Contrariamente a quanto si sostiene spesso, i sondaggi di opinione mostrano che gli abitanti di Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e degli altri paesi ex comunisti dell’Europa orientale non hanno rimpianti. Giudicano i loro sistemi politici attuali di gran lunga preferibili ai precedenti regimi comunisti. Unica eccezione: la Russia, i cui abitanti hanno forti nostalgie del passato (segno delle grandi difficoltà che incontra il governo di Putin e di cui si ha in genere scarsa consapevolezza). Alla luce di questi sondaggi, la caduta del Muro di Berlino appare chiaramente un passaggio definitivo e un punto di non ritorno nella storia contemporanea.
 


Lo conferma anche un altro elemento che emerge implicitamente dalle opinioni di polacchi, ungheresi, slovacchi e tanti altri: l’importanza dell’allargamento dell’unità europea ai loro paesi. La caduta del Muro infatti ha aperto la strada a questo allargamento, decisivo per lo sviluppo economico che rende questi paesi così soddisfatti della loro situazione attuale. Anche questo elemento non appare evidente, ma è ben chiaro anche a molti politici dei paesi di Visegrad apparentemente contrari all’unità europea.

Ci sono invece altri aspetti rispetto a cui la caduta del Muro non ha costituito un punto di non ritorno. Si tratta soprattutto di quello che invece apparve evidente nel 1989: il trionfo dell’Occidente, che fece parlare a qualcuno di fine della storia. Sembrò infatti allora che i valori occidentali della libertà e della democrazia si sarebbero diffusi ovunque insieme al capitalismo. Trent’anni dopo appare chiaro che quel trionfo non ci fu. Il Muro non è caduto per lo scontro con l’Occidente, che pure c’è stato, ma per una globalizzazione che ha profondamente sconvolto l’economia e la politica mondiali. Si tratta di una globalizzazione diversa dall’occidentalizzazione del mondo che si è dispiegata per secoli. La realtà attuale del ritiro occidentale da tanti scenari mondiali lo conferma. Il mondo non è cambiato per la fine della guerra fredda, ma la guerra fredda è finita perché il mondo era già cambiato.