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    Il problema del lavoro in Italia non è effetto della crisi economica, ma della difficoltà a far fronte ai cambiamenti della globalizzazione. Secondo Cesare Kaneklin, i nuovi sbocchi occupazionali, già visibili a livello internazionale, sono nei contesti «in cui non basta più fare ma creare valore, pensando come un artigiano»




La morte del professor Cigada

Professore emerito di Letteratura francese e preside della facoltà di Scienze linguistiche dal ’90 al 2008, è scomparso all’età di 77 anni

News dalle Sedi, Milano
Pubblicato: 10 marzo 2010

Sergio Cigada riceve il titolo di professore emerito - 23 settembre 2010Sergio Cigada, docente di Letteratura francese, già preside della facoltà di Scienze linguistiche, è scomparso l'8 marzo scorso all’età di settantasette anni. Lo scorso 23 settembre aveva ricevuto dalle mani del Rettore il titolo di professore emerito (nella foto). «Un punto di riferimento per i docenti di francese – aveva detto nell’occasione Luisa Camaiora, che gli era succeduta alla guida della facoltà – per la sua capacità di combinare l’interesse per la cultura e la lingua con la letteratura, ma anche in qualità di preside perché da precursore ha saputo anticipare i tempi». I funerali hanno avuto luogo il 10 marzo nella parrocchia di san Giuseppe Calasanzio in via don Gnocchi 16 a Milano, presieduti dall'assistente spirituale padre Luigi Cavagna.

«Le generazioni di studenti che hanno avuto la fortuna di assistere alle sue lezioni – ha affermato il cappellano nell’omelia funebre - ne ricordano certamente la passione e la grande capacità comunicativa. Convinto che la poesia riesce a evocare un mondo in tre parole, fin da giovane, egli si è appassionato al mestiere di critico: “Dove sta il “plusvalore” della letteratura, per cui le basta così poco, in termini materiali, per esprimere così tanto?”. Il compito del critico è appunto quello di cercare di dare una risposta a tale interrogativo. Nonché di mantenere viva la memoria dei testi letterari: “La nostra responsabilità – diceva - è studiarli per riuscire a tramandarli, consapevoli che maneggiamo qualcosa di misterioso”». Padre Cavagna ha ricordato come il professore scaldasse il cuore dei suoi interlocutori permettendo a chi leggeva di ritornare con il cuore ai capolavori della letteratura francese: «Da qui ognuno poteva a guisa di trampolino lanciarsi nell’avventura della contemplazione mistica di Dio, ispiratore ultimo di ogni forma poetica». Il francesista è stato ricordato dal preside di Scienze linguistiche Luisa Camaiora e dal professore di Lingua e letteratura francese Giuseppe Bernardelli.

«Un maestro amato e stimato, cordiale e disponibile, capace di stimolare l’interesse scientifico e la curiosità intellettuale tra le generazioni di studenti che hanno frequentato le sue lezioni», ha detto la professoressa Camaiora nel discorso di commemorazione. «Persona paziente, sagace e cortese - ha aggiunto -, ha guidato il corpo docente con tratto saldo e sicuro anche attraverso momenti particolarmente complessi». Il professor Bernardelli si è rivolto al maestro scomparso a nome dei numerosi allievi, esprimendo sentimenti di gratitudine, stima e ammirazione: «Caro Sergio - ha affermato - la tua capacità di rispetto, la tua umanità prudente e misurata, ma sempre calda e costantemente illuminata dal sentimento cristiano, hanno tramutato in modo discreto ma profondo l’incontro delle menti in incontro dei cuori. Chi ti ha ascoltato e seguito ti ha anche amato. Ti abbiamo voluto bene, e ti vogliamo bene».

Il professor Cigada era nato a Milano il 7 febbraio 1933 e si era laureato all’Università Cattolica in Lettere e filosofia nel 1956; libero docente di Lingua e letteratura francese nel 1962; incaricato di Lingua e letteratura francese presso l’Università di Parma e l’Università Cattolica di Milano dal 1962 al 1968; preside della facoltà di Magistero dal 1973 al 1983; pro-rettore dal 1983 al 1986; direttore del dipartimento di Lingue e letterature straniere dal 1986 al 1990; preside della facoltà di Lingue e letterature straniere (ora facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere) dal 1990 al 31 ottobre 2008. Dirigeva dal 1979 il centro di Linguistica dell’Università Cattolica; era membro del Comitato di direzione delle riviste “Studi Francesi”, “L’analisi linguistica e letteraria”, “Studies in Comunication”, “Plaisance”. Sposato, tre figli, aveva ricevuto dalle mani dell'ambasciatore francese l'onorificenza di Chevalier de l’Ordre National du Mérite della Repubblica Francese il 17 dicembre 2003.

Il discorso commemorativo del preside Luisa Camaiora (13.03 KB)

Omelia funebre di padre Luigi Cavagna (13.54 KB)



IL RICORDO DI UNA STUDENTESSA: PERDO UN GRANDE MAESTRO

Martina Costa ha appreso da Cattolicanews la scomparsa del “suo” professore di Letteratura francese e ha deciso di ricordarlo così. Quasi un commiato a nome di tanti colleghi studenti




Libri

Pierre Rabhi. Il contadino poeta che respira con la terra

a cura di Giovanna Salvioni, Educatt, Milano 2011, € 3,00

Lezioni di diritto pubblico

Un agevole testo di studio che si discosta dai manuali tradizionali per la voglia di semplificare strutturalmente una materia complessa