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Magre e sexy? Meglio un buon lavoro

 

Gli atenei tra bricks and clicks

Questo trend si sta oggi ulteriormente intensificando. Dovendo garantire elevati livelli di qualità nell’insegnamento e nella ricerca, i nostri atenei affrontano la competizione globale – divenuta ormai incalzante su larga scala – con sforzi superiori rispetto al passato e costretti a operare con vincoli economico-finanziari sempre più stringenti. La conferenza annuale di EUA, European University Association, affronta questo tema alla radice. Dentro questa nuova prospettiva, anche le strategie di sviluppo messe in campo dai consigli di amministrazione degli atenei sono costrette a rivedere i propri parametri per poter garantire il conseguimento degli obiettivi prefissi e reggere il peso della competizione globale. L’evento di EUA si concentra sulle modalità con cui le Università europee possono sviluppare strategie innovative e sostenibili, che riescano a coniugare l’impiego delle nuove tecnologie con il normale sviluppo delle attività tradizionali: bricks & clicks, appunto. Tutte le informazioni relative al Programma dell’Annual Conference 2016 sono reperibili sul sito di EUA. Appuntamento a Galway, Irlanda, i prossimi 7 e 8 aprile 2016. universita' #digitale #cattolicapost Condividi Facebook Twitter Send by mail.

 

Le università milanesi per l’Europa

milano Le università milanesi per l’Europa Assolombarda ha coinvolto gli atenei di Milano e Pavia nella stesura di un libro bianco sui temi di interesse strategico per le imprese e per le nuove generazioni. Sarà presentato giovedì 23 maggio con la partecipazione del rettore Franco Anelli 22 maggio 2019 Le università milanesi fanno sentire la loro voce in vista delle prossime elezioni europee insieme con Assolombarda. L’associazione delle imprese che operano nella Città Metropolitana di Milano e nelle province di Lodi, Monza e Brianza ha deciso, infatti, di offrire un contributo di riflessione sul futuro dell’Europa, partendo dalle principali tematiche di interesse strategico sia per le imprese sia per lo sviluppo delle prossime generazioni. Il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli ha partecipato con un approfondimento sulla politica commerciale europea. Domani, giovedì 23 maggio alle 11 i temi contenuti nel libro bianco saranno presentati nell’incontro “ Milano per l’Europa ” che si terrà al Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli 6, Milano). Partendo da alcune parole chiave, la scienziata Amelia Ercoli Finzi , il sindaco di Milano Giuseppe Sala , i rettori delle Università coinvolte e il vice presidente di Assolombarda, Enrico Cereda , si alterneranno in un racconto sui valori e sul significato dell’Europa. europa #elezionieuropee #universita' #imprese Facebook Twitter Send by mail.

 

Lavoro, il valore della laurea

Meeting di Rimini Lavoro, il valore della laurea Il titolo di studio universitario si conferma un ottimo investimento per raggiungere migliori opportunità professionali ma è sempre più importante investire in orientamento, stage , soft skill e placement . Parla il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi 22 agosto 2018 di Antonella Sciarrone Alibrandi * In un quadro di grandi trasformazioni, il titolo di studio universitario si conferma sempre più centrale nella ricerca di lavoro da parte dei giovani. Molto spesso il tema dell’inserimento professionale dei giovani ruota attorno all’esigenza di coerenza tra il percorso di studi e il profilo occupazionale del neo-lavoratore. Una centralità peraltro di rilievo anche nell’agenda europea, a partire dalla strategia di Lisbona del 2000 e poi nella strategia Europa 2020, ove emerge l’obiettivo dell’UE di puntare sullo sviluppo di una società della conoscenza attraverso l’investimento sul capitale umano e la costruzione di un sistema di life long learning . Tra i progetti avviati negli ultimi anni può essere ricordato l’investimento fatto con riguardo ai servizi legati all’orientamento professionale nell’ambito del programma europeo Garanzia Giovani , volto a promuovere il reinserimento formativo e lavorativo dei Neet , ossia dei giovani che né studiano né lavorano. L’importanza dell’orientamento è dettata, inoltre, dalla necessità di analizzare i recenti fattori di cambiamento del mondo del lavoro, nonché il modo in cui sta mutando la configurazione di alcuni mestieri, particolarmente di quelli più tradizionali. Altrettanto attuale è poi la sfida all’internazionalizzazione dei percorsi di formazione e il potenziamento del learning by doing , attraverso un rafforzamento di stage , esperienze di studio/lavoro e occasioni reali di traduzione del sapere teorico in abilità professionali.

