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News dalle Sedi

 

Corsi e Master

 

Libri

 

Islamismo e democrazia

Islamismo e democrazia Il rapporto tra islam e democrazia è impossibile? Riccardo Redaelli spiega i meccanismi attraverso i quali culture e storie politiche diverse finiscono per fraintendersi. by Velania La Mendola | 30 ottobre 2015 Le cosiddette primavere arabe, con il loro sostanziale fallimento, hanno suscitato nel mondo occidentale una delusione che ha portato molti a concludere che il rapporto tra islam e democrazia sia impossibile. La prima cosa da capire – ci dice Redaelli – è che la religione islamica non è una realtà monolitica, bensì storicamente diversificata secondo le etnie, le culture e le regioni di quel mondo. Il secondo punto è che i concetti di democrazia e di Stato nazionale, affermatisi nei nostri sistemi occidentali e basati sul concetto di libertà individuale, risultano difficilmente applicabili nelle società islamiche perché estranei alle loro tradizioni. È invece la rivelazione coranica il fondamento dei loro sistemi politici e statuali, pur se in declinazioni molto diverse. Ma le esperienze di (teo)democrazia islamica sono state finora deludenti, come mostra l'autore analizzando le più significative, e spesso hanno addirittura finito per dividere e polarizzare quelle società. A complicare la situazione, le visioni radicali e militanti hanno rinverdito il mito del califfato islamico da riportare in vita sulle ceneri degli Stati nazionali moderni, favorendo l'affermazione di movimenti inclini all’uso di una violenza brutale , come nel caso dei gruppi che predicano il jihad armato su scala globale.

 

Neet. Giovani che non studiano e non lavorano

Giovani che non studiano e non lavorano Chi sono sono i Neet? I giovani che non studiano e non lavorano: di questa ‘generazione perduta’ e del loro futuro ci parla Alessandro Rosina nel suo ultimo libro. by Velania La Mendola | 30 ottobre 2015 Vagano senza meta, senza aver chiaro il loro ruolo nella società e nel mercato del lavoro, sempre più disincantati e disillusi , con il timore di essere marginalizzati e di dover rinunciare definitivamente a un futuro di piena cittadinanza. Sono i NEET (acronimo inglese per Not in Education, Employment or Training ), i giovani che non studiano e non lavorano : un fenomeno in crescita allarmante, tanto che si comincia a parlare di loro come di una ‘generazione perduta’ . Questo spreco di potenziale umano ha un costo rilevante, sul piano sia sociale sia economico, perché le nuove generazioni sono la componente più preziosa e importante per la produzione di benessere in un Paese. Come si è arrivati a questa situazione? Come la vivono i giovani? E come se ne esce? Parte da queste domande il libro-inchiesta di Alessandro Rosina . Il suo sguardo lucido e acuto individua le responsabilità dei vari attori istituzionali, economici, sociali (dalla scuola al sistema produttivo, alla famiglia, ai mass media…) svelando inefficienze e limiti. Poi, indicatori ufficiali e dati di ricerche scientifiche alla mano, disegna un percorso di riscatto possibile, che passa attraverso il cambio di atteggiamento verso le nuove generazioni, l’attenzione ai talenti giovani, l’investimento nelle nuove competenze, il sostegno dell’intraprendenza.

 

Roger Scruton, il filosofo della bellezza

cultura Roger Scruton, il filosofo della bellezza È morto il 12 gennaio 2020 uno dei più famosi intellettuali contemporanei. Membro della British Academy e della Royal Society of Literature, si è occupato di temi politici e culturali, con particolare interesse per l’estetica, la musica, l’architettura 13 gennaio 2020 Il 12 gennaio 2020 si è spento sir Roger Scruton, uno dei più famosi filosofi contemporanei, scrittore e giornalista britannico. Si è occupato di temi politici e culturali, con particolare interesse per l’estetica, la musica, l’architettura. È stato professore al Birkbeck College di Londra, all’Università di Boston, professore al Dipartimento di Filosofia dell’Università di St Andrews, Visiting Scholar all’American Enterprise Institute e Senior Research Fellow a Blackfriars Hall (Università di Oxford). Membro della British Academy e della Royal Society of Literature, nell'ultimo periodo ha insegnato Filosofia all’Università di Buckingham. Il suo lungo curriculum è visibile sul suo sito ufficiale . Tra i suoi molti libri, Vita e Pensiero ha pubblicato in italiano: L’Occidente e gli altri.

