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Italia, il merito che non c’è

MILANO Italia, il merito che non c’è Per il quarto anno il nostro Paese si colloca ultimo tra i 12 big europei nella classifica sulla meritocrazia stilata dall’Ateneo con l’omonimo Forum. maggio 2018 di Paolo Balduzzi * Per il quarto anno consecutivo, abbiamo misurato le condizioni che determinano la valorizzazione del merito in dodici Paesi europei. Ma cos’è la meritocrazia? Come si definisce? E da che cosa dipende? Il termine è certamente molto controverso, tanto è vero che ognuno di noi ha probabilmente in mente un’accezione diversa e personale del concetto. Più importanti la famiglia di origine, la regione di nascita, il genere di appartenenza o anche solo la rete di conoscenze e amicizie personali. Per dare sostanza e per verificare tutto ciò, la nostra ricerca - che nasce dalla collaborazione con il Forum della meritocrazia (Giorgio Neglia) e ha coinvolto il Laboratorio di statistica applicata dell’Università Cattolica (Andrea Bonanomi, Alessandro Rosina) - ci ha permesso di misurare questo concetto. E purtroppo di confermare che l’Italia è ultima tra i Paesi europei per meritocrazia e per ciascuna delle condizioni che, secondo la nostra misura, lo determinano. docente di Scienza delle finanze e di Economia pubblica alla facoltà di Economia, campus di Milano #merito #meritocrazia #italia Facebook Twitter Send by mail.

 

Istat, poveri assoluti 6 italiani su 100

MILANO Istat, poveri assoluti 6 italiani su 100 Il commento del professor Luigi Campiglio sui dati Istat 2016: cresce la povertà assoluta nonostante migliori il tenore medio di vita. luglio 2017 di Luigi Campiglio * Secondo l’analisi dell’Istat, nel 2016 la povertà assoluta in Italia è aumentata: il tasso è del 6,3% per le famiglie, e di poco superiore per le persone, in lieve aumento rispetto al 2015. In altre parole ci sono più poveri assoluti nonostante il tenore medio di vita - misurato dai consumi finali delle famiglie - sia aumentato . Ciò va considerato insieme al fatto che emerge un implicito aumento della disuguaglianza dei consumi, e forse dei redditi, fra la metà inferiore delle famiglie e la metà superiore: cioè il consumo mediano. L’aumento implicito della disuguaglianza dei consumi grava soprattutto sulle famiglie con figli, quindi presumibilmente con genitori ancora giovani: ma la disaggregazione dell’Istat consente di circoscrivere ancora meglio l’area. È più bassa per le famiglie di soli italiani, e riguarda circa un quarto delle famiglie di soli stranieri, per i quali l’accoglienza associata a un lavoro è molto più precaria. Negli Stati Uniti il top 1% con maggiori redditi vive 16 anni di più del bottom 1% : i primi dati che emergono da ricerche recenti indicano che anche in Italia la disuguaglianza economica si traduce in disuguaglianza di salute e di qualità della vita .

 

Capitali della cultura, parlano le città

milano Capitali della cultura, parlano le città Alcuni dei dieci comuni finalisti, tra cui la giuria del ministero dei Beni culturali ha scelto Parma come capitale italiana del 2020 , hanno presentato al master Mec i propri progetti. I progetti di alcune di queste sono stati presentati il 13 febbraio in un incontro organizzato nell’ambito del master in Ideazione e progettazione di eventi culturali (Mec) della Cattolica e coordinato dal direttore Paolo Dalla Sega . Giorgio Re , responsabile del dossier di candidatura di Agrigento , ha presentato la candidatura della città siciliana. Dato che nel 2020 Agrigento festeggerà i suoi 2600 anni di vita, sarà comunque un anno ricco di manifestazioni per rendere omaggio alla città e alla sua storia. La città è stata presentata come un luogo di opportunità, che, nonostante le contraddizioni presenti all’interno del suo tessuto sociale, cerca di mantenersi aperta all’incontro con le altre culture, in particolare quella cinese. Macerata ha deciso di puntare non tanto sulla fruizione di cultura ma sulla sua produzione, attirando giovani che mettano a frutto la propria creatività formandosi all’Università, all’Accademia di belle arti e allo Sferisterio, uno tra i più importanti teatri europei di musica lirica. Il tema centrale del programma di Reggio Emilia è la riqualificazione degli spazi urbani, come ha spiegato Giordano Gasparini , responsabile del dossier di candidatura della città.