 

Università e lavoro, cambio d’epoca

MEETING DI RIMINI 2018 Università e lavoro, cambio d’epoca Gli Atenei, per affrontare questa fase di cambiamento strutturale, devono tornare a educare, insegnando ai giovani a scoprire il nesso tra particolare e universale. Nell'ambito del Meeting di Rimini parla il direttore Area ricerca e sviluppo Mario Gatti 20 agosto 2018 di Mario Gatti * Per motivi professionali ho spesso modo di interfacciarmi sia con giovani in cerca di lavoro sia con aziende ed enti che hanno bisogno di selezionare risorse umane. E la prima osservazione che mi sento di fare è che il lavoro in sé è cambiato . Quello tradizionalmente inteso risponde sempre meno alle richieste del mercato; le società di consulenza hanno cambiato la modalità di reclutamento delle risorse e l’irrompere del digitale su vasta scala ha trasformato i processi lavorativi (e anche formativi). Che idea hanno del lavoro? Desiderano ancora lavorare nelle cosiddette aziende tradizionali? Qual è, invece, la concezione dei manager e degli imprenditori? Le aziende sono “ open ” per i giovani? Quali i requisiti e le competenze imprescindibili oggigiorno? Ha ancora senso parlare di competenze tecniche o verticali? Se le parole chiave del mercato del lavoro tradizionale erano “conoscenza”, “specializzazione”, “verità oggettiva” e “pianificazione a lungo termine”, il nuovo paradigma del lavoro innovativo è caratterizzato da “comprensione”, “complessità”, “valori propri del soggetto” e “flessibilità”. Questo farà sì che i nostri laureati siano veramente smart e dotati di un solido bagaglio culturale e valoriale che permetta loro di entrare nel mondo del lavoro non solo ricchi di competenze verticali ma con la capacità di osservare e inserirsi in questo cambio d’epoca.

 

Faccia a faccia con la ricerca

Brescia Faccia a faccia con la ricerca Dallo spettroscopio che rivela l’autenticità di un dipinto all’algoritmo che scova le fake news; dalla psicologia alla corretta creazione della web reputation. by Bianca Martinelli | 03 ottobre 2018 C’era anche la Cattolica di Brescia tra le Istituzioni che, venerdì 28 settembre in centosedici città italiane, hanno aperto le porte dei loro laboratori in occasione della “Notte dei Ricercatori” , dal sottotitolo MEETmeTONIGHT promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005. Ne è stato un esempio il laboratorio dedicato alla tecniche spettroscopiche di norma impiegate per analizzare la composizione di materiali particolari che oggi trovano una sempre maggiore applicazione nel contesto della verifica dell’autenticità o di successivi rifacimenti dei dipinti e delle opere d’arte. Discipline scientifiche ed artistiche sono alla base anche della ricerca scultorea dell’artista olandese Rinus Roelofs , le cui sculture a grandezza monumentale – composte da elementi modulari il cui rapporto è basato su teoremi matematici - sono state esposte e illustrate per tutta la giornata. In un'epoca in cui i grandi cambiamenti digitali hanno investito (forse più di altri) il mondo informazione, fare ricerca significa anche individuare un modo per attestare la veridicità delle notizie che ogni giorno vengono diffuse sui media e sulle piattaforme digitali, e i social network. L’area Arte, Comunicazione e Spettacolo ha invece proposto "Brand Yourself" in cui sono stati illustrati gli strumenti orientarsi e costruire la propria web reputation , anche attraverso simulazioni e presentazioni di case-history . Grande successo, infine, anche per la "Caccia al Tesoro" pensata per coinvolgere i ragazzi delle scuole medie e superiori, che si sono così sfidati nella risoluzione di rebus e rompicapi matematici in giro per la città.

 

Formazione oggi, quali sfide?

