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Fisica, un Nobel che fa luce sull'universo

Metà del premio va a Jim Peebles per delle scoperte teoriche in cosmologia. In particolare, quando nel 1964 Penzias e Wilson misurarono un'ignota radiazione con la loro antenna, furono Peebles, Dicke, Wilkinson and Roll a interpretare tale radiazione come un segnale inequivocabile del Big Bang (la radiazione cosmica di microonde era stata predetta prima, nel 1948, da Alpher e Herman). La radiazione cosmica di fondo è praticamente una fotografia dell'universo un istante dopo che esso è diventato trasparente alla luce, e costituisce la fonte di informazioni più diretta che abbiamo sull'universo primordiale. Inoltre Jim Peebles è stato un pioniere sulla teoria della formazione delle strutture cosmiche, che descrive il meccanismo per cui l'universo è potuto evolversi, da un plasma di particelle ad alta temperatura, a un arcipelago di stelle e di galassie. L'altra metà del premio va a Michel Mayor e a Didier Queloz per la scoperta, nel 1995, del primo pianeta fuori dal sistema solare (esopianeta) che orbita su una stella simile al sole. Da allora le scoperte di esopianeti simili si sono moltiplicate: ad oggi ne sono stati osservati oltre 4 mila nella via lattea, con una grande varietà di forme e dimensioni. docente di Cosmologia alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , campus di Brescia #fisica #nobel #esopianeti #universo Facebook Twitter Send by mail.

 

Cinquant’anni fa il sogno diventava realtà

anniversario Cinquant’anni fa il sogno diventava realtà Con l’allunaggio della missione spaziale Apollo 11 nella notte tra il 20 e 21 luglio 1969 la fantascienza diventò scienza. by Agostino Picicco | 03 luglio 2019 “Un piccolo passo per un uomo” che diventerà “un grande passo per l’umanità”, secondo le parole che pronunciò Neil Armstrong , comandante dell’Apollo 11, primo uomo a posare piede sulla luna. Infatti il 4 ottobre 1957 iniziò l’era spaziale con l’invio nello spazio del primo satellite artificiale Sputnik, a cui poi seguì il 3 novembre 1957 il lancio di un altro satellite, questa volta con un essere vivente, la cagnolina Laika, destinata a non tornare più, e creando indignazione nell’opinione pubblica. Una battuta d’arresto nel progetto americano avvenne con l’incidente del 27 gennaio 1967 in cui morirono tre astronauti a causa di un incendio della navicella. Il resto è storia: i passi sulla luna degli astronauti Neil Armstrong e Michael Collins (Buzz Aldrin era rimasto sul modulo lunare), mentre in Italia milioni di spettatori erano incollati al televisore a seguire la diretta di Tino Stagno da Roma e dell’inviato a Houston Ruggero Orlando. Dato che nessuno dei due voleva arrivare secondo nel dare l’annuncio dell’allunaggio, Tito Stagno lo anticipò di qualche minuto, contestato da Orlando e creando un simpatico siparietto. Nel novembre dello stesso anno la missione dell’Apollo 12 portò altri astronauti sulla luna: la strada era ormai spianata, l’uomo aveva aperto nuovi confini per lo spazio e per la conoscenza.

 

L’uomo sulla luna c’è stato davvero

Miti a parte, le missioni che hanno portato a calpestare il suono lunare hanno portato a formulare ipotesi sulla sua formazione e sulla sua età. Parla il fisico Roberto Auzzi 03 luglio 2019 di Roberto Auzzi * Come ci ricorda Borges nel suo “ Manuale di zoologia fantastica ”, la Luna ha da sempre ispirato i sogni dell'uomo. Secondo una fiaba toscana, il Signore dette a Caino la Luna per prigione e lo condannò a portare un fardello di spine fino alla fine dei tempi. La necessità di un computer di bordo che consentisse alla missione di essere affidabile è stata una delle motivazioni che hanno guidato le prime ricerche nel campo dei circuiti integrati, ora utilizzati praticamente in ogni apparecchiatura elettronica. Tale ipotesi è ad oggi esclusa, in quanto richiederebbe una velocità molto maggiore di rotazione della Terra e non è compatibile con l'età della crosta oceanica. La teoria attualmente più accreditata è quella dell'impatto gigante, secondo la quale la Luna si sarebbe formata in seguito all'impatto con la Terra di un pianeta della massa simile a quella di Marte. docente di Teorie quantistiche dei campi alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , campus di Brescia #luna #scienza #spazio #universo Facebook Twitter Send by mail.

 

La luna spegne le candeline

anniversario La luna spegne le candeline Sono passati 50 anni da quel caldo luglio in cui l’uomo mise per la prima volta il piede sul suolo lunare. luglio 2019 di Giuseppe Lupo * Nella libreria di mio padre c’era un libro che aveva un titolo per me incomprensibile: L’età della luna . Questi che sono qui sono lì?» chiedeva quando rientrava e indicava con una mano il vetro del televisore, con l’altra il ballatoio fuori, illuminato appunto dalla luna. Ma non trovava le parole nemmeno lui. Se le avesse avute, avrebbe dato spiegazioni più ampie, perciò si limitava a ripetere è chiaro, è chiaro , dando conferma a tutti che quella sera stava accadendo qualcosa di molto astratto. Come poteva essere arrivato l’uomo fin lì? Eravamo increduli e guardavamo il grigio che colorava le immagini nel televisore: antenne, treppiedi, macinacaffè, questo ci sembravano quegli strani attrezzi volanti che vedevamo muoversi in tv con una lentezza esasperante. Finita la trasmissione, spento l’apparecchio tv, ci guardammo tutti in faccia senza aggiungere nulla, poi ce ne tornammo a casa nostra, passando sotto il chiaro della luna che era alta nel cielo. scrittore e docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea, facoltà di Lettere e filosofia , campus di Brescia #luna #spazio #universo #scienza Facebook Twitter Send by mail L’UOMO CI HA CAMMINATO DAVVERO Anche lo scienziato non rifugge dalla poesia della Luna.

 
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