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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Laureati

 

Studenti

 

Libri

 

Aziende e scuola a caccia di matematici

Brescia Aziende e scuola a caccia di matematici La bresciana Ocs, leader nella creazione di software per banche e finanza, sta facendo scouting fra laureati e studenti della facoltà di Matematica offrendo rapidamente uno sbocco occupazionale. agosto 2017 Non cercano nemmeno lavoro i laureati in matematica della Cattolica poiché sono le aziende a prenotarli prima ancora di giungere alla fine del percorso universitario. E’ quello che ha fatto Ocs di Brescia, società specializzata nello sviluppo di sistemi informativi integrati e nella consulenza per Società Finanziarie e Banche che operano nel mercato retail in Italia ed in Europa con un bilancio da “big data” (30,9 milioni di utili e un netto di 15). Contemporaneamente, le conoscenze matematiche nel mondo del lavoro sono rimaste indietro rispetto a questi sviluppi in ambito informatico; così avere nel proprio staff dei laureati di questo tipo oggi dalle aziende viene considerato un vantaggio in situazioni che spesso sono molto competitive. I matematici sono richiesti e molto apprezzati dai datori di lavoro perché grazie alla loro formazione, hanno la capacità di affrontare i problemi in maniera logica, analitica e creativa e sono in grado di concepire o adattare modelli per le diverse realtà delle aziende. Da anni si parla della mancanza di docenti di matematica; alle superiori sono quasi 700 le cattedre rimaste scoperte, ma è alle medie dove la situazione è da allarme rosso. L’aspetto preoccupante è che “nei prossimi giorni sono previste le nomine in ruolo, ma per quella classe di concorso non ci sarà un numero sufficiente di docenti per ricoprire tutti quei posti rimasti liberi”.

 

Un software per il diabete giovanile

roma Un software per il diabete giovanile I ricercatori della facoltà di Medicina-Policlinico A. Gemelli in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma hanno sviluppato un metodo diagnostico per predire il rischio di complicanze con un prelievo. Messo a punto nell’ambito di una ricerca pubblicata sulla rivista “ Plos One ”, il metodo diagnostico si basa su un software che riconosce automaticamente informazioni dalle immagini microscopiche di alcune cellule del sangue del paziente (globuli rossi): è sufficiente, quindi, un semplice prelievo per eseguire il test. Il suo fondamento è nel fatto che se il paziente va incontro a molti episodi di aumento di glicemia, quindi non controlla bene la malattia, la membrana dei globuli rossi ne viene danneggiata e il software è in grado di captare con elevata sensibilità questi danni. Tuttavia non pochi dubbi sull’attendibilità di questo esame sono emersi di recente, in quanto non è infrequente vedere la comparsa di complicanze vascolari anche in chi ha valori sempre buoni di glicata. Gli esperti dell’Università Cattolica e del Gemelli si sono accorti che la membrana del globulo rosso risulta danneggiata se la malattia è mal gestita e vi è la tendenza a troppo zucchero nel sangue (episodi frequenti di iperglicemia). In particolare cambia la composizione della membrana del globulo rosso, che risulta più fluida e il sistema messo a punto è in grado di captare questo cambiamento di fase utilizzando immagini del globulo rosso ottenute al microscopio. Questo nuovo test supera quello dell’emoglobina glicata in termini di sensibilità e di accuratezza, ma bisogna lavorare a un prototipo che abbassi i costi di realizzazione.

 

