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Ambrogio, Agostino e… Giacomo Poretti

Teatro Ambrogio, Agostino e… Giacomo Poretti L’attore milanese è protagonista del monologo che andrà in scena lunedì 9 dicembre al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano su testo di Luca Doninelli nell’ambito dei “ Dialoghi di vita buona” 03 dicembre 2019 Ambrogio e Agostino, conoscersi per riconoscersi . Milano sullo sfondo, Milano fondale, palcoscenico dell’incontro di un tedesco, vescovo di Milano, Ambrogio, con un insegnante di retorica africano, Agostino: il miracolo del riconoscimento del proprio destino che si realizza. Un evento spettacolo con protagonisti lo straniero e la città di Milano, madre accogliente ed esigente, che ha sempre spinto i suoi figli a riconoscere la responsabilità del proprio talento. Uno spettacolo da un testo di Luca Doninelli di e con Giacomo Poretti. Nel monologo di Poretti su testo di Doninelli “ Sant’Agostino in Brianza ”, interverranno Omenea Zaid , studentessa di Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Zhupeng Zhou , studente di Ingegneria dell’automazione al Politecnico di Milano e Associazione Portofranco di Milano. L’iniziativa è promossa nell’ambito dei “ Dialoghi di vita buona” e si terrà lunedì 9 dicembre al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano alle ore 21. ambrogio #agostino #giacomo poretti #dialoghi di vita buona Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Petrosino: non siamo figli delle stelle

E non è vero che la religione è solo spiritualismo. L’umano descritto da Petrosino è sempre aperto e il desiderio è un suo tratto essenziale, perché a differenza del mero bisogno non può essere colmato. Il desiderio non è quindi una mancanza? «Il modo d’esistere dell’uomo è del tutto particolare, unico, perché è influenzato da una mancanza che non è un’assenza, da un’apertura che non cessa di aprire e di rinviare sempre al di là. Inoltre, stranezza che si aggiunge a stranezza, tale mancanza non può in alcun modo essere interpretata come un puro vuoto, un mero di meno, un semplice difetto, un buco da tappare. Eppure il bisogno, ci dice, è la stella che orienta che l’uomo… «Si, il desiderio, anche nella sua etimologia ha a che fare con le stelle ( de-sidera ), ma a mio avviso l’uomo che non si riduce a essere vivente, quell’uomo, è senza costellazioni. Lei stesso in un altro fortunato titolo, Contro la cultura, descrive l’efficacia di alcuni romanzi e racconti nel narrare l’uomo e lo fa anche in questo caso, quando ci parla del desiderio che rende ciechi. Ma che pane è quello che non passa dalla condivisione con l’altro, da un atto di libertà? Gesù per esempio è sempre in relazione con l’altro, con il Padre, e lo Spirito è il respiro della Trinità.

 

Human Technopole, Ricciardi coordinatore del comitato scientifico

Coordinatore e chairman dell'organismo, che avrà funzioni di advisory e valutazione sull'attività scientifica della Fondazione, sarà Walter Ricciardi , professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente del Mission Board for Cancer della Commissione Europea . Consulente scientifico di governi e istituzioni internazionali, è uno dei principali esperti al mondo di sanità pubblica e un ricercatore attivo alla guida di gruppi internazionali. La nomina del professor Walter Ricciardi a chairman del Comitato scientifico della Fondazione Human Technopole, nel quale siedono scienziati di caratura internazionale, è motivo di orgoglio e di soddisfazione per la comunità scientifica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore», osserva il rettore Franco Anelli . Questo importante riconoscimento a un illustre docente della Cattolica rispecchia e valorizza il contributo offerto dal nostro Ateneo nel settore delle lifes sciences e nello studio di approcci personalizzati alla medicina, alla nutrizione e allo sviluppo delle potenzialità dell’uomo. Su esplicita richiesta del Consiglio di sorveglianza, il mio primo compito sarà quello di seguire il confronto sistematico sul piano strategico pluriennale di Human Technopole con le Università e gli IRCCS presenti nel Paese, al fine di assicurare la sua complementarietà alle strutture esistenti in Italia. human technopole #vita #scienza #ricciardi Facebook Twitter Send by mail Print NEL CUORE DI MIND Human Technopole è il nuovo istituto italiano di ricerca per le scienze della vita, situato nel cuore di MIND (Milano Innovation District), l’area di Milano dove si è svolto Expo 2015. Occuperà circa 55.000 metri quadri, di cui 35.000 di laboratori interdisciplinari, includendo tre edifici esistenti, tra cui Palazzo Italia, e uno di nuova costruzione che, secondo il progetto, ospiteranno 7 centri di ricerca e 4 strutture scientifiche di supporto.

