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Opera Prima, la scuola si apre al cinema e sbarca a Venezia

Contest Opera Prima, la scuola si apre al cinema e sbarca a Venezia Il concorso di scrittura per serie tv e film, promosso dall'Istituto Toniolo, approda alla Mostra del Cinema. La presentazione martedì 8 settembre 07 settembre 2020 Scrivere un soggetto per serie tv e film a scuola: è l’intento del concorso Opera Prima , che, per l’edizione 2020/2021, lancia una sfida a docenti e giovani, i veri protagonisti della ripresa post pandemia con una riflessione su ciò che è realmente virtuale e reale. Dopo una prima edizione che ha avuto un gran successo fra gli studenti di molte scuole del territorio nazionale con una valida qualità dei lavori presentati, torna il concorso Opera Prima, promosso dall’ Istituto Toniolo e dall’associazione Amore per il Sapere in collaborazione con diversi partner. Infatti, Opera Prima si allarga e nasce la nuova categoria di concorso di soggetti per serie tv o film, che sarà guidata dal professor Armando Fumagalli , direttore del Master universitario di primo livello in International Screenwriting and Production dell’Università Cattolica. La scrittura per il cinema e per le serie tv – spiega il prof. Fumagalli - ha evidentemente degli aspetti tecnici che occorre conoscere e che, se qualcuno in futuro vorrà fare davvero questo mestiere, con il tempo potrà e dovrà imparare. Però alla fine c'è una forza dell'idea e della intuizione creativa che, se sufficientemente elaborata e messa in forma, sarà quella che la giuria di Opera Prima premierà, tenendo conto che poi ci sarà il tempo per i ragazzi per crescere e maturare. Intervengono: monsignor Davide MILANI , presidente Fondazione Ente dello Spettacolo, Marco FERRARI , docente e ideatore del concorso, Luigi BALLERIN I, psicoanalista e scrittore, Armando FUMAGALLI , direttore del Master Universitario di I livello in International Screenwriting and Production dell’Università Cattolica, Phaim BHUIYAN , attore e regista.

 

Un premio ai migliori 200

milano Un premio ai migliori 200 Sono state consegnate in aula magna le borse di studio per gli studenti del primo anno delle triennali e delle magistrali e gli iscritti agli anni successivi con la media più alta. febbraio 2018 di Stefano Francescato e Mariangela Masiello * L’Università Cattolica premia i suoi talenti con 200 borse di studio assegnate dall’Ateneo e dall’Istituto Giuseppe Toniolo agli studenti selezionati sulla base del merito. Anche se lavorerete con strumenti che ancora non esistono, si tratta di imparare a usare la testa, di tirar fuori il talento e di insegnarvi principi e metodi perché siate voi a costruire le conoscenze del futuro». Lo studente sente che qualcuno è attento al suo cammino formativo e che l’università non è una presenza anonima» ha commentato Paola Bignardi , in rappresentanza dell’Istituto Toniolo. Questi sostegni materiali sono una risposta dinamica alla propria vocazione, permettono di sentirsi parte di una grande famiglia universitaria» ha poi aggiunto leggendo alcune righe di una email ricevuta da una studentessa vincitrice di borsa». A portare il punto di vista delle aziende è stato Andrea Mezzadra , partner di Bdo Italia, società leader nel campo della revisione contabile con 74mila professionisti in 160 Paesi, che sosteneva 15 premi di studio per studenti iscritti al secondo anno della laurea magistrale in Economia. L'idea di un supplemento che bilanci la mole quotidiana di notizie "negative" è nata dal «grande bisogno di positività che vediamo tutti i giorni.

 

Domeniche in Villa a Castelnuovo Fogliani

EDUCATT Domeniche in Villa a Castelnuovo Fogliani Sei appuntamenti, dal 10 giugno al 23 settembre , per scoprire la storica dimora, che ha mantenuto immutati fascino ed eleganza. L’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, in stretta collaborazione con Educatt – a cui affida la gestione del brand e dello storytelling legato alla Villa – riapre le porte della struttura per una stagione ricca di iniziative e attività. La proprietà, oltre alla Villa, comprende anche altri edifici e attrazioni: una chiesa, una serra, un laghetto di circa 4.600 mq immerso nel verde del parco e numerosi cortili interni. A ridosso dell’asse principale della via Francigena, la villa di Castelnuovo viene portata alla sua forma attuale grazie agli interventi di manutenzione e restauro compiuti nel Settecento grazie al marchese Giovanni Sforza. La Villa di Castelnuovo Fogliani attraversa le epoche e arriva fino al 1925 anno in cui la duchessa Clelia Sforza D’Aragona, erede universale della dinastia, dona la proprietà alla Chiesa. In quegli anni padre Gemelli ebbe un’intuizione geniale, destinare un luogo protetto alla carriera universitaria delle religiose, che in quegli anni non potevano accedere alla formazione accademica. Sotto richiesta di Gemelli, Papa Pio XI donò all’Istituto Toniolo di Studi Superiori e all’Università Cattolica la Villa di Castelnuovo Fogliani per farne un luogo di studio e preghiera per le religiose.