Food Marketing, la visione dei giovani

Piacenza Food Marketing, la visione dei giovani Gli studenti del corso di laurea magistrale della sede di Piacenza sono stati i protagonisti, insieme a manager e imprenditori del settore e al regista Pupi Avati , della Convention 2017 . Come studenti della laurea magistrale in Food Marketing e strategie commerciali abbiamo partecipato in modo attivo fin dalle prime fasi organizzative di questo evento, che ci ha dato l’opportunità di rapportarci con alcuni manager delle più importanti realtà industriali e commerciali del nostro Paese. È stato sicuramente uno dei momenti più belli e più sentiti della mattinata che si è svolta a Piacenza il 3 maggio, grazie alla grande capacità di coinvolgimento del regista, che è stato in grado di trasmetterci con poche e semplici parole molti insegnamenti di management e, soprattutto, di vita. Un altro momento particolarmente emozionante e coinvolgente della mattinata è sicuramente stato quello in cui ci siamo confrontati e abbiamo premiato due campioni che hanno fatto la storia della pallavolo italiana: i biancorossi Hristo Zlatanov e Samuele Papi . Nel nostro corso di laurea, infatti, sono presenti molti appassionati di sport, quindi per noi è stato un onore poterli accogliere personalmente e poter scambiare qualche battuta con loro. Per noi studenti è stata senza alcun dubbio un’ulteriore occasione per rafforzare e accrescere la capacità di lavorare in team e per approcciarsi ad un nuovo mondo, quale l’organizzazione di eventi, ancora a noi sconosciuto. Come abbiamo infatti voluto trasmettere durante tutta la mattinata, ci sono valori che costituiscono i pilastri fondamentali del management, ma che sono anche alla base della vita quotidiana, quali il coraggio, il team working, la fiducia, l’impegno, la determinazione, la passione e la condivisione.

 

I segreti dell’allestimento scenico

Summer School I segreti dell’allestimento scenico Corazze, costumi e armature da Giovanna d’Arco a Maria Antonietta sono stati l’oggetto della Scuola estiva internazionale Artesc di San Giuliano Terme. Svelati ai corsisti l’arte del mestiere teatrale e le terminologie che ne costituiscono storia e cultura. Grazie alla formazione di questa settimana le giovani mani inesperte dei corsisti, guidate dall'eccellente competenza nel settore scenico di tradizione e dall’alta formazione teorica nell’ambito terminologico e storico-culturale, hanno realizzato prototipi con tecniche sartoriali e artistiche specifiche. arte #costumi #scenografie #allestimento Facebook Twitter Send by mail LA SCUOLA ESTIVA Si è conclusa la prima edizione della Scuola estiva internazionale AR.TE.SC. “Arti, mestieri e terminologie dell’allestimento scenico” , promossa dall’Osservatorio di Terminologie e Politiche linguistiche dell’Università Cattolica in collaborazione con la Fondazione Cerratelli, tenutasi presso la sede prestigiosa della Fondazione stessa a San Giuliano Terme dal 17 al 22 luglio 2017. La guida scientifica della professoressa Maria Teresa Zanola coadiuvata dai direttori della Fondazione, Floridia Benedettini e Diego Fiorini, ha coinvolto partner nazionali e internazionali, quali l’Association Art&Luxe di Parigi, il Centre for the Textile Research di Copenhagen, l’UNIC e Casalini Libri.

 

La seconda vita dei campioni

Una ricerca europea di Asag scrive le linee guida su ciò che si fa nel Belpaese per sostenere la Dual Career degli sportivi e accompagnarli al termine della carriera. luglio 2017 Studiare e fare sport a livello agonistico: missione impossibile? Sì, secondo gli sportivi italiani intervistati dall’Alta Scuola in Psicologia “A. Gemelli” ( Asag ), nell’ambito dell’indagine europea Regional Center for Dual Career Policy and Advocacy ( DC4AC ) . Nell’ Handbook delle pratiche italiane, elaborato nell’ambito del progetto europeo, abbiamo riunito tutto ciò che in Italia si fa in materia di duplice carriera degli atleti» spiega Chiara D’Angelo , la psicologa dell’Asag che ha curato lo studio. Attraverso questa ricerca, sono stati individuati 28 progetti italiani, di cui otto gestiti dalle Federazioni, sei da Università, quattro da Ministeri, quattro da associazioni di giocatori, tre da aziende e tre co-finanziati dall’Unione Europea. I risultati prodotti indicano un’attenzione crescente verso il tema e una volontà di consentire a questi giovani di conciliare i molti impegni che caratterizzano le loro vite di atleti mantenendo un’attenzione al loro futuro dopo lo sport» prosegue Chiara D’Angelo. Forti sono le aspettative, non sempre corrisposte, che gli intervistati sentono verso il sistema scolastico, in particolare durante la transizione al livello senior (dai 15 ai 19 anni) e nel momento della massima prestazione, ossia il livello senior. Mediamente gli atleti sentono di essere stati poco supportati nel loro percorso di crescita e sviluppo come atleti, e ritengono che la famiglia e l’allenatore siano in assoluto le persone che li possono sostenere nel loro percorso di Dual Career.