 

Alimentazione e idratazione artificiale, la posizione della Santa Sede

maggio 2019 di Adriano Pessina * L’esistenza di Vincent Lambert, persona in stato di minima coscienza, è attualmente sospesa alle decisioni giuridiche che permetteranno o no la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiale. Per meglio inquadrare il senso di questa Nota, è utile ricordare che di fatto riprende il pronunciamento del 1 agosto del 2007 della Congregazione per la Dottrina per la fede dal titolo “ Risposte a quesiti della Conferenza episcopale statunitense circa l’alimentazione e l’idratazione artificiali ”. Il riferimento non è al concetto di “sacralità” della vita, ma a quello di dignità della persona umana e quindi si pone nel contesto di una categoria particolarmente cara all’etica cosiddetta “laica” del Novecento. L’attuale Nota introduce due ulteriori elementi di riflessione : il rischio che prevalgano il criterio della cosiddetta qualità della vita - che è solitamente pensato in termini di soggettiva valutazione del valore dell’esistenza - e quello, politico - sociale, legato alla “cultura dello scarto”. Nella circolarità virtuosa tra il prendersi cura degli ammalati e di chi li cura, si gioca anche una nuova prospettiva culturale, capace di farsi carico delle più estreme e anche misteriose condizioni di radicale disabilità, come quelle delle persone in stato vegetativo o di minima coscienza. Lo “stato vegetativo”, infatti, è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell’assistenza umana di base. La sospensione di tali cure rappresenta, piuttosto, una forma di abbandono del malato, fondata su un giudizio impietoso sulla sua qualità della vita, espressione di una cultura dello scarto che seleziona le persone più fragili e indifese, senza riconoscerne l’unicità e l’immenso valore.

 

Caso Lambert: «No a strumentalizzazioni»

Parla il nuovo direttore Caso Lambert: «No a strumentalizzazioni» Sulla vicenda del francese a cui i medici avevano avviato l’iter per interrompere l’idratazione e l’alimentazione artificiali interviene il direttore del Centro di Ateneo di Bioetica e Scienze della vita Massimo Antonelli . Su questa situazione controversa che vede i pareri contrastanti della moglie e dei genitori del paziente, abbiamo sentito il professor Massimo Antonelli , direttore del Centro di Ateneo di Bioetica e Scienze della vita . Come si può considerare il parere della famiglia? «La questione è delicata perché quando si stabilisce il piano terapeutico per un malato è necessario che ci sia una stretta interazione con la famiglia e, dove è possibile, con il paziente. Ma è chiaro che, se la situazione parentale è complessa, è necessario un confronto sereno che non è pensabile in una condizione di oppressione mediatica». Con quale atteggiamento è giusto porsi di fronte a situazioni come queste? «È difficile mantenere una linea di equilibrio e di bilanciamento rispettosa del malato e fondamentale è mantenere sempre il rapporto fiduciario con il malato e con la famiglia. Dall’esterno non si possono dare giudizi tranchant , data la delicatezza di queste situazioni, ed è importante evitare le strumentalizzazioni che invece sono in agguato quando il caso diventa mediatico e viene politicizzato. Vorrei aggiungere che sembra che la popolazione di questi pazienti sia molto larga e che riempia gli ospedali.

