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SOSTENIBILITA'

Nasce Caffexpò, l’aperitivo scientifico di Piacenza

Dal 18 aprile nella sede di Piacenza non tradizionali conferenze, ma conversazioni sullo sviluppo sostenibile in vista dell’esposizione universale del 2015

News dalle Sedi, Piacenza
Pubblicato: 12 aprile 2012

CaffexpoNon “insegnare” ma “dialogare” sulla sostenibilità: è questo l’obiettivo di CaffExpò, l’iniziativa promossa dalla sede di Piacenza dell’Università Cattolica che, a partire dal 18 aprile, proporrà alla cittadinanza e, soprattutto, ai giovani una serie di “conversazioni” sullo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento agli argomenti di riflessione che compongono il tema di Expo2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”: sicurezza e qualità alimentare, sostenibilità ambientale, innovazione, cooperazione e sviluppo nell’alimentazione, aspetti socio-culturali legati al cibo.

CaffExpò nasce da un’idea del Centro di ricerca sull’agricoltura sostenibile Opera, coordinato dal professor Ettore Capri,sviluppata grazie alla collaborazione tra gli studenti della Scuola di dottorato Agrisystem, coordinata dal professor Romeo Astorri, e il Laboratorio UCSC ExpoLab,  diretto dal professor Pier Sandro Cocconcelli.

La prima sessione primaverile-estiva 2012 coinvolge alcuni tutori e dottorandi delle facoltà di Agraria, Economia, Giurisprudenza e del Centro di ricerca Opera. Ispirato dagli antichi “caffè letterari” – uno spazio in cui la cultura ben si sposava con l’ambiente informale tipico dei bar e dei luoghi di ritrovo – il CaffExpò si configura come un ciclo di “conversazioni” intorno ai temi propri dello sviluppo sostenibile, e che trova spazio all’interno del bar universitario, dalle 17.30.

Il progetto ha alla base una riflessione sul rapporto tra il concetto di “sviluppo sostenibile” e il singolo cittadino. Si parla molto di sostenibilità, green economy, alimentazione eco-compatibile ma non conoscono il vero significato di queste parole. Se c’è coscienza della necessità di un forte impegno per riuscire a convertire i paradigmi della produzione e dei consumi verso un sistema più equo e sostenibile, la consapevolezza spesso cede spazio allo scetticismo. Crescita della popolazione e, conseguentemente, della richiesta di cibo, crisi economica e distribuzione non equa delle risorse sono i caratteri principali dello scenario attuale. È davvero possibile, far convivere la parola sostenibilità con sviluppo, progresso, crescita economica?

A lanciare spunti di conversazione, di volta in volta un ospite – un personaggio che si è distinto per il suo impegno nel campo, a qualsiasi livello: scientifico, imprenditoriale, sociale ed anche educativo – che sarà puntualmente “provocato” da uno studente. A moderare e a stimolare gli interventi del pubblico, un professore esperto nella materia.

CaffExpò: un’iniziativa volta a stimolare la dialettica sui temi che ormai coinvolgono non più soltanto gli esperti del settore, ma anche e soprattutto i cittadini, e in particolar modo i giovani. E se la parola “dialettica” deriva da “dialégo”, “parlare”, “discutere” - ma anche “relazionarsi” e “raccogliere” - ecco che il CaffExpò diviene un luogo per favorire lo scambio di idee, l’interazione tra soggetti con diverse opinioni, per raccogliere e riunire persone ed idee differenti. Perché lo sviluppo sostenibile non è una “questione per pochi”, ma ad ognuno di noi è oggi richiesto di divenire parte attiva di questo grande cambiamento.


Programma della prima sessione

18 Aprile 2012. Nanotecnologie e filiera agroalimentare. Focus sul sottile confine tra i linguaggi della scienza, della tecnologia e del diritto: come le innovazioni tecnologiche, ed in particolare le nanotecnologie, stanno modificando la realtà alimentare? Come può la naturale aspirazione dell’uomo al progresso conciliarsi con l’esigenza di tutela degli interessi dei cittadini alla sicurezza?

Ne parla insieme a Luca Leone
Vittorio Silano, presidente del comitato scientifico Efsa


24 Aprile 2012. La multifunzionalità dell’agricoltura può funzionare? Superata la fase in cui il solo ruolo dell’agricoltura era di produrre per garantire l’autosufficienza alimentare, oggi il settore è chiamato a ricoprire una molteplicità di funzioni. Come conciliare l’esigenza di un’agricoltura che produca cibo per una popolazione in crescita con la necessità, sempre più rilevante, di preservare l’ambiente, l’aspetto territoriale e minimizzare il cambiamento climatico?

Ne parla insieme a Linda Arata
Luigi Cattivelli
, direttore del Centro per la Ricerca in Agricoltura, Fiorenzuola d’Arda (Pc)


10 Maggio 2012. Sviluppo sostenibile e Sicurezza alimentare. C’è una stretta interconnessione tra Sviluppo Sostenibile e Sicurezza Alimentare, ovvero la garanzia dell’accesso al cibo per qualsiasi essere umano. L’incontro rappresenta un’occasione di discussione e confronto in merito al ruolo che un evento come Expo2015 può ricoprire sia prima, che durante e soprattutto in seguito alla sua realizzazione, per contrastare il sempre più rilevante ed irrisolto problema della Food Insecurity, attraverso un approccio sostenibile allo sviluppo.

Ne parla insieme a Stefano Marta
Alice Perlini
, Expo 2015, International Affairs Department, Centro per lo Sviluppo Sostenibile
(Css) di Expo 2015


16 Maggio 2012. Agricoltura sostenibile intensiva. La crescita mondiale. Gli effetti dei cambiamenti climatici, della riduzione dei servizi ecosistemici forniti dall’ambiente per il benessere dell’uomo. L’instabilità dei mercati e la volatilità dei prezzi agricoli devono far riflettere sul futuro dell’economia e delle società umane nei diversi territori locali, nazionali ed internazionali. Partendo da una verifica della consistenza scientifica delle informazioni oggi disponibili tanti dubbi governano i movimenti di opinione. E’ sostenibile, dove e quando, un agricoltura che si basi sull’uso intenso di risorse non rinnovabili ? Qual è il ruolo dell’innovazione tecnologica ? In questi contesti attuali e futuri è sempre valido il motto “pensa localmente ed agisce a livello globale” ?

Ne parla insieme a Gabriele Sacchettini
Caterina Batello, Team leader di Plant Production and Protection Division - Agriculture and
Consumer Protection Department Food and Organization of the United Nations


13 Giugno 2012. Imprese agroalimentari e percorsi di sostenibilità. Il punto di vista dell’impresa agroalimentare: sono tante le aziende che oggi dicono di impegnarsi per ridurre il proprio impatto sull’ambiente ma quanta verità c’è nelle loro affermazioni? Cosa distingue una “vera” strategia di sostenibilità ambientale dalla pratica del “green washing”? Se le aziende sono – per loro vocazione – orientate alla crescita e al profitto, come è possibile conciliare questi obiettivi con azioni per la salvaguardia dell’ambiente?

Ne parla insieme a Chiara Corbo
Luca Ruini
, Team leader del Programma per lo sviluppo sostenibile - Barilla SpA (Parma)