 

India, l’alfabeto del cuore

Milano India, l’alfabeto del cuore Nel suo International Volunteering con i bambini poverissimi di un orfanotrofio indiano, Veronica, studentessa di Psicologia, ha scoperto sulla sua pelle il valore dei legami di fratellanza e di protezione. Ricordo ancora quel giorno in cui una bambina di probabilmente 4 o 5 anni, sporca e piena di croste, con vestiti lacerati, bussò al finestrino della nostra macchina chiedendo soldi, qualcosa da mangiare, anche solo una bottiglietta d’acqua. Oppure un’altra bimba, poco più grande, che bussò alla macchina, chiedendo da mangiare per il proprio fratellino di qualche mese, che piangeva disperato in braccio a lei. Nonostante tutto i bambini sorridono, ti accolgono a braccia aperte, sono ansiosi del tuo rientro. A insegnare loro i numeri, i colori, gli animali, i cibi, gli oggetti in inglese, a giocare con loro con le canzoncine in inglese, hindi, italiano, a disegnare con loro, a dedicare loro anche semplicemente del tempo. Si stringeva il cuore nel momento alcuni bambini rifiutavano la caramella oppure la donavano a quelli più piccoli, oppure la dividevano in mini pezzettini per poterla condividere con gli amici più stretti, senza che gliela avessero chiesta. In questa giornata si festeggia l’amicizia e la fratellanza, che vale anche per tutti quei legami che sono simili a quello sorella-fratello, sia all’interno della famiglia ma con lontana parentela, sia, a volte, tra persone un aspetto biologico. Per spiegare ai bambini il legame che comunque ci legava, abbiamo spiegato loro che noi saremmo stati per loro delle “didi”, cioè sorelle come per loro sarebbero stati per noi dei “bhai”, cioè fratelli.

 

Venticinque anni di Bioetica

Roma Venticinque anni di Bioetica Quello della sede romana dell’Ateneo è stato il primo Istituto universitario fondato all’interno di una facoltà di Medicina in Italia, istituito con Decreto del Rettore Bausola e attivo dal 1992. Tutti i relatori invitati a dare il proprio contributo ai lavori sono professionisti che negli anni hanno lavorato per e con l’Istituto della sede di Roma. Questo evento rappresenta dunque anche un momento di bilancio e di incontro tra chi, in questi venticinque anni, ha contribuito alla crescita dell’Istituto e, grazie all’Istituto, ha rinforzato il proprio bagaglio intellettuale. Il convegno del 4 ottobre – continua il professor Spagnolo - intende dare un contributo attraverso lo sviluppo di tre aspetti particolarmente interessanti. Anzitutto si cercherà di fare il punto sulle modalità attraverso le quali la bioetica si è sviluppata in Italia, in ambito accademico, nei settori disciplinari della medicina legale, del biodiritto e delle medical humanities. Si procederà poi a un confronto tra alcune esperienze internazionali nel campo della formazione bioetica, per mettere in luce i punti di contatto e le specificità locali. Infine si proverà a formulare alcune proposte relativamente alla qualificazione dei docenti, alle metodologie didattiche e di valutazione e alla formazione post-laurea».

 

