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Asgp, la giustizia in laboratorio

Sarà un luogo di ricerca e di ascolto dei problemi quotidiani degli operatori per costruire norme meno astratte, senza perdere di vista i soggetti deboli. Le parole di Karl Popper sono la bussola del nuovo corso intrapreso dal Centro Studi Federico Stella sulla Giustizia Penale ( Csgp ) che, dal 1° novembre, diventerà l’ottava Alta Scuola dell’Università Cattolica. Uno dei grandi difetti della legislazione italiana - avverte il professor Forti - rispetto al quale abbiamo sempre cercato di remare contro, è quello di costruire norme astratte, cioè mancanti di confronto con la concretezza delle problematiche e dei soggetti coinvolti». Porre al centro della riflessione la giustizia penale, e non soltanto il “diritto penale” o le “scienze penalistiche”, nutrendosi dei contributi provenienti da ogni scienza, è una buona pratica che può recare un apporto alla soluzione dei problemi di convivenza “tra umani” coinvolti dalla domanda di giustizia». Nello specifico, il corso di Perfezionamento in Anticorruzione e Trasparenza (Copat) , realizzato sulla base di una importante Convenzione stipulata con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e che vede la collaborazione in aula dei suoi componenti del direttivo (vedi box a lato) . E, last but non least , si è giunti, sull’onda di un successo crescente, alla VI edizione del Master di II livello in Diritto Penale dell’Impresa ( MiDPI ) : si tratta di un insegnamento di alto profilo scientifico e di forte carattere interdisciplinare, che ha assunto una primaria rilevanza nel panorama nazionale. Grazie a una fitta rete di relazioni con imprese, Pubbliche amministrazioni e organizzazioni in tutto il mondo, le Alte Scuole sono anche luoghi di incontro fra docenti studenti e professionisti, all’interno di progetti e programmi di eccellenza.

 

La comunicazione che ha fatto scuola

La scuola di comunicazione è nata come Scuola superiore di giornalismo e mezzi audiovisivi nell’anno accademico 1961-62 a Bergamo, sotto la conduzione di Mario Apollonio , e si è trasferita poco dopo a Milano nella attuale sede di via S. Agnese. All’evento parteciperanno ospiti di altri atenei, anche dall'estero, alcuni padri putativi della Scuola, come il filosofo Virgilio Melchiorre , che ne è stato direttore, e molti studiosi che sono stati allievi della Scuola, per poi diventarne in diversi casi docenti. I temi del convegno metteranno al centro due figure rappresentative della Scuola: • Mario Apollonio , fondatore e primo docente in Italia di Storia del teatro nell'immediato dopoguerra, e fondatore sia della Scuola sia della rivista di studi a essa collegata, l'odierna Comunicazioni sociali. La rivista venne fondata nel 1966 come una serie di Annali della Scuola e compie quest'anno 50 anni: è ancora oggi un veicolo influente del pensiero e delle ricerche sui media e sullo spettacolo espresse dal dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Ateneo. Gianfranco Bettetini , direttore della Scuola e poi della rivista dal 1996 al 2011, tra i primi docenti di cinema e di media dell'Università in Italia negli anni Sessanta, e in quegli anni - insieme a Umberto Eco - figura centrale in Italia nella fondazione della semiotica dei media. Claudio Giuliodori , introdurranno il preside della facoltà di Lettere e filosofia Angelo Bianchi , il direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo, Fausto Colombo , e Ruggero Eugeni , direttore di Almed. Martedì 22 il documentario di Riccardo Rovescalli , regista del Centro Audiovisivo dell’Ateneo, “ Dalla scuola superiore di giornalismo e mezzi audiovisivi all’Almed ” aprirà la tavola rotonda con alcuni protagonisti della storia della Scuola: Giorgio Simonelli , Virgilio Melchiorre , Gianfranco Bettetini e Libero Ranelli .

 
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