 

L’altra economia di Giuseppe Toniolo

MILANO L’altra economia di Giuseppe Toniolo A cent’anni dalla morte, un convegno ripercorre vita e pensiero dello studioso pisano, tra i promotori dell’idea di un’università cattolica in Italia. novembre 2018 di Aldo Carera * Una figura che merita di uscire dall’ostentata indifferenza da cui emerge sporadicamente in occasione di qualche particolare ricorrenza biografica. Giuseppe Toniolo, il professore pisano di economia proclamato beato da Benedetto XVI il 29 aprile 2012, si è sempre distinto per la sua fervida attività intellettuale tradotta in un impegno attivo e diretto non solo nel movimento cattolico italiano, ma anche in quello internazionale di fine Ottocento e inizio Novecento. In uno scenario fondato su una prospettiva religiosa, l’uomo si pone al centro della vita economica e ogni azione umana è riconducibile a una legge morale in grado di indicare una nuova sintesi tra efficienza e giustizia, tra produttività e carità. Ai suoi contemporanei Toniolo chiedeva di confrontarsi con il principio cristiano che afferma il bene come fine ultimo della vita dell’uomo nell’intera gamma delle sue espressioni e delle sue attività, soprattutto nelle relazioni economiche e sociali. Per rigenerare i processi di sviluppo capitalistico Toniolo confidava sulla naturale socialità dell’essere umano e sulle libere associazioni all’interno di un ordinamento civile e democratico che affianca alle responsabilità propriamente politiche l’apporto autonomo di tutte le forze sociali, economiche e istituzionali. docente di Storia economica alla facoltà di Economia, direttore dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia «Mario Romani» #toniolo #economia #etica #benecomune Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Lavoro domestico e di cura, un carico ancora tutto al femminile

Lo studio Lavoro domestico e di cura, un carico ancora tutto al femminile Secondo una ricerca di Laboratorio Futuro , promosso da Istituto Toniolo e Università Cattolica, il 74% delle italiane dice di occuparsi interamente della famiglia e una donna su due non lavora. È quanto emerge dalla ricerca promossa da Laboratorio Futuro , l’osservatorio nato un anno fa per iniziativa di Istituto Toniolo e Università Cattolica, coordinato dal demografo dell’Ateneo di largo Gemelli Alessandro Rosina . L’investimento sull’educazione a tutto tondo, con 150 milioni di euro per i centri estivi: «Lo abbiamo fatto perché bambini e giovani sono stati privati del mondo educativo della scuola e le donne sono state caricate del lavoro di cura». Il gap di genere emerge soprattutto nel mondo del lavoro, dove, oltre al basso livello occupazionale, troviamo anche una forte diseguaglianza salariale , con le donne più presenti nei lavori meno remunerativi, anche a livello dirigenziale. Le differenze di genere in questo ambito si traducono in quella che l’avvocatessa Manuela Ulivi , fondatrice della casa di Accoglienza delle donne maltrattate di Milano, chiama “violenza economica”, che è «terreno fertile per creare posizioni di dominio e sudditanza». Inoltre, se il 51% delle donne intervistate dichiara di essere contenta che il partner si occupi delle finanze famigliari, si intravvedono delle opportunità nel fatto che il 36,9% prenda decisioni da sola sull’uso del denaro (contro il 16,9% degli uomini) e il 46,9% chieda il consenso al partner (contro il 65% dell’altro sesso). Se c’è qualcosa che manca, ha detto la ministra Bonetti , è l’obiettivo di fare delle politiche non solo assistenziali ma anche di promozione e di stimolo per cambiare la cultura.

 

Le borse per i 100 migliori nuovi studenti

Sono state pubblicate sul sito www.borsepermeritouc.it le graduatorie relative al Concorso nazionale per l’assegnazione di 100 borse di studio di solo merito per iscriversi all’università. Oltre che attraverso la ricerca scientifica, l’Ateneo contribuisce alla ripresa investendo importanti risorse nella formazione dei giovani. Nelle scorse edizioni il Concorso si svolgeva in presenza, in 10 città italiane contemporaneamente: quest’anno le prove si sono tenute online sabato 4 luglio 2020 rendendo possibile la partecipazione a studenti di tutto il territorio nazionale. I primi 200 studenti classificati hanno inoltre sostenuto un colloquio con la Commissione giudicatrice che ha avuto luogo la scorsa settimana. Queste sovvenzioni, attivate con fondi propri messi a disposizione da Università Cattolica e Istituto Toniolo (ente fondatore dell’Ateneo), si aggiungono alle oltre 3mila borse di studio erogate annualmente da Fondazione Educatt per il diritto allo studio secondo il criterio misto reddito-merito. Queste 100 borse sono destinate a chi intende immatricolarsi in Università Cattolica nell’anno accademico 2020-21. Due le categorie di Concorso: • START: diplomandi o diplomati che intendono immatricolarsi in Università Cattolica per l’anno accademico 2020-21 • RUN : studenti laureandi o laureati di primo livello che intendono iscriversi in Università Cattolica per l’anno accademico 2020-21.

