Nato nel 1901, il Premio Nobel è arrivato alla sua 119° edizione. Dal 5 al 12 ottobre vengono proclamati rispettivamente i Nobel per la Medicina o Fisiologia, per la Fisica, per la Chimica, per la Letteratura, per la Pace e per l’Economia. Sui più importanti riconoscimenti a livello internazionale, attribuiti a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della conoscenza umana e che hanno portato benefici all’umanità con le loro ricerche, Cattolicanews pubblica i commenti dei docenti dell’Ateneo.
 
Il professor Francesco Rognoni, docente di Letteratura anglo-americana alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere della sede di Brescia dell’Università Cattolica commenta il Nobel per la Letteratura che oggi è stato assegnato alla poetessa americana Louise Glück “per la sua inconfondibile voce che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”.  

«Louise Glück è una poetessa di primissima qualità che ha esordito nel 1968 con una produzione all’insegna della poesia confessionale ma che poi ha trovato una voce originale grazie a un modo molto interessante di combinare influenze psicanalitiche e sapienze di carattere letterario e mitologico», ha dichiarato Francesco Rognoni. In Italia la Glück è quasi tutta da scoprire, dopo la traduzione del suo Iris selvatico del 2003 e Averno del 2019. Francesco Rognoni ha dato la sua interpretazione della produzione della poetessa leggendo un verso della sua poesia Le migrazioni notturne: “Allora cosa farà l’anima per rinfrancarsi?/ Mi dico che forse non avrà più bisogno/ di questi piaceri;/ forse già non essere basta del tutto,/ per quanto sia difficile da immaginare. Ecco, la poesia della Glück è una poesia che immagina il difficile».