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Cultural Diplomacy, dibattito alla Farnesina

Roma Cultural Diplomacy, dibattito alla Farnesina La diplomazia della cultura al centro dell’evento promosso dal master della Cattolica alla presenza del rettore e di 25 ambasciatori. by Federica Mancinelli | 10 settembre 2019 “Il ruolo strategico della Diplomazia della Cultura nell’attuale scenario geopolitico”. È il tema di grande attualità al centro dell’evento promosso giovedì 12 settembre alle ore 16 al ministero degli Esteri dal Programma internazionale in Cultural and Digital Diplomacy for International Relations dell’Università Cattolica. L’evento sarà aperto dal Direttore e ideatore del Programma in Cultural Diplomacy Federica Olivares , che illustrerà temi, obiettivi e contenuto del programma formativo. Il master segue un modello formativo che attraverso il linguaggio universale delle Arti offre a studenti internazionali la capacità di contribuire alla costruzione della reputazione globale di Soft Power per un Paese, di riaprire dialoghi geopolitici interrotti e costruire progetti di riconciliazione fra popolazioni in zone di post-conflitto. Un Programma sempre più internazionale quello del Master in Cultural Diplomacy, offerto dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell’Università Cattolica, che giovedì 12 settembre celebrerà anche il Graduation Day , la cerimonia di consegna degli attestati ai diplomati del corso: studenti provenienti da 4 continenti e 15 Paesi. Foto in alto, fonte: Wikipedia.it #almed #culturaldiplomacy #esteri #altescuole Facebook Twitter Send by mail.

 

La festa per i dieci anni di Altems

Roma La festa per i dieci anni di Altems Sfide, innovazione digitale, valori e cambiamento i temi al centro della conferenza “Organizing for Health” di giovedì 12 settembre , in occasione del decimo anniversario dell’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari. Quattro le parole-chiave che declineranno il ruolo dell’organizzazione per promuovere l’efficacia e l’efficienza dei sistemi sanitari: sfide, innovazione digitale, valori, cambiamento. I lavori saranno aperti da Franco Anelli , Rettore dell’Università Cattolica, Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia e Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Ateneo. Coordinerà l’evento Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS e Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Alle ore 17.30 avrà inizio la tavola rotonda, condotta dal giornalista Roberto Iadicicco, dal titolo “Organizing for Health”, alla quale parteciperanno Marco Elefanti, Renato Botti, Antonio Gaudioso, Andrea Mandelli, Francesco Ripa di Meana, Massimo Scaccabarozzi, Andrea Urbani, Teresa Petrangolini, Fiorenzo Corti, Paolo Foggi e Fabrizio d’Alba. “Non c’è buona medicina senza organizzazione – spiega il professor Americo Cicchetti – Il Servizio Sanitario nazionale italiano è tra i pochi a livello europeo ad aver mantenuto un’impronta universalistica anche se l’accessibilità ai servizi e la loro qualità è variabile a seconda delle regioni e spesso al loro interno”. “La variabilità degli esiti clinici – continua Cicchetti - dipende solo in parte dal livello innovativo dei farmaci disponibili, dalla presenza di robot chirurgici o dalla presenza di bravi medici: essa risiede anche nella qualità dell’organizzazione”.

 

Altems, al via l'anno formativo

Roma Altems, al via l'anno formativo Franco Sassi , docente dell’Imperial College Business School di Londra, ha aperto con una lezione su consumi, economia e salute le attività dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. L’evento è stato aperto da Lorenzo Maria Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Ateneo, e da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS. Dopo la lecture del professor Franco Sassi la discussione con Angela Adduce , Direttore generale della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e Gilberto Turati , Ordinario di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A conclusione un particolare Question Time sui temi principali della mattinata, con il coinvolgimento degli studenti studenti dell’Alta Scuola. Ha moderato l’incontro il giornalista Roberto Iadicicco (Fondazione ENI). Nel pomeriggio l’attività formativa di ALTEMS continua con la lectio di Federico Gelli , responsabile del rischio in Sanità (Federsanità-ANCI), ad inaugurazione delle lezioni del Master in Risk Management dell’Alta Scuola. altems #economia #salute #altescuole #management Facebook Twitter Send by mail.

