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Le università lombarde ripartano in modo flessibile e graduale

Crul Le università lombarde ripartano in modo flessibile e graduale È la formula adottata da tutti gli atenei per ritornare a erogare lezioni in presenza, facendo tesoro dei mesi di formazione a distanza testati durante il lockdown . La Conferenza dei rettori ha confermato alla sua guida il professor Remo Morzenti Pellegrini 14 settembre 2020 La Lombardia in questi ultimi mesi è stata protagonista delle pagine di cronaca del nostro Paese. Lo scenario che aspetta il mondo dell’istruzione universitaria risulta essere pressoché incerto a causa dell’impossibilità di prevedere la diffusione del contagio nei prossimi mesi ma, d’altra parte, è possibile prepararsi. Le università lombarde, i cui rettori si sono riuniti nella Crul - Conferenza dei Rettori delle Università della Lombardia lo scorso 11 settembre, sono pronte tutte alla ripartenza dopo aver superato i “test di sicurezza”, ovvero esami e lauree in presenza dei giorni scorsi. Con un generale incremento di iscritti in tutti gli atenei della regione, nonché di studenti stranieri ed Erasmus, la linea adottata dai rettori è di un approccio in presenza “flessibile” e “graduale”. Per un primo periodo in Lombardia ci sarà un mix di lezioni in presenza e di didattica a distanza , valorizzando l’esperienza dei mesi passati di didattica online in un’ottica di innovazione, senza dimenticare il grande valore della formazione dello studente in relazione ai compagni di corso. All’unanimità è stato riconfermato Remo Morzenti Pellegrini , rettore dell’Università degli studi di Bergamo, che proseguirà con la missione di valorizzazione della rete regionale e l’internazionalizzazione, linee del suo precedente mandato.

 

Università, ecco cosa vogliono gli studenti per la riapertura

Dalla ricerca, cui hanno risposto oltre 14mila studenti, emerge che i giovani universitari, pur avendo apprezzato l’erogazione degli insegnamenti da remoto durante il lockdown, prediligono il ritorno in aula e alle lezioni dal vivo. Sul quotidiano il Foglio i principali risultati dell’indagine Gli studenti dell’Università Cattolica prediligono il ritorno alle lezioni in presenza anche se hanno apprezzato l’erogazione degli insegnamenti da remoto durante il lockdown. Questo dato non è solo un’evidenza empirica emersa dalla ricerca Vita degli studenti universitari al tempo del Covid-19 , promossa da alcuni ricercatori di diversi atenei italiani, ma anche l’indice della speranza di poter tornare a vivere l’esperienza degli studi e delle relazioni dal vivo. Lo studio, a cui hanno partecipato anche i ricercatori del dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica Sara Nanetti e Matteo Moscatelli , ha restituito un’immagine complessa della situazione dei giovani che abitano l’università ogni giorno e che ad un tratto hanno dovuto cambiare le modalità di studio durante l’emergenza sanitaria. Il 40,1% dei rispondenti è al primo anno di corso, pertanto i dati risultano particolarmente utili per approfondire l’orientamento degli studenti che proseguiranno nei prossimi anni il loro percorso di studi: il 91,5%, infatti, pensa che continuerà il proprio percorso in Cattolica. Sia gli studenti fuori sede sia gli studenti lavoratori avvalorano l’importanza conferita all’esperienza concreta dell’abitare le aule universitarie, di incontrare i colleghi di corsi, di scambiare pareri e dialogare personalmente con i docenti. L’immagine dell’Università, che emerge dalle parole citate dagli studenti nella domanda aperta ( Cosa le è mancato di più dell’università durante il periodo dell’emergenza? ), eccede l’erogazione di servizi didattici e della valutazione della preparazione, ma costituisce il fulcro di uno spazio di crescita personale.

 

Nel dopo Covid re-impariamo a insegnare

Meeting di Rimini Nel dopo Covid re-impariamo a insegnare L'educazione c'è quando c’è l’intenzionalità, in presenza o a distanza che sia. Il tempo scuola insegnante-disciplina-ora di lezione ha fatto il suo tempo. Parlano i professori Marseguerra e Rivoltella by Antonella Olivari | 21 agosto 2020 Al Meeting 2020 non poteva mancare una riflessione sul tema della didattica a distanza nelle scuole e nelle università utilizzata quest’anno per sopperire alla mancanza delle lezioni in presenza causa Covid 19. Gettando uno sguardo a ritroso è emersa la necessità di una maggior progettazione della lezione a distanza, di una valorizzazione dei consumi mediali e di nuove strategie per attivare la curiosità. Cosa è successo nella scuola? Cosa si è imparato nei mesi di didattica a distanza? Secondo Pier Cesare Rivoltella è successo che la scuola ha dovuto far fronte all’emergenza adattando l’insegnamento, delocalizzandolo in modo drastico. Ne sono derivati due tipi di soluzioni: una deprivazione rispetto alla presenza dell’esperienza didattica; e, in secondo luogo, il tentativo di replicare in remoto la presenza in classe. Si può essere relazionali a distanza sorprendendosi di riuscire nonostante la distanza a sviluppare una relazionalità che non sempre avviene in presenza. E negli Atenei cosa si è imparato? «Tutti abbiamo capito che quando si parla di didattica l’elemento cruciale è l’interazione» precisa Giovanni Marseguerra .

