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Dsa e integrazione: la Cattolica non lascia indietro nessuno

STUDENTI Dsa e integrazione: la Cattolica non lascia indietro nessuno Negli ultimi cinque anni gli studenti iscritti con disturbi dell’apprendimento sono quasi triplicati. L’ateneo in tutti i campus offre supporto speciale per pratiche amministrative, consulenza pedagogica e aiuto tecnico per le attrezzature informatiche by Francesco Corbisiero | 30 novembre 2020 Offrire supporto, superare le difficoltà, provare a non lasciare indietro nessuno: sarebbe possibile descrivere così, in breve, la missione dei Servizi d’integrazione dell’Università Cattolica. Al webinar – tenutosi lo scorso 25 novembre e moderato da Fabrizio Cappelletti , coordinatore dei Servizi per l’integrazione – la risposta degli studenti in procinto di iniziare il proprio percorso triennale o magistrale è stata partecipe e, più importante ancora, interessata. Alla base della discussione è stata posta la preoccupazione per la crescita – quasi triplicata nel corso degli ultimi cinque anni accademici – del numero di iscritti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A), un allarme di fronte al quale urge non farsi trovare impreparati, mettendo a disposizione strumenti compensativi. Supporto nel disbrigo delle pratiche amministrative, consulenza pedagogica e aiuto tecnico per quanto riguarda la strumentazione informatica: queste le tre linee-guida attorno alle quali l’ufficio svolge il proprio lavoro quotidiano di sostegno in ogni distretto, da Milano a Brescia, da Piacenza a Roma. Sui banchi, in fondo, a tutti può capitare di dover prendere atto delle proprie carenze rispetto alle materie di studio, all’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche, addirittura in relazione all’orientamento iniziale verso la facoltà, spesso scelta a scatola chiusa. Entrambi hanno raccontato, nei rispettivi interventi, la propria esperienza, facendo riferimento agli ostacoli incontrati e oltrepassati grazie al soccorso prestato loro dai Servizi d’integrazione, concludendo con un invito al coraggio: occorre essere ambiziosi e puntare in alto, cogliere ogni opportunità, cercare sempre il confronto con colleghi e docenti.

 

Al via online l’International Week Unicatt

Cattolica International Al via online l’International Week Unicatt Da lunedì 30 novembre a venerdì 4 dicembre ogni giorno incontri live sui social dell’Ateneo per conoscere le opportunità di studio e stage all’estero. È all’insegna di questo claim che si apre lunedì 30 novembre la prima edizione digitale dell’ International Week , un’intera settimana dedicata alle opportunità internazionali di studio e stage all’estero dell’Università Cattolica. Fino a venerdì 4 dicembre ogni giorno sui canali social Unicatt (Youtube | Linkedin | Facebook | Twitter | Instagram) si alterneranno presentazioni dei programmi internazionali, infosession, incontri con i partner internazionali dell’Ateneo, testimonianze di studenti, approfondimenti sui temi dell’internazionalizzazione. La maggior parte degli studenti va a fare esperienze di studio e per essi abbiamo disegnato, anche in base alle loro preferenze e alle loro esigenze e ai corsi di laurea che sceglieranno, diverse tipologie di programmi». Tra questi ci sono i più tradizionali semestri all’estero da realizzare all’università di Sidney in Australia, alla Sorbona di Parigi, all’Università di California o in quella del Cile, per fare qualche esempio sulle destinazioni. Abbiamo previsto percorsi di studio più brevi che abbiamo chiamato Summer programs che permettono, per periodi che vanno dalle due fino alle otto/dieci settimane, di fare un’esperienza durante le vacanze quando c’è meno carico di studio». Inoltre, ogni giorno gli studenti che hanno partecipato a programmi internazionali racconteranno in diretta su Instagram la loro personale esperienza e risponderanno alle domande del pubblico.

