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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Accordo con l’Ordine dei commercialisti

milano Accordo con l’Ordine dei commercialisti Siglata, alla presenza del rettore, un’intesa tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e l’ Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano per formare esperti di finanza con competenze di dottore commercialista. È l’obiettivo della convenzione siglata tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’ Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano , firmata mercoledì 14 febbraio dal rettore dell’Ateneo Franco Anelli e dal presidente dell’Ordine Marcella Caradonna . L’intesa, che entra in vigore nell’anno accademico 2018-2019, prevede che gli studenti potranno svolgere il tirocinio in concomitanza con il percorso formativo e essere esonerati dalla prima prova scritta dell’esame di Stato per l’esercizio della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile. Stesse condizioni anche per gli studenti della magistrale di Economia dei mercati e degli intermediari finanziari, profilo Finanza - Corporate Advisory: tirocinio professionale (300 ore) durante l’ultimo anno del percorso di laurea e l’esonero dalla prima prova dell’esame di Stato per l’accesso all’Albo (sezione A). È del 2011 l’ intesa siglata a Milano dalla facoltà di Economia e da quella di Economia e Giurisprudenza con gli ordini dei Commercialisti di Milano, Piacenza e Cremona che permette agli studenti di anticipare sei dei 18 mesi totali di tirocinio nel corso dell’ultimo anno di laurea magistrale. Simile convenzione fu firmata nel 2014 , nella sede romana dell’Ateneo dalla facoltà di Economia, con l’ Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili di Roma , estendendo così anche agli studenti dei corsi di Economia della capitale la stessa opportunità. Nel 2016 la facoltà di Giurisprudenza ha concluso l’ accordo con l’ Ordine degli Avvocati di Milano che consente ai laureandi della laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza di iniziare la pratica forense in uno studio professionale, anche all’estero, prima della laurea.

 

La libertà, una difficile conquista

PIACENZA La libertà, una difficile conquista La lezione a Piacenza di Philippe Meirieu , pedagogista francese noto anche fuori dal suo Paese, che basa il suo pensiero sull’idea che tutti sono educabili, nessuno escluso. Per questo abbiamo pensato di proporre un incontro sul tema dell’autonomia, che possa servire agli educatori, agli insegnati e ai genitori, coinvolgendo una delle voci più autorevoli e interessanti in materia: il professor Philippe Meirieu». Philippe Meirieu è un pedagogista francese molto noto anche fuori dal suo Paese. A Piacenza martedì 27 febbraio Meirieu parlerà soprattutto dell’educazione alla libertà, uno dei temi del suo libro appena pubblicato in Italia ( Pedagogia. La formazione alla libertà, secondo Meirieu, è un lavoro complesso di cui deve farsi carico l’educatore per aiutare il ragazzo a sentirsi responsabile delle proprie azioni. Passare dall’autorità dogmatica all’ “autorità che autorizza”: ecco la sfida che Meirieu lancia agli educatori di oggi. Una sfida difficile, ma a cui non ci si può sottrarre, in nome dei doveri che abbiamo nei confronti delle future generazioni.

 

Collegiali tra studio e solidarietà

Milano e Roma Collegiali tra studio e solidarietà Raccolte fondi, ascolto e sostegno ai malati, servizi alla comunità in collaborazione con enti e associazioni per offrire aiuti concreti alle persone in difficoltà: viaggio tra le molteplici attività di volontariato degli studenti dei Collegi in Campus. Nell’ottica di una formazione integrale della persona, da anni organizzano attività di volontariato, in collaborazione con enti e associazioni, per offrire alle persone in difficoltà aiuti concreti, conforto e ascolto. Un esempio significativo è l’iniziativa nata tre anni fa su proposta degli stessi studenti al Collegio Ludovicianum : una collaborazione con l’Opera di San Francesco per i Poveri (Osf), una Onlus che offre assistenza, accoglienza, ascolto e protezione alle persone in grave difficoltà economica. L’attività volontaria si è arricchita, in tempi recenti, con il servizio settimanale offerto alla mensa di Osf: ogni sabato, durante il periodo delle lezioni accademiche, alcuni studenti aiutano i volontari e il personale dell’Opera nell’erogazione dei pasti del pranzo ai loro utenti nella struttura di accoglienza di Corso Concordia. Nel mese di marzo, con la ripresa delle attività del Collegio, è previsto un momento di festa e sensibilizzazione sull’integrazione, in continuità con il percorso di approfondimento sui migranti, tema della mostra fotografica « Non rimane che aggrapparsi a Dio » di Giovanni Diffidenti. Così, attraverso le attività di volontariato, nei Collegi si sviluppa un vero e proprio percorso educativo di sensibilizzazione verso l’altro, nella consapevolezza che il benessere di ciascuno passa anche attraverso la condivisione con il prossimo. volontariato #collegi #solidarieta Facebook Twitter Send by mail IN MOSTRA LE VIE DEL BISOGNO Fino al 31 marzo 2018 rimarrà aperta al pubblico nella sala Pototschnig del Collegio Augustinianum la mostra fotografica « Non rimane che aggrapparsi a Dio » di Giovanni Diffidenti .