 

Università, in arrivo il nuovo ministro

Passaggio di consegne Università, in arrivo il nuovo ministro Gaetano Manfredi , rettore della Federico II di Napoli, è dal 2015 presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui). Succede a Lorenzo Fioramonti 08 gennaio 2020 Dopo le dimissioni dal Miur del ministro Lorenzo Fioramonti , il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato lo “spacchettamento” del ministero e la nomina di due nuovi ministri: la sottosegretaria Lucia Azzolina alla Scuola e il professor Gaetano Manfredi all’Università e Ricerca. Gaetano Manfredi, classe ‘64, napoletano, un dottorato in ingegneria, dal 2014 è rettore dell’Università Federico II di Napoli. Nel 2006, è stato Consigliere del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica istruzione, durante il governo Prodi II. Dal 2015 è presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui). Servono più fondi, conosciamo bene la situazione difficile della finanza pubblica ma Università e Ricerca non possono essere la Cenerentola del Paese», ha detto il neo ministro. ministro #ministero #miur #universita' Facebook Twitter Send by mail Print.

 

L’agenda 2030: è (anche) pane e olio a merenda

“All’interno della cornice dei processi educativi che la nostra facoltà di Scienze agrarie sta sviluppando nell’ambito dell’alimentazione, come ad esempio il master in ristorazione sostenibile, si inserisce questo progetto di educazione scolastica ed imprenditoriale ad un’alimentazione sostenibile –sottolinea il prof. Ettore Capri della facoltà di Scienze agrarie-. Abbiamo creato, in modo originale e unico in Italia, una rete fatta di aziende, università e scuole per arrivare a un obiettivo: il consumo di un cibo sano e che faccia bene a chi lo assume, a chi lo produce e all’ambiente”. “Tutto è partito da due azioni di formazione: una rivolta alle aziende, su come produrre in modo responsabile, e l’altra rivolta ai giovani consumatori, su come nutrirsi in modo responsabile. Poi abbiamo unito queste due istanze, per rendere concreto e immediatamente comprensibile, l’efficacia di quanto appreso”. I risultati di questa esperienza saranno illustrati il 24 gennaio dalle 8.30 presso la Sala Piana dell’Università Cattolica, in un incontro coordinato dal preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali Marco Trevisan e dal prof. Ettore Capri. educazionealimentare #consumatori #scuole #formazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Moda, la community dei fashion lawyer

Milano Moda, la community dei fashion lawyer A conclusione della prima edizione del corso di Alta formazione in Fashion Law , l’obiettivo è quello di creare un network tra i legali del settore 10 gennaio 2020 di Annarosa Laureti e Francesco Castagna «Un’esperienza pioneristica di successo, con immediati feedback positivi». È l’esito del primo corso di Alta Formazione in Fashion Law , realizzato in partnership con la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), secondo Gabrio Forti , direttore dell' Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP) . A conclusione dell’iniziativa, che ha coinvolto più di 30 partecipanti, metà dei quali neolaureati in giurisprudenza e metà professionisti del settore, l’obiettivo è quello di creare una vera e propria community di “Fashion Lawyers” . Quello del legale interno ad aziende di moda è «un ruolo che sta acquisendo sempre più riconoscimento» afferma l’avvocato Mario Boschetti , General Counsel di Loro Piana Spa e laureato in Giurisprudenza dell’Università Cattolica. Fondamentale è essere sempre pronti all’emergenza dell’ultimo minuto» continua la Palombella, che si tratti della redazione di un contratto “atipico” per ingaggiare modelle e influencers o della risoluzione di problemi legati ai danni dell’immagine del proprio brand. Secondo l’avvocato Sara Citterio , Corporate Affairs, Legal and Compliance Manager di Trussardi «il primo muro da abbattere è quello di cercare di accreditarsi agli occhi dei colleghi come parte dello stesso team». fashion #moda #community #law Facebook Twitter Send by mail Print A SETTEMBRE LA SECONDA EDIZIONE È già in pista la realizzazione della seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Fashion Law promosso dall’Alta Scuola Federico Stella sulla giustizia penale, che partirà a settembre.