 

Pav, Pessina nel Consiglio direttivo

milano Pav, Pessina nel Consiglio direttivo Il direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica è stato nominato dal Papa tra i membri dell’organo alla guida della Pontificia Accademia per la Vita. agosto 2017 Il professor Adriano Pessina , direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica , è stato nominato da Papa Francesco membro del Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia per la Vita . A essi va poi aggiunto, a norma dello Statuto dell’Accademia (art. monsignor Pierangelo Sequeri , preside dell’Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia. Al Consiglio, che si ritrova almeno due volte l’anno sotto la conduzione del Presidente e del Cancelliere dell’Accademia, spettano i compiti di indirizzo generale delle attività dell’ente (art. nonché la discussione e la disamina delle attività ordinarie e straordinarie dell’Accademia stessa (art. vita #pontificiaaccademia #vaticano #chiesa Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La Cattolica per la Giornata Mondiale del Malato

Roma La Cattolica per la Giornata Mondiale del Malato Da domenica 3 febbraio, Giornata Nazionale per la vita, a lunedì 11 febbraio , il Centro Pastorale e la Cappellania ospedaliera promuovono alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS una serie di incontri di riflessione e testimonianza. A conclusione della prima giornata, alle ore 17.00 nella Hall del Policlinico, si è tenuta la Celebrazione Eucaristica, presieduta da S. E. Mons. L’itinerario spirituale e di riflessione culminerà nella giornata di lunedì 11 febbraio: alle ore 15.30, nella Hall della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, si terrà la Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XXVII Giornata Mondiale del Malato con l’intervento di S. E. Mons. A seguire si svolgerà la Tavola rotonda “Memoria e gratuità nella storia del Policlinico”, moderata da Don Francesco Dell’Orco , Assistente Pastorale dell’Università Cattolica, con testimonianze di professori, medici, volontari, Cappellani e Suore di Maria Bambina sull’assistenza alla persona malata nel corso della storia del Policlinico Gemelli. La giornata si concluderà alle ore 17.00 nella Hall del Policlinico con la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. giornatamondialedelmalato #giornataperla vita #centropastorale Facebook Twitter Send by mail Print TUTTI GLI APPUNTAMENTI Martedì 5 febbraio, alle ore 16.00 presso la sala Medicinema (piano 8°, ala A del Policlinico) si terrà un Cineforum con la proiezione del film “Passione di Bernadette”. Mercoledì 6 febbraio alle ore 18.00 presso la Cappella “San Giuseppe Moscati” (3° piano Policlinico) le Associazioni di Volontariato che operano all’interno dei reparti dell’ospedale animeranno un Incontro di preghiera e di riflessione.

 

Scienza e vita sempre più in dialogo

milano Scienza e vita sempre più in dialogo Il presidente della Pontificia Accademia per la vita monsignor Vincenzo Paglia in Cattolica ripercorre i 25 anni di storia dell’istituzione voluta da san Giovanni Paolo II. Un cammino che affronta anche le sfide della tecnica e dell’intelligenza artificiale. by Agostino Picicco | 07 maggio 2019 Dalle frontiere della vita alla rapida evoluzione della scienza e della tecnica. È intrecciato a questi temi il quarto di secolo di storia della Pontificia Accademia per la vita , istituita da san Giovanni Paolo II nel 1994 per monitorare in modo più strutturato e organico la profondità e la rapidità dei cambiamenti nel campo biomedico. A ripercorrere le tappe salienti di un lungo percorso di riflessione e di dibattito culturale è intervenuto in largo Gemelli il presidente dell’Accademia monsignor Vincenzo Paglia (a sinistra nella foto) . Poi si è confrontata con le nuove problematiche del prosieguo della vita e oggi affronta i cambiamenti imposti dalla scienza e dalla tecnica. Con monsignor Paglia si è confrontato il professor Adriano Pessina (a destra nella foto) del Comitato direttivo della Pontificia Accademia per la vita e docente di Filosofia morale, che ha evidenziato la nuova visione di un umanesimo fraterno e solidale del documento papale. Il Papa esorta la bioetica ad assumere una prospettiva globale per affrontare con le categorie di un nuovo umanesimo le complesse questioni che lo stesso agire umano solleva nella storia degli individui e dei popoli.