 

Altems compie dieci anni

Importante per la tutela del sistema è il ruolo svolto dall’Università per la formazione e l’aggiornamento delle figure manageriali indispensabili per una buona gestione e amministrazione della Salute pubblica. In questo quadro l’Università Cattolica ha dimostrato, con l’istituzione dell’ALTEMS, che oggi compie dieci anni, una particolare lungimiranza, offrendo un contributo significato all’intero sistema”. “Oggi è una grande festa per l’Alta Scuola e soprattutto per i nostri diplomati, quest’anno 111 per i Master e 151 per i Corsi di perfezionamento provenienti ogni anno da tutte le Regioni italiane – ha detto Americo Cicchetti nel corso dell’evento –. Quello che facciamo e vogliamo continuare a fare è entrare concretamente nei problemi della Sanità nazionale che possono e debbono essere affrontati e risolti”. “La collaborazione d’Ateneo nella politica, l’economia e il management in sanità” è stato l’argomento della riflessione di Giovanni Scambia , docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Momento particolarmente emozionante è stato la consegna del Premio “Elio Guzzanti” a Valentina Santucci (Ministero della Salute), già diplomata del Master in Organizzazione e gestione dell’ALTEMS, per il miglior project work. Prima della conclusione, Eugenio Di Brino (Comitato Direttivo dell’Associazione Alumni ALTEMS) ha sottolineato l’importanza delle relazioni sane che valorizzano la formazione integrale della persona nel cammino verso la realizzazione del bene comune.

 

Un passaporto per salvare la Terra

by Federica Mancinelli | 26 aprile 2019 È il “Passaporto per la sostenibilità” una delle iniziative promosse dall’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica (ASA) in occasione del Villaggio per la Terra, organizzato da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari, in svolgimento a Villa Borghese a Roma. Ogni bambina e bambino ricevono un “passaporto” da completare, “viaggiando” nelle 17 piazze animate tematicamente dagli studenti dell’Università Cattolica attraverso laboratori ed attività esperienziali e ideate per la comprensione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le iniziative, dedicate a esplorare e approfondire l'Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promosse e sostenute dal Rettorato dell’Ateneo del Sacro Cuore, sono coordinate scientificamente dall’Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) diretta dal professor Pierluigi Malavasi , Ordinario di Pedagogia generale e sociale della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica. La ricerca si colloca nell’ambito del progetto Obiettivo 2030 ( www.obiettivo2030.it ) che Earth Day Italia ha lanciato con ASviS per promuovere e accelerare il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tutte le realtà indagate sono impegnate in diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contemporaneamente, si va da un minimo di 3, ad alcune realtà che dichiarano di spendere il proprio impegno in tutti e 17 gli SDGs. Quello che emerge prioritariamente è la necessità, per le organizzazioni rispondenti, di poter accedere in modo tempestivo ad informazioni su bandi di finanziamento e incentivi, partecipare ad occasioni di incontro con le istituzioni e promuovere eventi in cui presentare le attività svolte. L’incoraggiante risposta, in termini di quantità e qualità, testimonia il particolare fermento sui 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile e le aspettative che gli enti nazionali del Terzo settore mostrano verso l’agenda ONU 2030.

 

La diffusione dei servizi a valore aggiunto

Roma La diffusione dei servizi a valore aggiunto Mercoledì 27 marzo la presentazione dei risultati del primo Rapporto annuale del nuovo Osservatorio dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi sanitari dell’Università Cattolica. I lavori sono stati aperti da Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto. Quindi, Gianfranco Gensini , Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto, ha presentato il “Primo rapporto annuale sulla diffusione dei servizi a valore aggiunto”. Quest’ultimi sono definiti come “l’insieme complesso di servizi qualificati e distintivi, integrati nell’offerta della specialità medicinale, destinati a generare valore per pazienti, medici e tutti gli stakeholder coinvolti. Nonostante la rilevanza di questi servizi, ad oggi se ne riscontra una scarsa conoscenza sistematica da parte degli operatori e dei beneficiari, accompagnata anche da una diffusione disomogenea sul nostro territorio. Il 68% del campione intervistato (composto da medici, associazioni di pazienti e cittadini, dirigenti aziendali e regionali, payers) conosce i servizi a valore aggiunto e più del 50% del campione ha avuto una esperienza diretta nell’adozione o l’uso di tali servizi. Tra i servizi più gettonati quelli rivolti direttamente al miglioramento della gestione dei pazienti (disease management), seguiti dall’aggiornamento professionale dei medici, alle soluzioni per incrementare l’aderenza alle terapie.