 

Austria, la ministra e l’Erasmus in Cattolica

Milano Austria, la ministra e l’Erasmus in Cattolica È appena stata nominata alla guida del ministero della Giustizia Alma Zadic , la 35enne dei Verdi che dieci anni fa trascorse un anno nei chiostri di Milano, sostenendo tre esami 15 gennaio 2020 Dall’Erasmus in Università Cattolica al ministero della Giustizia di Vienna. La neo ministra austriaca Alma Zadic, che ha giurato lo scorso 7 gennaio ed è entrata in carica all’età di 35 anni, 10 anni fa ha studiato per un anno nei chiostri dell’Università Cattolica a Milano . Bosniaca di nascita, trasferita a Vienna durante la guerra all’età di dieci anni, ha studiato Giurisprudenza nell’ateneo austriaco e ha trascorso l’anno accademico 2005/06 a Milano con il programma di scambio studentesco che ha creato tra i giovani una cultura dell’Europa. Durante il suo soggiorno milanese ha frequentato i corsi di Istituzioni di diritto comunitario con il professor Tito Ballarino , di Diritto internazionale con il professor Andrea Bianchi e di Diritto del lavoro con il professor Mario Napoli . Da allora Alma Zadic, iscritta al partito dei Verdi e oggi ministro della Giustizia del secondo governo Kurz, ne ha fatta di strada. austria #ministrodellagiustizia #almazadic #erasmus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

«Buoni a far del bene», un successo

Non semplici numeri, ma solidi mattoni del virtuoso progetto promosso da Educatt attraverso il marchio Casa Fogliani® che, reinvestendo le marginalità ricavate dalla vendita di prodotti enogastronomici d’eccellenza in borse di studio, sostegno economico e servizi, accompagna concretamente studenti bisognosi nel loro percorso universitario. La campagna si chiude con un positivo che non si esaurisce negli oltre 3.000 acquisti, ma conferma la risposta concreta delle oltre 30 aziende coinvolte che allargano il catalogo d’offerta a più di 50 articoli selezionati in collaborazione con Mocine Cascina Santa Marta, tra cui la cioccolata di Casa don Puglisi. Buoni a far del bene» è stata anche occasione per Casa Fogliani di rafforzare la rete territoriale e la rete di collegamenti, con una distribuzione che ha raggiunto tutta l’Italia grazie ai partner Solari e Mocine e un incremento di contatti sul sito pari al 150% nel periodo della campagna. casafogliani #buoniafardelbene #solidarieta #natale Facebook Twitter Send by mail Print.

 

I collegi alla Scala di Milano

Il resto sarà una conseguenza» (Antoine de Saint-Exupery). Quale spinta, se non la sete di conoscenza, ha mosso tanti giovani a trascorrere l’intera nottata del 12 novembre davanti al botteghino del Teatro alla Scala per conquistare un biglietto d’accesso alla prima giovani del 2019, riservata agli under 30. Ad aprire la stagione lirica 2019-2020 La Tosca di Puccini, diretta da Riccardo Chailly, preceduta, come da tradizione, dall’anteprima riservata ai giovani sotto i trent’anni e accessibile a prezzi vantaggiosi. collegi #scala #teatro #cultura #lascalaunder30 Facebook Twitter Send by mail Print.

 

L’uomo del dialogo interreligioso

Milano L’uomo del dialogo interreligioso Un incontro ricorda il cardinal Tauran, a lungo alla guida del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. L’opera del porporato sarà al centro del convegno, in programma nell’aula magna della sede di Milano dell’Università Cattolica giovedì 16 gennaio alle ore 17, intitolato “L’uomo del dialogo. Continua a leggere Jean-Louis Tauran, nato in Francia a Bordeaux nel 1943 e ordinato sacerdote nel 1969, iniziò a frequentare i corsi di Diritto Canonico presso l’Istituto Cattolico di Tolosa. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel marzo del 1975, operò presso le Nunziature della Repubblica Domenicana e del Libano, fino al 1983, quando fu chiamato a lavorare presso il Consiglio degli Affari Pubblici della Chiesa. Nel 1988 fu nominato Sotto-Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa. Il 1° dicembre 1990 fu eletto Arcivescovo titolare di Telepte e nominato Segretario di tale Consiglio che - qualche mese più tardi - prende il nome di Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Durante i 13 anni trascorsi alla guida della Sezione per i Rapporti con gli Stati, compì molte missioni all’estero e guidò la Delegazione della Santa Sede in numerose Conferenze Internazionali.