 

Giornalisti, il rischio del cinismo

MILANO Giornalisti, il rischio del cinismo Roberto Righetto e Silvano Petrosino hanno inaugurato, con una riflessione sul rapporto tra stampa ed etica dopo i fatti di Avetrana, i “Mercoledì di Vita e Pensiero”, un ciclo per discutere a partire dagli articoli del bimestrale della Cattolica. È questa la domanda che dà senso e titolo all’incontro che il 19 gennaio ha inaugurato il ciclo de “I mercoledì di Vita e Pensiero” . Il primo di una serie di appuntamenti che, fino a maggio, avranno per scenario la libreria di largo Gemelli. Roberto Righetto , responsabile delle pagine culturali del quotidiano "Avvenire", stavolta, intervista Silvano Petrosino , docente di Semiotica dell'Università Cattolica, sul rapporto tra moralità e mondo dell’informazione. Il mestiere del cronista oggi è in crisi – spiega Petrosino, autore di un articolo sul tema nell’ultimo numero del bimestrale “Vita e Pensiero” – perché si costruiscono le notizie in modo tale da risultare poco chiare». Petrosino, incalzato dalle domande di Righetto, ha parlato della pertinenza delle fonti e di quanto sia importante per un giornalista non riportare solo frasi a effetto. Di fronte a questa verità, e alla realtà quotidiana, piuttosto scarsa, alla quale si assiste sulla stampa italiana, Roberto Righetto ha posto un’ultima domanda a Petrosino sul futuro della stampa.

 

Quando la morte non era tabù

Perché? Lo storico Franco Cardini lo ha spiegato in Cattolica nel secondo appuntamento dei “Mercoledi di Vita e Pensiero” by Luca Aprea | 15 febbraio 2011 «Non c’è momento storico dove la morte non sia presente. Professore ordinario di Storia medievale presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, ex membro del CdA della Rai nonché pubblicista prolifico lo storico fiorentino mercoledì 9 febbraio è stato il protagonista del secondo appuntamento dei “Mercoledì di Vita e Pensiero” il ciclo di incontri promosso dall’omonima libreria. Tema del dibattito, sviluppato insieme a Danilo Zardin , docente di Storia moderna del nostro ateneo, “La vita e la morte nel Medioevo” , argomento già trattato da Cardini nel sesto numero del bimestrale “Vita &; Pensiero”. Spiega Cardini: « Nella civiltà occidentale si è diffuso il concetto che morti e vivi devono stare separati perché nei morti c’è un qualcosa di altro da sé che va tenuto distante, controllato. Sono consapevole di andare contro la mia stessa categoria – ha ammesso Cardini – ma va ricordato che sul tema sono stati riconosciuti ai medievisti meriti eccessivi perché è stata proprio questa corrente a scommettere su questo tema e affrontarlo in modo nuovo. I giovani purtroppo leggono questi testi in modo distaccato ed è un peccato perché si tratta di un approccio decisamente recente, parliamo di circa cinquant’anni fa, che andrebbe affrontato con più entusiasmo». Il prossimo appuntamento con i “Mercoledì di Vita e Pensiero” è previsto per mercoledì 23 febbraio, sempre all’interno della libreria di largo Gemelli: Silvia Vegetti Finzi e Marie Simon daranno vita all’incontro “ Figli di genitori separati: come dar loro la parola”.