Notai e avvocati, tirocinio anticipato

PIACENZA Notai e avvocati, tirocinio anticipato Nella sede piacentina della Cattolica stipulata una doppia convenzione tra la facoltà di Economia e Giurisprudenza con il Distretto notarile di Piacenza, la prima in Italia, e con l’Ordine degli Avvocati. È quella siglata tra la facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede piacentina dell’Università Cattolica e il Distretto Notarile di Piacenza, che permetterà agli studenti della laurea magistrale in Giurisprudenza di anticipare il tirocinio durante l’ultimo anno di corso . La stipula rafforza la spiccata vocazione del corso di laurea in Giurisprudenza della sede piacentina della Cattolica a interfacciarsi con il mondo del lavoro, consentendo ai suoi studenti di acquisire in itinere le competenze teoriche e le abilità pratico-operative che saranno richieste dopo la laurea. giurisprudenza #notai #avvocati #tirocinio Facebook Twitter Send by mail UNIVERSITÀ E PROFESSIONI, ACCESSO AGEVOLATO Quella siglata a Piacenza, che prevede il primo accordo in Italia con un distretto notarile, non è la prima convenzione firmata dall’Ateneo con gli ordini professionali per anticipare la pratica prima della laurea. È del 2011 l’ accordo siglato a Milano dalla facoltà di Economia e da quella di Economia e Giurisprudenza con gli ordini dei Commercialisti di Milano, Piacenza e Cremona che permette agli studenti di anticipare sei dei 18 mesi totali di tirocinio nel corso dell’ultimo anno di laurea magistrale. Simile convenzione fu firmata nel 2014 , nella sede romana dell’Ateneo dalla facoltà di Economia, con l’ Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Roma , estendendo così anche agli studenti dei corsi di Economia della capitale la stessa opportunità. Nel 2016 la facoltà di Giurisprudenza ha concluso l’ accordo con l’ Ordine degli Avvocati di Milano che consente ai laureandi della laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza di iniziare la pratica forense in uno studio professionale, anche all’estero, prima della laurea.

 

Per le matricole 31 borse di studio

piacenza e cremona Per le matricole 31 borse di studio La Fondazione di Piacenza e Vigevano mette a disposizione dei nuovi iscritti delle facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e di Economia e giurisprudenza nelle sedi di Piacenza e Cremona, 100mila euro da destinare agli studenti meritevoli. agosto 2017 Trentuno borse di studio per i nuovi iscritti della laurea triennali e magistrali nei campus di Piacenza e di Cremona dell’Università Cattolica . Le mette a disposizione la Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha stanziato 100mila euro per le facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambiental i e di Economia e Giurisprudenza . In particolare, tre sono riservate a matricole meritevoli del corso di laurea triennale in Scienze e tecnologie alimentari e altrettante alla triennale in Scienze e tecnologie agrarie del campus piacentino . Sono quattro, invece, i contributi per chi si iscrive al nuovo corso di laurea triennale in lingua inglese Safe - Sustainable agriculture for food quality and environment , che partirà a settembre nella sede di Piacenza. Le otto borse per le laurea magistrali si dividono equamente tra il corso di laurea in Scienze e tecnologie agrarie e in Scienze e tecnologie alimentari. Per quanto riguarda la facoltà di Economia e Giurisprudenza , i nuovi iscritti al corso di laurea in Economia aziendale avranno a disposizione otto borse , da dividere tra le cinque della sede di Piacenza e le tre della sede di Cremona.

 

E ora in Cattolica si studia il turco

MILANO E ora in Cattolica si studia il turco Per la prima volta la facoltà di Scienze linguistiche attiva un corso annuale di Cultura e civiltà della Turchia , un Paese cruciale come ponte verso l’Oriente. Per l’anno accademico 2017-2018 la facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere attiva nel biennio magistrale di Scienze Linguistiche un corso annuale dedicato alla cultura e civiltà del Paese della Mezzaluna, una delle potenze economiche emergenti a livello globale, con un ruolo cruciale nelle relazioni tra Occidente e Oriente. Senza contare che anche l’Italia negli ultimi anni è diventata un polo di attrazione per numerosi studenti turchi che approdano nel Belpaese per il conseguimento della laurea: basti pensare che nell’anno accademico 2016/2017 sono 106 i giovani di cittadinanza turca regolarmente iscritti a un corso di laurea dell’Università Cattolica. Ma come è nata l’idea di un corso di “Cultura e civiltà della Turchia” ? «Vi sono molte ragioni che ci hanno suggerito di offrire questo insegnamento» osserva il preside Giovanni Gobber . Il preside di Scienze linguistiche richiama infine motivazioni di ordine storico: «In passato la Turchia è stata sede di contatti culturali e linguistici; la conoscenza del turco e della Turchia ottomana aiutano a comprendere la storia e la contemporaneità. Tra le lingue più vicine al turco vi è l’azero, che ha decine di milioni di parlanti, soprattutto in Īrān, e il tatáro, con circa 5 milioni di parlanti, per lo più in Russia, ma una piccola minoranza è in Romania. A Brescia, in collaborazione con il Selda, attiviamo le esercitazioni di lingua coreana, pensate soprattutto per gli studenti di cinese della sede bresciana» afferma il preside della facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere Giovanni Gobber .