 

Inaugurazione con il cardinale Bassetti

La cerimonia inaugurale sarà preceduta, alle ore 9.00, dalla celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Cardinale Bassetti, presso la Chiesa Centrale della Sede. Alle ore 11.00, nell’Auditorium, il rettore Franco Anelli pronuncerà il discorso inaugurale. Seguiranno la relazione del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone e il saluto del Cardinale Gualtiero Bassetti . Guido Costamagna, professore ordinario di Chirurgia generale all’Università Cattolica, terrà la prolusione intitolata “Innovazioni e sfide dell’endoscopia digestiva: immaginando il futuro delle terapie mininvasive”. (Photo credit: www.chiesacattolica.it) #diesacademicus #inaugurazione #roma Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Meningite, l’importanza di vaccinare

Diversi casi nell’ultimo mese hanno riportato al centro dell'attenzione questa patologia che continua a mietere vittime. È una malattia infettiva che nella maggior parte dei casi è di origine virale o batterica, esistono poi delle forme causate da funghi con una diffusione però molto limitata. Le forme virali sono le più frequenti ed anche le più benigne per le quali peraltro non esiste, salvo che per l’herpesvirus , una specifica terapia. Tutte le meningiti, essendo infezioni che colpiscono il sistema nervoso centrale, sono gravi e in alcuni casi possono complicarsi con un’encefalite, dando luogo a una forma mista che può avere una grave evoluzione: la meningoencefalite». In questi giorni si parla molto di meningite meningococcica poiché nel giro di un mese sono stati isolati 5 episodi in un’area piuttosto ristretta, nella zona tra Bergamo e Brescia. È bene sottolineare che non si tratta di un’epidemia ma di un numero di casi che costituisce un focolaio, cosa tipica nella meningite meningococcica che rispetto alla meningite pneumococcica si tramette per via aerea». Quali sono i ceppi più diffusi in Italia? «Nell’ambito del meningococco possiamo distinguere vari sierogruppi e in Italia i più diffusi sono il B e il C. Nel 2015, in Toscana, si sono verificati diversi episodi di meningite dovuti al ceppo C, lo stesso sierogruppo isolato oggi nel Bergamasco».

 

Giornata della Memoria, mostre e incontri

Brescia Giornata della Memoria, mostre e incontri In prossimità o in concomitanza con le celebrazioni del 27 gennaio, la sede dell’Università Cattolica promuove o ospita una serie di eventi. Ecco quali 16 gennaio 2020 In occasione della Giornata della Memoria , che si celebra in tutta Italia il 27 gennaio , la sede di Brescia dell’Università Cattolica organizza una serie di eventi in via Trieste o in altri luoghi. La mostra, preparata dall’Aned (Associazione nazionale ex deportati) di Pavia, ripercorre il viaggio dall’Italia alla Germania di 432 deportati, tra i quali Teresio Olivelli, fino al Lager di Flossenbürg. Un’altra mostra, I volti dello sterminio , sarà presentata al Liceo Marzoli di Palazzolo venerdì 24 gennaio alle 10 , alla presenza del professor Rolando Anni , e al Liceo Calini di Brescia venerdì 31gennaio dalle 8 alle 10 , con l’intervento dei professori Rolando Anni e Maria Paola Pasini . Il professor Rolando Anni sarà tra i protagonisti sabato 18 gennaio alle 10.30 , nella Chiesa di San Giorgio, della presentazione del libro di Maria Piras Una scelta di Libertà: la Provincia di Brescia . Sempre il professor Anni interverrà lunedì 27 gennaio alle 10 , al salone S. Barnaba alla Performance a cura degli studenti della 4a I del liceo Calini di Brescia L’angelo di Auschwitz: il mondo ebraico orientale e la Shoah . Giovedì 6 febbraio alle 17.30 nella Sala della Gloria della sede di via Trieste, 17 si terrà l’evento “ Odio e totalitarismi ”, con i saluti del direttore di sede Giovanni Panzeri , l’intervento dello scrittore e giornalista David Bidussa , e il coordinamento di Emanuela Zanotti .