 

Manuela Ronchi, pr da manuale

Tra le prime a credere nei podcast e negli eventi digitali, è convinta che la forza delle pubbliche relazioni sia il contatto umano by Agostino Picicco | 03 dicembre 2020 Nel 2019 la rivista “Forbes Italia” l’ha inserita tra le 100 donne italiane di successo dell’anno. Al liceo avevo la passione per le lingue e volevo diventare professoressa d’inglese, poi ho capito che lavorare in mezzo alla gente, tra le persone, era il mio destino e che costruire valore grazie alla relazione poteva essere il mio futuro. A proposito di relazioni, che rapporto c’è oggi tra umanesimo digitale e relazioni? «Questa fase storica punta proprio al recupero della centralità dell’essere umano rispetto alle macchine e alla tecnologia, per dare il via a una rinascita delle relazioni e della cultura. Come si declinano le pubbliche relazioni nell’era dei social? «In questo libro ci sono ricordi, aneddoti, consigli, strategie, a metà strada fra il racconto di una carriera e un manuale pensato per chi vuole “fare pubbliche relazioni”, lavorare nel mondo della comunicazione o semplicemente capirlo meglio. Oggi posso affermare forte e chiaro che è il network la mia vera forza, ovvero le relazioni personali, la capacità di crearle, di svilupparle e di renderle durature. Un giorno, durante una riunione, Gerry Scotti mi disse una frase che ha letteralmente condizionato tutta la mia vita lavorativa: «Ricordati che anche se parli davanti a tre o quattro persone devi pensare sempre di essere in prima serata su Canale 5». Il fatto di guardarci negli occhi e di mettere al centro la relazione non significa aggregazione di massa (“esisto se vado a tutte le feste”, “esisto se sono in certi luoghi perché se non ci sono vuol dire che non conto niente”).

 

Open Week Unicatt, 340mila spettatori per orientarsi al futuro

È il bilancio dell’Open Week Unicatt, l’iniziativa che dal 21 al 28 novembre è andata in scena online sui canali social dell’Ateneo per presentare i corsi di laurea triennali e a ciclo unico delle 12 Facoltà dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’Open Week Unicatt è stata sostenuta, a livello nazionale e locale, da una intensa compagna promozionale sia sui principali quotidiani cartacei e digitali, per un totale di 16 uscite, sia sui media digitali (social, SEA, mobile adv e display), generando 15 milioni di impression e più di 150mila click alla pagina dell’evento. Una settimana ricca di incontri, approfondimenti e dirette live dove presidi, professori e tutor di Facoltà hanno raccontato dal loro punto di vista l’Ateneo e messo a disposizione conoscenze ed expertise per aiutare i maturandi nella scelta del percorso di studio. Da questo punto di vista l’Università Cattolica, con la sua offerta multidisciplinare, apre a numerose opportunità: «L’Università Cattolica, presente su tutto il territorio nazionale, spazia e interseca diversi profili disciplinari, grazie alle 12 Facoltà e a più di 150 tra dipartimenti, istituti e centri di ricerca. Un’università così ricca dal punto di vista multidisciplinare, dove coesistono e s’incontrano professori e ricercatori di varie discipline favorendo lo scambio, il confronto, l’arricchimento, è un tratto significativo che da sempre ci contraddistingue e ci aiuta a superare il rischio, molto presente in questi anni, di uno studio iper-specialistico». Da Milano a Piacenza per parlare martedì 24 novembre di ricerca al servizio delle aziende, di grande attenzione al mondo del management, delle imprese e all'internazionalizzazione punti di forza di Scienze agrarie alimentari e ambientali e di Economia e Giurisprudenza . Mercoledì 25 marzo è stata la volta di Scienze politiche e sociali , presente con i suoi corsi sia a Milano sia a Brescia, e di Giurisprudenza , due facoltà sempre pronte a offrire gli strumenti necessari per interpretare e sostenere le sfide di una società in continua evoluzione.

 

Storyword, il filo rosso tra comunicazione e realtà nato nel master Media Relations