 

Elezioni, il rompicapo italiano

MILANO Elezioni, il rompicapo italiano Débâcle elettorale della sinistra, sgretolamento del centro politico, netta vittoria di M5s e Lega: l’Italia si trova a fare i conti con l’instabilità ed è probabile che rimanga senza guida politica per parecchi mesi. Non si tratta di un dato che caratterizza solo l’Italia, perché l’ultima tornata elettorale ha fatto registrare clamorose sconfitte per le formazioni che si richiamano alla tradizione socialista anche in Spagna, Francia e Germania. La sconfitta elettorale del partito guidato da Renzi – se certo è una conferma delle difficoltà che la sinistra incontra in Europa – deve essere probabilmente collocata all’interno anche di un’altra grande tendenza . Per molti versi, il progetto originario del Pd, ossia quello di costruire un partito moderato di centro-sinistra «a vocazione maggioritaria» è naufragato, probabilmente per sempre, schiacciato sotto il peso di cinque anni di governo (oltre che di errori tattici e strategici). Come è evidente, la terza macroscopica tendenza che esce dal voto è la vittoria di Movimento 5 stelle e Lega , entrambe in grado di ottenere un risultato ben superiore a quello che i sondaggi prevedevano. Alla leadership delle due formazioni andrà così riconosciuto il merito di aver saputo costruire una campagna in grado di intercettare le correnti di sfiducia e risentimento che attraversano la società italiana (e che per alcuni aspetti separano ancora una volta Nord e Sud). Formazioni che non sono propriamente «anti-sistema», ma che comunque esprimono una critica radicale nei confronti dell’Unione europea, della classe politica e dei partiti “tradizionali” (che in realtà non sono affatto “tradizionali”, dal momento che il più antico ha meno di un quarto di secolo di vita).

 

Italia-Cina, un legame speciale

MILANO Italia-Cina, un legame speciale La professoressa Giuseppina Merchionne , che da 40 anni insegna il Cinese a Milano, è stata inserita tra le donne che hanno costruito un ponte tra i due Paesi nell’ambito del progetto la Nuova Via della Seta. marzo 2018 È stata inserita nel novero delle donne che hanno costruito un ponte tra Italia e Cina. La professoressa Giuseppina Merchionne ( nella foto in alto a sinistra ), che da 40 anni studia e insegna il Cinese a Milano, è stata insignita del riconoscimento per l’importante contributo al progetto del governo cinese One Belt One Road , la Nuova Via della Seta . In questa veste la docente di Lingua cinese alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica ha ricevuto l’invito a un convegno mondiale sulle donne della Nuova Via della Seta che si terrà a Xian dal 28 al 30 marzo. Ad approfondire il tema un ospite d’eccezione: il General Manager di China Construction Bank Italia Zhang Zhe che, dialogando con Giuseppina Merchionne, ha spiegato il ruolo della Banca nel nostro Paese, soprattutto in funzione della partecipazione attiva dell’Italia al progetto One Belt One Road . Secondo il manager anche se il nostro Paese attraversa un momento di difficoltà economica, sarà in grado di superare questa fase, grazie alla grande intelligenza e capacità di iniziativa, due qualità che da sempre i cinesi riconoscono al popolo italiano. Insomma, una vicinanza culturale che unisce i due Paesi lungo la nuova via della seta e che può portare allo sviluppo di nuovi e futuri progetti di collaborazione.

