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Data Scientist, una borsa per Chiara

milano Data Scientist, una borsa per Chiara The London Stock Exchange Group Foundation ha attribuito alla studentessa del master la scholarship intitolata a Emanuela Conti, per anni docente dell’Ateneo, scomparsa nel 2016. È quella che ha premiato il rendimento di Chiara Noè (nella foto) , studentessa della prima edizione del master Data Science for Management , organizzato dalla facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A Chiara è stata assegnata la Borsa di studio “Emanuela Conti” per gli Studi quantitativi applicati all’Economia intitolata da The London Stock Exchange Group Foundation a Emanuela Conti, Head of Markets Analysis in Borsa Italiana, scomparsa nel 2016 in seguito a una lunga malattia. Il riconoscimento, destinato a studentesse e attribuito per requisiti di merito e reddito in base ai risultati conseguiti nel corso del programma, è stato consegnato in occasione della chiusura della prima edizione del master diretto dal professor Guido Consonni . Il percorso postlaurea nasce dall’esigenza di formare una figura professionale con competenze di Data Science, Management e Business per consentire alle aziende di sviluppare il proprio potenziale in modo più efficace e duraturo» osserva il direttore del master. Erogato interamente in lingua inglese, il master permette ai diplomati di intraprendere carriere caratterizzate dall’impiego e sfruttamento sistematico dell’informazione presente in grandi basi di dati ( Big Data ) ormai presenti in svariati campi da quello industriale, a quello finanziario, così come nei servizi». E, in termini di partnership, la scholarship intitolata a “Emanuela Conti” rappresenta un importante supporto per la formazione di professionisti altamente qualificati, testimoniando una volta di più l’importanza della ricerca e della conoscenza applicata al contesto reale.

 

A Camilla Foletti la borsa di studio Rotaract Club Cremona

La borsa è stata istituita per ricordare la prematura scomparsa di Girolamo Balestreri, socio del Rotaract, già studente della facoltà di Agraria. A premiare la studentessa, alla presenza del Preside di Facoltà, professor Lorenzo Morelli, del Dr. Angelo Manfredini e della Sig.ra Balestreri, il dr. Sassano, Presidente del Rotaract Club di Cremona. Il Rotaract Club Cremona è un’associazione patrocinata dal Rotary International composta da giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, che compiono attività di servizio verso le comunità in cui risiedono. Club di servizio, è presente a Cremona fin dal 1979: in questi oltre vent’anni il Rotaract Club Cremona si è distinto per le sue attività di servizio, sostegno e promozione di realtà ed eventi culturalmente e socialmente rilevanti. borsa #studio #rotaract #cremona Facebook Twitter Send by mail.

 

Quando il fatturato non basta

Che vantaggi porta alle aziende il valore condiviso? «Tanto per cominciare, la possibilità di aumentare i ricavi: oggi il consumatore è sempre più attento non solo al prodotto, ma anche a chi e come lo produce: da qui l’importanza della reputation. Pensiamo a casi recenti: la cronaca frequentemente racconta di aziende la cui reputazione è compromessa per l’emergere di comportamenti lesivi di aspetti sociali (diritti umani, condizioni di lavoro) o ambientali. Qual è lo strumento di rendicontazione extra-finanziaria più utilizzato? «Il Bilancio di sostenibilità, pubblicato dal 37% delle aziende mentre il Bilancio integrato è al momento scarsamente diffuso: solo l’8% delle aziende lo adopera». Come mai? «Il Bilancio di sostenibilità viene percepito non solo come uno strumento di comunicazione, ma anche di gestione interna, perché crea consapevolezza, consente di mettere a sistema l’insieme delle attività sviluppate e valutarne i risultati economici-sociali e ambientali». Certo nel primo caso è possibile che Bilancio di sostenibilità e integrato subiscano un contraccolpo, in termini di diffusione; mentre nel secondo potrebbero diventare gli strumenti maggiormente utilizzati». sostenibilita' #borsa #bilancio #bilanciosociale Facebook Twitter Send by mail LE ESPERIENZE DELLE AZIENDE Ci sono aziende che hanno scelto di perseguire un’attenta politica sociale e ambientale, valutandone gli effetti positivi in termini di produttività. Tutti questi aspetti extra-finanziari sono una condizione necessaria per generare profitto: non si rinuncia a un possibile incoming spendendo denaro in azioni rilevanti dal punto di vista sociale e ambientale, piuttosto l’investimento in questi settori è un’azione imprescindibile se si vuole avere una strategia di governance di lungo periodo.

 
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