 

Dalla Scuola di Giornalismo alle Iene

milano Dalla Scuola di Giornalismo alle Iene Valeria Castellano , diplomata al master della Cattolica, è entrata nella redazione del programma di Italia 1. Fin da quando mi sono incaponita con la mia inchiesta video sul petrolio in Basilicata e ho litigato con un paio di compagni di classe». Ma, al di là delle caratteristiche della trasmissione di Italia 1, in cui sarà prossimamente impegnata, ha sempre amato il video-giornalismo e l’inchiesta: «Quando ho iniziato la scuola di giornalismo, non sapevo nulla di questa professione. È una scuola che ha cambiato pelle alla fine degli anni Novanta, quando è diventata master, affiancando al praticantato giornalistico convenzionato con l’Ordine professionale nazionale il percorso di specializzazione post laurea del nuovo ordinamento universitario. Nel gruppo degli ex c’è anche un direttore di giornale, Elena Parasiliti , che dirige il mensile Terre di Mezzo , una testata che si occupa di migrazione e integrazione. O come Laura Silvia Battaglia (biennio 2005-2006) che alterna l’attività di insegnamento nella scuola di giornalismo di cui è stata allieva, con corrispondenze di guerra per media inglesi, turchi, svizzeri e libanesi da Paesi del Medio Oriente come Iraq e Yemen. INFO E AGEVOLAZIONI La Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica ha lo scopo di formare giornalisti professionisti in grado di operare nel settore del giornalismo digitale, della carta stampata, della radio e della televisione, con un focus particolare sulla padronanza dei linguaggi del web e delle nuove tecnologie.

 

La Cattolica piace alle aziende

L’indagine definisce le migliori università al mondo secondo i recruiter delle aziende tra i 3.800 atenei presi in considerazione. A livello mondiale, Università Cattolica si posiziona nella top 100 attestandosi al 67° posto. Nell’indicatore Employer Reputation , basato su un sondaggio di quasi 30.000 recruiter ai quali è stato chiesto di indicare da quali università preferiscono assumere talenti, l’Università Cattolica si attesta invece, al terzo posto in Italia, subito dopo il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino. A livello mondiale, l’Ateneo di largo Gemelli figura nella top 150, al 118° posto. Università Cattolica conferma la sua vocazione nel formare studenti in grado di fare la differenza nel mercato del lavoro sia a livello italiano che internazionale» afferma Pier Sandro Cocconcelli , delegato del rettore per l’Internazionalizzazione. In Italia siamo il primo ateneo onnicomprensivo sia per numero di partnership con le aziende sia per capacità attrattiva dei nostri talenti per il mercato del lavoro e siamo preceduti solo da due atenei specialistici. Il 67° posto a livello internazionale ottenuto nel ranking degli atenei con più partnership con le aziende attesta l'efficacia della nostra offerta formativa e di stage sviluppata negli anni attraverso partner prestigiosi a livello globale».

 