Per quanto la mia non sia interessante come quella di Mauro Icardi o di uno youtuber con milioni di follower, proverò a non annoiarvi con il racconto del mio percorso da comunicatore. Nonostante la mia laurea in legge non fosse il naturale trampolino di lancio verso il mondo della comunicazione, decido di intraprendere questo percorso iscrivendomi nel 2017 al Master Media Relation e Comunicazione d’Impresa dell’Alta Scuola di Media Comunicazione dell’Università Cattolica. Sarò sincero, il mio primo contatto con questo fantastico mondo risale a qualche anno prima, quando fondo a 19 anni una piccola agenzia di eventi nella mia città natale, Catania, grazie alla quale ho la fortuna di collaborare con il brand Red Bull per 3 anni. Vedo nella stessa aula il Direttore Comunicazione di Generali, Snam, Whirpool, Italcementi, e brand del calibro di Coca-Cola, Fc Internazionale, Pirelli giusto per citarne alcuni e capisco subito di aver fatto la scelta giusta. Alla fine di questa incredibile esperienza, arriva una gradita chiamata dal master dell’Università Cattolica che non si era scordato di me. Mi propone un colloquio per Transcrime , centro di ricerca sulla criminalità transnazionale. Per Transcrime, in qualità di responsabile della comunicazione, svolgo diverse funzioni: dalla definizione del piano di comunicazione, alle media relation, passando per la strategia e la gestione di tutti i touchpoint del centro, senza trascurare l’organizzazione di eventi. Dall’altro lato, si propone di analizzare l’impatto della comunicazione mediatica sulla vita sociale, politica, economica e intellettuale di tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne sono fruitori.

 

Pubblicato uno studio del prof. Foffano per i 90 anni dalla nascita

Negli anni successivi, e fino al 2001, fu docente a contratto di Biblioteconomia e bibliografia presso le facoltà di Lettere e di Magistero. Il volume mette in luce la figura del personaggio conosciuto come “il Cardinale di Piacenza”, del quale restano poche tracce storiche. Il volume offre anche testimonianze sui suoi rapporti con i Medici e sulle sue legazioni in Europa, e contiene l’orazione funebre pronunciata dal nipote Guarnerio. biblioteca #unicatt #valentino foffano Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Psicologia e Scienze linguistiche, oltre tutti i confini

Open Week Unicatt Psicologia e Scienze linguistiche, oltre tutti i confini Presentate oggi all’Open Week Unicatt due Facoltà che sviluppano competenze diverse ma sempre volte a conoscere in profondità persone, realtà, luoghi, culture. Intervistato dalla psicologa Laura Galuppo , a presentare la facoltà di Psicologia è stato il preside Alessandro Antonietti che ha esordito spiegando che «la professione dello psicologo non è ancorata a un sapere fisso e dato una volta per sempre. Oggi, infatti, oltre alle figure professionali tradizionali legate all’ambito clinico, ai disturbi della personalità, alle organizzazioni, alla comunicazione, sempre più settori apparentemente distanti da questo ambito chiedono supporto agli psicologi: il mondo educativo evolutivo, quello del traffico, quello dello sport, il mondo giuridico, quello dell’arte e dell’architettura. La facoltà di Psicologia è legata alla fondazione dell’Università perchè Padre Gemelli è stato uno dei primi psicologi sperimentalisti a livello internazionale che ha costruito una visione antropologica che abbraccia l’uomo in tutte le sue dimensioni, mentale, spirituale, corporea e sociale. La facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere , presente anch’essa nelle sedi di Milano e Brescia dell’Ateneo, è stata presentata dal preside Giovanni Gobber , interpellato da Marianna Mancini , studentessa della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica. Studiare le lingue oggi è forse ancora più importante di ieri per sviluppare figure professionali che sappiano muoversi a livello internazionale, ma anche per far fronte a una necessità di conoscenza e crescita - ha detto il preside -. Così il preside ha tratteggiato la figura dell’esperto in lingue che deve avere una mentalità analitica, una disposizione particolare al sacrificio nello studio e sviluppare un tipo di apprendimento che ha a che fare con la fisicità, il dominio dell’ascolto, l’elaborazione in tempi brevi, l’esercizio della memoria.

 