 

Quanto contano le donne

Brescia Quanto contano le donne Nell’undicesimo Laris Day , la ricercatrice Vera Lomazzi ha presentato il suo libro sulla presenza femminile nella sfera pubblica in Europa, con una particolare attenzione all’Italia, dove permane un’immagine ancora molto legata al mondo domestico. by Andrea Bonfiglio | 12 aprile 2017 È un paradosso tutto italiano: nonostante negli ultimi vent’anni siano stati fatti passi avanti verso la parità di diritti fra uomo e donna, la figura femminile non riscuote ancora il riconoscimento che le spetta. Lo afferma Vera Lomazzi , ricercatrice Gesis del Leibniz Institute for the Social Sciences di Colonia, autrice del libro “Donne e sfera pubblica. Il libro è stato occasione per un dibattito nel corso dell’undicesimo “Laris Day”, a cura del Laboratorio di Ricerca e Intervento Sociale del Dipartimento di Sociologia. Il seminario ha esplorato la partecipazione della donna all’interno dei ruoli pubblici. Ai nostri microfoni Maddalena Colombo, direttrice Laris dell’Università Cattolica, Diego Mesa , docente Dipartimento di Sociologia, e la stessa Vera Lomazzi. donne #italia #parita #pariopportunita Facebook Twitter Send by mail.

 

Turismo in Lombardia, un sfida possibile

Brescia Turismo in Lombardia, un sfida possibile L'assessore regionale Mauro Parolini ha illustrato agli studenti le innovazioni introdotte dalla legge 27/2015. Ad illustrare utilità, finalità nonché la filosofia alla base delle legge, è stato l’Assessore Parolini: “Per fare in modo che il decreto, e dunque il mercato del turismo, funzioni, occorre sinergia e sincronizzazione tra l’aspetto normativo e quello organizzativo. Lo scopo è integrare servizi ed offerta, per renderli più confortevoli ed attrarre quindi i turisti”. Parolini ha inoltre posto l’accento sue due aspetti-chiave della questione: “Il turismo non può prescindere da una logica inclusiva e relazionale. Inoltre, l’educazione e le modalità sono fondamentali: se un luogo è bello, ma l’esperienza umana sgradevole…rimarrà un pessimo ricordo!” La logica inclusiva emerge anche nel logo di Turismo in Lombardia, mostrato da Parolini ai presenti: una raggiera variopinta seguita dallo slogan “In Lombardia” . “Lo slogan è volutamente in italiano poiché la nostra lingua è un valore e un’attrattiva, basti pensare a come il Made in Italy sia il primo oggetto di desiderio in tutto il modo. “Le ricadute positive di questo progetto sono incredibili – afferma Parolini – a Brescia lo faremo certamente in occasione della Mille Miglia; mentre è in programma una collaborazione con l’Università per cercare blogger tra gli studenti”.

 

Da Sidney a Brescia, per studiare la Resistenza

Archivio storico della Resistenza Da Sidney a Brescia, per studiare la Resistenza È l’avventura della ricercatrice australiana Judy Steele Parolini, dottoranda all’Università di Sidney, in visita all’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea. by Bianca Martinelli | 20 aprile 2016 Ha attraversato il mondo per studiare e toccare con mano documenti e testimonianze relative al movimento della Resistenza Italiana , avvenimento di capitale importanza per la contemporaneità e storicamente inquadrabile nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazifascista. La ricercatrice australiana Judy Steele Parolini , dottoranda dell’ Italian Department dell’Università di Sidney , lo scorso 14 aprile è stata ospite dell’ Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea , con sede in Università. La dottoressa Steele fino al 30 aprile rimarrà nel nostro Paese per realizzare alcune video-interviste a proposito dei combattenti che negli anni tra il 1940 e il 1945 presero parte al fenomeno della Resistenza partigiana in Valsaviore . Per la ricercatrice australiana, giunta in città accompagnata dal marito di origini bresciane emigrato oltreoceano dieci anni or sono, non è la prima volta nel nostro Paese: nel 2012, grazie ad un programma di scambio con l’Università di Zurigo, si era già recata in Valcamonica e Valsaviore. resistenza #ricerca #storia #australia #italia #sidney #valsaviore #valcamonica #archiviostorico Facebook Twitter Send by mail L'ARCHIVIO STORICO DELLA RESISTENZA L' Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea nasce come "Istituto storico della Resistenza bresciana" nel 1967. Attualmente l'Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea è impegnato al completamento della catalogazione del fondo riguardante il CLN bresciano e più in generale il periodo immediatamente successivo alla Liberazione.

