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Elezioni, il rompicapo italiano

MILANO Elezioni, il rompicapo italiano Débâcle elettorale della sinistra, sgretolamento del centro politico, netta vittoria di M5s e Lega: l’Italia si trova a fare i conti con l’instabilità ed è probabile che rimanga senza guida politica per parecchi mesi. Non si tratta di un dato che caratterizza solo l’Italia, perché l’ultima tornata elettorale ha fatto registrare clamorose sconfitte per le formazioni che si richiamano alla tradizione socialista anche in Spagna, Francia e Germania. La sconfitta elettorale del partito guidato da Renzi – se certo è una conferma delle difficoltà che la sinistra incontra in Europa – deve essere probabilmente collocata all’interno anche di un’altra grande tendenza . Per molti versi, il progetto originario del Pd, ossia quello di costruire un partito moderato di centro-sinistra «a vocazione maggioritaria» è naufragato, probabilmente per sempre, schiacciato sotto il peso di cinque anni di governo (oltre che di errori tattici e strategici). Come è evidente, la terza macroscopica tendenza che esce dal voto è la vittoria di Movimento 5 stelle e Lega , entrambe in grado di ottenere un risultato ben superiore a quello che i sondaggi prevedevano. Alla leadership delle due formazioni andrà così riconosciuto il merito di aver saputo costruire una campagna in grado di intercettare le correnti di sfiducia e risentimento che attraversano la società italiana (e che per alcuni aspetti separano ancora una volta Nord e Sud). Formazioni che non sono propriamente «anti-sistema», ma che comunque esprimono una critica radicale nei confronti dell’Unione europea, della classe politica e dei partiti “tradizionali” (che in realtà non sono affatto “tradizionali”, dal momento che il più antico ha meno di un quarto di secolo di vita).

 

Italia-Cina, un legame speciale

MILANO Italia-Cina, un legame speciale La professoressa Giuseppina Merchionne , che da 40 anni insegna il Cinese a Milano, è stata inserita tra le donne che hanno costruito un ponte tra i due Paesi nell’ambito del progetto la Nuova Via della Seta. marzo 2018 È stata inserita nel novero delle donne che hanno costruito un ponte tra Italia e Cina. La professoressa Giuseppina Merchionne ( nella foto in alto a sinistra ), che da 40 anni studia e insegna il Cinese a Milano, è stata insignita del riconoscimento per l’importante contributo al progetto del governo cinese One Belt One Road , la Nuova Via della Seta . In questa veste la docente di Lingua cinese alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica ha ricevuto l’invito a un convegno mondiale sulle donne della Nuova Via della Seta che si terrà a Xian dal 28 al 30 marzo. Ad approfondire il tema un ospite d’eccezione: il General Manager di China Construction Bank Italia Zhang Zhe che, dialogando con Giuseppina Merchionne, ha spiegato il ruolo della Banca nel nostro Paese, soprattutto in funzione della partecipazione attiva dell’Italia al progetto One Belt One Road . Secondo il manager anche se il nostro Paese attraversa un momento di difficoltà economica, sarà in grado di superare questa fase, grazie alla grande intelligenza e capacità di iniziativa, due qualità che da sempre i cinesi riconoscono al popolo italiano. Insomma, una vicinanza culturale che unisce i due Paesi lungo la nuova via della seta e che può portare allo sviluppo di nuovi e futuri progetti di collaborazione.

 