Brescia Formazione oggi, quali sfide? Alleanza e dialogo tra giovani, network, istituti scolastici e imprese: ecco gli ingredienti per formare le risorse del futuro. by Bianca Martinelli | 10 aprile 2018 Riflettere sulle frontiere della formazione umana e professionale al giorno d’oggi non può prescindere dal perseguire una realizzazione personale e comunitaria del singolo, a cui una società deve aspirare. I lavori si sono aperti con i saluti del Presidente della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati e con l’intervento del sindaco Emilio Del Bono , che si è espresso per sottolineare come "il patto formativo tra imprese, università e giovani, è sinergico per la crescita di un territorio". Al centro degli interventi è stata la consapevolezza di come una nuova formazione possa concretizzarsi soltanto attraverso un’alleanza tra persone attente all'attuale condizione giovanile, creando così i presupposti per individuare e sviluppare talenti e competenze specifiche di ciascuno. “Oltre alle competenze avanzate e digitali, un ruolo sempre più cruciale è riconosciuto a life skills come intraprendenza, creatività, apertura al nuovo e disponibilità ad aggiornarsi continuamente – ha sottolineato il coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione Pedagogica e formazione delle risorse umane, Pierluigi Malavasi . Occorre dunque effettuare un riflessione in questo senso poiché formare individui vincenti e generazioni in grado di capire il mondo che cambia è fondamentale per il funzionamento della società” ha concluso Malavasi. Il problema maggiore della scuola, oggi, è forse quello di non saper leggere le reali inclinazioni dei ragazzi, che sbagliano così la scelta del percorso di studi poiché non sufficientemente indirizzati.”.

 

Servono ancora le università?

cattolicapost Servono ancora le università? Dall’osservatorio americano il professor Paolo Carozza (Notre Dame) vede il rischio che la conoscenza venga sostituita da informazioni prese “a consumo” dagli studenti. Non di rado, nelle ultime decadi, abbiamo imparato a guardare oltreoceano per cogliere i primi sintomi di fenomeni che, di lì a pochi anni, sarebbero approdati, magari trasformati o rivestiti di forme autoctone, anche nel vecchio continente. Gli abbiamo rivolto alcune domande sulle prospettive delle università nel terzo millennio, in un contesto informale: una pausa pranzo con assaggi di gustose, morbide focacce. Negli Usa lo stato finanzia gli atenei, ma per garantire certi standard i costi di accesso rimangono ancora molto alti e questo si ripercuote non solo sulle famiglie, bensì anche sulla modalità di far quadrare i bilanci da parte del management universitario. C’è tuttavia una crisi ancora più significativa di quella economica ed è quella che riguarda l’identità delle Università. Dove si rendono evidenti, o per lo meno espliciti, i segni di questa decadenza? Quali sono i sintomi di questa endemica malattia? «Potrei citare l’emergere di alcuni fenomeni ben precisi, che incontro quotidianamente all’interno del mio lavoro. Ci si specializza in modo esagerato, si frammenta la conoscenza e questo provoca un cambiamento di paradigma: la stessa etimologia di “uni-versità” intesa come sapere intero, unico, viene messa in discussione a favore di una visione “multi-versitaria”.

 

L'uso distorto dei sondaggi

Cremona L'uso distorto dei sondaggi Nando Pagnoncelli , direttore Ipsos Public Affairs , ha parlato agli studenti dell' Alta Scuola di management ed economia agroalimentare della Cattolica di Cremona del ruolo della dieta mediatica degli italiani nella formazione delle opinioni. Detta da Nando Pagnoncelli , direttore Ipsos Public Affairs e tra i principali sondaggisti italiani la frase sembra suonare stonata, ma è solo un apparente paradosso usato per spiegare come, negli ultimi anni, si sia diffuso un uso distorto dei sondaggi da parte, soprattutto, del mondo politico. Sondaggi che per loro natura sono un importante strumento di lettura delle tendenza della società e dei movimenti di fondo che la animano. Da qui la principale spinta all' uso distorto dei sondaggi , che da un lato devono sempre più diventare strumenti di previsione con caratteri quasi divinatori sugli umori degli italiani, e dall'altro lato – il più corrosivo, come ha sottolineato Pagnoncelli – vengono usati come strumenti di comunicazione. Oppure li si accompagna con una comunicazione mirata che alimenta paure e tende a raggiungere elettori incerti e mobilitare cittadini delusi; anche attraverso l'influenza che i sondaggi possono avere sui media. Cosa serve per riequilibrare la situazione? “Intanto chi fa questo mestiere dovrebbe manifestare una maggiore tensione deontologica ed etica, per non piegare i numeri a pressioni di parte” ha detto Pagnoncelli agli studenti Smea concludendo il suo intervento. Infine servirebbe un ritorno all'opera di mediazione che è proprio degli organi di informazione, che non a caso si chiamano "media".