Educazione e cultura umanistica per costruire il futuro

Il dialogo online con Viviana Astazi , studentessa della Scuola di Giornalismo Unicatt, e con i partecipanti ha toccato temi come la didattica a distanza, gli sbocchi professionali, il test di ingresso e tanti altri aspetti tecnici legati all’immatricolazione o ai tirocini. Tanti i ragazzi di scuole superiori collegati, con molte domande sul test di ingresso e sui posti a disposizione: «Non garantisco per il futuro – ha risposto a loro Simeone- ma guardando i trend il Ministero dell’Istruzione solitamente ci garantisce 450 posti, suddivisi su Milano e Brescia». Tanto spazio anche per le domande sui tirocini, un punto centrale di tutto il percorso di studi: «Nel nostro campo è la prassi che alimenta la teoria e questo approccio lo coniughiamo in tutti i nostri corsi- ha spiegato il preside-. L’investimento dell’ateneo in termini umani ed economici su laboratori e tirocini è stato ingente e molti studenti, prendendo sul serio l’occasione, hanno ricevuto offerte di contratto già prima di terminare il percorso di studi: «Il nostro è un percorso aperto anche a chi già lavora. Uno degli sbocchi professionali più naturali resta quello dell’insegnamento, la trasmissione di questo grande patrimonio culturale: «Dentro di esso ci sono ciò che l’uomo ha prodotto e pensato in tutta l’esistenza. Chi studia nella nostra facoltà troverà sia professori che hanno sempre coscienza, e la dimostrano con la loro serietà, sia un percorso di studi adeguato alle normative che regolano l’ingresso nel mondo della scuola. Tante domande, raccolte dalla moderatrice Marianna Mancini , studentessa della Scuola di Giornalismo Unicatt, cercavano chiarimenti sugli sbocchi professionali post laurea e Bianchi ha rassicurato: «Oggi il mondo del lavoro è sempre più smaterializzato, legato alla creatività, alla capacità organizzativa e di investimento in risorse di carattere culturale e intellettuale.

 

Open Week, il riassunto della settimana

Leggi il resoconto della giornata Oltre alle dirette streaming qui potete riascoltare tutti i podcast Open Week : #eCatt, internazionalizzazione, rapporti con le imprese sono solo alcuni dei temi affrontati. Lunedì è stato il turno di Scienze Bancarie, finanziarie e assicurative e Scienze Matematiche, fisiche e naturali due facoltà caratterizzate dall’apertura internazionale, da un tasso di placement vicino al 100% e accomunate da progetti didattici e di formazione. Leggi il resoconto della giornata Dal campus di Piacenza , martedì, hanno aperto le loro porte le facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali ed Economia e Giurisprudenza. Leggi il resoconto della giornata Il giorno dopo, la scena è tornata a Milano, dove il preside Guido Merzoni ha introdotto la facoltà di Scienze Politiche e sociali , denominazione del 2012 ma corso di studi voluto già dal fondatore padre Agostino Gemelli nel 1921. Leggi il resoconto della giornata La sera, in coincidenza con la settimana dei centri culturali cattolici della diocesi di Milano, il direttore dell’Offerta formativa Michele Faldi assieme a don Luigi Caldera , parroco di Cesano Boscone, mons. Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, e Giovanni Marseguerra , docente di Economia politica dell’Università Cattolica hanno riflettuto sui capisaldi della recente enciclica di Papa Francesco Fratelli tutti , e le ricadute concrete che interpellano tutti gli uomini e le donne di questo tempo. Leggi il resoconto della giornata Venerdì, tra i campus di Brescia e Milano altre due facoltà che offrono una prospettiva internazionale si sono prese il palcoscenico digitale: Psicologia e Scienze linguistiche e letterature straniere .

 

La formazione che corre sulla linea Milano-Roma

Studiare economia vuol dire interessarsi alle vicende della vita reale, alla distribuzione delle risorse, delle opportunità, delle chance ma anche raccogliere le sfide che la distribuzione dei beni sul pianeta possono sollecitare, tra l’altro, in un momento così critico della vita globale». Ed è proprio quest’anno particolare che dovrebbe «stimolare e incuriosire» su come potere, con competenza ed esperienza, «operare nelle istituzioni, nelle aziende, nella società civile per lasciare con responsabilità il proprio segno in una logica di economia sostenibile». A completare la proposta formativa i percorsi interfacoltà: Economia e gestione dei beni culturali e dello spetaccolo, nel campus di Milano, interfacoltà con Lettere e filosofia, e il percorso di Economia e gestione dei servizi, nel campus di Roma , interfacoltà con Medicina e Chirurgia. Inserimento nelle professioni, nelle istituzioni e nelle aziende, sia pubbliche che private, senza dimenticare il terzo settore, restano tra i maggiori sbocchi occupazionali della facoltà di Economia, con una specificità del management sanitario sempre più importante nella fase pandemica che stiamo attraversando. Siamo partiti da una concezione didattica completamente rivoluzionata che in realtà ci ha offerto spiragli di innovazione sempre più importanti che rimarranno come ricchezza didattica anche quando torneremo ad una situazione normale», ha osservato il professor Lanzone illustrando l’offerta formativa. Spaziando dalla didattica frontale alla didattica simulata fino alle attività professionalizzanti, il professor Lanzone ha offerto una panoramica completa dei programmi e delle attività formative, declinate anche nelle attività di ricerca e di pratica clinica, grazie alla presenza nella sede di Roma della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. La presentazione è proseguita nel dettaglio con informazioni, caratteristiche e sbocchi professionali dei Corsi di laurea magistrali, triennali e triennali delle Professioni sanitarie della Facoltà, questi ultimi attivi non solo nel Campus di Roma, ma anche nelle sedi convenzionate su tutto il territorio nazionale.