 

Giancarlo Brasca, l’amico italiano di Karol

Il centenario dalla nascita by Agostino Picicco | 30 luglio 2020 Il 1° agosto ricorre il centenario della nascita di Giancarlo Brasca , rappresentante autorevole del laicato cattolico nella seconda metà del secolo scorso e direttore amministrativo dell’Università Cattolica, dove diede continuità agli intenti del fondatore padre Agostino Gemelli, di cui fu collaboratore. Si era iscritto alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica nel 1938, su consiglio del suo assistente spirituale in Azione Cattolica, don Francesco Olgiati, docente dell’Ateneo e valido sostegno di padre Gemelli nella fondazione della Cattolica. Intanto nel 1951 era stato nominato Segretario di amministrazione, nel 1969 segretario generale amministrativo e nel 1971 direttore amministrativo dell’Università Cattolica, fino alla morte avvenuta nel 1979, il primo a ricoprire questo ruolo nella storia dell’Ateneo. Nelle sue funzioni si occupò della nascita della facoltà di Agraria a Piacenza nel 1952 e di quella di Medicina a Roma, partecipando alla fondazione del Policlinico Gemelli inaugurato nel 1964. Intanto, l’8 settembre 1945 Brasca entrò a far parte dei Missionari della Regalità di Cristo, istituto secolare voluto da padre Gemelli, composto da uomini e donne che si dedicavano al Regno di Dio restando nel lavoro ordinario e nelle responsabilità della vita quotidiana. Di tale sodalizio divenne presidente nel 1970 e nel 1972 fu nominato presidente mondiale della conferenza degli istituti secolari e consultore della Congregazione vaticana per i religiosi e gli istituti secolari. Eppure la sua passione per il Vangelo, la sua lucida intelligenza nell’avvertire le nuove situazioni che la testimonianza cristiana doveva affrontare, la sua dedizione senza risparmio al servizio della Chiesa, fanno di lui, laico per il Vangelo, un testimone autorevole che ancor oggi può stimolare il nostro cammino”.

 

I quattro nuovi pilastri del piano #eCatt, così sarà la didattica il prossimo anno (video)

eCatt I quattro nuovi pilastri del piano #eCatt, così sarà la didattica il prossimo anno (video) Ciascuno studente, in base alla situazione sanitaria o alle condizioni personali, potrà scegliere se seguire in presenza o a distanza le lezioni per l’intero a.a. Chi - per ragioni sanitarie pubbliche, per motivi di salute personale, per distanza o convenienza economica e per l’eventuale rotazione degli accessi - opterà per non seguire in presenza l’attività didattica potrà farlo da casa per tutto il corso dell’anno accademico. Per la realizzazione del piano l’Ateneo ha messo in campo risorse finanziarie per 3,5 milioni di euro che, oltre al milione di euro inizialmente conferito per il Fondo salva studi Agostino Gemelli , comprende gli investimenti per la didattica digitale resa possibile anche dalla riqualificazione tecnologica delle complessive 500 aule dell’Università Cattolica . Una didattica a distanza ma non virtuale, frutto di un’alleanza strategica di competenze tra iLab , il servizio di e-learning della Cattolica, il Cremit , il Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media all'Innovazione e alla Tecnologia, le Facoltà, il delegato del Rettore e la commissione del Senato accademico a ciò preposta. In alternativa il docente può utilizzare una piattaforma di lecture capture, che consente la cattura sincronizzata dello schermo o delle slide e un contatto via chat con gli studenti connessi da remoto. L’utilizzo di una piattaforma di virtual classroom garantirà la comunicazione audio e video in tempo reale, la possibilità di interagire via audio e video con gli studenti, la condivisione di contenuti, slide, applicazioni, lavagna condivisa. Esami e prove finali Gli esami di profitto e le prove finali di laurea, che in molti casi si sono già tenuti da remoto attraverso la piattaforma Blackboard e attraverso Microsoft Teams , si svolgeranno secondo le modalità via via indicate.