Con il Miur contro le Parole Ostili

Ateneo Con il Miur contro le Parole Ostili Ad Assisi siglato un protocollo tra ministero, associazione Parole O_Stili, Ateneo e Istituto Toniolo per promuovere una cultura della rete rispettosa. Parlano la ministra Valeria Fedeli e il prorettore della Cattolica Antonella Sciarrone Alibrandi 14 settembre 2017 Parole Ostili e Miur insieme per promuovere una cultura della rete “non ostile”. La firma del Protocollo di oggi è importante perché ci impegna, tutte e tutti quanti, all’educazione alla cittadinanza digitale, una priorità che il nostro sistema di istruzione oggi deve avere per le giovani e i giovani» dichiara Valeria Fedeli , ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’Università Cattolica è convinta dell’estrema importanza di contrastare la violenza verbale nel web e di promuovere, in ogni ambito, l’uso rispettoso del linguaggio» dichiara il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi . Da anni i nostri sociologi, psicologi, pedagogisti e comunicatori si occupano di queste tematiche e sviluppano ricerche anche con il supporto di nuove metodologie, allo scopo di elaborare buone pratiche e di sostenere il mondo della scuola in questa difficile sfida». Per quanto riguarda l'hate speech praticato direttamente, la maggioranza dei maschi e delle femmine (rispettivamente il 68,8% e l'61,4% delle femmine) dichiara di non aver mai postato o condiviso contenuto che può essere considerato hate speech. L’iniziativa ha avuto il suo primo momento di confronto a Trieste lo scorso febbraio, appuntamento durante il quale è stato redatto il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una carta che raccoglie 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete.

 

Pietro, dal latino alla startup

Milano Pietro, dal latino alla startup Se mi perdo è un braccialetto che permette di ritrovare, grazie allo smartphone, bambini, anziani o animali che si sono persi. Pietro Tinelli è un giovane laureato triennale in Lettere classiche con una tesi sulla “Storia economica e sociale del mondo antico”. Ed è anche uno dei protagonisti del successo dei braccialetti Se mi perdo , realizzati dalla startup Blu Oberon di cui è socio. Un dispositivo che permette di ritrovare, grazie a un microchip e allo smartphone, bambini, anziani o animali che si sono persi. Che cos’è e quando è nato Se mi perdo ? «Il nostro braccialetto è sul mercato dalla fine del 2015 ed è nato dall’individuazione del bisogno di un prodotto tecnologico semplice da utilizzare e che non costasse molto. Come funziona? È molto semplice: è una striscia di tessuto elastico in cui è integrato un chip più sottile di un capello grazie a una tecnologia impalpabile. Da un mese e mezzo, avvicinando il telefono al braccialetto si apre una chat con i genitori e, da prima dell’estate, è disponibile una versione per anziani malati di Alzheimer, sviluppata su richiesta di un centro diurno Asl di Roma.

 

News dalle Sedi

 

Alla Columbia per creare pelle in 3D

ricerca Alla Columbia per creare pelle in 3D Realizzare modelli funzionali di cute in tre dimensioni a partire da cellule del singolo paziente, corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie per sopperire alla carenza di organi per il trapianto. La sfida della nostra laureata Maria Gnarra 21 settembre 2017 di Maria Gnarra * Da ormai alcuni anni vivo tra l’Italia e gli Usa dove ho condotto la mia esperienza di dottorato di ricerca, prima presso l’Harvard Medical School e in seguito presso la Columbia University a New York. Realizzare modelli funzionali di cute in 3D a partire da cellule del singolo paziente , corrette da eventuali mutazioni responsabili di malattie, trova innumerevoli applicazioni. Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici. Inoltre, grazie a tecniche di gene-editing è possibile correggere le mutazioni responsabili di gravi malattie genetiche come l’epidermolisi bullosa, prima del trapianto, cosi da fornire ai pazienti cute priva della malattia. Ciò è, infatti, alla base del fallimento di molti studi clinici nel passaggio dalla sperimentazione preclinica a studi clinici sui pazienti, con sostanziali perdite d’investimenti finanziari e di tempo nella produzione di terapie efficaci. anni, laureata alla facoltà di Medicina della sede di Roma dell’Università Cattolica e con un Joint PhD presso la Columbia University di NY #ricerca #scienza #columbia #medicina Facebook Twitter Send by mail.