 

Sgreccia, la benedizione del Papa

Roma Sgreccia, la benedizione del Papa Il Santo Padre è intervenuto alla conclusione della cerimonia funebre presieduta in San Pietro dal cardinal Giovanni Battista Re . giugno 2019 Si è conclusa con la benedizione di Papa Francesco la cerimonia funebre in San Pietro, che ha dato l’ultimo saluto al cardinal Elio Sgreccia. Era non solo un esperto, ma un riferimento nel mondo cattolico per le questioni legate all'etica, nella difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale e della diffusione della pastorale della vita». La santa messa è stata concelebrata dall’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori alla presenza del rettore Franco Anelli, del collegio cardinalizio e degli assistenti pastorali dell’Università e della Cappellania Ospedaliera. Momento significativo fu per lui il 13 maggio del 1981 quando Papà Giovanni Paolo II fu portato al Policlinico Gemelli, dopo l'attentato, e monsignor Sgreccia gli rimase costantemente accanto». Dall'istituzione in Università Cattolica della prima cattedra di Bioetica in Europa, notevole è stato il contributo del cardinal Sgreccia al dibattito su tutti i temi cruciali della Bioetica fino alla nomina a Presidente della Pontificia Accademia per la Vita e a Cardinale della Chiesa» ha proseguito il cardinale. Egli spiegava che quando nel cammino dell'uomo sorge un ostacolo o un problema, non ci si deve arrendere o arrestarsi, ma spiegare le vele senza cedere al compromesso, alla ricerca di una soluzione secondo la fede e il Magistero della Chiesa.

 

Separazioni, la parola ai figli

MILANO Separazioni, la parola ai figli È stata raccolta in un volume di “Vita e Pensiero”, presentato in libreria, l’esperienza pluriennale dei Gruppi di ascolto dei bambini di genitori separati. Il libro è il frutto di un lavoro che dal 2006 vede uno staff di psicologi impegnati nei “Gruppi di parola”, composti da bambini tra i 6 e i 12 anni che condividono la realtà della separazione dei genitori. Se parliamo di bambini, cominciamo ad ascoltarli – ha detto Marie Simon, una delle promotrici dei Gruppi di Parola all’estero -, ad ascoltare quello che hanno da dire sulla separazione, sulla sofferenze provocata dal legame spezzato. Questo è stato lo spunto per la nascita dei Gruppi che prendono in carico proprio il legame sofferente tra genitori e figli, presentandosi come una sorta di esperienza “correttiva”. Questo è quello che succede anche nei Gruppi di parola dove al termine degli incontri i figli restituiscono il lavoro fatto ai genitori, pronti ad affrontare il legame in modo nuovo, pronti a “salire sul pulmino” e a continuare a viaggiare insieme». È una “magia lenta” quella che accade nel gruppo quando i bambini parlano e si esprimono liberamente senza essere interrogati dalle operatrici, e mentre raccontano le loro emozioni si accorgono di non essere solo quell’emozione ma di poter essere anche altro. Anche se la tensione al dire non è mai esaurita da nessun detto - ha sottolineato Maria Teresa Maiocchi -, l’enunciazione del dolore dei bambini davanti a tutte le ragioni che vengono spiegate è la possibilità loro offerta per andare avanti».

 