 

Un MasterChef per i fuorisede

PIACENZA Un MasterChef per i fuorisede Dopo l’esperienza al talent televisivo di Sky, lo studente di Cremona sogna di ritagliarsi un profilo professionale che non esiste ancora, creando un connubio tra cucina e scienza. febbraio 2018 di Francesco Rozza * Il mio viaggio di andata e ritorno dalle aule della sede di Cremona dell’Università Cattolica di Cremona alla classe di MasterChef è nato durante un soggiorno a Praga nel febbraio 2017. I motivi che mi hanno spinto a iscrivermi, però, non era la voglia di “popolarità” o di apparire in tv, quanto dimostrare ai miei genitori che il mio futuro lo vedo in cucina, forte anche delle competenze acquisite nel corso di Scienze e tecnologie alimentari della sede di Cremona. La passione per la scienza, legata all’alimentazione e al cibo, è nata qualche anno fa, quando ho deciso di accostarmi al lavoro di mio padre, che consiste nell’analizzare prodotti alimentari, in particolare lattiero-caseari. Tendo sempre a distinguere la passione per la cucina da quella per il cucinare: la prima è un qualcosa che ho avuto fin da bambino quando guardavo mia nonna e l’aiutavo nella preparazione di ravioli. Ecco un modo veloce per preparare un antipasto di ottimo sapore, mantenendo una filosofia che oramai sposo pienamente nella mia idea di cucina: Zero Sprechi! INGREDIENTI: 1-2 patate lessate per altre ricette; 1 cipolla; 2-3 fette di salame avanzate; 2 fette di pane raffermo; aceto balsamico q.b.; RISOTTO ALLA ZUCCA, SALSA ALLA LIQUERIZIA, CRUMBLES DI AMARETTO E CAPASANTA Un risotto non è proprio una ricetta che si addice a uno studente fuorisede, che non ha tempo in generale, specialmente da dedicare alla cucina.

 

Matematica, sfida a squadre a Brescia

Brescia Matematica, sfida a squadre a Brescia Per la quattordicesima edizione della Disfida, 245 studenti provenienti da Lombardia e Veneto cercheranno di risolvere quesiti di logica e calcoli per raggiungere le Olimpiadi di Cesenatico. febbraio 2018 Chi pensa che la matematica sia una materia noiosa, individuale e solo per genietti, potrà ricredersi guardando 245 studenti delle scuole superiori divertirsi mentre tentano di risolvere in gruppo di sette quesiti di logica e calcoli con due ore di tempo per piazzarsi sul podio della classifica. Gli studenti, suddivisi in 35 squadre provenienti da tutta la Lombardia e dal Veneto, si sfideranno in una gara matematica a squadre per aggiudicarsi la partecipazione alle Olimpiadi nazionali della matematica. L’obiettivo della Disfida è di stimolare una visione della matematica inedita e divertente, e promuovere nei ragazzi l’attitudine al lavoro di squadra, fondamentale in alcuni campi lavorativi e anche nella ricerca scientifica. Una passione che, se coltivata anche all’Università, potrà garantire occasioni di lavoro immediato: sempre più aziende cercano laureati in Matematica per lavorare su algoritmi, simulazioni, manutenzione predittiva e sensoristica. Non solo insegnamento quindi, ma nuovi profili professionali richiesti da un numero crescente di settori e aziende che devono gestire quantità immense di dati, con la necessità di estrarre da questo mare magnum di informazioni e dunque valore. Le squadre prime classificate accederanno di diritto alla “ Gara Nazionale di Matematica a Squadre ”, in programma a Cesenatico a maggio.