 

Le parole del Papa agli atenei cattolici

Roma Le parole del Papa agli atenei cattolici Progresso civile e culturale improntato alla solidarietà, interdisciplinarità, cooperazione internazionale e condivisione delle risorse. In questo senso oggi le università si devono interrogare sul contributo che esse possono e devono dare per la salute integrale dell’uomo e per un’ecologia solidale». Il Santo Padre ha declinato questa sfida per gli atenei cattolici. L’interdisciplinarità, la cooperazione internazionale e la condivisione delle risorse sono elementi importanti perché l’universalità si traduca in progetti solidali e fruttuosi a favore dell’uomo, di tutti gli uomini ed anche del contesto in cui essi crescono e vivono». Educare, in genere, ma in particolare nelle università, non è soltanto riempire la testa di concetti. In questo orizzonte - ha concluso il Papa - l’università ha una coscienza, ma anche una forza intellettuale e morale la cui responsabilità va oltre la persona da educare e si estende alle necessità di tutta l’umanità. L’ecosistema delle università si costruisce se ogni universitario coltiva una particolare sensibilità, quella datagli dalla sua attenzione per l’uomo, per tutto l’uomo, per il contesto in cui vive e cresce e per tutto ciò che contribuisce alla sua promozione».

 

Cattolica, “gemellaggio” con Varsavia

polonia Cattolica, “gemellaggio” con Varsavia L’ateneo ha partecipato ai festeggiamenti per i vent’anni dell’Università intitolata al Cardinal Stefan Wyszynski. Un rapporto stretto rafforzato negli anni 07 novembre 2019 Anche l’Università Cattolica ha partecipato alla celebrazione dei vent’anni di fondazione dell’Ateneo intitolato al “ Cardinal Stefan Wyszynski” di Varsavia , nato nel 1999 dalla trasformazione dell’Accademia teologica di Varsavia. Ed esattamente ottant’anni prima a Milano l’Università Cattolica compiva i suoi primi passi visto che proprio nel 1919 fu costituito l’Istituto di Studi superiori Giuseppe Toniolo, ente promotore e fondatore dell’ateneo cattolico. In virtù di questa coincidenza e, soprattutto, dello stretto rapporto costruito negli anni tra i due atenei, l’Università Cattolica ha preso parte alla cerimonia che il 14 ottobre si è tenuta a Varsavia per celebrare l’importante compleanno dell’Università “Cardinal Stefan Wyszynski”. A rappresentare l’Ateneo e il rettore Franco Anelli ai grandi festeggiamenti è stato Pietro Cafaro , direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea e docente di Storia economica. A proposito di Europa il docente di Storia economica ha citato l’esortazione di Giovanni Paolo II a un gruppo di studenti riuniti in San Pietro nel dicembre del 2001: «L’Europa ha bisogno di una nuova vitalità intellettuale. Una vitalità che proponga progetti di vita austera, capace di impegno e di sacrificio, semplice nelle sue legittime aspirazioni, lineare nelle sue realizzazioni, trasparente nei suoi comportamenti.

 

Piacenza, la città controluce

Nonostante il continuo sviluppo economico e i numerosi progressi sociali e culturali, una parte rilevante di popolazione resta sempre coinvolta in processi di impoverimento e di deprivazione, sia a livello planetario che locale. Anche Piacenza, città ricca e operosa, rivela come una fetta significativa della sua collettività soffra situazioni di estremo bisogno economico e spesso anche relazionale e sociale. Il tasso di deprivazione materiale è raddoppiato dal 2008 fino al 16% coinvolgendo quindi circa 47 mila piacentini. Certamente il riflesso indica come le relazioni e le reti tra persone possano contribuire, se non a sconfiggere la deprivazione, a renderla più vivibile, ritrovando tutti le capacità di recuperare spazi di vita più solidali verso un welfare generativo e responsabile.

 

Eua e Crui in difesa degli atenei turchi

Ateneo Eua e Crui in difesa degli atenei turchi L’Università Cattolica si associa alla dichiarazione dell'EUA, condivisa dalla CRUI, di condanna delle dimissioni forzate di 1577 alte cariche accademiche e della sospensione di migliaia di docenti. luglio 2016 L’EUA condanna le dimissioni forzate di 1577 alte cariche delle università Turche. A seguito del tentativo di colpo di Stato di venerdì in Turchia il settore dell'istruzione, compreso quello dell'istruzione superiore, è stato preso di mira come molti altri ambiti dell’amministrazione pubblica. professori sono stati sospesi, mentre Hurriyet riferisce che il Consiglio per l’Istruzione Superiore (YÖK) ha ordinato le dimissioni di le alte cariche delle università (1176 da quelle statali e 401 da quelle gestite da fondazioni). Mentre all’indomani del tentato colpo di stato militare vi è stato un sostegno globale e unanime per il governo democraticamente eletto, le misure introdotte oggi vanno nella direzione sbagliata. Più che mai la Turchia ha bisogno di libertà di parola, di dibattito pubblico e aperto, come sostenuto energicamente dalle sue università, ispirate a valori accademici riconosciuti globalmente, ai principi di libertà di ricerca e insegnamento, alla libera espressione e alla libertà di associazione. L’EUA invita tutti i governi, le università e gli studiosi europei a prendere posizione contro questi sviluppi e per sostenere la democrazia in Turchia, incluse l'autonomia istituzionale e libertà accademica per studiosi e studenti.

