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Dalla Food Valley italiana agli States

Alumni Dalla Food Valley italiana agli States Giovanni Sogari , dopo il dottorato Agrisytem a Piacenza, ha vinto la borsa Marie Curie ed è diventato visiting fellow alla Cornell University. Giovanni Sogari , 32 anni, carpigiano, ha ottenuto nel 2015 il dottorato di ricerca per il Sistema agroalimentare (Agrisystem) della sede di Piacenza. Lo scorso anno ha vinto la prestigiosa e competitiva borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie Actions Horizon 2020 ed è partito per gli Stati Uniti d’America come visiting fellow alla Dyson School of Applied Economics and Management della Cornell University. Lavorerò a un mio progetto e allo stesso tempo collaborerò con i maggiori esperti di “ food consumer science ”: la Cornell University è una delle migliori università americane e fa parte delle cosiddette “ Ivy League ”, un titolo che accomuna le otto più prestigiose ed elitarie università private degli Stati Uniti». Nei tre anni di Agrisystem ho avuto la possibilità di lavorare alla School of Agriculture, Food and Rural Development dell’Università di Newcastle (UK) e al Departamento de Economía y Ciencias Sociales Agrarias dell’Università Politécnica di Madrid». L’esperienza a Piacenza mi ha dato anche l’opportunità di divulgare questioni complesse in modo semplice e diretto ai cittadini, in particolare con le attività di Caffexpo e altri eventi pubblici come la Notte Europea dei Ricercatori » spiega il dottor Sogari. Ed è per questo che ha aperto un blog personale ( www.giovannisogari.com ) in cui descrive il suo progetto negli Stati Uniti e le sue attività di ricerca correlate, mantenendo un costante dialogo anche attraverso la sua newsletter.

 

Da Agrisystem a Ikea Food Service

Per Francesca Lott a, dopo la Scuola di dottorato per il Sistema agroalimentare di Piacenz a le porte si sono spalancate grazie a una formazione interdisciplinare di alto livello. Certamente perché il profilo professionale che ha costruito alla Scuola di dottorato per il sistema agroalimentare - Agrisystem della sede di Piacenza dell’Ateneo collimava con le esigenze dell’azienza svedese. Dopo la laurea, ho iniziato la scuola di dottorato Agrisystem, dove ho conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2014 discutendo una tesi dal titolo “ Standards, certificazioni e responsabilità nel mercato agroalimentare europeo ”. Durante gli anni di dottorato ho fatto diverse esperienze all’estero, prima a Vienna e poi in Irlanda, dove ho migliorato la mia conoscenza della lingua inglese e ho maturato una vera e propria passione per un ambiente di lavoro internazionale». Non solo perché mi ha aiutato a maturare l’interesse per questa branca del diritto assolutamente nuova ma soprattutto perché ho compreso quanto fosse fondamentale un approccio interdisciplinare in una materia così innovativa in cui diritto e scienza camminano fianco a fianco». Agrisystem, infatti, è una scuola di dottorato cui accedono laureati con profili diversissimi tra loro: giuristi, tecnologi alimentari, nutrizionisti, agronomi, economisti. Durante gli anni di dottorato ho capito, da un lato, che per comprendere bene la legislazione alimentare mi servivano anche delle nozioni tecnico/scientifiche; dall’altro, che era fondamentale imparare a interagire con persone con un background diversissimo dal mio, perché con queste avrei collaborato nel mio futuro».

 

Per Agrisystem 15 nuovi dottori

Piacenza Per Agrisystem 15 nuovi dottori Cerimonia di consegna del titolo di PhD per gli allievi della Scuola di dottorato per lo studio del sistema Agroalimentare di Piacenza. Per quindici giovani ricercatori della Scuola di dottorato Agrisystem è arrivato il momento di cogliere i frutti del loro percorso. Il 31 maggio hanno ricevuto il titolo di dottori di ricerca nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Dalle ricerche legate allo sviluppo di sistemi produttivi sostenibili allo studio di nuove tecniche di agricoltura conservativa, dallo studio della legislazione per la valutazione del rischio derivante dalle sostanze chimiche alle ricerche di respiro sociologico. Tutti i risultati raggiunti sono stati possibili grazie alle importanti esperienze che i dottorandi hanno svolto all’estero, in altri centri di ricerca o università, coniugate con il lavoro svolto alla sede di Piacenza. È così che il bagaglio scientifico e culturale di ciascuno studioso si è arricchito ed è grazie a tutto questo se quegli anni vengono ricordati come «indimenticabili» dai neodottori. Multisettorialità, interdisciplinarità e internazionalizzazione sono infatti i punti di forza che permettono agli studenti di sviluppare innumerevoli competenze in molti settori, preparandoli a dovere per una loro futura vita lavorativa: sono il 90% coloro che hanno trovato lavoro entro l’anno dopo aver conseguito il dottorato di ricerca.

 
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