 

Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda

Piacenza Il vino tra scienza, arte, storia e leggenda Si chiude il percorso per 20 nuovi diplomati del Master Internazionale Vintage (Vine, Wine and Terroir Management) su vino e terroir. In 14 anni ha formato 400 esperti viti-vinicoli, ambasciatori del vino italiano nel mondo. Il Master biennale è alla sua 14^ edizione e finora ha licenziato circa 400 esperti viti-vinicoli e che, essendo sparsi in tutti i continenti, sono oggi potenziali ambasciatori del vino piacentino (e italiano) nei loro paesi. Chi decide di affrontare questo tipo di studi legati al mondo del vino denota in genere una grande passione, perché il vino è un prodotto speciale, portatore di straordinari attributi. “Il vino infatti non è solo scienza ma anche arte, rappresenta storia e leggenda, sacro e profano. “E’ questo il miglior antidoto alla minaccia portata al mondo del vino dalla potente lobby anti-alcool che potrebbe in futuro farlo mettere al bando – conclude Bavaresco. “ Un mondo senza vino sarebbe peggiore di un mondo col vino .

 

Emergenza acqua

Piacenza Emergenza acqua Un caffè scientifico che mette al centro il bene primario da preservare: l'acqua. Il prossimo 6 dicembre l'appuntamento è presso l' Azienda Agricola Santa Giustina . L’iniziativa, articolata in interventi scientifici ed una sezione partecipativa, vedrà affrontati i problemi connessi all’utilizzo razionale della risorsa acqua nell’ambito agricolo ed in particolare in quello vitivinicolo, focus dell’indagine prevista dal progetto stesso. Sono previsti interventi qualificati dei Testimonial del territorio (IRETI, Consorzio Vini Piacentini, AUSL di Piacenza, Consorzio Fitosanitario Provinciale, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Consorzio di Bonifica) ed una mostra fotografica con esposizione di alcune foto tratte dal libro Deep in Wine . L’incontro sarà presieduto dal preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali prof. Marco Trevisan; per maggiori informazioni su come si svilupperà il programma cliccare qui . universita #acqua #h2020 #deep in wine Facebook Twitter Send by mail.

 

Serve una classe politica pragmatica

Questo l’auspicio con cui il Premio Nobel per la Pace David Trimble ha chiuso la lezione tenuta agli studenti del corso di laurea in Economia e Giurisprudenza ospitata dal prof. Maurizio Baussola . Il 24 novembre scorso, il premio Nobel ha tracciato davanti a un’aula gremita di studenti, un quadro della situazione generata con la Brexit ed ha sottolineato i limiti dell’attuale Commissione europea, “incapace di capire le singole problematiche dei paesi Ue ed in particolare quella inglese”. Un giudizio decisamente critico che prende spunto dalla constatazione delle profonde differenze regionali in Inghilterra, come si è potuto evincere nel referendum, un malessere profondo che differenzia nettamente la capitale, Londra, dal resto del paese. Ribadendo il suo appoggio alla Brexit, il premio Nobel ha espresso opinioni non particolarmente ottimiste sulla situazione internazionale: “Difficile” ha affermato “poter credere in una pace duratura, perché troppi e di vaste proporzioni sono i conflitti in atto. Per questo ha ribadito la necessità di un dialogo tra le varie nazioni quale soluzione per risolvere i vari conflitti, in nome di una pace sempre più difficile da perseguire. Il premio Nobel è stato presentato agli studenti dal vicepresidente del Segretariato permanente dei premi Nobel per la Pace che ha sede a Piacenza, Marzio Dallagiovanna , che ha reso possibile l’iniziativa. L’incontro è stato attentamente seguito ed ha stimolato interessanti riflessioni che hanno portato gli studenti a porre significative domande all’illustre ospite, il quale, da parte sua, ha mostrato franchezza e chiarezza espositiva.