 

Siamo tutti influencers

Piacenza Siamo tutti influencers 02 novembre 2017 Cosa hanno in comune Papa Francesco, Chiara Ferragni e uno studente di Content &; Digital Marketing? Facile, sono tutti influencers. Il focus sulla figura dell’influencer spetta alla Food Blogger Giulia Golino, che descrivendo gli elementi dell’influenza (authority, knowledge, position e relationship) ne riconosce diversi livelli e conclude: “ognuno di noi è un’influencer, perché con le proprie opinioni e scelte esercita un’influenza sui propri followers, indipendentemente da quanti siano.”. Si tratta quindi di scalare i livelli di influenza e conquistarsi fiducia e credibilità, e grazie a queste gli influencers sono la soluzione vincente per garantire all’azienda visibilità e fidelizzazione, rafforzare la visibilità del brand, migliorarne la reputazione o incrementarne lo “human touch”. universita #marketing #influencer #social media Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Posto, dunque sono

Brescia Posto, dunque sono Due appuntamenti a Brescia illustrano agli studenti i rischi e la potenzialità connesse alla gestione della propria reputazione online. by Bianca Martinelli | 12 ottobre 2016 Nell’era del digitale, dei social network, delle informazioni virali grazie ai motori di ricerca, e della tecnologia in rapida, rapidissima evoluzione, anche il mondo del lavoro ha aggiornato le proprie modalità di reclutamento del personale. A Brescia l’incontro Think before you post! , titolo che suona come un monito, ha illustrato agli studenti come utilizzare e gestire la propria reputazione digitale e curare al meglio la propria immagine nel grande calderone del web, anche in un’ottica lavorativa. In questo senso la valutazione non è solo sulla presenza, ma anche sull’assenza…essere esclusi dai social network oggi significa essere fuori dal mondo». Occorre tenere privato tutto ciò che è molto personale, come le vacanze o le feste con gli amici, anche perché dai social chiunque può salvare sul proprio pc, a nostra insaputa, le nostre foto. Altra cosa: dare valore alle caratteristiche utili per la professione per cui ci vogliamo candidare… Se ci si vuole candidare come guida turistica, sarà utile mettere in mostra la conoscenza delle lingue, se invece voglio candidarmi come hostess per fiere ed eventi potrebbe essere utile avere una bella presenza». L’iniziativa, gratuita, è stata organizzata dal Comitato Università Mondo del Lavoro in collaborazione con Adecco, ed è rivolta agli studenti e ai laureati dell’Università Cattolica.

 

X-Culture premia gli studenti di Lingue

Brescia X-Culture premia gli studenti di Lingue Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale del progetto X-Culture. Beatrice Panzani , Francesca Seneci e Giulia Caggioni sono le tre studentesse della facoltà di Scienze linguistiche che, con i loro rispettivi gruppi di lavoro, si sono piazzate tra i primi 10 team classificati nella prova di marketing globale. Per loro, oltre al grandissimo traguardo personale, il certificato di “Best Team Certificate” , consegnato questa mattina durante la cerimonia di premiazioni dal coordinatore di facoltà Mario Taccolini e dalla professoressa Loretta Battaglia , coordinatrice e “regista” della partecipazione dei ragazzi al bando. Il progetto è stato proposto durante il corso di Marketing della facoltà di Scienze linguistiche tenuto dalla professoressa Battaglia; ogni studente è stato inserito in un team internazionale composto da 6/7 ragazzi provenienti da altre università, col compito di progettare piani aziendali efficaci. Un successo che si rinnova: Alessandro Carrera è tra gli studenti dell’Università Cattolica di Brescia che l’anno scorso si sono distinti nel medesimo progetto. Per lui l’invito a partecipare all’esclusivo X-Culture 2016 Symposium : la conferenza annuale organizzata in collaborazione con l’ Accademy of International Business Usa Southeast Division e sponsorizzata da SYKES , una della più grandi compagnie multinazionali al mondo, in grado di vantare più di 50.000 unità specializzate nei diversi ambiti del sistema economico. Quest’anno il convegno avrà luogo sull’esclusiva nave da crociera Royal Caribbean “Brilliance of the Seas” che salperà il 10 novembre da Tampa, in Florida, e viaggerà per due giorni alla volta dell’isola messicana di Cozumel, nel mar dei Caraibi, prima di effettuare il ritorno.