 

Cybersecurity all'Open Evening di Altems

Roma Cybersecurity all'Open Evening di Altems La Cybersecurity in Europa nell'attuale scenario geopolitico: l’Ambasciatore Terzi di Sant’Agata all'evento annuale di presentazione dell'offerta formativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. by Federica Mancinelli | 17 ottobre 2017 “La Cyber Security in Europa, nell’attuale scenario geopolitico”. È questo il titolo dell’intervento che l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata , già Ministro degli Affari Esteri del Governo italiano, ha tenuto a Roma in occasione dell’Open Evening dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (ALTEMS), giovedì 19 ottobre al centro Congressi Europa. I lavori sono stati aperti dal Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, professor Franco Anelli , e introdotti dal Direttore di ALTEMS, professor Americo Cicchetti . Solo il 43% dispone di una configurazione di “disaster recovery” e meno del 35% adotta meccanismi integrati per l’identificazione e l’autorizzazione degli utenti. Meno del 50%, poi, impiega soluzioni tecnologiche (es. braccialetto) per l’identificazione automatica e sicura del paziente. altescuole #cybersecurity #sistemisanitari #economia Facebook Twitter Send by mail.

 

Un’era incredibile per gli storyteller

Ha creato un programma di altissimo livello che raccoglie persone da tutto il mondo, me compresa, per fornire una formazione globale e di eccellenza rispetto agli standard del settore. Una delle cose che mi colpisce di più è quanta cura abbia nel selezionare i partecipanti: studenti in grado di apprezzare fino in fondo l’opportunità data dal corso, pronti per affrontarlo e che saranno in grado di gestire le informazioni, unirsi alle aziende e sviluppare i propri progetti». Una delle più note docenti di sceneggiatura e consulenti di sviluppo americane, ha dato avvio anche a questa edizione della Summer School di Cinema Internazionale dell’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo . Nella prima settimana di seminario i partecipanti hanno lavorato sui progetti nella forma di soggetti/trattamenti brevi, mentre nella seconda settimana, a settembre, saranno sceneggiatori e produttori italiani, responsabili di alcuni dei più grandi successi degli ultimi anni, a entrare nel dettaglio delle sceneggiature. In Europa è molto comune il pretesto di non disporre di fondi sufficienti, di set adeguati, di budget per star internazionali per competere con le produzioni amaricane, ma l’Europa è già di per sé un set magnifico, qualcosa che l’America può solo cercare di replicare. Ciò che accade spesso è che ci sono storie in grado di funzionare ed essere comprese nel profondo solo all’interno di un determinato Paese, per via di sensibilità o senso dell’umorismo diversi, per elementi troppo strettamente legati a un territorio, a una cultura o a un determinato contesto. L’audience lo ama, si parla infatti di binge watching quando si sta attaccati un intero weekend per finire di vedere una serie tv e adesso la qualità di alcune di queste è eccellente.

 

Festival sostenibilità con gli studenti Asa

Roma Festival sostenibilità con gli studenti Asa Seminario di studio sulla Custodia del Creato, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei. Protagonisti gli allievi del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’ambiente dell’Ateneo. La cultura della sostenibilità oggi rappresenta una forma di capitale sociale che dice il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale e la profondità dei legami di solidarietà. Approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità deve sempre più contribuire a una governance responsabile della nostra madre terra», afferma il professor Malavasi . ambiente #sostenibilita #altescuole #biodiversita Facebook Twitter Send by mail IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO Dopo l’introduzione di don Bruno Bignami , direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, i saluti del dott. Enrico Giovannini , portavoce ASVIS, l’apertura delle relazioni sarà affidata a padre Gianpaolo Lacerenza , della Facoltà Teologica Pugliese, che proporrà uno sguardo teologico sul tema della biodiversità dal titolo “Secondo la propria specie”. L’ultima relazione della giornata è affidata al prof. Giorgio Osti , sociologo dell’ambiente e del territorio dell’Università di Trieste e della Fondazione Lanza, che nel pomeriggio presenterà un intervento dal titolo “Curare la biodiversità”. Troveranno largo spazio nel pomeriggio le testimonianze di buone pratiche della cura; nello specifico, saranno presenti Carlo Maria Recchia , di Coldiretti, Simona Fumagalli , di FOCSIV, e don Ernesto Malvi , PSR Reggio Calabria.

 
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