 

Gara di matematica, la sfida è in rosa

Brescia Gara di matematica, la sfida è in rosa Diciannove squadre, per un totale di 133 ragazze del triennio delle scuole superiori provenienti dalle province di Brescia, Bergamo, Varese, Milano e Monza si sfideranno colpi di quesiti matematici 17 gennaio 2020 Le gare di matematica sembrano piacere anche alle ragazze. Quest’anno ben 19 squadre per un totale di 133 studentesse provenienti dal triennio delle scuole superiori dalle province di Brescia, Bergamo, Varese, Milano e Monza venerdì 17 gennaio nella sede di via Musei 41, per risolvere quesiti matematici. La quarta edizione della Gara matematica tutta al femminile quest’anno è dedicata a Ipazia, la matematica, astronoma e filosofa della Grecia antica. La competizione, organizzata dal dipartimento di Matematica e Fisica insieme ad altre sedi a livello nazionale, selezionerà le squadre in rosa, in vista della finale delle Olimpiadi di Matematica, in programma a maggio a Cesenatico. Per poter partecipare alla gara servono spirito di squadra, capacità di affrontare problemi matematici complessi e strategia nelle risoluzioni, tutte doti che non dipendono dal “genere” dei partecipanti, ma dalla passione e dalla motivazione con cui si affrontano gli studi matematici o, più in generale, gli argomenti scientifici. Le migliori classificate di ogni sede parteciperanno alla finale di Cesenatico a maggio, insieme alle squadre miste che si qualificheranno nel circuito tradizionale, che a Brescia è rappresentato dalla Disfida Matematica. Ogni squadra ha un capitano cui compete la distribuzione dei testi dei quesiti alla squadra, e una “consegnatrice” con il compito di portare materialmente le soluzioni al tavolo della Giuria.

 

Sir Roger Scruton: un intellettuale fiero di non essere conformista

Nato nel 1944 ha scritto più di 50 volumi (molti tradotti in italiano) di politica, morale, estetica, architettura, centinaia di articoli, ha tenuto lezioni e rilasciato interviste che hanno consolidato la sua fama di pensatore arguto, influente, brillante, originale. Critico di una costituzione europea a suo dire elaborata come negazione del proprio passato, priva di una visione rispettosa delle identità nazionali a vantaggio di interessi burocratici e commerciali senza alcuna missione culturale. Il multiculturalismo, nonostante tutti i problemi che comporta, sarebbe una realtà non votata allo scontro se solo il diritto di affermare la propria identità non fosse una prerogativa esclusiva delle minoranze, ma a maggior ragione anche delle maggioranze. Compito primario della cultura attuale è allora una difesa di un’eredità assopita, più di facciata che di sostanza, in cui cresce il divario tra la vita e le sue espressioni culturali. In tale contesto il ruolo degli intellettuali dovrebbe innanzitutto esprimersi nel sollecitare un consenso pubblico intorno ai grandi temi della laicità dello stato, della libertà di coscienza, tutti frutti della tradizione giudaico-cristiana, capace di riconoscere l’alterità non come una minaccia, ma come fonte di vitalità per l’ordine sociale. Il perdono non come atteggiamento teorico, ma come esempio concreto di rapporto con la diversità, il riconoscimento dell’altro e l’accettazione del suo diritto di essere diverso consentono il rinnovamento di una civiltà altrimenti votata al conflitto permanente e alla discriminazione. E la libertà viene meno proprio quando le società sono organizzate dall’alto e hanno l’aspetto di una dittatura o di una burocrazia, che certo non è meno violenta.

 

Il direttore di "Lancet" Horton con Greta: «Ha detto la verità in faccia ai potenti»

Il direttore di Lancet , Richard Horton - ospite venerdì 10 gennaio dell’Istituto Mario Negri per discutere di salute planetaria con Giuseppe Remuzzi e Walter Ricciardi nell’ambito dell’incontro dal titolo : Planetary Health through the lens of Lancet – prende la parte della giovanissima attivista svedese. Greta Thunberg ha mobilitato un’intera generazione: a lei va riconosciuto il merito di aver detto la verità in faccia ai capi delle nazioni», sostiene Horton a margine dell’incontro. “Dire la verità”, “agire adesso” e “andare oltre la politica” sono i miei mantra e Greta incarna alla perfezione questi tre concetti», osserva il direttore di Lancet. Alla sua generazione ha aperto gli occhi sulle minacce che affronta il pianeta. Alla sua giovane età è riuscita a generare una mobilitazione politica maggiore di quello che siamo riusciti a fare noi più grandi di lei. Le dobbiamo molto». L’incontro a cui ha preso parte Richard Horton è stato il primo evento promosso dall’Italian Institute for Planetary Health – IIPH, frutto dell’unione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione di Vihtali, spin off dell’Ateneo. Presiedono l’IIPH Carlo Salvatori , Presidente di Lazard Italia e Aviva Italia, i vice presidenti sono Giuseppe Remuzzi , direttore del Mario Negri, e Walter Ricciardi , ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica.