 

Gestire il patrimonio della chiesa

studenti Gestire il patrimonio della chiesa Due lezioni straordinarie presso lo Stato della Città del Vaticano per un gruppo di studenti della laura magistrale in Giurisprudenza di Piacenza. maggio 2017 Concludere le lezioni di Diritto canonico, Diritto e gestione degli enti ecclesiastici e di Diritto ecclesiastico italiano e comparato in una location speciale, lo Stato della Città del Vaticano. È successo agli studenti del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di Piacenza che hanno aderito ad un’iniziativa didattica organizzata dai professori Antonio G. Chizzoniti e Anna Gianfreda . Ad accogliere studenti e professori dell’Università Cattolica al varco di Porta Sant’Anna è stato monsignor Rivella che, dopo un breve excursus storico sulla nascita e sulla natura giuridica di Apsa, che si occupa del patrimonio della Sede Apostolica, si è soffermato sui suoi tre compiti principali. Anzitutto la gestione di immobiliare situato al di fuori delle mura vaticane, attività finalizzata a preservarne il valore, mantenerlo in condizioni di efficienza e, soprattutto, di allocarlo secondo criteri che consentano di produrre reddito utile per il perseguimento dei fini propri della Chiesa. Forse, ha continuato il Cardinale Re “avrebbe potuto favorire il raggiungimento di una soluzione pacifica”, consentendo di evitare non solo l’intervento degli Stati Uniti e la sanguinosa guerra che ciò comportò, ma anche il disastro umanitario che oggi affligge l’intera area mediorientale con non poche conseguenze anche per l’Europa. La magnificenza artistica dei luoghi visitati, il fascino degli ambienti solitamente non accessibili, il riscontro pratico delle materie oggetto di insegnamento nell’ambito dei corsi universitari e l’alto profilo dei personaggi incontrati ci lasceranno per sempre un ricordo che è già da ora più simile ad un sogno.

 

La spettacolo della scienza in via Musei

Brescia La spettacolo della scienza in via Musei Grande successo per le iniziative promosse dalla facoltà di Matematica e Fisica per MeetMeTonight, la Notte dei ricercatori. L’obiettivo? Avvicinare gli studenti delle scuole superiori alla ricerca attraverso rompicapi divertenti e situazioni quotidiane. by Bianca Martinelli | 05 ottobre 2016 La matematica e la fisica, oltre che utili, sono anche divertenti. Non è un abbaglio bensì il resoconto concreto della giornata dedicata alla ricerca, allestita nell’ambito della Notte europea dei ricercatori , che per il 5° anno consecutivo ha coinvolto il Dipartimento di matematica e fisica della sede dell’Università Cattolica di Brescia. Ha lavorato a pieno ritmo anche il “banchetto interattivo” allestito con giochi e rompicapo matematici, tra cui il celeberrimo cubo di Rubik , mentre grazie alla " Danza dei nodi ” i ricercatori hanno guidato i ragazzi alla scoperta delle sorprendenti relazioni tra tipologie di nodi e numeri. Una postazione con cuffie infine ha permesso di ascoltare le nuove onde gravitazionali scoperte di recente dall’interferometro del laboratorio americano Ligo. universita #ricerca #matematica #fisica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gli atenei tra bricks and clicks

Questo trend si sta oggi ulteriormente intensificando. Dovendo garantire elevati livelli di qualità nell’insegnamento e nella ricerca, i nostri atenei affrontano la competizione globale – divenuta ormai incalzante su larga scala – con sforzi superiori rispetto al passato e costretti a operare con vincoli economico-finanziari sempre più stringenti. La conferenza annuale di EUA, European University Association, affronta questo tema alla radice. Dentro questa nuova prospettiva, anche le strategie di sviluppo messe in campo dai consigli di amministrazione degli atenei sono costrette a rivedere i propri parametri per poter garantire il conseguimento degli obiettivi prefissi e reggere il peso della competizione globale. L’evento di EUA si concentra sulle modalità con cui le Università europee possono sviluppare strategie innovative e sostenibili, che riescano a coniugare l’impiego delle nuove tecnologie con il normale sviluppo delle attività tradizionali: bricks &; clicks, appunto. Tutte le informazioni relative al Programma dell’Annual Conference 2016 sono reperibili sul sito di EUA. Appuntamento a Galway, Irlanda, i prossimi 7 e 8 aprile 2016. universita' #digitale #cattolicapost Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Campionati milanesi, trionfa la Cattolica

