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Interazione uomo-robot, la ricerca avanza

Ecco perché esiste già chi studia l’interazione che avviene tra queste nuove tecnologie e gli esseri umani, come Simone Tosoni , docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica. Ecco, noi ci stiamo occupando di studiare queste situazioni, che iniziano a essere non più situazioni di laboratorio, ma situazioni di effettiva implementazione dei robot». Uno è un tavolo di lavoro voluto dal delegato del rettore per la ricerca professor Roberto Zoboli , che oltre a me coinvolge vari docenti di diverse discipline, come ad esempio il professor Fausto Colombo per quanto riguarda gli studiosi dei media, e Giuseppe Riva per gli Psicologi. Tra le altre cose, da questo tavolo di lavoro permanente stanno prendendo forma laboratori di collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), come quello che coinvolge i colleghi di Scienze agrarie, alimentari e ambientali ». Quest’ultimo ha al suo interno dieci gruppi di ricerca di cui uno è quello coordinato dal professor Tosoni in collaborazione con la professoressa Giovanna Mascheroni e che si occupa di studiare l’interazione tra umani e robot in contesti che incominciano a essere naturali. Dal momento in cui io installo e rilascio un robot nello spazio pubblico le persone che tipo di atteggiamento hanno nei suoi confronti? Sono portate a danneggiarlo? Sono portate ad assisterlo? Sono portate a giocarci?». In realtà esistono anche modelli più sofisticati di robot, che, però, visto il loro prezzo elevato, sono usati solo in situazioni sperimentali create all’interno dei laboratori: «Noi stiamo collaborando con l’Istituto italiano di tecnologia – rivela Tosoni – e le loro macchine sono estremamente avanzate».

 
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