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I Malavoglia, preludio di un “ciclo di vinti”

Letteratura & Teatro I Malavoglia, preludio di un “ciclo di vinti” Il capolavoro verghiano protagonista del quarto appuntamento del ciclo di conferenze "Letteratura & Teatro 2017". Queste sono le prime parole della prefazione de “I Malavoglia” e dell’intero Ciclo dei vinti verghiano, protagonisti del quarto incontro del ciclo di conferenze “Letteratura e Teatro 2017” (tenuto il 16 Novembre nell'Aula Magna della sede di Brescia) coordinato da Lucia Mor . Del ben noto romanzo ha parlato Maria Teresa Girardi , professoressa di letteratura italiana nella sede milanese dell’Università Cattolica, esponendo i punti focali della storia, accompagnata dalla voce calda e coinvolgente di Sergio Mascherpa , direttore artistico del teatro Le Muse di Flero. “I Malavoglia” ha inizio con la rottura della statica e immobile vita che conduce la famiglia di pescatori protagonista: la chiamata del maggiore dei figli, ‘Ntoni, alla leva militare. L’atto di uscire dalla casa rappresenta una possibilità di evasione e di perdizione al tempo stesso, che lo porta a bramare l’ignoto e a cercare qualcosa a lui sconosciuto. La fiumana è un termine che Verga ripete spesso, riprendendo il secondo canto dell’Inferno dantesco, dove la parola aveva un’accezione negativa: rappresentava infatti qualcosa che poteva condurre alla perdizione. Alla fine del romanzo, la casa del Nespolo, ovvero la dimora della famiglia, viene riscattata dopo una lunga serie di vicende tragiche, tra cui la morte dello stesso padron ‘Ntoni.

 

Al Día Negro le stelle del giallo

MILANO Al Día Negro le stelle del giallo Per la tredicesima edizione gli astri nascenti del genere in lingua spagnola Ignacio del Valle e Marcelo Luján . Con loro Luca Crovi e lo scrittore Maurizio de Giovanni , inventore delle inchieste del commissario Ricciardi e dei “bastardi di Pizzofalcone”. maggio 2017 Le due nuove star del firmamento del giallo in lingua spagnola e l’inventore delle inchieste condotte dai “bastardi di Pizzofalcone”. L’ormai tradizionale rassegna dedicata alle ultime tendenze del noir italiano e ispano-americano, arrivata alla sua tredicesima edizione, si terrà mercoledì 10 maggio , dalle ore 9.30 alle 13.00 nell’ Aula MR.210 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ( Via Morozzo della Rocca, 2/a – Milano). L’iniziativa - promossa congiuntamente dalla cattedra di Letteratura ispano-americana, presieduta dal professor Dante Liano , e dal dipartimento di Scienze linguistiche e letterature straniere - è organizzata in collaborazione con l’ Istituto Cervantes di Milano e con Sergio Bonelli Editore . L’edizione di quest’anno prevede una prima tavola rotonda (ore 10 ) dal titolo La novela policial en España e Hispanoamérica con due nuove stelle del giallo in lingua spagnola: Ignacio del Valle , spagnolo, e Marcelo Luján , argentino. Scrittori e disegnatori del fumetto giallo, capitanati dal giornalista e autore di gialli Luca Crovi , parleranno della graphic novel e delle nuove uscite nell’ambito italiano.

 