SPORT Campionati milanesi, trionfa la Cattolica Dopo sette anni la Coppa delle Università torna in largo Gemelli. Un trionfo partito dalla sofferta – ma per questo ancor più bella – vittoria del torneo di calcio maschile dove la squadra di largo Gemelli si è confermata campione battendo ai rigori la Bocconi in un match sentitissimo da entrambe le compagini. Dopo aver concluso i tempi regolamentari sullo 0-0 i nostri ragazzi nonostante due reti annullate e un rigore non concesso sono rimasti concentrati e alla lotteria dei rigori l’hanno spuntata grazie alle parate del portiere siriano Albitar, decisivo in un paio di circostanze anche nei 120’. Il bis sul rettangolo verde ha dato il via a una lunga serie di successi nelle altre discipline (vedi box a fianco) che ha permesso al nostro Ateneo di riconquistare, dopo sette anni, l'ambita Coppa delle Università ! sport #calcio #universita' Facebook Twitter Send by mail Print Non solo calcio... Dopo il successo della squadra maschile di calcio, sono arrivati altre tre titoli per la nostra Università. Le due squadre di basket della Cattolica si sono infatti imposte nei rispettivi tornei battendo la Statale in entrambe le finali: la squadra maschile ha conquistato titolo imponendosi 61-44 mentre le ragazze hanno vinto con il punteggio di 50 a 32. Altri punti preziosi sono arrivati dalla squadra di calcio femminile che ha conquistato l’argento chiudendo alle spalle della Bicocca.

 

Nell’Olimpo della matematica

Brescia Nell’Olimpo della matematica Gli studenti dei licei Leonardo e Copernico, dopo aver vinto la Disfida promossa dalla facoltà di Scienze matematiche, sono volati alle finali italiane, dove hanno sbaragliato la concorrenza. Anche quest’anno i due istituti bresciani hanno dominato il podio nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica , la competizione nazionale a squadre che quest’anno si è disputata a Cesenatico. A premiare i ragazzi delle due squadre bresciane, ieri in Loggia, sono intervenuti il Sindaco Emilio del Bono , la vicesindaco Laura Castelletti e l’assessore all’istruzione Roberta Morelli , che hanno consegnato ai ragazzi una card per accedere gratuitamente ai Civici Musei per un anno. Con loro c’era anche il preside della Facoltà di Scienze matematiche Alfredo Marzocchi che ha donato a ciascuno dei vincitori le t-shirt ufficiali dell’ateneo. “Occorre infatti sfatare la leggenda che vuole la matematica come una disciplina ostica e adatta a ragazzi solitari: la gara è volta a promuovere la cooperazione e il lavoro di squadra” ha infine concluso Marzocchi. Per il Leonardo hanno gareggiato, guidati dalla prof. Laura Ziche: Federico Ettori, Andrea Ghilardi, Davide Remondina, Giacomo Gallina, Beatrice Segalini, Sebastiano Bianchi e Lorenzo Cerini ; mentre per il Copernico, seguiti dalla prof. Bruna Raniolo: Matteo Zemello, Giacomo Negroni, Sebastiano Cominelli, Danish Taufiq, Marco Faverzani, Marco Bertolini e Matteo Faini. A marzo il Liceo Leonardo si era aggiudicato, per il secondo anno consecutivo, il primo posto nella “Disfida matematica” bresciana – consistita in 24 quesiti da risolvere preparati da un comitato composto da esperti matematici, e due ore di tempo per risolverli – mentre il Copernico si era piazzato ottavo.

 

Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa.

Piacenza Emozioni e valori dentro il video per comunicare l’impresa. Sembra un paradosso nel tempo delle fake news, ma è questa la chiave della comunicazione social efficace secondo il prof. Roberto Nelli, docente della laurea magistrale in General management: “Oggi si fa il marketing dei contenuti e non più, come un tempo, il contenuto del marketing. E i contenuti devono rinviare non tanto al prodotto in sé, ma al valore che il prodotto racconta, all’atmosfera che propone”. “Oggi chiunque può realizzare video e condividerli sulle piattaforme digitali e anche le imprese possono generare campagne virali con performance di visualizzazione ed engagement talvolta sorprendenti, senza la necessità di pianificare pubblicità tradizionale” ha spiegato ai ragazzi Denaro.