 

Brescia, città del noi

Brescia Brescia, città del noi Una riflessione sulle esperienze di formazione all’interno del progetto "Brescia Città del Noi" e del fondamentale ruolo civico rivestito dall'istituzione universitaria all'interno del tessuto cittadino. aprile 2018 L’esperienza di Università Cattolica nel ruolo di partner in un progetto di alta rilevanza civica e di elevato contenuto scientifico come è " Brescia città del Noi! è stata avviata dopo una ponderata riflessione ed ora è possibile dire di aver ben scelto nel voler intraprendere questa strada. È stato l’assessore Felice Scalvini a volere questo progetto ed è lui l’animatore e l’ispiratore di questo processo di cambiamento molto intenso. Oltre ad alcuni esperti di UC che si sono succeduti nella descrizione del lavoro svolto finora ( Mino Spreafico , Elisa Bara , Maria Paola Mostarda) è stato apprezzato l’intervento di Clara Bassanini della Cabina di regia di progetto. Si tratta di educatori professionali, di coordinatori pedagogici, di pedagogisti nonché di tutte le figure impiegate nella intera filiera della scuola. Parlare di Welfare in questi ambiti è quanto mai necessario: i committenti della quasi totalità delle organizzazioni ove è possibile svolgere le professioni menzionate sono attori del Welfare.

 

Con Brescia 2030, uniti per la città futura

Brescia Con Brescia 2030, uniti per la città futura Siglato il protocollo tra il Comune di Brescia e i due atenei bresciani che saranno uniti per lo sviluppo economico, culturale e sociale di Brecia. Brescia2030 , questa la denominazione del protocollo – è infatti un percorso di co-progettazione per una visione condivisa di sviluppo del territorio di Brescia promosso dal Comune e dalle Università. Nel concreto ci si focalizzerà su quattro diverse aree di lavoro: Salute e Benessere , Formazione e Istruzione , Cultura e Turismo , Industria e Impresa , analizzate anche in un’ottica che mira alla sostenibilità, all’internazionalizzazione, alla mobilità, alla diminuzione della fragilità sociale e a un’immigrazione sostenibile. Il percorso di co-progettazione Brescia 2030, iniziato lo scorso 8 marzo, ha coinvolto oltre 50 realtà portatrici di interesse per la città e la provincia in uno sforzo di immaginazione e progettualità per il territorio aree. comune #universita #collaborazione #sinergia #citta #futuro #brescia2030 Facebook Twitter Send by mail.

 

Sotto il cielo dell'Alternanza

Brescia Sotto il cielo dell'Alternanza A Brescia sono stati presentati i risultati della ricerca condotta in tre istituti superiori per individuare gli effetti prodotti dal sistema di alternanza scuola-lavoro a tre anni dall’entrata in vigore della riforma scolastica. by Bianca Martinelli | 12 dicembre 2017 Studenti più consapevoli e desiderosi di mettersi alla prova, ragazzi curiosi di comprendere e toccare con mano cosa voglia dire entrare a far parte del mondo del lavoro, e volontà di individuare un ambito lavorativo in cui poter sviluppare le proprie capacità e attitudini. Alternanza scuola, lavoro e università finanziata da Fondzione Comunità Bresciana, racconta di come, in seguito alla riforma scolastica attuata con la legge 107/2015, il bilancio possa considerarsi positivo in termini qualitativi. Strumenti d’indagine sono state le 88 interviste effettuate in diverse fasi dell’alternanza (una per ciascuno studente), i 264 questionari distribuiti a studenti e tutor, 3 laboratori riflessivi per gli studenti, 2 focus group rivolti agli insegnanti, 3 incontri con le famiglie dei ragazzi e 17 meeting progettuali. Ampliando il raggio sul territorio nazionale i dati quadro mostrano come tra l’anno scolastico 2014/15 e il 2015/16, grazie all’obbligatorietà, il numero degli studenti coinvolti sia passato da 273mila ad un sonoro 652.641, con un incremento del 139%. Gli istituti che hanno fatto alternanza sono passati dall’essere il 54% al 96%, mentre per i percorsi attivati si registra un +154%, ovvero da 11.585 al 29.437. Dall’altro lato vi sono poi gli enti “ospitanti” dove gli studenti sono inviati: il 36,1% sono imprese, ma anche biblioteche (il 12,4%), pubblica amministrazione nell’8,5% dei casi, enti no profit (7,6%) o studi professionali e associazioni di categoria.