 

Le imprese culturali africane fanno rete

Milano Le imprese culturali africane fanno rete Si sono raccontate nell’ambito di AfroCult.it, un evento promosso da ModaCult, le esperienze afroitaliane di imprenditoria che operano nel campo di moda, cinema, teatro, musica, design e cibo. Poi c’è Paul Roger Zenam, di Zenam Couture , che lavora incrociando know how italiano e africano, sia sul piano del design che su quello della produzione di abbigliamento, promuovendo anche progetti di sviluppo locale in alcuni centri del Camerun. Che i contenuti africani non sono solo una questione di ultime tendenze passeggere di una stagione o di un’altra è confermato anche dal lavoro e dal riconoscimento che il blog Nappytalia sta avendo negli ultimi due anni. Hanno partecipato anche le associazioni culturali come Sunugal , che favorisce l’integrazione degli immigrati e iniziative di scambio, in particolare tra l’Italia e il Senegal, di carattere culturale, educativo, artistico, aggregativo e di cooperazione internazionale. Al convegno c’erano anche realtà che non sono imprese culturali afroitaliane, ma che svolgono un importante lavoro di networking e di promozione interculturale. Al convegno promosso dal Centro per lo studio della moda e della produzione culturale della Cattolica ModaCult, ha introdotto Laura Bovone , direttore di ModaCult Centro per lo studio della moda e della produzione culturale dell’Ateneo. Nel pomeriggio hanno discusso Matteo Aria della Sapienza di Roma, Beatrice Nicolini della Cattolica, Danielle Bruggeman della Royal Academy of Art in Olanda, Anna Casella della Cattolica e Camilla Hawthorne della University of California di Berkeley.

 

Aldo Moro, lettere dalla prigionia

Brescia Aldo Moro, lettere dalla prigionia Paolo Colombo e Chiara Continisio hanno prestato corpo e voce al Presidente della DC e ad AnnaLaura Braghetti, unica donna tra i carcerieri di quest’ultimo. by Bianca Martinelli | 13 maggio 2016 La camicia da ritirare in tintoria, i biscotti serviti per colazione durante i giorni di prigionia che erano gli stessi che era solito mangiare a casa sua, i pensieri per la famiglia e, in particolar modo, per il nipotino prediletto. Al suo fianco, sul palco dell’aula polifunzionale, Chiara Continisio , ricercatrice dell’ateneo milanese, nei panni di Anna Laura Braghetti, unica donna tra i carcerieri del Presidente della DC che per 55 giorni tennero in ostaggio Moro in uno stretto cunicolo scavato sotto il piccolo appartamento romano di via Montalcini 8. Colombo e Continisio hanno letto e commentato le memorie di Moro e della Braghetti, e ad emergere , insospettabilmente, è stata la dimensione più umana e quotidiana dell’esistenza dei due. All’agonia psicologica di Moro fa eco la soddisfazione allucinata di Braghetti che si dice soddisfatta del metodo con cui sta gestendo commissioni e faccende domestiche, senza destare il minimo sospetto in conoscenti e vicini di casa. Discreta, cordiale e riservata con tutti, Anna Laura Braghetti, puliva la casa, suddivideva le borse della spesa e la biancheria da portare in tintoria così che a nessuno potesse venire il sospetto che in quella casa vivessero ben più che in due persone. Prima di dare inizio alla lezione il ricordo di Colombo e Cortinisio è andato ai cinque componenti della scorta di Moro, rimasti uccisi durante il sequestro: il Maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l'appuntato Domenico Ricci, il Brigadiere Francesco Zizzi, l'agente Raffaele Jozzino e l'agente Giuliano Rivera.

