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POSTCARDS

Federica, la Guinea e 420 piccoli alunni

La studentessa della facoltà di Scienze della Formazione della sede piacentina in Africa ha lavorato in una scuola materna di un piccolo villaggio. Un’esperienza decisiva per la sua tesi di laurea “Il diritto all’educazione in contesti di povertà”

Postcards, Piacenza
Pubblicato: 27 giugno 2012

Federica Bonomini

Capire il valore aggiunto che può dare la formazione ai soggetti coinvolti nei processi educativi è stato l’obiettivo di Federica Bonomini durante il corso di Laurea magistrale in Progettazione Pedagogica nei servizi per minori della facoltà di Scienze della Formazione di Piacenza e l’esperienza nella Repubblica di Guinea.

«Il filo rosso che soggiace alla scrittura della mia tesi di laurea – spiega Federica - dal titolo Il diritto all’educazione in contesti di povertà. Il caso della Repubblica di Guinea, è la storia di un viaggio condotto alla scoperta dell’educazione sul suolo africano. Durante il mio percorso di studi di sovente mi sono domandata quale e di che portata fosse la forza insita nella prassi educativa. Vivendo e lavorando in Italia spesso davo per scontata l’esistenza di servizi e di strutture finalizzate a realizzare interventi educativi, che supportassero la crescita individuale dei soggetti presi in carico».

«Ciò che mi ha sempre affascinata, d’altro canto, è scoprire come l’avvento dell’educazione possa trasformare la società circostante; come la sfida educativa possa costituire il catalizzatore per un effettivo sviluppo comunitario. La scelta di partire e di andare a vivere in un paese contrassegnato dal fenomeno della povertà è arrivata di conseguenza. Essere maestra di una scuola materna, scrivere un progetto educativo per gli orfani di un piccolo villaggio locale, lavorare ed abitare con essi, mette quotidianamente a dura prova la mia professionalità. Ciò è dovuto in modo particolare alle difficoltà insite nell’agire in una cultura diversa dalla mia, spesso senza i materiali, gli strumenti e la padronanza linguistica necessari per espletare appieno il ruolo educativo. Ma tutto ciò si fonde ad una certezza che progressivamente matura in me: solo attraverso l’educazione si possono offrire a questi bambini i mezzi necessari per poter fondare ed affrontare consapevolmente la propria vita. Saranno questi 420 bimbi che, crescendo e partecipando attivamente alla vita comunitaria, potranno innovarla; è inoltre attraverso la formazione del personale locale che si consentirà di agire in accordo con la cultura del luogo, in un’indispensabile prospettiva di mediazione».

«La facoltà di Scienze della Formazione, attraverso stage e tirocini – spiega Simonetta Polenghi, coordinatrice della Laurea magistrale in "Progettazione pedagogica nei servizi per minori" – da anni porta all’estero competenze educative, grazie ai nostri ricercatori e studenti, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove c’è bisogno di queste pratiche formative. Queste esperienze all’estero si rivelano spesso determinanti per conoscersi a fondo, mettersi in discussione, e per capire se questo percorso può divenire una vera e propria professione e scelta di vita»