 

I-Lamp, ecco i tre vincitori

Brescia I-Lamp, ecco i tre vincitori Sono stati annunciati i tre vincitori della prima edizione del Premio I-Lamp , il riconoscimento rivolto ai migliori laureati magistrali in Fisica. by Antonella Oliveri | 19 dicembre 2017 Sono stati assegnati questa mattina in Cattolica, nell’aula magna di via Musei, i Premi I-LAMP per laureati magistrali in fisica. Un secondo premio è andato a Daniele Fausti (al centro), laureato nel 2002 con una tesi dedicata a Esperimenti di fotoemissione non-lineare da superfici metalliche . L'esperienza fatta durante la tesi di laurea ed in particolare le competenze acquisite nella manipolazione di impulsi di luce ultracorti gli hanno aperto la strada per una carriera nel campo delle spettroscopie ottiche lineari e non lineari in sistemi complessi. Subito dopo vince un dottorato presso lo Zernike institute for Advance materials dell'Università di Groninga e poi un postdottorato diviso tra l'istituto "Max Plank for Structural Dynamics" di Amburgo e l'Università di Oxford dove ha lavorato ad esperimenti dedicati al controllo ottico della superconduttività. Il terzo premio di ILAMP è stato vinto da Luca Spadafora , laurea in fisica nel 2007 e dottorato di ricerca nel 2011 sviluppando un progetto di ricerca volto all'applicazione dei modelli della Fisica in ambito finanziario in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Los Alamos negli USA. Ora è team leader per la validazione dei modelli matematici al Banco BPM, dove coordina un gruppo di 7 persone, composto da fisici, matematici ed esperti di modelli finanziari.

 

Al posto tuo?

Piacenza Al posto tuo? L'uomo e la macchina al centro delle riflessioni della XVII edizione di Cives, lo spazio di Formazione Civica offerto alla cittadinanza dall'Università Cattolica e dalla diocesi di Piacenza-Bobbio. Il ciclo si apre con la prolusione di Padre Carlo Casalone. novembre 2017 I cambiamenti che le tecnologie dell’automazione e della digitalizzazione stanno determinando sull’economia, hanno conseguenze radicali anche sulle prospettive del lavoro e delle relazioni sociali. “Al posto tuo?” è il titolo della XVII edizione di Cives , lo Spazio di Formazione Civica offerto dall’ Università Cattolica e dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio , che quest’anno ha per tema proprio lo sviluppo tecnologico che sta sempre più diventando protagonista delle nostre vite. Nella seconda parte del corso sono state analizzate alcune questioni territoriali importanti, come il lavoro, l’ambiente e il futuro educativo e occupazionale dei giovani di Piacenza. Come sempre Cives è destinato a persone che hanno voglia di approfondire in modo laico e libero i dilemmi del nostro tempo, le questioni sociali per leggere e interpretare insieme le sfide della città e del territorio. Partecipano anche giovani studenti universitari e delle scuole superiori, con un impegno attivo anche nella gestione degli incontri e soprattutto dell’assemblea finale “Cives parla alla civitas”, in cui le nuove generazioni interrogano le istituzioni locali sul futuro di Piacenza.

 

Il senso dell’altro, tra muri, dialoghi, paure e ponti

Piacenza Il senso dell’altro, tra muri, dialoghi, paure e ponti Una giornata dedicata alla scoperta dell’altro organizzata a Piacenza dalla facoltà di Scienze della formazione. Un appuntamento ormai tradizionale con cui la facoltà di Scienze della formazione si pone al servizio del territorio che la ospita con spunti e riflessioni derivanti dall’attività di studio e ricerca. Tre i momenti in cui si articolerà la giornata. Nella prima parte della mattina verranno offerti approfondimenti specifici in ambito storico, pedagogico, filosofico e sociologico, intrecciando diverse chiavi di lettura sulla relazione con l’altro e mettendo a fuoco aspetti specifici dell’epoca che stiamo vivendo. La tavola rotonda porrà l’accento su esperienze concrete e particolari di incontro, dove la diversità culturale e identitaria è al tempo stesso sfida e opportunità di crescita. Nel pomeriggio spazio ai laboratori incentrati sui linguaggi del dialogo, passando attraverso l’arte: musica, immagine, teatro e letteratura in cui le arti diventeranno anche ambiente e luogo di esperienza in cui l’incontro si realizza. universita #dialoghi #ponti Facebook Twitter Send by mail.