Un ricordo di Renata Lollo

Milano Un ricordo di Renata Lollo Si è spenta, dopo lunga malattia, la studiosa, già docente di Letteratura per l’infanzia nelle sedi di Milano e Piacenza. Gli studi universitari in Materie Letterarie alla facoltà di Magistero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano le consentirono di incontrare la poesia e la spiritualità di Clemente Rebora e la sua Scelta tremenda (1967) è ancor oggi uno studio di valore e riconosciuto a livello scientifico. Si distinsero fondate riflessioni sull’epistemologia della letteratura per l’infanzia specie con i saggi Lo spazio del leggere come crocevia di relazioni (2000) e in La letteratura per l’infanzia tra questioni epistemologiche e istanze educative (2002) e con la corposa monografia Sulla letteratura per l’infanzia (2003). Renata Lollo giunse così a chiarire ruoli e responsabilità diverse assegnate all’adulto nella veste di autore e di educatore e al bambino nella veste di fruitore attivo del testo e di lettore consapevole. Questo faro ha illuminato l’acuta profondità della riflessione di Renata Lollo, le ha permesso di definire un metodo rigoroso di ricerca e di mettere a disposizione della comunità scientifica una ricchezza di doni che chiedono di essere coltivati ulteriormente. Sostenuta da una fede tanto profonda quanto discreta, ha portato avanti il suo magistero con limpida e salda onestà, sempre anteponendo i bisogni di studenti e allievi anche alle sue difficoltà fisiche, presenti negli ultimi anni. Mercoledì 10 maggio alle ore 12.30 sarà celebrata una Santa Messa in suffragio nella cappella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per ricordarla.

 

Noir, il nuovo romanzo sociale

MILANO Noir, il nuovo romanzo sociale Lo scrittore Maurizio de Giovanni , inventore delle inchieste del commissario Ricciardi e autore de “I bastardi di Pizzofalcone”, spiega al Día Negro il successo di questa vera letteratura popolare, che racconta la strada. Ne è convinto lo scrittore napoletano Maurizio de Giovanni ( in alto nell'intervista video ), inventore delle inchieste condotte dal commissario Ricciardi e dai “bastardi di Pizzofalcone”, intervenuto a una delle tavole rotonde dell’iniziativa che si è tenuta mercoledì 10 maggio. Penso che il romanzo nero sia una chiave per raccontare quello che ci sta succedendo attorno e per descrivere i tempi che stiamo attraversando – osserva de Giovanni –. Infatti, mentre la letteratura mainstream racconta le case e quello che succede all’interno degli appartamenti, la letteratura nera racconta la strada, quello che succede quando c’è lo strappo sul tessuto della vita sociale». Il fatto che siamo seguiti così tanto indica che il pubblico, molto prima e molto meglio della critica, ha compreso il valore e la necessità di questo tipo di narrazione». E lo sta facendo con autori sia italiani, Camilleri e de Giovanni per citarne alcuni, sia stranieri, come Connelly, che raccontano le ingiustizie e i crimini di tutto il mondo. Il giallo contemporaneo è molto legato al sociale perché entra nel vivo dei problemi di una società che non funziona, svelando le ingiustizie che esistono».

 

Pinocchio va all’Università

MILANO Pinocchio va all’Università Il burattino di legno creato da Collodi è il protagonista del terzo libro più letto al mondo dopo Bibbia e Corano. Pinocchio è un vero e proprio mito letterario: amato dai bambini non meno che dagli adulti, capace di superare tanto i limiti di età quanto le barriere geografiche e linguistiche. Al capolavoro collodiano è dedicato il convegno internazionale di studi «Senza giudizio… e senza cuore» , che si svolgerà nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 maggio rispettivamente all’Università Cattolica e alla Statale di Milano. Tornare a parlare di Pinocchio in Università, e in particolare in due Atenei milanesi dove mai si era tenuto un convegno su questo argomento, risponde a un duplice obiettivo – spiega Paola Ponti , ricercatrice all’Università Cattolica e responsabile scientifica dell’evento insieme al collega dell’Università Statale di Milano Martino Marazzi –. L’altro obiettivo è valorizzare anche altri approcci, che confermano la fortuna e la versatilità di un classico della letteratura italiana che si è affermato attraverso molteplici canali, come il cinema, la tv, i fumetti, le immagini, gli oggetti di design. pinocchio #carlocollodi #letteratura Facebook Twitter Send by mail IL PROGRAMMA Il convegno internazionale di studi su Pinocchio «Senza giudizio… e senza cuore» prenderà il via giovedì 18 maggio alle ore 14 nell’ Aula Pio XI dell’Università Cattolica. Sarà poi la volta dei contributi di Salvatore Silvano Nigro , del Politecnico Federale di Zurigo, e di Paola Ponti , ricercatrice all’Università Cattolica, intitolati rispettivamente L’ombra di Pinocchio e «Il tempo è moneta».

 
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