 

Matricole ai blocchi di partenza con i Welcome Day

I Welcome day, infatti, sono pensati per agevolare l’ingresso nella nuova vita nel campus, accompagnare gli studenti alla scoperta degli ambienti, dei piani di studi, dei docenti che affiancheranno il loro percorso negli anni a venire, per ricevere informazioni pratiche e utili sui servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. Il nuovo anno accademico si apre prevedendo ancora diversi momenti di incontro online, una formula che vale anche per molte delle giornate di accoglienza delle matricole che cominciano il primo anno dei corsi di laurea triennali e a ciclo unico in tutte le sedi dell’Ateneo. Nella sede di Milano tutti i Welcome day saranno online, eccetto quello della facoltà di Scienze della formazione che si svolgerà in presenza secondo le indicazioni che saranno comunicate sul sito dell’Ateneo. Per Scienze linguistiche dopo il saluto del preside Giovanni Gobber , seguiranno gli interventi del Centro pastorale sulla specificità dell’Università Cattolica e quello dell’Ufficio Orientamento e tutorato e dei tutor di gruppo sull’Sos Matricola: orario e programma dei corsi, organizzazione della didattica, servizi e opportunità. Il 17 settembre alle 10 la facoltà di Scienze Politiche e Sociali presenterà il corso Scienze politiche e sociali, alle 16.30 International relations and global affairs e il 18 settembre alle 10 Communication management. Nella sede di Brescia sarà la facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere ad aprire i Welcome day il 4 settembre alle 15. Il campus di Piacenza aprirà le giornate di accoglienza delle matricole in presenza il 9 settembre alle 10.30 con la facoltà di Economia e Giurisprudenza.

 

Un impegno per formare i professionisti di domani

Le voci del 5xmille Un impegno per formare i professionisti di domani Gaia e Gabriele, rispettivamente iscritti alle facoltà di Medicina e di Lettere in Cattolica, sono entrambi beneficiari di una borsa di studio per reddito e merito. Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. In questa fase è an- cora più cruciale l’impegno dell’Università Cattolica nel supportare i medici di domani non solo da un punto di vista formativo, ma anche fornendo aiuti economici concreti a copertura delle spese universitarie. Ne è testimone Gaia De Angelis studentessa ventenne al secondo anno della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo, beneficiaria di una borsa di studio per reddito e merito. Quanto è stato importante e che cosa ha significato per te avere ottenuto questa borsa di studio? «Si è trattata di una grandissima opportunità che l’Università Cattolica mi ha fornito. Ciò ha significato per me non solo la copertura della retta universitaria, ma anche la possibilità di usufruire gratuitamente di alcuni servizi offerti dall’Ateneo e di avvalermi di un contribuito in denaro che ho utilizzato per acquistare materiale universitario». È il percorso intrapreso da Gabriele Russotto : grazie a una borsa di studio erogata dai fondi raccolti tramite il 5x1000 ha la possibilità di studiare filologia moderna in Cattolica e, al tempo stesso, di sostenere i costi di studente fuori sede.

 