Natale, un pensiero (e un libro) per te

LIBRI Natale, un pensiero (e un libro) per te Quasi un calendario dell’Avvento da cui attingere, per i lettori di Cattolicanews , quattro proposte di riflessione di Vita e Pensiero . Oltre a tanti altri consigli di buone letture 14 dicembre 2019 di Velania La Mendola Forse mai come quest’anno riteniamo importante consigliarvi di regalare libri a Natale. Perché, come scrive la neuro-scienziata Maryanne Wolf , «quando leggiamo - in modo profondo, assorto - diamo il benvenuto all’altro come a un ospite dentro di noi, e spesso diventiamo altri, vivendo esperienze che la vita reale non ci aveva concesso. STEVENSON E LA BENEDIZIONE DEL NATALE Sulla copertina di Sermone di Natale e altri scritti religiosi svetta l’immagine di un assorto Robert Louis Stevenson , ritratto dal grande Tullio Pericoli , pacificamente immerso in un mondo popolato da viaggi, mappe, percorsi, in una scrivania inondata dalle “carte” e dalla fantasia. Chi sono? Cosa cercano? Questi e altri sono gli interrogativi che si sono posti due studiose, sorelle, Anna ed Elena Granata , pedagogista dell’Università di Torino la prima, urbanista del Politecnico di Milano la seconda. L’acqua alta a Venezia, le esondazioni di Genova, le alterazioni climatiche, il consumo dissennato di risorse naturali e la riduzione della diversità biologica a cui assistiamo quotidianamente richiamano l’uomo alla sua responsabilità, quella di chi ha in mano gli strumenti per distruggere la terra. Tra i romanzi l’imperdibile Breve storia del mio silenzio di Giuseppe Lupo (Marsilio) e Amici per paura di Ferruccio Parazzoli (SEM), e tra gli stranieri un classico nella nuova edizione Oscar Mondadori, la raccolta U.S.A La trilogia di John Dos Passos .

 

Carlo Casini, la scomparsa di un uomo a servizio della vita

Roma Carlo Casini, la scomparsa di un uomo a servizio della vita Fondatore del Movimento per la vita, attivo nelle battaglie per la difesa dei più deboli, è morto a 85 anni nella sua casa romana. Lascia il testimone alla figlia Marina, docente di Bioetica in Cattolica 23 marzo 2020 Carlo Casini , fondatore del Movimento per la vita, è morto nella sua casa romana all’età di 85 anni, al termine di una lunga malattia, che l’aveva costretto all’immobilità. Figura di spicco del cattolicesimo sociale e politico, è stato magistrato, giurista, parlamentare, eurodeputato. Vicino a lui, come sempre durante la malattia la moglie e i figli, tra cui Marina , docente di Bioetica alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, che ne ha raccolto il testimone nell’impegno alla guida del Movimento, del quale è presidente nazionale. Dentro le iniziative nate dalla sua intuizione si spende la generosità di un vasto e multiforme popolo di volontari che hanno trovato una via di dedizione al prossimo nella famiglia del Movimento per la Vita. carlo casini #vita #movimento per la vita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Carlo Casini, un esempio di coerenza

ROMA Carlo Casini, un esempio di coerenza Il professor Antonio Spagnolo , docente di Bioetica della Facoltà di Medicina del nostro Ateneo, ricorda il fondatore del Movimento per la Vita scomparso lunedì 23 marzo 24 marzo 2020 di Antonio G. Spagnolo * La scomparsa dell’on. Carlo Casini lascia un vuoto incolmabile nel campo della bioetica e della difesa della vita. Personalmente cominciai a sentir parlare di lui durante i miei primi anni di studi nella Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Roma e all’inizio della mia attività nel Centro di Bioetica fondato dal card. Era la metà degli anni ’70 e dopo la sentenza della Corte costituzionale 75/1975 e l’approvazione della legge 194/1978 sulla interruzione volontaria della gravidanza, il tema dell’aborto era al centro dei dibattiti politici e sociali. Dalla sua penna sono usciti i numerosi e tempestivi commenti alle varie sentenze della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo sui temi dell’inizio della vita. La sua attività e dedizione alla causa della vita costituiscono un esempio di coerenza che nella metodologia della bioetica significa tradurre l’etica in azioni sociali proteggendo gli esseri umani più piccoli e più indifesi. E così ricorderemo la sua opera nella nostra attività scientifica e di ricerca nel campo della bioetica * Sez. dipartimentale di Bioetica e Medical Humanities, Facoltà di Medicina e chirurgia.