 

A Barcellona per visitare alcuni servizi per l’infanzia

A Barcellona per visitare alcuni servizi per l’infanzia Un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze della formazione di Piacenza e di due dottorande della sede di Brescia, accompagnate dalla prof.ssa Elisabetta Musi. ottobre 2017 Quattro giorni intensi (dal 18 al 22 aprile scorso) tra Llar d’infants, Escoles Bressol, Espai familiar, Centre educatiu i terapeutic e un Laboratorio artistico dedicato ai bambini: una varietà di servizi che hanno concretizzato conoscenze e attivato confronti tra strutture, stili educativi e concezioni dell’infanzia differenti. È stata una bella occasione: di grande crescita professionale e di nuove conoscenze in campo educativo; soprattutto ricca di emozioni per il bel clima emotivo che si è creato”. Tutto questo è successo in una dimensione temporale 'densa’, come se tutto quello successo e fatto accadere abbia compresso il flusso temporale così da farci stare tantissimo in poco spazio”, è l’impressione che ne ha riportato Mattia, prossimo alla conclusione del suo percorso di Laurea Magistrale. “La persona che viaggia scopre, o riscopre, delle parti di sé inesplorate – ha concluso Nadia, dottoranda di Brescia - nella straordinaria situazione di estraniarsi dalla vita quotidiana. Forse queste nuove tessiture si evolveranno, chissà, o forse no; certo è, che ad un’esperienza di tale rilievo personale, professionale e relazionale, nulla potrà mai essere tolto: semmai, tutto ciò che avverrà potrà solo esservi aggiunto”. L’esperienza è stata possibile grazie alla collaborazione con Ferruccio Cremaschi, di Zeroseiup, un’associazione culturale he da anni coltiva rapporti di studio e di scambio culturale con numerosi servizi per l’infanzia e Centri di ricerca educativa della Comunità Europea.

 

L'economia nell'era dell'incertezza

Piacenza L'economia nell'era dell'incertezza Appuntamento al prossimo 16 novembre per la presentazione del numero della Rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli. Il convegno è organizzato dall' Università Cattolica di Piacenza e Università LUISS di Roma. novembre 2017 Si terrà il prossimo giovedì 16 novembre alle 14.30, presso l’ Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano il Convegno di presentazione del numero della Rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli dedicato al tema “ Una transizione difficile. Il convegno è organizzato dai due centri di ricerca CESPEM dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza e CASMEF dell’ Università Luiss di Roma dedicati al compianto economista piacentino Mario Arcelli . Nel Comitato scientifico sono presenti i professori Francesco Timpano e Maurizio Baussola della Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza, oltre che diversi altri docenti della LUISS e di altre università italiane, nonché esponenti delle maggiori istituzioni economiche del paese. Oggi diventa urgente approfondire e dare indicazioni di politica economica stringenti in una fase che costituisce da un lato un’opportunità, per le trasformazioni in atto, ma anche un momento di forte difficoltà per le incertezze politiche in Europa e nel resto del mondo”. Il coordinamento dei lavori è affidato al prof. Giorgio Di Giorgio della Luiss nonché direttore del Casmef e le conclusioni saranno del prof. Francesco Timpano.

 

La Cattolica saluta il Giro d'Italia

piacenza La Cattolica saluta il Giro d'Italia La carovana rosa ha attraversato le vie di Piacenza in occasione della corsa del centenario. Gli studenti del campus di via Emilia Parmense hanno salutato la maglia rosa e gli altri corridori sventolando le bandiere del mondo. maggio 2017 La Carovana Rosa ha sfrecciato per le strade di Piacenza durante la tredicesima tappa del Giro d’Italia giunto quest’anno alla 100° edizione. L’Università è stata coinvolta nel passaggio degli atleti che sono stati salutati con entusiasmo dagli studenti sia italiani che stranieri sventolando le bandiere dei Paesi di provenienza. Pochi attimi colmi di grande entusiasmo hanno lasciato un ricordo indelebile in coloro che hanno atteso con pazienza il passaggio del gruppo. maglia #rosa #giro #universita' Facebook Twitter Send by mail.