 

Vita e Pensiero+, nuovi e digitali

ateneo Vita e Pensiero+, nuovi e digitali Un nuovo strumento che viaggerà che via mail ogni due settimane si affianca alla storica rivista culturale dell’Ateneo nata nel 1914. settembre 2017 Alla storica rivista dell’Università Cattolica si affianca un nuovo strumento: Vita e Pensiero Plus+ , che viaggerà via mail ogni due settimane. Superati i 100 anni di storia, la redazione sentiva il bisogno di provare ad arricchire il dibattito culturale contemporaneo con uno strumento più leggero e più rapido rispetto all’uscita del bimestrale. Grazie a VP Plus , vogliamo intervenire sull’attualità per contribuire a svecchiare il clima culturale sempre più asfittico che domina il nostro Paese, dando spazio al pensiero di docenti della Cattolica e personalità esterne, credenti e non credenti». Lo scopo» spiega Roberto Presilla nell’editoriale online «non è quello di occupare un altro spazio, ma di condividere il processo che porta al fascicolo della rivista. Vorremmo coinvolgere le energie che in questi anni hanno circolato attorno alla rivista di carta e aggiungerne di nuove; trovare e incontrare nuovi lettori con cui confrontare i punti di vista e da cui imparare qualcosa». Dal dibattito internazionale è stato scelta l'intervista a Olivier Mongin , a lungo direttore di " Esprit ", pubblicata dallo stessa rivista, che svela i rapporti del presidente francese Macron con il grande filosofo Ricur, Primauté au politique .

 

L’Augustinianum premia il merito

EDUCATT L’Augustinianum premia il merito Il collegio milanese ha stanziato un fondo di 5mila euro in onore del professor Umberto Pototschnig per sostenere progetti di studio o ricerca dei migliori studenti. settembre 2017 Tra le opportunità offerte agli studenti dei collegi InCampus, ci sono anche premi e borse di studio che permettono di vedere riconosciuto il proprio merito e di approfondire il proprio percorso di crescita e di formazione. Il primo, istituito dal Collegio insieme all’Associazione “Antichi Studenti del Collegio Augustinianum – Agostini Semper” per onorare la memoria del professor Umberto Pototschnig, mette a disposizione un fondo di 5 mila euro finalizzato al sostegno di progetti di studio, ricerca o collaborazioni per studenti meritevoli del collegio. Ci si può candidare presentando diverse tipologie di progetto: periodi di studio o di ricerca finalizzati all’arricchimento del proprio curriculum vitae, esperienze di studio, ricerca o lavoro all’estero, esperienze di volontariato, collaborazioni che possano arricchire l’esperienza formativa in Collegio e sostenere il proprio percorso di studio in Università Cattolica. L’altra opportunità – bandita dall’Associazione “Agostini Semper” – consiste in 5 borse premio del valore di 200 euro l’una erogabili in buoni-libro da utilizzare presso la libreria “Vita e Pensiero” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. borsedistudio #collegi #educatt Facebook Twitter Send by mail I BANDI Fondo di sostegno del merito in favore di studenti del Collegio Augustinianum capaci e meritevoli. Il link alla pagina dedicata Bando di concorso per l’assegnazione di borse premio in favore degli studenti del Collegio Augustinianum maggiormente meritevoli.

 

Aspettando la rivoluzione quantistica

BRESCIA Aspettando la rivoluzione quantistica L’Europa investirà un miliardo di euro per sostenere progetti sulle applicazioni dello studio dei quanti: dalla comunicazione alla biomedica fino a nuovi materiali e sistemi di conversione energetica che aiuteranno il pianeta. settembre 2017 L’Europa ha messo in campo un miliardo di euro in dieci anni per sostenere i progetti legati alle applicazioni della quantistica. L’Università Cattolica è in prima fila e chiama a Brescia, lunedì 25 settembre , un nutrito gruppo di fisici per studiare insieme nuove proposte da sottoporre alla Unione europea. Lo sviluppo di nuovi e più precisi strumenti tecnici consentirà di indagare porzioni di realtà inesplorate. Le teorie scientifiche sulla meccanica quantistica sono ormai consolidate da anni e ora si prepara il terreno per nuove applicazioni pratiche e per una nuova rivoluzione tecnologica. La teoria elaborata negli anni ’20-’30 del secolo scorso, che regola gli eventi fisici a livello molecolare, atomico, e subatomico, sono alla base della nuova rivoluzione scientifica che si sta sviluppando in questi ultimi anni. Gabriele Ferrini , docente di fisica (Elettronica quantistica) ne parla nell'intervista pubblicata di seguito.

 

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