 

Fake news e alimenti: 1 italiano su due ci crede, uno su tre diffonde la notizia

Questi i primi risultati della ricerca condotta dal Centro di ricerca dell’Università Cattolica Engage Minds Hub nell’ambito del progetto Craft, che verrà presentata all’evento FOOD ENGAGEMENT: COMPRENDERE I COMPORTAMENTI DI CONSUMO ALIMENTARE NELL’ERA DELLA PARTECIPAZIONE E DELLE FAKE NEWS del 15 gennaio 2020, dalle 14.30 nella sede cremonese dell’Università Cattolica. Parliamo oggi di fake news – sottolinea la professoressa Guendalina Graffigna, direttore del Centro di ricerca Engage Minds Hub – perché emerge sempre più forte la necessità di fare fronte alla preoccupante riduzione delle risorse prime e alla disuguaglianza nell’accesso a tali risorse. Tutto ciò provoca disorientamento e confusione nei cittadini, che diventano vittime (ma talvolta "carnefici") di fake news in tema agroalimentare, sulle dinamiche produttive e sugli alimenti. Il progetto Craft Craft (CRemona Agri-Food Technologies) è un progetto avviato dall'Università Cattolica nell'ambito di Cremona Food-Lab e realizzato con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Il focus è su attività di ricerca scientifico-tecnologica e di analisi socio-psicologica del consumatore in ambito lattiero-caseario. Più in dettaglio Craft vuole sviluppare da un lato tematiche tecnologiche, microbiologiche e biochimiche; dall'altro indagare l'atteggiamento dei consumatori nei confronti del latte e dei suoi derivati. Un lavoro di ricerca che viene indirizzato a favore del territorio cremonese, attraverso la successiva attività di trasferimento tecnologico, di formazione e di disseminazione delle conoscenze.

 

AI, la digitalizzazione in corsia

roma AI, la digitalizzazione in corsia Non è più così impossibile vedere un robot che fa una diagnosi e crea la cartella clinica del paziente. Fino a dove si spinge l’intelligenza artificiale in medicina? Un convegno al Gemelli con la testimonianza di Roberto Cingolani 14 gennaio 2020 di Lorenzo Cultrera e Vittorio Maccarrone L’intelligenza artificiale è croce e delizia dei nostri tempi. L’AI è al centro di molti dibattiti, tra l’entusiasmo dei pionieri e degli user che ne vedono le grandi potenzialità e chi in maniera più scettica dipinge scenari distopici à la Raymond Kutzweil. Per questo il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS il mese scorso ha chiamato a raccolta diversi esperti del settore perché si confrontassero sul tema dell’AI e l’impatto che ha nel settore medico-sanitario. La digitalizzazione in campo medico sostiene don Paolo Benanti, bioeticista ed esperto di intelligenza artificiale dell’Università Gregoriana e membro Task Force MISE sta creando disagi, una sorta di cambio del nostro modo di interpretare la realtà. Il manager italiano ha raccontato di mani bioniche che «riescono a fare circa l’80% delle prese che una mano umana può fare». Un’altra applicazione nel campo medico dell’artificial intelligence è Babylon Health , provider di supporto al medico di base che ore consulenze tramite messaggi e videochat con la sua applicazione mobile.

 

Lo sport oltre lo sport

Milano Lo sport oltre lo sport Un’iniziativa dedicata ad atleti e tecnologia promossa da Il Foglio, Università Cattolica e Cattolicaper lo sport. Si terrà giovedì 23 gennaio alle 17 16 gennaio 2020 Lo Sport oltre lo Sport. Atleti e tecnologia è il titolo dell’evento promosso da Il Foglio sportivo , Università Cattolica e Cattolica per lo sport. L’iniziativa si terrà giovedì 23 gennaio 2020 alle 17 nell’Aula Magna dell’Università Cattolica in largo Gemelli 1 a Milano. sport #tecnologia #atleti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La società signorile di massa secondo Luca Ricolfi