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La professoressa Giuseppina Merchionne (nella foto in alto a sinistra), che da 40 anni studia e insegna il Cinese a Milano, è stata insignita del riconoscimento per l’importante contributo al progetto del governo cinese One Belt One Road, la Nuova Via della Seta. In questa veste la docente di Lingua cinese alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica ha ricevuto l’invito a un convegno mondiale sulle donne della Nuova Via della Seta che si terrà a Xian dal 28 al 30 marzo. Ad approfondire il tema un ospite d’eccezione: il General Manager di China Construction Bank Italia Zhang Zhe che, dialogando con Giuseppina Merchionne, ha spiegato il ruolo della Banca nel nostro Paese, soprattutto in funzione della partecipazione attiva dell’Italia al progetto One Belt One Road. In particolare, Zhang ha posto l’accento sulla vicinanza dei governi cinese e italiano, mettendo in luce la grande stima che la Cina nutre per l’Italia. Secondo il manager anche se il nostro Paese attraversa un momento di difficoltà economica, sarà in grado di superare questa fase, grazie alla grande intelligenza e capacità di iniziativa, due qualità che da sempre i cinesi riconoscono al popolo italiano. Nello stesso tempo rappresenta un modello per lo sviluppo culturale, considerando che nella lista dell’Unesco delle zone archeologiche e dei siti culturali occupa ancora il primo posto, seguita a ruota proprio dalla Cina. Insomma, una vicinanza culturale che unisce i due Paesi lungo la nuova via della seta e che può portare allo sviluppo di nuovi e futuri progetti di collaborazione.

 

Capitali della cultura, parlano le città

milano Capitali della cultura, parlano le città Alcuni dei dieci comuni finalisti, tra cui la giuria del ministero dei Beni culturali ha scelto Parma come capitale italiana del 2020 , hanno presentato al master Mec i propri progetti. I progetti di alcune di queste sono stati presentati il 13 febbraio in un incontro organizzato nell’ambito del master in Ideazione e progettazione di eventi culturali (Mec) della Cattolica e coordinato dal direttore Paolo Dalla Sega . Giorgio Re , responsabile del dossier di candidatura di Agrigento , ha presentato la candidatura della città siciliana. Dato che nel 2020 Agrigento festeggerà i suoi 2600 anni di vita, sarà comunque un anno ricco di manifestazioni per rendere omaggio alla città e alla sua storia. La città è stata presentata come un luogo di opportunità, che, nonostante le contraddizioni presenti all’interno del suo tessuto sociale, cerca di mantenersi aperta all’incontro con le altre culture, in particolare quella cinese. Macerata ha deciso di puntare non tanto sulla fruizione di cultura ma sulla sua produzione, attirando giovani che mettano a frutto la propria creatività formandosi all’Università, all’Accademia di belle arti e allo Sferisterio, uno tra i più importanti teatri europei di musica lirica. Il tema centrale del programma di Reggio Emilia è la riqualificazione degli spazi urbani, come ha spiegato Giordano Gasparini , responsabile del dossier di candidatura della città.

 

Istat, poveri assoluti 6 italiani su 100

MILANO Istat, poveri assoluti 6 italiani su 100 Il commento del professor Luigi Campiglio sui dati Istat 2016: cresce la povertà assoluta nonostante migliori il tenore medio di vita. luglio 2017 di Luigi Campiglio * Secondo l’analisi dell’Istat, nel 2016 la povertà assoluta in Italia è aumentata: il tasso è del 6,3% per le famiglie, e di poco superiore per le persone, in lieve aumento rispetto al 2015. In altre parole ci sono più poveri assoluti nonostante il tenore medio di vita - misurato dai consumi finali delle famiglie - sia aumentato . Ciò va considerato insieme al fatto che emerge un implicito aumento della disuguaglianza dei consumi, e forse dei redditi, fra la metà inferiore delle famiglie e la metà superiore: cioè il consumo mediano. L’aumento implicito della disuguaglianza dei consumi grava soprattutto sulle famiglie con figli, quindi presumibilmente con genitori ancora giovani: ma la disaggregazione dell’Istat consente di circoscrivere ancora meglio l’area. È più bassa per le famiglie di soli italiani, e riguarda circa un quarto delle famiglie di soli stranieri, per i quali l’accoglienza associata a un lavoro è molto più precaria. Negli Stati Uniti il top 1% con maggiori redditi vive 16 anni di più del bottom 1% : i primi dati che emergono da ricerche recenti indicano che anche in Italia la disuguaglianza economica si traduce in disuguaglianza di salute e di qualità della vita .

 
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