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È morto Gianfranco Bettetini

milano È morto Gianfranco Bettetini È scomparso a 84 anni uno dei fondatori, insieme a Umberto Eco , della semiotica applicata allo studio dei media. Venerdì 13 gennaio, alle 9 i funerali a Milano 12 gennaio 2017 È morto nella sua casa milanese il professor Gianfranco Bettetini . In Università Cattolica ricevette dal 1966 incarichi alla Scuola superiore delle Comunicazioni sociali e alla facoltà di Lettere e filosofia. Con la sua filmografia ha cercato di verificare sul campo alcune delle ipotesi sviluppate nella ricerca e nell’insegnamento: dal rapporto musica/immagine a quello tra realtà e rappresentazione, dal rapporto personaggio/storia a quello fra teatro e cinema. L’attività di ricerca di Bettetini copre vari ambiti, dalla ricostruzione critica della storia della televisione in Italia allo scenario europeo della neotelevisione, dell’industria culturale alle nuove tecnologie. Gianfranco Bettetini ha svolto inoltre una intensa attività di sceneggiatura e di regia presso la Rai dove è stato dirigente del Centro di produzione di Milano, alternandola a regie teatrali, e ha avuto anche molte esperienze di regia teatrale. bettetini #semiotica #eco #media Facebook Twitter Send by mail LE ESEQUIE I funerali del professor Gianfranco Bettetini si svolgeranno venerdì 13 gennaio, alle ore 9 nella c hiesa di Santa Maria del Paradiso in corso di Porta Vigentina, 14 a Milano .

 

Bettetini, un pioniere della comunicazione

Sono lavori integralmente suoi o a volte in collaborazione con Fausto Colombo - oggi direttore del dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica -, Stefania Garassini , Barbara Gasparini , Nicoletta Vittadini e altri giovani allievi che poi si sono via via affermati nei loro campi. A partire dal 1989, con il suggestivo Deserto sulla terra (una frase del Trovatore di Verdi) si era cimentato anche in diversi romanzi, in cui emergeva una vena poetica che a volte sconfinava in tocchi di sorprendente surrealismo, come in Un tram senza rotaie (2000). Il campo più direttamente semiotico e di teoria cinematografica sarà invece il settore di riferimento di Francesco Casetti , oggi docente a Yale, e di Ruggero Eugeni , così come di altri allievi e collaboratori più giovani. Lo spettro di questi percorsi e di questi interessi mostra, credo, molto bene come Bettetini sia stato un pioniere in molti campi, ma anche abbia saputo individuare talenti e incoraggiare le persone a muoversi con coraggio e determinazione secondo le loro inclinazioni e le loro passioni intellettuali. Bettetini aveva una dimensione di paternità vissuta non solo nella sua bella famiglia (fra l’altro diversi dei suoi cinque figli, e in particolare Maria, Andrea, Massimo, sono studiosi e intellettuali ben noti nel loro campo), ma anche con tanti allievi, che lo ricordano con grandissimo affetto. E ha formato anche tantissimi professionisti che ora lavorano nel mondo della televisione, e ricordano non solo i suoi libri a volte ardui, ma anche - con grande gratitudine - l’esempio di rigore intellettuale e umano che hanno imparato nelle aule della Cattolica. Una volta il professore (gli ho sempre dato del Lei) mi raccontò che aveva avuto un breve incontro con Giovanni Paolo II , e, saputo che si occupava di mass media all’Università Cattolica, il Papa gli aveva detto una sola cosa: «È molto importante che Lei faccia scuola».

 
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