 

L’alternanza come esperimento

brescia L’alternanza come esperimento Per alcuni studenti del Liceo classico Arici, l’ alternanza scuola-lavoro si è svolta nei laboratori di Fisica di Brescia. Nel vero senso della parola, visto che alcuni ragazzi in alternanza-scuola lavoro all’Università Cattolica sono stati ospiti dei laboratori di Fisica del campus di Brescia. Sotto la guida degli universitari, gli “ariciani” hanno compreso e visto con i loro occhi la natura di alcuni importanti esperimenti che nel corso del tempo hanno consentito grandi passi in avanti nello studio della propagazione delle onde. Il primo riguardava il principio di Huygens-Fresnel, che costituisce uno strumento di calcolo molto utile, in quanto consente di determinare direttamente il fronte d'onda a un certo istante, una volta noto quello a un qualsiasi istante precedente (o successivo). Dopo aver compreso il fenomeno della diffrazione e averlo rappresentato su un grafico, il percorso degli ariciani nella conoscenza dei fenomeni luminosi è proseguito nel nome di Thomas Young, che con il suo esperimento nel 1801 dimostrò la natura ondulatoria della luce. Accanto al lavoro sperimentale nei laboratori di fisica, a un altro gruppo di studenti è toccato il compito di documentarlo. Mentre i primi si occupavano di comprendere e replicare gli esperimenti di Huygens e di Young, agli altri è stato chiesto di produrre un video in cui mostrare tutte le fasi teoriche e pratiche dello studio dei fenomeni luminosi.

 

Smart food a sei zampe

Parla il professor Ettore Capri 23 gennaio 2018 di Ettore Capri * Rappresentano una vera e propria rivoluzione alimentare per un Paese come l’Italia così radicato, soprattutto ideologicamente, alle proprie tradizioni. Parliamo di migliaia di specie di alghe, meduse, insetti che potrebbero essere mangiate come tali o come ingredienti di preparazioni alimentari. Paura e ribrezzo giustificati dal fatto che questi animaletti sono potenziali vettori di malattie: per questo motivo, nel corso della nostra storia, li abbiamo associati ai danni all’uomo, alle sue piante e agli animali domestici. In effetti, attraverso un’analisi alimentare più dettagliata e scientifica condotta nei laboratori di ricerca della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali sembra invece che gli insetti offrano una grande e variegata opportunità nutrizionale: tante proteine e amminoacidi nobili, oltre ad altre sostanze nutraceutiche di vario genere. Per farlo dovrebbe favorire con incentivi adeguati lo sviluppo di allevamenti e di industrie di trasformazione (attualmente anche in questo settori imprenditori italiani stanno investendo all’estero dove sono già presenti incentivi). Potrebbe sembrare paradossale paragonare un insetto a una sostanza chimica ma la grande attenzione alla sicurezza alimentare dell’Europa e dell’Italia, in primis, è ciò che tutela il consumatore italiano ed europeo moderno che desidera una cibo: deve essere soprattutto salubre. docente di Valutazione del rischio negli alimenti alla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della sede di Piacenza dell’Ateneo #novelfood #insetti #cibo #alimentazione Facebook Twitter Send by mail.

 

Altems, la lezione di James Barlow

Roma Altems, la lezione di James Barlow Il docente dell'Imperial College Business School ha inaugurato l'anno di studi dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Ateneo. Dibattito con Urbani, Mantoan e Ripa di Meana. A discutere con lui Andrea Urbani , Direttore Generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Domenico Mantoan , Direttore Generale Area Sanità e Sociale della Regione Veneto e Francesco Ripa di Meana , Presidente FIASO. L’evento è stato aperto dal professor Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, dal dottor Fabrizio Vicentini , Direttore della sede di Roma dell’Ateneo e dal professor Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS. Conclusioni affidate al professor Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. economia #healthcare #management #sistemisanitari Facebook Twitter Send by mail.

 

Industria 4.0 con Giuseppe Pasini

Brescia Industria 4.0 con Giuseppe Pasini Il presidente degli industriali bresciani e il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli ospiti di OpTer per discutere del sistema produttivo bresciano e delle sfide della trasformazione digitale. febbraio 2018 In un contesto di crescita globale, ci sono segnali positivi anche per l’Italia e per il sistema economico bresciano. L'incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , sarà aperto dal saluto del prorettore Mario Taccolini , e dall’introduzione del direttore di OpTer Giovanni Marseguerra . Le nuove professioni richiederanno profili dotati, insieme, di competenze tecnologiche e manageriali, e di soft skills quali leadership, intelligenza emotiva, pensiero creativo e gestione del cambiamento. Serve allora creare un canale privilegiato tra sistema produttivo e mondo della ricerca, che permetta, nel breve periodo, di traghettare le imprese verso il modello industriale del 4.0, e, nel medio periodo, di creare un circolo virtuoso tra tre elementi fondamentali: raffinatezza, competitività e sviluppo del territorio. Serve un cambio di paradigma culturale, da attuare all’interno delle imprese, ma anche nella società, per riuscire a cogliere le immense opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione, in campo educativo e formativo, che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale.