 

I-Lamp, ecco i tre vincitori

Brescia I-Lamp, ecco i tre vincitori Sono stati annunciati i tre vincitori della prima edizione del Premio I-Lamp , il riconoscimento rivolto ai migliori laureati magistrali in Fisica. by Antonella Oliveri | 19 dicembre 2017 Sono stati assegnati questa mattina in Cattolica, nell’aula magna di via Musei, i Premi I-LAMP per laureati magistrali in fisica. Un secondo premio è andato a Daniele Fausti (al centro), laureato nel 2002 con una tesi dedicata a Esperimenti di fotoemissione non-lineare da superfici metalliche . L'esperienza fatta durante la tesi di laurea ed in particolare le competenze acquisite nella manipolazione di impulsi di luce ultracorti gli hanno aperto la strada per una carriera nel campo delle spettroscopie ottiche lineari e non lineari in sistemi complessi. Subito dopo vince un dottorato presso lo Zernike institute for Advance materials dell'Università di Groninga e poi un postdottorato diviso tra l'istituto "Max Plank for Structural Dynamics" di Amburgo e l'Università di Oxford dove ha lavorato ad esperimenti dedicati al controllo ottico della superconduttività. Il terzo premio di ILAMP è stato vinto da Luca Spadafora , laurea in fisica nel 2007 e dottorato di ricerca nel 2011 sviluppando un progetto di ricerca volto all'applicazione dei modelli della Fisica in ambito finanziario in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Los Alamos negli USA. Ora è team leader per la validazione dei modelli matematici al Banco BPM, dove coordina un gruppo di 7 persone, composto da fisici, matematici ed esperti di modelli finanziari.

 

Firmato il patto tra Cattolica e Vittoriale

Brescia Firmato il patto tra Cattolica e Vittoriale L’Ateneo e la Fondazione gardesana hanno siglato un importante patto di collaborazione, già avviata con la facoltà di Scienze linguistiche, che offrirà agli studenti la possibilità di fare stage e tirocini. by Bianca Martinelli | 07 giugno 2016 L’Università Cattolica e la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera hanno siglato una convezione quadro volta ad ufficializzare e consolidare il fertile rapporto di collaborazione già in essere da qualche anno. Per Panzeri, quello con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani “E’ un matrimonio con una delle realtà museali più entusiasmanti e uno dei siti più visitati d’Italia”. Obiettivo e finalità della convezione sono l’avvio di una cooperazione per la realizzazione di attività didattico-formative , studi, ricerche specifiche, consulenze, eventi ed iniziative a carattere scientifico e culturale sul tema degli studi dannunziani e su argomenti relativi al mondo della conoscenza e del sapere. “Nell’ultimo anno gli esperti linguistici della facoltà di Lingue si sono occupati della traduzione in inglese, francese e tedesco di una selezione di lettere inedite di D’Annunzio provenienti dal lascito del dott. Guerri, ex studente della Cattolica come lui stesso ha ricordato, ha sottolineato: “Quello siglato oggi è un accordo molto importante poiché mette a sistema una collaborazione significativa già esistente. La nostra Università può fornire, grazie ai suoi studenti e alla loro preparazione, le competenze utili per le attività della Fondazione”.

 

Educare, passione che si rinnova

L’evento è promosso in occasione del cinquantesimo anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II Gravissimum educationis e del venticinquesimo anniversario della Costituzione Apostolica Ex corde Ecclesiae . Obiettivo dell’incontro è rilanciare «l’impegno della Chiesa nel campo educativo. Infatti i centri educativi cattolici non sono soltanto “dispensatori di competenze” ma, proprio per loro intrinseca natura, si caratterizzano per essere luoghi di incontro, dialogo e mutuo accrescimento in un percorso di educazione alla vita che si apre agli altri nell’ottica del bene comune». All’incontro interviene anche il rettore dell’Università Cattolica, professor Franco Anelli nell’ambito del dibattito dedicato alle università. Alla sessione dedicata alle scuole porterà il suo contributo anche il preside della facoltà di Scienze della formazione, professor Luigi Pati . universita #scuola #educazionecattolica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Patologie croniche, una risposta integrata

Piacenza Patologie croniche, una risposta integrata Con l'aumento della speranza media di vita crescono le cosiddette patologie cronico degenerative.Il 24 novembre a Piacenza i punti di vista di AUSL, Enti Locali e ricerca a confronto, per dare una risposta efficace a questi nuovi bisogni di cura. E considerando che la popolazione complessiva non è in cambiamento (si registra un +0,6% in 20 anni), l’invecchiamento della popolazione sarà sempre più accompagnato da una tendenziale diminuzione della popolazione in età lavorativa. “Nonostante le condizioni di salute facciano registrare continui miglioramenti, non si può dimenticare che le persone anziane siano tipicamente affette da patologie croniche. Nella provincia di Piacenza un quinto della popolazione ha più di 65 anni, mentre gli ultra 75enni sono il 13,4%. Come evidenzia l’AUSL di Piacenza, negli ultimi 20 anni la popolazione piacentina over 64 e cresciuta quasi del 18%, con un aumento specifico dei “grandi anziani” (over 74enni) del 47,6%. “Ne deriva, in modo diretto, un effetto negativo sulla prevalenza delle malattie che sono tipiche della vecchiaia, come le patologie oncologiche e croniche, che aumentano notevolmente con l’allungamento della vita” prosegue Vendramini. Senza dimenticare che in Emilia Romagna le famiglie con anziani sono oltre una su tre, il 38%, e il 26% è composta solo da anziani (v.di schema).