5xmille, un aiuto concreto per studenti e ricerca

Le voci del 5xmille 5xmille, un aiuto concreto per studenti e ricerca Grazie a questo strumento dal 2010 a oggi sono state incrementate le borse di studio, consentendo a 2.183 studenti di formarsi in Cattolica. L’intervento del rettore Franco Anelli 21 luglio 2020 L’attuale situazione impone una riflessione sulle gravi implicazioni che la crisi conseguente alla SARS-CoV-2 avrà sulle condizioni economiche del nostro Paese e su molte famiglie nei prossimi mesi. Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Assicurare questo diritto ai giovani, favorendo le loro inclinazioni e rispettando le loro esigenze, non solo consente loro di intraprendere un percorso di studi ma assume ora una ancor più significativa rilevanza sociale poiché contribuisce alla costruzione del futuro delle nuove generazioni, che saranno protagoniste della ripresa del Paese. La creazione del Fondo intende rendere più strutturato l’impegno dedicato dal nostro Ateneo negli ultimi anni a favore di tutti gli studenti che, per effetto della riduzione dei contributi pubblici, non avrebbero avuto la possibilità di proseguire il loro percorso universitario. Gli interventi in ambito formativo comprendono anche il potenziamento dei servizi didattici per gli studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento al fine di consolidare le iniziative di accoglienza che hanno reso il nostro Ateneo un modello di inclusività. È una firma che consente la realizzazione delle aspirazioni che gli studenti, e le future matricole, affidano al nostro Ateneo; ricambiare la loro fiducia, sostenendoli nella scelta di entrare a far parte della nostra comunità universitaria, è un gesto di generosa attenzione e di responsabilità condivisa.

 

CeSI, solidarietà e ricerca al servizio dei più poveri

Le voci del 5xmille CeSI, solidarietà e ricerca al servizio dei più poveri Dallo sviluppo di progetti di cooperazione ai programmi di volontariato: è grazie ai finanziamenti del 5x1000 e al supporto dell’Istituto Toniolo che il centro di Ateneo negli anni ha erogato oltre 350 borse di studio. Parla il direttore Marco Caselli by Beatrice Broglio | 29 luglio 2020 L’attuale situazione impone una riflessione sulle gravi implicazioni che la crisi conseguente alla SARS-CoV-2 avrà sulle condizioni economiche del nostro Paese e su molte famiglie nei prossimi mesi. Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Professor Caselli, tra le numerose attività svolte dal CeSI vi sono anche il Charity Work Program e iniziati- ve di solidarietà a sostegno dei Paesi emergenti. Grazie ai finanziamenti del 5x1000 e al supporto dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori sono state erogate negli anni oltre 350 borse di studio, a copertura totale o parziale delle spese. Per quanto riguarda inve- ce i progetti di cooperazione e solidarietà, gli ambiti di riferimento riguarderanno quest’anno la forma- zione in Africa, con una particolare attenzione all’ambito sanitario, e il supporto delle popolazioni cristiane in Medio Oriente». Si tratta di un progetto pensato prima della crisi legata al Covid-19, e che tuttavia verrà declinato in maniera tale da contribuire a contenere e gestire l’attuale emergenza, il cui impatto nei Paesi in Via di Sviluppo potrebbe essere devastante».

 

Franco Anelli confermato Rettore dell’Università Cattolica

La decisione del Consiglio di Amministrazione giunge dopo che, mercoledì 10 giugno, i docenti della Cattolica si erano ampiamente espressi a favore della riconferma del professor Anelli, designato da tutte le dodici Facoltà dell’Ateneo. Il professor Anelli, che si accinge a guidare per il terzo mandato consecutivo l’Università Cattolica alla vigilia del Centenario della sua fondazione avvenuta nel 1921, dopo la nomina ha ringraziato il Consiglio di Amministrazione e tutti coloro che lo hanno sostenuto. Il professor Anelli, 57 anni, ordinario di Istituzioni di Diritto privato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è l’ottavo Rettore nella storia dell’Ateneo. Già Prorettore vicario dal 2010 al 2012, Franco Anelli è Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1° gennaio 2013. Laureatosi in Giurisprudenza nello stesso Ateneo (1986), dopo il dottorato di ricerca, è divenuto nel 1993 professore associato di Istituzioni di Diritto privato nella facoltà di Economia e Commercio. Nel 1997 si è trasferito alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, dove è ordinario di Istituzioni di Diritto privato. È tra i componenti del Consiglio di Amministrazione di “Avvenire Nuova Editoriale Italiana SpA”.