 

Canada, opportunità per l’Italia

milano Canada, opportunità per l’Italia Il Paese nordamericano è una grande occasione per le aziende italiane perché i consumatori canadesi ricercano prodotti di qualità in vari settori. Un convegno promosso da Scienze bancarie e master Carint alla presenza dell’ambasciatore canadese. febbraio 2018 Il ruolo dell’Università è centrale nel processo di sviluppo e partnership delle organizzazioni nel mercato globale. Lo ha detto la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore vicario dell’Ateneo, aprendo i lavori del convegno The Canada Opportunity , organizzato dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e dal master Corporate advisory e risorse interculturali (Carint), in collaborazione con Ambasciata del Canada e Sace. Regione Lombardia e Ambasciata del Canada hanno sottolineano i risvolti, non solo economici ma anche sociali, di sostenibilità, confronto e crescita dei rapporti bilaterali, mentre realtà come Simest-Sace e le stesse banche giocano da facilitatori degli investimenti per le imprese. Le tavole rotonde hanno messo in rilievo le opportunità del mercato canadese, che costituisce un’importante piazza di sbocco per i prodotti italiani, grazie alla facilità di “fare impresa” in virtù di una burocrazia pressoché assente e di un clima sociale di assoluta tranquillità. Ciò consente di leggere e interpretare i fatti da più prospettive, gestire le complessità, anticipare le problematiche e fornire risposte strategiche alle sfide che la veloce evoluzione del contesto economico-sociale impone.

 

Industria 4.0, Brescia guarda a Nord

OPTER Industria 4.0, Brescia guarda a Nord Per Gilberto Antonelli di AlmaLaurea nel bresciano la domanda di profili elevati è simile ai Paesi del Nord Europa. E per il presidente Aib Giuseppe Pasini la sfida della digitalizzazione si vince università e impresa insieme. La sfida lanciata dal professor Giovanni Marseguerra , direttore dell’ Osservatorio per il Territorio (OpTer) dell’Università Cattolica, è stata raccolta dal presidente degli industriali bresciani Giuseppe Pasini , alla guida del gruppo Feralpi, tra i leader europei nella produzione di acciaio con 2.100 dipendenti. Secondo il presidente dell’ Associazione Industriale Bresciana (Aib) , che prende a modello la Germania dove ha un’azienda con 600 addetti, per recuperare il ritardo degli ultimi dieci anni in termini di occupazione serve un grande investimento in formazione e ricerca. È il messaggio che emerge dal seminario “ Il sistema produttivo bresciano e le sfide della trasformazione digitale ” promosso da (OpTer) nella sede di via Musei del campus di Brescia dell’Ateneo. All’incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , è intervenuto, insieme al direttore dell’Osservatorio e al presidente di Aib, il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli . Mancherà, cioè, quasi il 30-40% di giovani che traghetterà le nostre imprese nella sfida della digitalizzazione, fatta di ricerca, innovazione ed efficienza».

 

Il ricordo di Luigi Calamari

piacenza Il ricordo di Luigi Calamari Ricercatore scrupoloso e prolifico, è morto lo scorso 15 febbraio il professore di Zootecnica Speciale della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. All’attività scientifica affiancò sempre anche un’instancabile opera di divulgazione. febbraio 2018 Dopo breve malattia, lo scorso 15 febbraio è deceduto il professor Luigi Calamari . Laureatosi in Scienze Agrarie all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza nel 1978, ha percorso la sua carriera scientifica e accademica presso l’Istituto di Zootecnica del medesimo ateneo sotto l’iniziale guida dei professori Vittorio Cappa e Giuseppe Bertoni. Professore associato di Zootecnica Speciale, il professor Calamari ha offerto un importante contributo personale all’attività universitaria che si è concretizzato, oltre che nell’attività di docenza e di ricerca, anche nell’attiva partecipazione al riordino dell’attività didattica della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Ricercatore scrupoloso e prolifico, come testimoniano le numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di rilevanza nazionale e internazionale, è stato membro attivo di numerose commissioni di studio dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA) e dell’Editorial board della rivista Italian Journal of Animal Science. All’attività scientifica ha sempre affiancato anche un’instancabile opera di divulgazione per il trasferimento del sapere al mondo della produzione agro-alimentare.

