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L’Angelo di Renga vola grazie al Dams Unicatt

La Buona Notizia - Presenza L’Angelo di Renga vola grazie al Dams Unicatt La canzone accompagna il video, che riprende dall’alto una città deserta, per la campagna di raccolta fondi “SOStieni Brescia”. Il risultato è il video che tutti conoscete, declinato in 6 finali diversi, ognuno col volto di uno dei testimonial della campagna che invita i propri fan e followers a donare». Solitamente, per questioni di luce, si tende girare all’alba o al tramonto, ma in questo caso la scelta precisa di effettuare le riprese nel mezzo della giornata con una luce diurna piena era funzionale ad evidenziare l’eccezionalità straniante di una città vuota. In archivio avevamo già diversi filmati che ritraggono Brescia da molti punti di vista e in varie occasioni: sarebbe stato più facile usare il materiale di repertorio, ma quello che stiamo vivendo è un momento epocale, meritava un lavoro ad hoc, o l’effetto finale non sarebbe stato lo stesso». Lo confermano le immagini suggestive che sui social hanno riscosso grande eco mediatica nell’arco di pochissimo tempo… «Un così alto coinvolgimento, se vuoi anche emotivo, è frutto del mix tra immagini mai viste, shoccanti, e una canzone bellissima con un testo toccante che sembra scritto apposta. Occorre contribuire a quella che sarà la costruzione di una memoria storica della vicenda, tant’è che il documentario a cui stiamo lavorando in collaborazione col regista bresciano Nicola Lucini è un prodotto autofinanziato e non commissionato. Che consiglio dà agli studenti del Dams, aspiranti professionisti del settore, che attualmente si trovano chiusi nelle loro case? «Vorrei dire loro che le buone idee vincono su tutto, e l’attuale situazione me lo ha nuovamente confermato.

 

Rosaria, Pierfilippo e la scelta di restare in Terra Santa

Lo testimoniano due giovani ricercatori freschi di laurea magistrale, che hanno scelto di rimanere in Israele dove avevano iniziato un lavoro di catalogazione. Attraverso il progetto "Libri Ponti di Pace", infatti, da anni è in corso un'intensa collaborazione tra il nostro Ateneo e la Custodia di Terra Santa, che consente a piccoli gruppi di studenti di fare un'esperienza sul campo». Grazie all’Ats Pro Terra Sancta che aveva avviato le selezioni per un'insegnante d'italiano per gli Aspiranti Francescani di Terra Santa e di latino per i Seminaristi del Patriarcato Latino di Beit Jala, Rosaria si è messa a disposizione ed è stata selezionata. Ho potuto così realizzare il mio sogno di tornare a Betlemme prima del previsto, carica del mio bagaglio di voglia di fare nella Terra di Gesù. Tanti volontari erano andati via e le viene chiesto di dare una mano all'Antonian, che, oltre ad ospitare i volontari di ATS, svolge l'attività primaria di cura degli anziani. Presto servizio presso la Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa, la più antica d'Israele, che conserva più di 50.000 volumi, compresi gli importanti e consistenti fondi di manoscritti e libri a stampa antichi» racconta Pierfilippo. Il giovane ricercatore spiega che a Gerusalemme nonostante ci siano circa 6mila casi su una popolazione di poco più di 8 milioni di persone, la situazione sembra essere sotto controllo e le misure di restrizione, seppur rigide, sono state adottate più che altro per prevenire una eventuale massiccia diffusione del virus.

 
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