 

Il potere della speranza, e-book contro la crisi

LIBRI Il potere della speranza, e-book contro la crisi L'opera del cardinale e poeta José Tolentino Mendonça adesso è liberamente scaricabile sul sito di Vita e Pensiero . Ordinato sacerdote il 28 luglio 1990, nello stesso anno si è iscritto al Pontificio istituto biblico a Roma, ottenendo nel 1992 la licenza in Scienze bibliche. Nel 2004, di nuovo presso l’Ucp di Lisbona, ha completato la formazione con il dottorato summa cum laude in Teologia biblica. Nel 1995 si è trasferito nella capitale del Portogallo, svolgendo per un quinquennio la missione di cappellano dell'Università cattolica. Nel 2001 è stato inviato a Roma come rettore, per due anni, del Pontificio collegio portoghese e dopo il dottorato è divenuto professore di Nuovo testamento ed Estetica teologica nella facoltà di Teologia dell’Ucp a Lisbona. Il 1° settembre ha iniziato il nuovo incarico e il 4 dicembre ha accolto il Pontefice in visita alla Biblioteca apostolica e all’Archivio segreto vaticani. Creato cardinale da Papa Francesco il 5 ottobre 2019, gli è stata assegnata la diaconia della chiesa dei Santi Domenico e Sisto.

 

Il segno delle chiese vuote, ebook gratuito

Tolentino Mendonça , la casa editrice Vita e Pensiero mette a disposizione un nuovo ebook gratuito scritto per questo tempo, un invito a un nuovo cristianesimo: Il segno delle chiese vuote del praghese Tomáš Halík . Ordinato clandestinamente prete durante il regime comunista, Halík ha ricevuto numerosi premi per il suo impegno a favore del dialogo interreligioso, dei diritti umani, della libertà spirituale, tra cui nel 2014 il prestigioso Templeton Prize, il "Nobel" per la religione. di Tomáš Halík L’anno scorso, prima di Pasqua, la cattedrale di Notre-Dame a Parigi è andata in fiamme; quest’anno, in Quaresima, in centinaia di migliaia di chiese di diversi continenti, nonché in sinagoghe e moschee, non si svolgono funzioni. Non posso però fare a meno di chiedermi se questo tempo di chiese vuote e chiuse non rappresenti una sorta di monito per ciò che potrebbe accadere in un futuro non molto lontano: fra pochi anni esse potrebbero apparire così in gran parte del nostro mondo. Non vedo come un rimedio veloce sotto forma di artificiali surrogati, quale ad esempio la trasmissione delle messe in televisione, possa essere una buona soluzione in questo momento in cui il culto pubblico è sospeso. Forse dovremmo invece mettere alla prova la verità delle parole di Gesù: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Quelle isole di spiritualità e dialogo potrebbero essere la fonte di una forza capace di guarire un mondo malato.

 

Ci voleva il Covid per capire che (in democrazia) uno non vale uno

Politologia Ci voleva il Covid per capire che (in democrazia) uno non vale uno Se c’è una verità che l’emergenza ha rivelato è la rivincita delle competenze nel guidare l’azione politica. Pendiamo dalle labbra di coloro che hanno studiato a lungo i virus, che possono avanzare, a ragion veduta, delle soluzioni per arrestare la pandemia e per farci tornare a vivere nell’agognata normalità. È indubbio, però, che l’emergenza sanitaria in atto a livello globale ha svelato (con tutto il suo carico di problematicità) un tema rimasto sottotraccia nel dibattito pubblico o trattato in maniera alquanto semplicistica: la necessità di usufruire del parere degli esperti per assumere decisioni politiche. Già molto tempo prima della diffusione del coronavirus, tale compromesso è apparso in crisi profonda e una delle principali cause è proprio legata al fatto che l’idea che sia un’élite a decidere le sorti della società ha perso molto credito. Il Covid-19 ci ha invece aperto gli occhi sul fatto che la partecipazione di tutti è essenziale in una democrazia, ma che in alcuni momenti non tutti possono dire la loro. Dobbiamo essere orgogliosi dei talenti che abbiamo ricevuto e metterli al servizio di una società che deve essere capace di apprezzarli. Sono così nati quattro ebook di riflessioni spirituali: Il potere della speranza di monsignor Tolentino Mendonça , I giorni del nemico di Giuliano Zanchi , Il segno delle Chiese vuote di Halik , il libro fotografico La via sacra della Pandemia di Alexandre Palma .