 

Cibo e cultura, idee marketing

Piacenza Cibo e cultura, idee marketing Componimenti poetici per evocare le sensazioni di un’annata di vini e proposte emozionali legate ad arte, sostenibilità e alimentazione biologica nella ristorazione. febbraio 2018 Prendi 15 aziende dell’agroalimentare, della ristorazione e del turismo della provincia di Piacenza, 120 studenti universitari pieni di entusiasmo e idee, tre mesi di studio e lavoro per sviluppare contenuti di marketing digitale. La sfida è stata lanciata ai suoi studenti dal professor Roberto Nelli , docente di Content & Digital Marketing della laurea magistrale in General Management della sede di Piacenza dell’Università Cattolica. Un’iniziativa che ha coinvolto La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli , alcune imprese piacentine della filiera territoriale (agroalimentare, turismo, ristorazione e cultura) e i consorzi/associazioni di promozione enogastronomica locale. L’obiettivo del lavoro è stato quello di proporre una strategia di marketing che avesse per oggetto la proposta di contenuti originali e rilevanti per il target-group dell’azienda e che potesse essere collocata a supporto della più generale strategia di marketing dell’azienda stessa» spiega il professor Nelli. È stata un’esperienza molto impegnativa: «Gli studenti sono stati chiamati a cambiare prospettiva nell’approccio al marketing, proponendo alle realtà coinvolte una strategia di contenuti in chiave editoriale che ponesse al centro dell’attenzione gli interessi e le aspettative dei loro interlocutori nei diversi mercati in cui operano. Dopo un’attenta valutazione ha deciso all’unanimità di premiare a pari merito l’elevata qualità dell’analisi e della progettazione di due gruppi, i Wanna Marketing e i Digital Players che hanno così conseguito il massimo del punteggio anche ai fini dell’esame di Content & Digital Marketing.

 

Internet e anziani, alleanza digitale

RICERCA Internet e anziani, alleanza digitale I ricercatori di OssCom nelle comunità montane del Nord Italia studieranno come web e nuove tecnologie possono aiutarli a mantenersi attivi e in salute. febbraio 2018 In Italia solo un anziano su 4 (25%) nella classe di età 65-74 anni utilizza tecnologie digitali, come lo smartphone e il pc, e ha usato internet nell’ultima settimana, contro una media di quasi uno su 2 (45,5%) dei coetanei europei. La fotografia del rapporto tra anziani e digitale, realizzata su dati Eurostat 2016, è fornita da Simone Carlo , ricercatore del centro di ricerca sui Media e la comunicazione dell’Università Cattolica (OssCom) , e dal professor Fausto Colombo , direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Ateneo. Negli ultimi cento anni, la speranza di vita è aumentata di più di due anni ogni decennio, e nei prossimi cinquant’anni la proporzione di persone al di sopra dei 60 anni dovrebbe aumentare da 1 a 6 a 1 a 3. La JPI “More Years Better Lives” adotta pertanto un approccio transnazionale e multidisciplinare, che mette insieme programmi di ricerca differenti e ricercatori provenienti da diversi discipline allo scopo di fornire soluzioni per le imminenti sfide e sfruttare le potenzialità dei cambiamenti della società in Europa. Nascono così i JPI, e fino a oggi ne sono nati almeno 10, che altro non sono che processi strutturati ai quali i Paesi aderiscono su base volontaria con lo scopo iniziale di redigere un documento chiamato “Agenda strategica di ricerca” per affrontare congiuntamente le grandi sfide della società. Il saggio prende per la prima volta le mosse dagli interessi, dai bisogni degli anziani troppo spesso sottovalutati dagli studiosi con un pericolo di fondo, quello di «sottostimare anche i possibili rischi dovuti ad un uso eccessivo dei media digitali da parte delle fasce mature della popolazione».