 

Mondo 4.0: la sfida si vince in team

Mondo 4.0: la sfida si vince in team Per fronteggiare lo tsunami digitale – sia privato che professionale - servono competenze, gioco di squadra e spirito di sperimentazione. settembre 2017 Siamo nel pieno della Quarta rivoluzione industriale e nel nostro mondo 4.0, dominato da uno tsunami digitale che ha pervaso vita privata e professionale, le sfide che si presentano sono inedite, stimolanti, capaci di influire anche sui valori che guidano il nostro fare. Si è partiti da questa riflessione nell’incontro Scuola 4.0 che ha portato 160 studenti dell’ITC Romagnosi in Cattolica per raccogliere stimoli utili ad affrontare il cambiamento. Si è anche parlato dell’evoluzione dei valori, sia personali che professionali: il valore del gioco di squadra e la propensione all’innovazione e allo spirito di sperimentazione sono oggi imprescindibili”. Infine la Tecnologia 4.0 nell’intervento del prof. Francesco Timpano “Abbiamo parlato del nuovo legame che c’è tra macchine, sistemi informatici e la rete, il cloud, analizzando i possibili impatti che la quarta rivoluzione industriale avrà sulla nostra vita, sui nostri comportamenti sui contenuti delle nostre attività lavorative. Una sfida importante che incontra molto l’interesse dei giovani: l’obiettivo è di aumentare la quantità di informazioni che hanno per poter affrontare con la giusta consapevolezza questa sfida”. A chiudere l’incontro l’intervento del prof. Sebastiano Grandi che si è soffermato sulla rivoluzione della comunicazione digitale Mondo 4.0: la sfida si vince in team 1 / #scuola #tecnologia #universita Facebook Twitter Send by mail.

 

Gestire il patrimonio della chiesa

studenti Gestire il patrimonio della chiesa Due lezioni straordinarie presso lo Stato della Città del Vaticano per un gruppo di studenti della laura magistrale in Giurisprudenza di Piacenza. maggio 2017 Concludere le lezioni di Diritto canonico, Diritto e gestione degli enti ecclesiastici e di Diritto ecclesiastico italiano e comparato in una location speciale, lo Stato della Città del Vaticano. È successo agli studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di Piacenza che hanno aderito ad un’iniziativa didattica organizzata dai professori Antonio G. Chizzoniti e Anna Gianfreda . Ad accogliere studenti e professori dell’Università Cattolica al varco di Porta Sant’Anna è stato monsignor Rivella che, dopo un breve excursus storico sulla nascita e sulla natura giuridica di Apsa, che si occupa del patrimonio della Sede Apostolica, si è soffermato sui suoi tre compiti principali. Anzitutto la gestione di immobiliare situato al di fuori delle mura vaticane, attività finalizzata a preservarne il valore, mantenerlo in condizioni di efficienza e, soprattutto, di allocarlo secondo criteri che consentano di produrre reddito utile per il perseguimento dei fini propri della Chiesa. Forse, ha continuato il Cardinale Re “avrebbe potuto favorire il raggiungimento di una soluzione pacifica”, consentendo di evitare non solo l’intervento degli Stati Uniti e la sanguinosa guerra che ciò comportò, ma anche il disastro umanitario che oggi affligge l’intera area mediorientale con non poche conseguenze anche per l’Europa. La magnificenza artistica dei luoghi visitati, il fascino degli ambienti solitamente non accessibili, il riscontro pratico delle materie oggetto di insegnamento nell’ambito dei corsi universitari e l’alto profilo dei personaggi incontrati ci lasceranno per sempre un ricordo che è già da ora più simile ad un sogno.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

Siamo tutti influencers

Piacenza Siamo tutti influencers 02 novembre 2017 Cosa hanno in comune Papa Francesco, Chiara Ferragni e uno studente di Content & Digital Marketing? Facile, sono tutti influencers. Il focus sulla figura dell’influencer spetta alla Food Blogger Giulia Golino, che descrivendo gli elementi dell’influenza (authority, knowledge, position e relationship) ne riconosce diversi livelli e conclude: “ognuno di noi è un’influencer, perché con le proprie opinioni e scelte esercita un’influenza sui propri followers, indipendentemente da quanti siano.”. Si tratta quindi di scalare i livelli di influenza e conquistarsi fiducia e credibilità, e grazie a queste gli influencers sono la soluzione vincente per garantire all’azienda visibilità e fidelizzazione, rafforzare la visibilità del brand, migliorarne la reputazione o incrementarne lo “human touch”. universita #marketing #influencer #social media Facebook Twitter Send by mail.

 

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