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Dopo la laurea, il mondo

Arriva fino alle stelle l’urlo gioioso di uno dei 247 neolaureati delle sedi di Cremona e Piacenza dell’Università Cattolica, che lo scorso 27 maggio hanno celebrato la conclusione di un percorso impegnativo, ricco di esperienze e soddisfazioni. La celebrazione, accompagnata dall’ensemble Note d’inChiostro, si è aperta con la S. Messa celebrata dal Vescovo di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio : «La chiesa francescana in cui ci troviamo oggi è perfetta per accogliere lo spirito di gioia che pervade questa giornata. La festa e la gioia di un’intera famiglia, quella della Cattolica, di cui continuerete a far parte sempre» ha sottolineato il Vescovo, che ha ricordato anche che «la preghiera di oggi è per rendere grazie. E poi, pensare locale e agire globale: «L’Italia è il più bel Paese al mondo, i numeri parlano chiaro: il 70% del patrimonio artistico mondiale è nostro, siamo il Paese che ha 7.800 specie vegetali, 58mila specie animali, 1.200 vitigni autoctoni e 1.010 specie di mele, solo per fare qualche esempio. E siamo fortunati a essere nati qui: è nostro compito studiare la storia, i popoli e le tradizioni che hanno fatto grande l’Italia e solo dopo dobbiamo ricordarci che c’è tutto un mondo fuori in cui possiamo agire e in cui abbiamo molto da dire». Poi l’invito del patron di Eataly ai neolaureati è quello di non mollare mai e di restare giovani: «Si diventa vecchi quando si mette al centro se stessi, quando si pensa che l’esperienza sia tutto. E non è un’azione semplice perché implica l’umiltà di ammettere che qualcuno è stato più bravo di noi, implica una grande capacità di ascolto e di osservazione, per trovare nelle azioni degli altri qualcosa che ha un valore anche per noi e farlo nostro in maniera originale».

 
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