 

Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia

università Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia Sarà presente anche l’Università Cattolica, con il rettore Franco Anelli , il 7 settembre all’incontro del coordinamento delle Associazioni italiane attive nella “capitale” europea. Intervengono il nostro laureato Romano Prodi, Antonio Tajani e Sandro Gozi 06 settembre 2016 Un contributo alla promozione del nostro Paese in sede europea. È quello che vuole offrire il Coordinamento delle Associazioni Alumni italiane a Bruxelles, che ha organizzato mercoledì 7 settembre alle 18 all’Istituto Italiano di Cultura della capitale belga un evento per riflettere sul ruolo che tali associazioni possono avere in ambito internazionale e, in particolare, nel contesto europeo. All’iniziativa parteciperà anche l’Università Cattolica guidata dal rettore Franco Anelli e il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi . L’evento, che ha per titolo: “Il Coordinamento delle Associazioni Alumni: prove di coesione per il Sistema Italia”, proporrà la creazione di iniziative volte a promuovere il Sistema Paese e favorire l’interazione tra le diverse associazioni e le realtà istituzionali, private ed associative operanti nel cuore dell’Unione Europea. Modera: A driana Cerretelli - Giornalista de Il Sole 24 Ore. A fare gli onori di casa, Paolo Grossi , dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, e l’ambasciatore Maurizio Massari , rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione. bruxelles #alumni #italia #europa Facebook Twitter Send by mail.

 

Non è un paese per bambini

Secondo il WeWorld Index 2018, presentato in largo Gemelli, la povertà educativa è uno degli elementi che maggiormente penalizza gli under 18 italiani rispetto al resto d’Europa. by Camilla Curcio | 08 maggio 2018 Può sembrare paradossale ma l’Italia è un Paese che presta poca attenzione alla crescita dei più piccoli. A dirlo sono gli ultimi dati del WeWorld Index 2018, il rapporto annuale elaborato per misurare il progresso di 171 paesi del mondo, prendendo come riferimento le condizioni di vita di soggetti particolarmente marginalizzati come donne, adolescenti, bambini e bambine. Si tratta di una situazione che, in alcuni contesti, tende a perpetuarsi nel tempo: secondo le ultime statistiche, infatti, - 8% dei giovani si laurea se entrambi i genitori non hanno un diploma di scuola superiore e - 68% dei giovani si laurea se entrambi i genitori sono laureati. Nella costruzione dell’index si è tenuto conto della sua natura multidimensionale: oltre ai soggetti protagonisti e a dimensioni più classiche come la salute o l’educazione, si è tenuto conto anche del contesto. Per ogni paese, è stata individuata una cifra rappresentativa dell’inclusione a partire dalle categorie considerate ed è stata poi stilata una classifica con l’utilizzo di numeri relativi nell’attribuzione dei punteggi. Secondo Emanuele Russo , coordinatore italiano della Global Campaign for Education, il nostro Paese «deve inserire l’educazione tra le priorità di un’agenda che non sia solo quella della politica ma anche quella dei singoli cittadini.

 

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La professoressa Giuseppina Merchionne (nella foto in alto a sinistra), che da 40 anni studia e insegna il Cinese a Milano, è stata insignita del riconoscimento per l’importante contributo al progetto del governo cinese One Belt One Road, la Nuova Via della Seta. In questa veste la docente di Lingua cinese alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica ha ricevuto l’invito a un convegno mondiale sulle donne della Nuova Via della Seta che si terrà a Xian dal 28 al 30 marzo. Ad approfondire il tema un ospite d’eccezione: il General Manager di China Construction Bank Italia Zhang Zhe che, dialogando con Giuseppina Merchionne, ha spiegato il ruolo della Banca nel nostro Paese, soprattutto in funzione della partecipazione attiva dell’Italia al progetto One Belt One Road. In particolare, Zhang ha posto l’accento sulla vicinanza dei governi cinese e italiano, mettendo in luce la grande stima che la Cina nutre per l’Italia. Secondo il manager anche se il nostro Paese attraversa un momento di difficoltà economica, sarà in grado di superare questa fase, grazie alla grande intelligenza e capacità di iniziativa, due qualità che da sempre i cinesi riconoscono al popolo italiano. Nello stesso tempo rappresenta un modello per lo sviluppo culturale, considerando che nella lista dell’Unesco delle zone archeologiche e dei siti culturali occupa ancora il primo posto, seguita a ruota proprio dalla Cina. Insomma, una vicinanza culturale che unisce i due Paesi lungo la nuova via della seta e che può portare allo sviluppo di nuovi e futuri progetti di collaborazione.

 
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