 

La Biblioteca d’Ateneo su LibGuides

ECATT La Biblioteca d’Ateneo su LibGuides Online sulla piattaforma utilizzata dalle maggiori biblioteche accademiche le prime due guide Unicatt dedicate agli studi sul coronavirus e all’ampliamento delle risorse elettroniche durante l'emergenza sanitaria 30 aprile 2020 Oltre 434.000 e-books, 64.000 e-journals e 700 banche dati . Sono questi i numeri delle risorse documentali in formato elettronico della Biblioteca dell’Università Cattolica, quasi tutte consultabili anche distanza grazie all’ accesso in modalità off-campus attivabile con l’account nominale d’Ateneo. Un patrimonio indispensabile per la prosecuzione di studi e ricerche da parte di studenti e docenti, in continua crescita e ampliato in via straordinaria in questo periodo di emergenza, grazie alla concessione di numerosi editori. In questo modo, studenti e docenti della Cattolica avranno così a disposizione istruzioni agili per diverse tipologie di risorse, arricchite con video tutorial. Allo scopo di contribuire alle iniziative dell’Ateneo per l’emergenza sanitaria, la prima guida raccoglie e presenta informazioni su risorse e strumenti che editori accademici, network scientifici e istituzioni nazionali e internazionali stanno diffondendo on-line ad accesso libero per favorire gli studi sul coronavirus. La Biblioteca infatti, con le proprie risorse elettroniche per l’area disciplinare biomedica, sta assicurando un importante supporto al personale del Policlinico Gemelli e agli studiosi della Cattolica impegnati nel contrasto della pandemia. LibGuide - Risorse e strumenti ad accesso libero per gli studi sul coronavirus La seconda LibGuide segnala agevolazioni e risorse aggiuntive rispetto a quelle già presenti, offerte da diversi editori per la durata del periodo di lockdown.

 

Alle 18 i talk live nel cuore della realtà

Festival Unicatt Alle 18 i talk live nel cuore della realtà Una settimana di tavole rotonde virtuali con taglio interdisciplinare a conclusione di ogni giornata di Open Week, open mind. Chiusura in chiave europea con il professor Alberto Quadrio Curzio e Valeria Miceli , del Gabinetto di Ursula von der Leyen 15 aprile 2020 Quasi un aperitivo culturale, che suggella i singoli appuntamenti dell’ Open week, open mind . Ogni sera dal 14 al 21 aprile alle 18 dei talk live concludono le giornate di presentazione delle lauree magistrali di 11 facoltà dell’Università Cattolica. Si tratta di tavole rotonde in diretta su vari canali social, con un taglio umanistico, forte attenzione al cuore della realtà e con l’obiettivo di analizzare le problematiche dell’attualità, a partire dalla multidisciplinarietà che da sempre caratterizza l’Ateneo. Grazie all’aiuto di ospiti sempre nuovi si cerca di decifrare la complessità che sperimentiamo in questi giorni, offrendo una chiave di lettura dei possibili scenari che si apriranno dopo questa emergenza sanitaria. Tra i relatori, solo per citarne alcuni, i docenti della Cattolica Fausto Colombo , Giuseppe Lupo , Emanuela Confalonieri , Pier Cesare Rivoltella , Massimo Scaglioni , Damiano Palano , il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli , la giornalista Giuliana Grimaldi . Promosso dalla community Alumni dell’Università Cattolica, sarà arricchito dalla partecipazione del professor Alberto Quadrio Curzio , emerito di Economia politica, di Valeria Miceli , Policy Coordinator del Gabinetto di Ursula von der Leyen , presidente della Commissione europea, e di Antonella Sciarrone Alibrandi , pro rettore vicario dell’Ateneo e presidente Alumni.

 

TEDxUNICATT, un tempo da valorizzare

Studenti TEDxUNICATT, un tempo da valorizzare I giovani organizzatori dell’iniziativa, spostata a data da definire a causa dell’emergenza coronavirus, hanno scelto di sfruttare questa attesa per continuare a porsi domande e cercare risposte 23 marzo 2020 L’emergenza coronavirus ha messo in standby anche il primo TEDx targato Cattolica . Tutte le attività e gli eventi sono sospesi e non poteva essere diversamente per l’iniziativa nata dall’idea di un gruppo di studenti dell’Ateneo, che si sarebbe dovuta svolgere il 1° marzo, dedicata al tema Time . Questa situazione ha fatto riflettere tutti» commentano Matteo Bonadies e Matteo Scalabrini , organizer di TEDxUNICATT. Ci siamo trovati davanti a due opzioni: fermarci o reagire e abbiamo capito che la nostra missione, in quanto TEDx, è diffondere idee, non paura, speranza, non sconforto, soprattutto in un momento del genere». Davide Marelli , responsabile dei canali social dell’evento, ha lanciato la #20daystedxchallange : guardare un TED al giorno, per togliere la noia di torno, impiegando in maniera costruttiva anche solo una piccolissima parte del tempo che per forza di causa maggiore ci siamo ritrovati a disposizione. Nei prossimi giorni anche gli speaker potranno dare il proprio contribuito consigliando ai follower una canzone, un libro, un film, una ricetta, un hobby. L’obiettivo è fare in modo che la quarantena sia non solo un dovere, ma anche una scelta e perché no, a tratti, anche un piacere; imparare a trasformare le difficoltà in opportunità, riscoprendo il valore delle cose, dei momenti e delle persone che troppo spesso diamo per scontato.

