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Oriel College in concerto

Milano Oriel College in concerto Esibizione il 28 giugno del “chapel choir” di uno degli storici college di Oxford, il quinto più antico per anno di fondazione, pieno rappresentante di una grande tradizione musicale e culturale. Il coro dell’Oriel è il “chapel choir” di un college storico di Oxford, pieno rappresentante di una tradizione musicale e culturale che la Cattolica ha imparato ad apprezzare nel corso di questi anni di esibizioni di cori d’oltremanica. Esso rappresenta molto più di un ensemble musicale: è il segno di una lunga storia culturale che corre attraverso le chiese cattolica e anglicana, attraverso lo studio e la disciplina dell’università. Si torna così alle fondamenta della dialettica fede-ragione che animò l’intera esistenza e la ricerca di John Henry Newman, “fellow” (insegnante) a Oriel dal 1822, fondatore del Movimento di Oxford insieme a John Keble e Henry Edward Manning, e in seguito convertitosi al cattolicesimo. Il coro è diretto da David Maw , professore all’Università di Oxford, che guiderà l’ascolto della corale inglese con uno sguardo particolare sul compositore italiano Claudio Monteverdi nell’anno monteverdiano (1567-2017). In virtù di questo omaggio musicale nel tour di quest’anno c’è una novità: la presenza di un ensemble barocco di strumenti che accompagnerà il coro inglese nell’esecuzione di quattro brani del programma. In Università Cattolica il coro di Oxford, dopo le prove aperte delle 14.30, durante il concerto delle 21 in Aula Magna eseguirà i brani di Monteverdi insieme al Coro e Ensemble dello Studium musicale d’Ateneo “ Note d’inChiostro ”.

 

Mogol, come nacque Pensieri e Parole

Milano Mogol, come nacque Pensieri e Parole Giulio Repetti, ospite del Master in Comunicazione musicale e del corso Cimo, ha raccontato l’origine del celebra singolo interpretato da Lucio Battisti. Famoso soprattutto per il sodalizio artistico con Lucio Battisti, ha scritto testi per tutti i più importanti cantanti italiani del dopoguerra, tra cui Mina, Celentano, Patty Pravo, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante e Gianni Bella. Mogol ha parlato della sua esperienza di autore di canzoni lo scorso 31 marzo, nell’incontro con gli studenti del master in Comunicazione musicale diretto da Gianni Sibilla e con gli studenti del Cimo, il corso di laurea magistrale in Comunicazione per l´impresa, i media e le organizzazioni complesse. Non mi piace la definizione di paroliere, preferisco la definizione degli inglesi che chiamano gli autori di canzoni lyric writers , cioè liricisti. L’autore deve sempre scrivere di ciò che ha vissuto in prima persona, anche a rischio di fare riferimenti che il pubblico non capirà. L’autore sono sempre io, nei testi ci sono sempre io. La possibilità di diventare artisti è un dono che spesso non sappiamo neanche di avere e non sfruttiamo». Mogol ha recentemente pubblicato l’autobiografia “Il mio mestiere è vivere la vita” (Rizzoli), da cui ha raccontato diversi aneddoti, tra cui gli incontri con David Bowie e Bob Dylan.

 

Piano city, studenti alla tastiera

Milano Piano city, studenti alla tastiera Sedici giovani interpreti, iscritti a corsi di laurea dell’Ateneo, saranno i protagonisti della maratona pianistica promossa dalla Cattolica, con una formula unica, nell’ambito della manifestazione milanese. maggio 2017 Una maratona pianistica nei chiostri della sede di Milano. L’Università Cattolica partecipa a Piano City con una formula unica rispetto agli altri atenei , offrendo la scena dell’aula magna a sedici suoi studenti-pianisti. Sabato 20 maggio , a partire dalle 15.30, i giovani interpreti, selezionati dopo un’audizione condotta per iniziativa dello Studium musicale d’Ateneo Note d’inChiostro , si succederanno al pianoforte nell’Aula Magna di largo Gemelli eseguendo brani del repertorio classico ma anche musiche d’intrattenimento. Prima della maratona, alle 14.30, il pomeriggio musicale sarà aperto dall’incontro con il maestro Davide Cabassi , uno dei principali pianisti dell’ambito milanese e nazionale, in dialogo con il professor Enrico Reggiani , direttore scientifico dello Studium Musicale di Ateneo Note d’inChiostro. A seguire, la maratona pianistica sarà suddivisa in tre parti : la prima e la terza seguiranno una percorso storico, dall’Ottocento al Novecento, con brani da Mendelssohn a Franck (prima parte) e da Brahms ad Albeniz (terza parte). L’iniziativa è sostenuta dal contributo dell’Ente per il Diritto allo studio dell’Università Cattolica (Educatt) e ha suscitato l’interesse dell’etichetta musicale Decca e del distributore di pianoforti Furcht, con i quali si sta avviando una promettente collaborazione.

 
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