Università Cattolica del Sacro Cuore

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  • conciliazione famiglia-lavoro

    Milano

    Famiglia-lavoro in Tv, la conciliazione non fa notizia

    Tre studi dell’ateneo sul grado di copertura mediatica, mostrano che il problema è praticamente assente nei telegiornali nazionali (40 citazioni su 413mila notizie), fortemente semplificato in oltre 1.200 film dell’ultima decade e trattato in modo ambivalente dalla serialità televisiva: innovativo nella fiction, tradizionalista nel factual entertainment

  • transcrime

    Milano

    Transcrime, 80 miliardi di ricavi per le mafie in Europa

    Secondo i primi risultati del progetto di ricerca Organised Crime Portfolio, presentati a Bruxelles alla presenza del commissario europeo Cecilia Malmstrom e del ministro Angelino Alfano, a tanto ammonta il volume d’affari nei 28 Paesi Ue

  • Nature, Volume 513 Number 7518 pp279-454 - 18 September 2014

    Roma

    Italiani con gli occhi a mandorla

    Scienziati dell’Università Cattolica, con un maxi-studio di genetica e antropologia che ha conquistato la copertina di Nature, rivelano che gli Europei sono “figli” non di due ma di tre onde migratorie primitive, la terza ondata di genti venute dal Nord e dalla Siberia. Una ricerca che spiega anche alcune caratteristiche genetiche che ci contraddistinguono

  • Il rettore dell'Università degli Studi di Milano Gianluca Vago e il rettore dell'Università Cattolica Franco Anelli

    Ateneo, Cremona

    Sicurezza alimentare, parte la Scuola Cattolica-Statale

    Con un dottorato che prenderà il via in concomitanza con Expo 2015 prende forma il programma di collaborazione tra le due università milanesi, Miur e ministero della Salute. Il rettore Franco Anelli: «Potrebbe diventare l’eredità dell’esposizione universale»




ANNO ACCADEMICO 2010-2011

Ornaghi, più impulso alla ricerca

Aprendo l'anno accademico nella sede di Roma, il rettore ha annunciato le linee programmatiche del nuovo quadriennio, enfatizzando il ruolo dell'internazionalizzazione e della ricerca scientifica. Senza mancare di ribadire la preoccupazione per i tagli

News dalle Sedi, Roma
Pubblicato: 11 novembre 2010

di Lorenzo Ornaghi *

Da sinistra il professor Rocco Bellantone, il rettore Ornaghi e il professor Giovanni ScambiaLa brevità di quel Discorso inaugurale, resa necessaria dal conferimento della laurea honoris causa al prof. Julien Ries, ha fatto sì che io rinviassi all’odierna circostanza la tradizionale illustrazione – sempre sintetica, ma un po’ più esaustiva di quanto non abbia potuto fare quest’anno a Milano – dello stato attuale della nostra Università. Assolvo ora l’impegno che ho assunto, congiuntamente a quello di indicare, iniziandosi il mio terzo e conclusivo mandato rettorale, le linee di programma e gestione organizzativa che considero tra le essenziali del prossimo quadriennio.

[…] Tra le molte linee di lavoro da proseguire e approfondire nei prossimi anni, restano sicuramente centrali quelle relative alla cosiddetta internazionalizzazione e alla ricerca scientifica.

Dei sempre migliori risultati conseguiti negli anni recenti grazie ai più mirati investimenti e al rafforzato impegno nel campo della internazionalizzazione, sono una prima prova i dati, che ho già richiamato, sulla mobilità internazionale degli studenti. Alla base dell’incremento di mobilità studentesca vi sono accordi operativi e ben funzionanti con prestigiosi partner e reti internazionali di Università […]

È anche utile ricordare che la nostra Università ha ottenuto dalla Commissione Europea la Certificazione del Diploma supplement Label, ossia l’erogazione di un certificato di laurea in doppia lingua italiana e inglese.

Numerose e assai fruttuose sono le attività di cooperazione e sviluppo, oltre che di assistenza in situazioni di emergenza, grazie soprattutto al ruolo di coordinamento e promozione svolto dal Centro di Ateneo per la Solidarietà internazionale: il Cesi sta attualmente operando in Afghanistan, Albania, Colombia, Etiopia, Giordania, Mozambico, Perù, Russia, Sierra Leone, Sudan, Sudafrica, Uganda. Sono ora in fase di avanzata progettazione sia nuove iniziative nel campo degli interventi di sostegno ai Paesi più poveri, sia la nostra partecipazione in posizione preminente alla prestazione di un Master universitario biennale di II livello, rivolto a medici africani che svolgono la loro attività in ospedali o in comunità e a medici europei che intendono offrire la loro opera professionale in Paesi dell’Africa: questo Master, articolato secondo moduli didattici fruibili a distanza e in contemporanea nelle diverse sedi universitarie, sarà reso possibile da innovative tecniche di comunicazione satellitare.

