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Montenegro, gemellaggio sostenibile

piacenza Montenegro, gemellaggio sostenibile La Commissione europea, attraverso il programma Taiex, ha scelto la sede piacentina dell’Ateneo mentore scientifico dell’agenzia alimentare dello Stato balcanico nel campo dei pesticidi in agricoltura. La Commissione europea, attraverso il programma Taiex, ha indicato l’Università Cattolica del Sacro Cuore mentore scientifico dell’agenzia alimentare del Montenegro nel campo dei pesticidi. La produzione sostenibile è prima di tutto una rivoluzione pedagogica che si basa su nuovi programmi di trasferimento di conoscenza». Hanno fatto seguito due visite aziendali dove è eccellente il livello di formazione all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. I risultati dell’incontro sono marcati dalle parole di chi ha coordinato l’incontro, Maura Calliera di Opera: «Nonostante esistano differenze strutturali ed economiche dell’Italia e del Montenegro i bisogni amministrativi per la realizzazione della formazione professionale agricola sostenibile è comune ai due Paesi. I dirigenti montenegrini nelle due visite aziendali hanno apprezzato la sostenibilità agricola piacentina che è legata alla cultura agronomica di cooperazione e a quella delle persone che interpretano in modo efficace il groviglio della burocrazia normativa. Il prossimo appuntamento in Montenegro con un vero e proprio workshop con operatori agricoli e dirigenti, dovesi delineeranno i programmi di formazione locali ed i loro contenuti e che vedranno ancora i piacentini presenti con i loro modelli di studio.

 

Martina, l’Europa faccia la sua parte

piacenza Martina, l’Europa faccia la sua parte Il ministro delle Politiche agricole, nella lectio della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, ha affrontato il tema dei dazi americani e delle risposte che devono venire dall’Ue. Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali ha tenuto lo scorso 3 aprile la Lectio Cathedrae magistralis della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali sul “ Ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma ” [ guarda il video integrale ] . Lo sviluppo della multifunzionalità deve essere incentivato, espressione di un territorio dove si unisce qualità, sostenibilità e socialità, rispondendo agli attacchi con esperienze sinergiche di imprenditorialità privata, supportata dal pubblico. L’Italia deve assumere un ruolo da protagonista ed anche l’università è chiamata al fondamentale compito di formare lo “zoccolo duro” di questo sistema, per creare una consapevolezza nuova per il nostro agro-alimentare». L’intervento del ministro Martina è stato preceduto dal saluto del rettore Franco Anelli , che nella sua introduzione ha evidenziato il ruolo dell'Università Cattolica nella rinascita agricola dell'Italia, citando le parole di Padre Gemelli: «Non basta dare la terra ai contadini, bisogna anche supportarli nel produrre. Il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Lorenzo Morelli ha sottolineato che «il territorio ha da sempre connotato questa facoltà, un centro per formare uomini, la loro terra e quindi ha un’azione sociale. Per Canali la sua lezione va tradotta «nella ricerca di una formazione elevata, con una visione europea, analitica delle specificità territoriali che superi visioni frammentarie, che operi sinergie, una lungimiranza che guardi lontano coniugando insieme locale, europeo ed internazionale».

 

Martina, una lezione in chiave europea

Scienze agrarie, alimentari e ambientali Martina, una lezione in chiave europea Lunedì 3 aprile , dopo il saluto del rettore, la lectio magistralis del ministro delle Politiche agricole sul “ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma”. Al termine, la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli. marzo 2017 Europa , formazione internazionale e sistema agroalimentare . Sono le parole chiave intorno a cui si svilupperà lunedì 3 aprile , a partire dalle 10.30, la Lectio Cathedrae magistralis della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali affidata al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina . Il ruolo dell’agroalimentare nei 60 anni dai trattati di Roma il titolo della lezione, che si terrà nel centro congressi della sede di Piacenza dell’Ateneo e sarà preceduta dai saluti del rettore Franco Anelli e dall’intervento del professor Gabriele Canali su “Alta formazione, dimensione europea e dimensione territoriale”. Il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Lorenzo Morelli si soffermerà sul ruolo della formazione universitaria per il futuro del sistema agroalimentare mondiale, concentrandosi anche sulla dimensione fortemente internazionale della facoltà piacentina, della sua ricerca e della sua proposta formativa. Al termine della lectio , il ministro consegnerà le borse di studio agli studenti meritevoli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali.

 

Se il cibo diventa un e-book

Piacenza e Cremona Se il cibo diventa un e-book Studenti delle scuole superiori di Piacenza e Cremona hanno partecipato all’iniziativa promossa da Scienze agrarie sull’alimentazione. I ragazzi si sono concentrati su progetti che vanno dall’agrinformatica al vino, dal latte vaccino a quello di soia. Il preside della facoltà Lorenzo Morelli spiega meglio gli obiettivi dell’iniziativa: «Il progetto ha consentito agli studenti di affrontare la complessa tematica dello sviluppo dell’agricoltura e dell’alimentazione come mezzo che ha assicurato l’evoluzione culturale e sociale del genere umano. Gli studenti hanno realizzato i loro e-book su temi molto diversi, ma ognuno di loro pone uno sguardo verso il futuro: partendo da una problematica si prova a dare una soluzione. Cominciano da un’analisi storica anche altri due lavori: “Vino: tradizione e innovazione” degli studenti del Liceo Respighi e “L’oro di Colombo: in Pianura Padana arriva l’America” del Liceo Ranieri. “Fior di Latte”, scritto dagli studenti del Liceo Colombini, si concentra, invece, su uno degli alimenti più consumati dall’uomo. Ma conosciamo veramente le caratteristiche del latte? L’e-book ci guida verso una conoscenza più approfondita di quello vaccino, confrontandolo col “cugino” meno conosciuto: il latte di soia.

 
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