 

Protonterapia, primo polo a Roma

È un primo esempio di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, che andrà ad arricchire il mosaico della nuova sanità della Regione Lazio e che coniuga alta qualità assistenziale, innovazione tecnologica, ricerca clinica e appropriatezza delle prestazioni. Questo progetto TOP IMPLART, nato per la realizzazione di un prototipo di acceleratore lineare di protoni per la cura dei tumori e finanziato dalla Regione Lazio, è frutto della collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità, Enea e gli Istituti IFO Regina Elena. Successivamente ai primi mesi di attività clinica e durante l’istallazione del secondo Gantry al Gemelli, è previsto uno studio epidemiologico ed una valutazione clinico/organizzativa, e l’avvio delle opere per altri due Gantry all’IRE che si concluderanno entro la fine del 2024. tumori #protonterapia #innovazionetecnologica #ricerca Facebook Twitter Send by mail PROTONTERAPIA E TRATTAMENTO DEI TUMORI La protonterapia è una tecnica oncologica radioterapica di precisione che consente di effettuare trattamenti più efficaci e meno tossici sui tumori complessi che ad oggi non si possono trattare con le tecnologie convenzionali. Grazie alle proprietà fisiche dei protoni, la protonterapia permette, rispetto alla radioterapia convenzionale con fotoni, di rilasciare la dose con estrema precisione sul tessuto tumorale e, conseguentemente, di irradiare il tumore con dose più elevata, riducendo l’esposizione e quindi i danni radio indotti sui tessuti normali. L’accelerazione dota i protoni di un’energia che raggiunge i 230 MeV (Mega Electron Volts), rispetto ai 30 MeV della fotonterapia, e che permette di colpire dall’esterno i tessuti tumorali che si trovano fino a 30 cm di profondità all’interno del corpo. E’ una terapia tecnologicamente avanzata, ma il suo utilizzo clinico è ormai consolidato ed in rapida espansione in tutto il mondo, soprattutto grazie alla realizzazione di apparecchiature sempre più precise e impianti sempre più compatti e compatibili con spazi ospedalieri e urbani.

 

A Cremona la GenerAzione creativa

Cremona A Cremona la GenerAzione creativa Oltre duecento studenti delle scuole superiori presenteranno la loro idea d’impresa al final contest del progetto promosso da Economia e Scienze agrarie alimentari e ambientali nel campus cremonese dell’Ateneo. Finale venerdì 23 febbraio 22 febbraio 2018 Sviluppare il proprio istinto imprenditoriale. Durante l’evento conclusivo , che si svolgerà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona a partire dalle 9 del 23 febbraio , le dieci squadre finaliste avranno a disposizione 6 minuti tempo per presentare la propria idea. Ma ci sarà un altro momento di valutazione per i video: quello tecnicamente migliore - quello più creativo - quello più efficace nel comunicare l’idea di business saranno valutati da giornalisti e da un esperto di video maker. Grazie al contributo di Credito Padano i tre gruppi vincitori riceveranno in premio il primo gruppo classificato un buono da 500 euro per la scuola, il secondo e il terzo Gruppo classificato un buono da 250 euro . Inoltre, tutti i componenti dei tre gruppi che si classificheranno nelle prime tre posizioni riceveranno in premio un voucher vacanza per due persone. generazionecreativa #innovazione #impresa #scuole Facebook Twitter Send by mail.

 

L’Africa negli occhi dei bimbi

UCSC international L’Africa negli occhi dei bimbi Per Francesca , di Scienze linguistiche , l’esperienza estiva di volontariato in Tanzania con International Volunteering conferma che si parte con l’idea di portare aiuto e si torna scoprendo di averne ricevuto. Sono le coordinate del mio International Volunteering e mi fanno dire che parte del mio cuore apparterrà per sempre alla Tanzania. Da tempo coltivavo un insieme di desideri che, forse, ho sempre tenuto nascosti dentro di me: andare, fare, viaggiare, conoscere altre culture, immergermi in un nuovo mondo, comunicare con gli altri, imparare usi, costumi, lingua locale ma, soprattutto, mettermi alla prova e sentirmi utile. Ed è così che, con tanta voglia di buttarmi in qualcosa di nuovo, un sabato di luglio ha avuto inizio la mia avventura africana. Gli occhi dei bambini incontrati a scuola, i canti in swahili, gli abbracci delle insegnanti e i minuti di silenzio spesi con la testa rivolta verso l’alto a goderci quel magnifico cielo stellato: sono i ricordi più belli che mi porterò dentro per sempre. Tutti quei bimbi, i loro sorrisi, le loro mani piccole, gli sguardi curiosi, le dita che toccavano i miei capelli biondi e le braccia tese in alto in attesa di darmi il cinque dopo aver detto a gran voce “Me, Madam!”. Nella mia testa, ma soprattutto nel mio cuore, la “Class 1B” ha lasciato ricordi indelebili: quei sessantotto bimbi scatenati, con l’uniforme nera e bianca, le scarpe slacciate, gli strappi sui maglioncini e le scarpe sporche di terra e polvere.

