli, fratelli o sorelle, vicini di casa, amici, conoscenti, estranei di cui non sappiamo nulla, ma che fanno parte della nostra vita, della nostra storia. Sentiamoci tutti diminuiti, deprivati, più poveri e più soli per la morte di queste persone e prendiamoci il tempo per piangerle, per dedicare loro un pensiero, per pregare per loro, per riflettere, per fare memoria del loro lascito che è nostro comune patrimonio. Patrimonio vuol dire dono del padre, cioè di chi ha la responsabilità ultima, di chi ha la statura umana per rispondere: è un patrimonio di vita, di conoscenza, di affetto, di quotidianità e di unicità, di debolezza e di coraggio che tutti, perdendo loro, abbiamo perso. Non passiamo oltre frettolosamente, ricercando solo la quotidianità rassicurante - e a volte un po’ ottusa - di ieri: facciamo tesoro di questa esperienza di dolore e di coraggio. Non dimentichiamo le nocche screpolate e sanguinanti dei medici e degli infermieri per i troppi lavaggi con i detergenti acidi, le piaghe formate dalla mascherina messa e mai più tolta, la sinusite dovuta alla fatica di respirare sotto il casco di protezione di chi cura i malati. Ricordiamoci dei giovani che, non incoscientemente, ma del tutto consapevoli ci hanno dato una grande lezione di coraggio, stando vicino alle persone per curarle, degli adulti che non si sono sottratti al loro compito per gli altri, degli anziani che hanno condiviso conoscenze e offerto saggezza e compagnia. docente di Sociologia delle comunità e Sociologia delle relazioni educative, facoltà di Scienze della formazione , campus di Milano #tempo #coronavirus #covid-19 #memoria Facebook Twitter Send by mail Print.

 

TIME. È tempo di TEDx in Cattolica

È tempo di TEDx in Cattolica Per la prima volta l’Ateneo promuove l’evento in linea con il noto format di conferenze statunitensi. Su iniziativa di un team di studenti, dieci speaker si alterneranno sul palco del Sole 24 Ore domenica 1° marzo per parlare del “tempo”. Domenica 1° marzo dalle ore 16.30 alle 20.30 nell’Auditoriom del “Sole24Ore” (via Monte Rosa 91) dieci speaker, appartenenti a diversi ambiti disciplinari, illustreranno la propria idea di “tempo”. TEDx è un evento no-profit organizzato da volontari che condividono la passione per il format TED, il ciclo di conferenze incentrato su temi attuali analizzati secondo un’ottica di innovazione con l’obiettivo di trasmettere al pubblico “idee che vale la pena diffondere”. Inoltre, «la scelta del nome in inglese permette di evitare fraintendimenti con il tempo inteso come tempo atmosferico ( weather ), problema che in italiano potrebbe verificarsi». Con un’età media di circa 35 anni ed equamente divisi tra maschi e femmine, a partire della singola esperienza professionale, esporranno il proprio punto di vista e forniranno la loro idea sul concetto di “tempo”. Il TEDxUNICATT ha una sua pagina web, realizzata sempre dagli studenti dell’Università Cattolica, che raccoglie tutte le informazioni sul programma della conferenza e i suoi protagonisti: https://www.tedxunicatt.it/ .

 

TEDxUnicatt, lo sguardo sul tempo di Matteo & Matteo

Per esempio, se il tempo scorre davvero oppure no, se esiste il futuro, se esso è determinato o ramificato, se è possibile viaggiare nel tempo e se è possibile modificare il passato». Noi abbiamo scelto il tempo perché ci siamo resi conto che è una tematica non molto trattata, che ci coinvolge e ci riguarda, che fa parte della nostra vita. Non ce ne rendiamo conto ma tutta la nostra esistenza è scandita dal tempo: la causa di moltissimi nostri problemi, oggi, è la mancanza di tempo, proprio perché è l’unica variabile definita che non possiamo modificare. No, scherzi a parte, un’altra cosa che aggiungerei è il fatto che quando nei primi incontri che abbiamo fatto per decidere il tema, il preside della facoltà di Economia, Domenico Bodega , ha tenuto a sottolineare che il punto di forza della Cattolica è la sua multidisciplinarietà. Non è nato da noi due, da Matteo e Matteo, ma è stato un risultato del team, dopo una sessione di brainstorming di 5 ore in cui abbiamo parlato di tanti temi. Poi muori, è una cosa che succede e che deve succedere; oppure un altro punto di vista, è la pianificazione. E quindi ci facciamo una riflessione molto bella sul fatto che il tempo è la risorsa più scarsa che abbiamo.

 
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