La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per psicologia:

Al PhD il manager studia le Hr 4.0

Cattolicapost Al PhD il manager studia le Hr 4.0 Ezio Fregnan , 46enne direttore dell’ Academy di Comau , inizia una delle prime esperienze di dottorato industriale in Italia. Una ricerca di frontiera su come valorizzare il fattore umano in un’azienda immersa all’interno della quarta rivoluzione industriale 25 ottobre 2017 Internet of Things , Intelligenza Artificiale, Robotica Collaborativa, Big Data : sono le parole chiave di una trasformazione già iniziata, che modificherà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo. Un progetto davvero speciale: Fregnan, 46 anni, non viene, infatti, dall’accademia ma è direttore dell’Academy e Change manager di Comau - azienda altamente specializzata nella realizzazione di processi di automazione con sede a Grugliasco (To) - e si appresta a iniziare uno dei primi esperimenti di dottorato industriale in Italia . Partendo dalla raccolta di esperienze realizzate dalle aziende, svolgerò un’approfondita ricerca sul campo per descrivere e analizzare un caso specifico di Corporate Academy di un’azienda digitale che ha saputo implementare molteplici iniziative formative destinate ai dipendenti, ai clienti e alle giovani generazioni» spiega il dottorando. Su tutti un enorme vantaggio: nella veste di dottorando, lo studente ha la possibilità di inquadrare il percorso di dottorato con la visione dell’azienda e questo garantisce un “prodotto di ricerca” legato alla crescita del dottorando stesso e allo sviluppo e all’innovazione dell’impresa di cui è dipendente. Nella veste, poi, di dipendente, il lavoratore ha la possibilità di una formazione e di crescita, con il mantenimento del posto di lavoro. Il percorso formativo viene costruito di comune accordo dall'azienda e dal Collegio docenti del Corso di dottorato coinvolto e prevede sia la frequenza di corsi universitari che lo svolgimento dell'attività di ricerca.

 

Un grest nelle terre del sisma

Milano Un grest nelle terre del sisma Il progetto promosso dall’Unità di ricerca sulla resilienza RiRes dell’Ateneo insieme alla Comunità Volontari per il Mondo e alla Fondazione Laureus ha portato 50 ragazzi dei comuni colpiti dal terremoto a riappacificarsi con la natura. luglio 2017 di Alberto Arosio * Due giornate di campo estivo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Allo stesso tempo ho incontrato anche i bambini, che tramite racconti e brevi aneddoti, hanno saputo esternare la loro visione del terremoto: un misto tra timori e capacità di esorcizzare quanto vissuto. E chissà, che un domani, possa diventare una nuova leggenda degna di essere letta e aggiunta tra quelle che aleggiano su queste montagne. Da queste giornate sono così fuoriuscite quelle stesse virtù che i bambini hanno giocosamente donato al cavalier Guerrin Meschino , fatte di forza, fede, furbizia, coraggio, rispetto, sorriso e amore in contrasto a tutte quelle paure che invece rallentano la serenità e l’agire quotidiano di chi abita queste terre. studente del master Relazioni di aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale e internazionale #terremoto #marche #resilienza #psicologia Facebook Twitter Send by mail DUE PROGETTI IN MONTAGNA “Resilienza: la nostra terra” e “Sport e leggende: la montagna amica” . RiRes della Cattolica, oltre al Campo estivo di due giorni a metà giugno sui Monti Sibillini con Comunità Volontari per il Mondo e Fondazione Laureus , ha proposto un Summer Camp dal 26 giugno al 1° luglio a San Severino Marche insieme a Hope .

 
Go top