 

Indovina chi viene a cena

Tutto è cominciato il 14 febbraio 2017 , quando l’ Università Cattolica , in collaborazione con la Caritas ambrosiana , ha organizzato una cena di solidarietà al Refettorio di Milano per sostenere alcune attività artistiche e sociali. Una sera di dicembre, dopo un po’ di tempo che non lo vedevamo, è tornato con i capelli tagliati, ben vestito, e con gli stessi, inconfondibili occhi azzurri di sempre» racconta ancora commossa Lidia Crafa . Storie di grande dignità o di momentanea difficoltà, come la ragazza dell’Est Europa che ha perso il lavoro di commessa nelle vie della moda e, in attesa di averne un altro, ha trovato un aiuto per qualche mese. Da aprile a dicembre 2017 , grazie alla collaborazione tra Università, Educatt e Caritas sono state servite oltre 1.000 cene gratuite per un totale di 30 persone che hanno potuto usufruire della mensa in orario serale tramite un badge personale. “ Aggiungi un posto a tavola ”, che è diventato il nome del progetto, continuerà per tutto il 2018 nell’ambito di #ShareYourFuture , la campagna solidale dell’Università Cattolica, che offre la possibilità a studenti, genitori, docenti, ricercatori e amici dell’Ateneo di costruire e condividere il proprio futuro anche con chi ha meno opportunità. shareyourfuture #refettorioambrosiano #caritas #poveri Facebook Twitter Send by mail PROSSIMO APPUNTAMENTO IL 12 APRILE «La cena #ShareYourFuture e le attività che poi si sono sviluppate testimoniano la collaborazione innovativa, proficua e in continua crescita tra l’Università Cattolica e la Caritas Ambrosiana. Nel frattempo è stato fissato un nuovo appuntamento per la cena di solidarietà al Refettorio Ambrosiano #ShareYourFuture: si terrà il 12 aprile 2018 .

 

La Cattolica a Tempo di Libri

milano La Cattolica a Tempo di Libri Alla Fiera dell’editoria , in programma a Milano dall’8 al 12 marzo, la festa per i 100 anni di Vita e Pensiero con eventi culturali, brindisi in stile anni ’20 e caccia al tesoro ispirata a Joyce. In Fiera Milano City dall’8 al 12 marzo ci saranno le maggiori casa editrici, protagoniste della kermesse che quest’anno è diretta da Andrea Kerbaker , scrittore, collezionatore indefesso di rarità librarie e anche docente in Università Cattolica di Istituzioni e politiche culturali. stand C72-B73), che quest’anno festeggia il traguardo di un secolo di libr i. Cento anni sono passati dal primo volume di Francesco Olgiati, Carlo Marx , in cui Gemelli esprimeva “il sogno comune”: «Certo è un’audacia e forse una pretesa la nostra. La festa dei libri per gli universitari inizia già il 7 marzo con Incipit : una serata inaugurale durante la quale gli studenti leggeranno centinaia di prime frasi di romanzi noti a suon di musica . VENERDÌ 9 MARZO: RIBELLIONE Ogni giorno un tema a Tempo di libri, e se l’8 marzo è dedicato alle donne come è naturale pensare, il 9 marzo è la giornata della ribellione. SABATO 10 MARZO: MILANO È dedicato a Milano il sabato di Tempo di libri e non poteva non svolgersi in questa giornata l’appuntamento dedicato al centenario: “ L’editore: un mestiere nel tempo. La mappa di Dublino è stata sovrapposta a quello di Tempo di Libri e il percorso è ricco di sorprese.

