di Cristiano Godano

 

 

Sono stato invitato un po' di anni fa una prima volta da Gianni Sibilla, ideatore del master in Comunicazione musicale. Credo che fosse venuto a conoscenza delle situazioni in cui mi ritrovavo di fronte a un uditorio (workshop o laboratori) per parlare di cose intorno allo scrivere testi per canzone. Mi propose dunque di allargare il mio raggio d'azione accettando una docenza in un contesto diverso dai miei soliti.

Accettai con qualche timore, soprattutto pensando alla specificità delle mie argomentazioni e immaginandole fuori contesto rispetto ai desideri e alle aspettative dei ragazzi, che, temevo, non avrebbero avuto particolare interesse nel venire catapultati in un ambito in cui si confronta lo scrivere versi per poesia con lo scrivere versi per canzone (e tutto ciò che da questo ne può derivare in termini di esempi e considerazioni). Questi ragazzi in fondo hanno ambizioni lavorative meno incentrate sulle questioni artistiche e più su quelle tecnico-pratiche degli addetti ai lavori: discografici, promoter, gestori di uffici stampa, eccetera.

 

 

E invece, nonostante il dubbio mi pervada a ogni nuova annata con i nuovi ragazzi che si avvicendano, mi rendo conto che c'è modo di suscitare il loro interesse e la loro attenzione, coinvolgendoli emotivamente nel backstage del processo creativo e per me è motivo di grande soddisfazione.

Nelle ultime mie partecipazioni ho reso più vivace e distesa l'atmosfera offrendo loro due o tre ore di performance di miei pezzi in versione acustica, presentandoli nella loro fase di elaborazione, quando i primi sussulti di un'idea si fanno pressanti e mi spingono ad approfondire per dare vita a quella che poi diventerà la mia nuova canzone. Qui mostriamo due delle canzoni che ho cantato e suonato a conclusione del corso di quest’anno: "Osja amore mio" e "Notte".