 

GLE: il curriculum è internazionale

Opportunità GLE: il curriculum è internazionale Cosa significa internazionalizzare il curriculum di laurea? Quali sono gli obiettivi professionali e umani? Comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture: il progetto Global Learnieng Experience raccontato da una studentessa. by Francesca Marelli | 08 marzo 2017 Molti studenti universitari hanno certamente sentito parlare del concetto di internazionalizzazione del curriculum di laurea, e molti insegnanti sono al corrente dell'importanza di proporre ai propri studenti la possibilità di elaborare un curriculum di laurea internazionalizzato . Ma che cosa significa effettivamente? Si tratta di un percorso di studi nel quale vengono proposte esperienze che portano gli studenti ad acquisire la cosiddetta competenza interculturale , ossia quell’insieme di conoscenze, competenze ed abilità che permettono una comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture. Esistono infatti progetti di scambio interculturale che vanno ad agevolare gli studenti che non hanno la possibilità di fare un'esperienza all'estero e che, quindi, sono portati avanti senza necessariamente intraprendere un viaggio. Uno dei mezzi che permette di sperimentare questo tipo di scambio interculturale è, ad esempio, la tecnologia che agevola la comunicazione tra diversi Paesi, rendendo quest'ultima veloce ed efficace, e va a supplire ai problemi di distanza e fuso orario. Un esempio pratico dell’esperienza di internazionalizzazione del curriculum di laurea tramite l'uso della tecnologia è il progetto GLE: il progetto universitario al quale ho avuto la fortuna di partecipare nell’aprile 2016, coordinato dalla professoressa Amanda Murphy , coordinatrice del progetto, in collaborazione la professoressa Caterina Mongiat Farina . Il calarsi nei panni dell'altro infatti, accogliendo punti di vista diversi dal proprio, è un processo mentale che richiede uno sforzo e la capacità di distaccarsi dalle proprie convinzioni per accogliere o ascoltare punti di vista altrui.

 

Al posto tuo?

Piacenza Al posto tuo? L'uomo e la macchina al centro delle riflessioni della XVII edizione di Cives, lo spazio di Formazione Civica offerto alla cittadinanza dall'Università Cattolica e dalla diocesi di Piacenza-Bobbio. Il ciclo si apre con la prolusione di Padre Carlo Casalone. novembre 2017 I cambiamenti che le tecnologie dell’automazione e della digitalizzazione stanno determinando sull’economia, hanno conseguenze radicali anche sulle prospettive del lavoro e delle relazioni sociali. “Al posto tuo?” è il titolo della XVII edizione di Cives , lo Spazio di Formazione Civica offerto dall’ Università Cattolica e dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio , che quest’anno ha per tema proprio lo sviluppo tecnologico che sta sempre più diventando protagonista delle nostre vite. Nella seconda parte del corso sono state analizzate alcune questioni territoriali importanti, come il lavoro, l’ambiente e il futuro educativo e occupazionale dei giovani di Piacenza. Come sempre Cives è destinato a persone che hanno voglia di approfondire in modo laico e libero i dilemmi del nostro tempo, le questioni sociali per leggere e interpretare insieme le sfide della città e del territorio. Partecipano anche giovani studenti universitari e delle scuole superiori, con un impegno attivo anche nella gestione degli incontri e soprattutto dell’assemblea finale “Cives parla alla civitas”, in cui le nuove generazioni interrogano le istituzioni locali sul futuro di Piacenza.

 

Ge.Co va in scena a Supernova

Brescia Ge.Co va in scena a Supernova Una performance di Slam poetry ha evidenziato come la tecnologia possa essere al servizio della parola. Nuovi aspetti della comunicazioni che sono al centro dell’attività formativa della laurea magistrale Geco. by Bianca Martinelli | 05 ottobre 2016 Anche l’Università Cattolica è stata tra i protagonisti di Supernova , il festival bresciano dedicato all’innovazione tecnologica. Lo spirito dell’iniziativa è stato ben riassunto dal prof. Ruggero Eugeni , coordinatore del Ge.co: « L’Università Cattolica è stata parte attiva di un’importante iniziativa all’interno del tessuto urbano e accanto alle principali realtà bresciane. Grazie a Ge.Co l’intero Ateneo è stato protagonista e ha potuto illustrare le proprie attività didattiche e di culturali». geco #universita #comunicazione #media Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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