 

Il Salone del mobile si presenta in Cattolica

Milano Il Salone del mobile si presenta in Cattolica Per la prima volta la prestigiosa manifestazione sceglie la splendida cornice dell’Aula Magna di largo Gemelli per svelare la sua 59esima edizione. Mercoledì 12 febbraio 11 febbraio 2020 Il Salone internazionale del mobile , alla sua 59esima edizione, si presenta. E per farlo sceglie l’Università Cattolica. Domani, mercoledì 12 febbraio , l’Aula Magna (largo Gemelli 1 Milano) ospiterà la conferenza stampa di una delle più importanti manifestazioni del settore Arredo in Italia, in programma a Rho Fiera Milano da martedì 21 a domenica 26 aprile. Dopo il saluto del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , sarà il presidente del Salone Claudio Luti, alumno dell’Ateneo, a illustrare le principali novità di quest’edizione 2020. salone del mobile #fiera milano #unicatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Italia-Belgio, le foreste che abbattono le polveri sottili

Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Il focus è comprendere come la differenza di clima influenzi la capacità delle foreste di catturare – o eventualmente mettere – l’aerosol atmosferico, il Pm fine e ultrafine», spiega Gerosa. Ed è qui che svolge la sua attività di ricerca, nel team di Gerosa, Laura Bignotti , dottoranda al secondo anno dell’ International Doctoral Program in Science attivato congiuntamente con la KU Leuven con un progetto di ricerca sostenuto dal 5x1000 , intitolato: Size-resolved aerosol particle deposition to european broadleaved forests . Ci interessa capire quali classi di particolato vengono rimosse dalla foresta, con i conseguenti vantaggi da un punto di vista della salute umana, quali vengono prodotte all’interno della foresta e più in generale i processi che hanno luogo. Le misure di flussi di aerosol sono state arricchite, inoltre, da misure di concentrazione di particelle in differenti punti della foresta per valutare l’effetto di schermatura svolto da quest’ultima». L’obiettivo dei ricercatori è di quantificare qual è il potenziale delle foreste di rimuovere le polveri, dando riscontro del fatto che, se noi preserviamo gli ecosistemi verdi, la restituzione è molto superiore al costo del loro mantenimento. La cosa bella di questo processo è che non si è mai soli, perché si basa sul lavoro di squadra, sul dialogo e sul confronto, sia con i membri del proprio gruppo di ricerca sia con équipe internazionali.

 

Magatti, riconferma a Sociologia

MILANO Magatti, riconferma a Sociologia Il sociologo è stato rieletto alla guida della facoltà per un secondo mandato 22 luglio 2009 Il professor Mauro Magatti si riconferma preside della facoltà di Sociologia per il quadriennio 2009/2010-2012/13. Magatti è il secondo preside della facoltà, istituita nell'anno accademico 2001-02, la più giovane tra le quattordici dell'Ateneo di largo Gemelli. Nato nel 1960, laureato nel 1984 in Discipline economiche e sociali all'Università Bocconi di Milano, Magatti nel 1990 ha conseguito il PhD in Social Sciences. Professore di prima fascia alla facoltà di Scienze politiche dal 2002, è passato alla facoltà di cui è stato confermato preside nel 2003. Ha svolto attività di ricerca e di consulenza per numerosi enti italiani ed europei, tra cui Unione Europea, Miur, Ministero del lavoro, Fondazione Agnelli, Regione Lombardia, Isfol, Fondazione Pastore, Camera di Commercio di Milano. Negli ultimi anni la sua attività di ricerca si è concentrata sullo studio della globalizzazione e dei ceti popolari. È coordinatore di redazione di Studi di Sociologia e di Impresa&;Stato e membro del Comitato scientifico di Aggiornamenti Sociali.

 
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