Nella prospettiva di ulteriore sviluppo della internazionalizzazione e in stretta connessione con quanto fra poco dirò sulla ricerca scientifica, particolare attenzione si dovrà dedicare all’approfondimento dei sistemi di classificazione nelle graduatorie nazionali e internazionali. La precisa conoscenza di questi sistemi di classificazione, anche nei loro aspetti attualmente più discutibili o controversi, è necessaria sia per porre rimedio alle penalizzanti conseguenze dell’errore per cui il nostro Ateneo viene frequentemente considerato in forma disaggregata e parziale a causa della sua complessità e articolazione, sia per meglio orientare, sostenere e valutare ognuna delle diversi componenti dell’intero insieme della nostra ricerca scientifica.

Un nuovo impulso alla ricerca scientifica

Alla promozione della ricerca scientifica – passo così alla seconda delle due principali linee di programma per i prossimi anni – sarà da dedicare una cura particolarmente vigile. Destano infatti una preoccupata attenzione alcuni indicatori del livello di reputazione della nostra ricerca scientifica, o del grado – anche se l’un fenomeno, ovviamente, non coincide di necessità con l’altro – di capacità di ottenere finanziamenti nazionali e internazionali. Tali indicatori, se non addirittura una sorprendente discrasia tra il pubblico accreditamento di prestigio mediante il finanziamento di progetti di ricerca e le autocertificazioni di qualità o eccellenza di grandi aree disciplinari, Facoltà o singoli studiosi, certamente mettono in chiaro un divario fra il rango riconosciuto o singolarmente reclamato nel campo scientifico e l’impegno o la capacità di attrarre le risorse indispensabili per l’avanzamento delle proprie ricerche.

[…] I dati complessivi, una volta disaggregati, rispecchiano con precisione la coesistenza nel nostro Ateneo di aree scientifiche statiche e aree fortemente dinamiche. In qual modo fare uscire le prime dalla loro condizione di fragilità o inerzia, e con quali strumenti incentivare invece coloro che, con il proprio lavoro, responsabilmente concorrono all’incremento di prestigio e di qualità dell’intero Ateneo, è uno degli obiettivi dei prossimi anni.

Per conseguire tale obiettivo con maggiore rapidità, sono stati avviati tre progetti intersede: 1) una serie di incontri, a cui parteciperanno relatori nazionali e internazionali, finalizzata alla formazione di ricercatori sui temi della gestione, degli strumenti e delle possibilità di finanziamento alla ricerca; 2) il preciso monitoraggio della quantità e della qualità delle pubblicazioni dell’Ateneo, anche in vista della valutazione quinquennale della ricerca (VQR), richiesta dal MIUR; 3) la creazione di un database delle pubblicazioni dell’Ateneo, in grado di interagire con analoghi sistemi esterni, così rafforzando la visibilità, la diffusione e la valutazione internazionale dei risultati della nostra ricerca scientifica.

* pubblichiamo alcuni stralci del discorso inaugurale del rettore. Il discorso completo è disponibile in allegato


L’INAUGURAZIONE NELLA SEDE DI ROMA

Questa mattina l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha aperto ufficialmente presso la sede di Roma il nuovo anno accademico.

Alle 9.30, nella Chiesa Centrale, la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Fernando Filoni, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticano. [Testo dell'omelia]

Alle 11.00, nell'Auditorium dell’Ateneo, il Magnifico Rettore, professor Lorenzo Ornaghi, ha tenuto il discorso di apertura dell’anno accademico, nel quale, oltre a ribadire la preoccupazione per i tagli ai finanziamenti pubblici, ha proposto le linee programmatiche del nuovo quadriennio, come aveva annunciato nel corso dell’inaugurazione nella sede di Milano lo scorso 27 ottobre.

Dopo il discorso del rettore è seguita la relazione del nuovo preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, professor Rocco Bellantone.

La prolusione sul tema: “Medicina al femminile”è stata affidata al professor Giovanni Scambia, docente di Ostetricia e ginecologia all'Università Cattolica di Roma.