Milano La società signorile di massa secondo Luca Ricolfi Lunedì 20 gennaio in Università Cattolica un incontro a partire dall’ultimo libro del politologo. Al dibattito parteciperanno sociologi e economisti dell’Ateneo 17 gennaio 2020 Tra i pilastri che consentono alla società in Italia di funzionare c’è il ruolo dell’istruzione. Secondo Luca Ricolfi, autore de La società signorile di massa , edito da La nave di Teseo, questa ha abbassato enormemente la sua produttività in termini di qualità. È uno dei temi che sarà affrontato durante l’omonimo incontro lunedì 20 gennaio in largo Gemelli , promosso dal dipartimento di Sociologia (Cripta dell’Aula Magna, ore 14.30). Il risultato di questo abbassamento della qualità - ha dichiarato il professor Giancarlo Rovati , docente di Sociologia generale dell’Ateneo - è quello di allungare i tempi della preparazione non per acquisire più informazioni ma per riuscire ad accumulare quello che le generazioni precedenti ottenevano per tempo. Di pari passo aumenta la disoccupazione volontaria perché la scolarizzazione di massa ha alzato le aspettative di arrivare a posti di prestigio ben remunerati ma al tempo stesso non ha preparato i giovani adeguatamente». Al dibattito con l’autore, dopo i saluti di Marco Lombardi , direttore del Dipartimento di Sociologia, parteciperanno i professori dell’Università Cattolica Angelo Moioli di Storia economica, Italo Piccoli di Sociologia, Giancarlo Rovati.

 

Tauran, il ricordo del card. Ayuso Guixot

È passato un anno e mezzo dalla scomparsa del Cardinale Tauran eppure, come mi dicono spesso anche i collaboratori del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, è una mancanza che ancora avvertiamo con rammarico. Ricordo solo, per dovere di cronaca, che si è trattato di un viaggio preceduto da uno analogo, compiuto nel lontano 1974 dal Cardinale Sergio Pignedoli, Presidente del Segretariato per i non cristiani, che, come inviato personale di Paolo VI, fu ricevuto a Riad da re Faisal. Sua Eminenza era infatti da sempre convinto che le buone relazioni fra cristiani e musulmani potessero dare un insostituibile contributo alla pace nel mondo, sostenendo che la vera minaccia non fosse lo scontro di civiltà, al quale non credeva, ma piuttosto lo scontro di ignoranze e di radicalismi. Mi sono soffermato sul discorso pronunciato da Sua Eminenza in Arabia Saudita perché è stato un po' come lasciare un testamento da parte sua. Io, che ne ho raccolto il testimone, vi posso confermare che il fine diplomatico era davvero un fine tessitore di ponti di dialogo. Chi si è posto così sulla strada del dialogo interreligioso ha potuto scoprire l'opera di Dio nelle altre religioni, quegli elementi di verità e di grazia che vi sono presenti e che sono veri e buoni. Tra gli altri ha scritto un messaggio anche il Grande Imam di al-Azhar Al-med al-Tayyib, che ha definito il cardinale Jean-Louis Tauran, "un religioso che ha dato un grande contributo al dialogo interreligioso e alla promozione della cultura della comprensione reciproca". Quale Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, egli ci ha fatto capire che non basta fermarsi a ciò che ci avvicina, ma è necessario esplorare nuove possibilità perché le diverse tradizioni religiose possano trasmettere, oltre che un messaggio di pace, la pace come messaggio.

 

Cristianesimo-Islam, il valore dell’amicizia

L’incontro è stato introdotto da Wael Farouq , docente di Lingua e letteratura araba nella facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Ateneo, e coordinato dal giornalista Roberto Fontolan . È naturale che ci siano differenze di pensiero politico, culturale e religioso, ma non è naturale che a causa di queste differenze ci si rifiuti di collaborare, conoscerci, amarci e lavorare insieme». È invece l’amicizia, ha affermato Al-Issa, che va perseguita: «L’amicizia non praticata è come una statua senz’anima: occorre essere tutti amici anche con i non credenti, vivere la riconciliazione». E, ha aggiunto, «la relazione tra mondo islamico e mondo cristiano è un’amicizia che si consolida giorno per giorno». Il richiamo è al Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune che il 4 febbraio 2019 il Santo Padre e il Grand Imam di Al-Azhar Ahmed Al-Tayyebh hanno firmato ad Abu Dhabi. Ogni religione ha la propria identità, ma si deve accettare di considerare che Dio è anche all’opera in tutti, nell’anima di chi lo cerca con sincerità. Infine il dialogo non nasce da tattica o interesse, ma è richiesto dal profondo rispetto per tutto ciò che nell’uomo ha operato lo Spirito, che soffia dove vuole».

 

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