 

Il virus della disinformazione

eBook gratuito Il virus della disinformazione Un instant book di Vita e Pensiero da scaricare gratuitamente fa il punto sulle declinazioni della comunicazione in tempi di Coronavirus. Discutono idealmente fra le pagine del libro politologi e studiosi di media, sociologi, giuristi e avvocati, economisti e linguisti, informatici, medici e studiosi di letteratura, con un punto di vista comparativo e internazionale, che parte dall’Italia per toccare i principali Paesi europei e gli Stati Uniti. Di qui, una serie di conseguenze che impattano sulla società: dal proliferare delle fake news in materia sanitaria; al desiderio di “controllo sociale” e tracciamento degli spostamenti individuali, per finalità preventive; all’uso quasi totalizzante degli schermi (dal pc, alla tv) per vedere la realtà. Si osserva, poi, come l’allarme sanitario abbia favorito il “bisogno” di controllo, di sorveglianza, di uso di droni, di App e di altri strumenti di tracciamento e di geolocalizzazione, nel tentativo di controllare gli spostamenti e impedire il contagio tra gli individui (Ziccardi). Di qui, l’analisi di un corretto bilanciamento tra l’esigenza di tutela della salute pubblica e di tutela della privacy del singolo cittadino – anche sul luogo di lavoro (Ciccia Romito e Salluce) – in quanto si tratta di diritti che non si escludono vicendevolmente, ma – anzi – devono essere equilibrati. Visto che le consuetudini culturali più radicate possono crearsi solo nel periodo di formazione dell’individuo, è evidente che occorre valorizzare il ruolo della scuola, luogo di crescita e di confronto. Il compito che ci siamo proposti, però, è stato quello di provare a mantenere lucidità anche in questa situazione, e di analizzare – al di là della contingenza – ciò che stava realmente accadendo.

 

Per l’estate il questionario di Proust e i libri da mettere in valigia

Vita e Pensiero Per l’estate il questionario di Proust e i libri da mettere in valigia Vita e Pensiero ci sfida a rispondere al divertissement in voga alla fine dell’800, composto da 32 domande aperte che lo scrittore francese compilò in maniera originale. Tra gli autori intervistati trovate Carlo Ossola , che dalla scrivania su cui sta lavorando per i festeggiamenti danteschi - è presidente del Comitato nazionale delle celebrazioni del 700° anniversario – ci risponde che lo scrittore del passato che avrebbe voluto conoscere è il gesuita portoghese António Vieira. O l’argentino Miguel Benasayag che alla domanda su cosa detesta più di tutto risponde “la gente che si prende troppo sul serio”. Contro i ladri di libri di Lucio Coco , con una nota del professor Edoardo Barbieri , una vera chicca per i bibliofili, che raccoglie e racconta le maledizioni e gli anatemi – alcuni molto divertenti - di varie epoche che bibliotecari e librai hanno composto contro i ladri di libri. La più antica è quella apposta su un manoscritto dell’VIII secolo dell’abbazia benedettina di san Medardo di Soissons dove si legge nella chiusa finale: «Se qualcuno tenterà di sottrarre questo libro, non dubiti che finirà sotto il giudizio di Dio e di san Medardo». Un romanzo giallo divertente è Il borghese pellegrino , il ritorno di Marco Malvaldi al personaggio di Pellegrino Artusi (dopo Odore di chiuso ) che questa volta si ritrova in una villa toscana tra ottomani e imprenditori, negli anni della belle époque . È quello che hanno fatto alcuni studenti dell’Università Cattolica di diverse facoltà nel gruppo di lettura “ I giusti continuano a leggere ” organizzato da Vita e Pensiero e dedicato al libro La tirannia dell’algoritmo di Miguel Benasayag .

 

Il sistema capitalistico? Una religione

 

Diventa uno dei Giusti: basta leggere

 
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