 

Delpini in Cattolica ricorda Toniolo

Figura esemplare che può ispirare una sintesi personale capace di diventare un programma di ricerca accademica». Questo è un rischio anche per l’Università che, fuori da questo cappella, potrebbe avere logiche mondane che non c’entrano con il Vangelo: ma un’opera che non trova criterio e giudizio nella fede rischia di non essere compatibile proprio con il Vangelo». Il monito è a chi, pur essendo coerente, lavorando bene e con coscienza, nasconde la sua appartenenza alla Chiesa: «Una forma di timidezza che non è nella logica della testimonianza», dice, senza mezzi termini, l’Arcivescovo. Occorre comprendere bene, suggerisce monsignor Delpini: «Qui si può insinuare il rischio dell’esibizionismo, come se essere nella Chiesa fosse qualcosa da esibire, piuttosto che una posizione che permette di servire… Separazione, reticenza, esibizionismo. Al di là di tutto questo, c’è un’altra strada: «La risposta dei Santi, persone che hanno vissuto una responsabilità nel loro tempo, sapendo interpretare ed elaborare risposte alle problematiche in un’ottica cristiana». Come il Toniolo, «figura esemplare che può ispirare una sintesi personale capace di diventare un programma di ricerca accademica, un metodo per confrontarsi con le discipline, le scienze, le teorie correnti». Preghiamo il beato Giuseppe Toniolo, perché tenga vivo in noi il desiderio ardente di essere cristiani e la responsabilità inevitabile di esserlo in questo tempo, in questo luogo, nell’ambito dello studio, con il lavoro serio che bisogna affrontare ogni giorno».

 

Tv2000, i Millennials in diretta

Ateneo Tv2000, i Millennials in diretta Alla vigilia del convegno “Educati dalla Misericordia: un nuovo sguardo sull’umano”, in programma venerdì 11 e sabato 12 novembre, andrà in onda domani alle 21 uno speciale su giovani e futuro realizzato in collaborazione con l'Ateneo. Tra gli ospiti Antonella Sciarrone Alibrandi, docente di Istituzioni di Diritto Privato e di Principi di Diritto e Gestione delle Banche presso la facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative nonché prorettore dell’Università Cattolica di Milano; Pierpaolo Triani , professore associato di Didattica generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Parteciperanno, con un filmato intervista, anche il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli e l’Assistente Ecclesiastico Generale Mons. A partire dai dati concreti, come quelli raccolti per il Rapporto Giovani curato dall’Istituto Toniolo in collaborazione con Ipsos, ci si interrogherà su quale futuro hanno davanti i giovani oggi, quali sono i sogni che vogliono realizzare o quelli a cui hanno dovuto rinunciare. E poi, serve ancora la formazione accademica o si va sempre più verso la pratica? E infine, cosa può offrire una università che ha insito nel suo core business un’attenzione verso l’uomo e il suo essere più profondo? E qual è questo sguardo nuovo? giovani #toniolo #misericordia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nuove generazioni, il futuro difficile

Milano Nuove generazioni, il futuro difficile Presentato in Università Cattolica il Rapporto Giovani 2016 dell’Istituto Toniolo. I dati mostrano l'Italia come uno dei paesi che finora è meno riuscito a costruire basi solide per un futuro da protagonisti dei millenial. L'Istituto di Studi Superiori Giuseppe Toniolo con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo ha stilato il Rapporto Giovani 2016 fotografando le aspettative, le speranze e le delusioni delle nuove generazioni italiane. Alcuni dati presenti nel Rapporto Giovani 2016 mostrano l'Italia come uno dei paesi che finora è meno riuscito a costruire basi solide per un futuro da protagonisti dei giovani italiani. Alessandro Rosina, professore di Demografia e Statistica sociale all'Università Cattolica del Sacro Cuore e curatore del Rapporto, ha ricordato l'importanza dell'impatto delle politiche di territorio per migliorare la situazione dei giovani. Alcuni dati evidenziano meglio questo rapporto: tra i 25-29 anni più del 75% dei giovani italiani vive ancora con i propri genitori e non è indipendente da un punto di vista economico. Negli ultimi anni è cresciuta la voglia dei giovani italiani di uscire dalla condizione difensiva, di non subire ulteriormente solo i cambiamenti ma cogliere anche le opportunità.

 
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