 

Miglio, cent’anni dalla nascita

Milano Miglio, cent’anni dalla nascita Giornata di studio in onore del politologo, già preside della facoltà di Scienze politiche dell’Ateneo. Dopo i saluti del preside Guido Merzoni , interverranno Pierangelo Schiera , Carlo Galli , Massimo Cacciari , Lorenzo Ornaghi , Alessandro Campi 22 febbraio 2018 Una ricostruzione dei vari aspetti del pensiero di Gianfranco Miglio a cent’anni dalla sua nascita. A cento anni dalla nascita di Gianfranco Miglio (1918-2018) : questo il titolo del convegno di studio promosso congiuntamente dalla facoltà di Scienze politiche e sociali e dal Dipartimento di Scienze politiche. Con gli interventi di prestigiosi studiosi si cercherà di riprendere alcuni aspetti del pensiero del politologo comasco, spesso trascurati ma che hanno avuto una grande incidenza sul dibattito culturale italiano e sugli orientamenti degli studi politici. Dopo i saluti istituzionali di Guido Merzoni , preside di Scienze politiche e sociali, e l’introduzione di Damiano Palano , direttore del Dipartimento di Scienze politiche, seguiranno tre sessioni. Nella prima (ore 11), coordinata da Paolo Colombo , docente di Storia contemporanea in Cattolica, si alterneranno gli interventi di Pierangelo Schiera , emerito dell’Università degli Studi di Trento, che parlerà di Miglio e Schmitt: un incontro fra diagnosi del tempo e teoria politica . Giuseppe Duso , docente di Storia della filosofia politica all’Università degli Studi di Padova, terrà la relazione intitolata Il federalismo: oltre lo stato e oltre Schmitt .

 

A scuola? Parole non ostili

Milano A scuola? Parole non ostili La ministra Valeria Fedeli, la presidente Rai Monica Maggioni e circa 2mila insegnanti di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia hanno partecipato alla Giornata di formazione per portare tra gli studenti il decalogo di un web più sicuro. Questa è l’idea al centro di “Parole a scuola” , la giornata di formazione gratuita per insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, organizzata dall’Associazione temporanea di scopo “ Parole O_Stili ” e Miur presso la sede milanese dell’Università Cattolica lo scorso 9 febbraio. Si tratta di un progetto nato a Trieste che ha già raggiunto più di un milione di persone e che ora sta girando l’Europa grazie alla traduzione in dieci lingue comunitarie. Le parole non hanno solo dei mondi dietro di sé, ma definiscono dei mondi», ha dichiarato Monica Maggioni per la quale il “Manifesto delle parole non ostili” è un’indicazione di metodo utile sia per gli insegnanti sia per quanti lavorano nel mondo della comunicazione. E rispetto alle fake news ha dichiarato: «Le parole che fanno male sono anche quelle che alterano la realtà: dire una cosa al posto di un’altra non è una bufala, è un falso, e come tale andrebbe punito». Così il magistrato Gherardo Colombo ha sintetizzato quanto sia importante scegliere le parole per veicolare dei messaggi nella società durante l’incontro “Dalla Costituzione al Manifesto: le parole per crescere”, il panel che ha aperto i lavori in Aula Magna dopo la plenaria di “Parole a scuola”. Non è un caso che quello che oggi chiamiamo “Ministero della Difesa” prima si chiamasse “Ministero della Guerra”: questo cambio di denominazione rimarca quanto dice l’articolo 1 della Costituzione, ossia che “l’Italia ripudia la guerra”.

 

Capitali della cultura, parlano le città

milano Capitali della cultura, parlano le città Alcuni dei dieci comuni finalisti, tra cui la giuria del ministero dei Beni culturali ha scelto Parma come capitale italiana del 2020 , hanno presentato al master Mec i propri progetti. I progetti di alcune di queste sono stati presentati il 13 febbraio in un incontro organizzato nell’ambito del master in Ideazione e progettazione di eventi culturali (Mec) della Cattolica e coordinato dal direttore Paolo Dalla Sega . Giorgio Re , responsabile del dossier di candidatura di Agrigento , ha presentato la candidatura della città siciliana. Dato che nel 2020 Agrigento festeggerà i suoi 2600 anni di vita, sarà comunque un anno ricco di manifestazioni per rendere omaggio alla città e alla sua storia. La città è stata presentata come un luogo di opportunità, che, nonostante le contraddizioni presenti all’interno del suo tessuto sociale, cerca di mantenersi aperta all’incontro con le altre culture, in particolare quella cinese. Macerata ha deciso di puntare non tanto sulla fruizione di cultura ma sulla sua produzione, attirando giovani che mettano a frutto la propria creatività formandosi all’Università, all’Accademia di belle arti e allo Sferisterio, uno tra i più importanti teatri europei di musica lirica. Il tema centrale del programma di Reggio Emilia è la riqualificazione degli spazi urbani, come ha spiegato Giordano Gasparini , responsabile del dossier di candidatura della città.

 

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