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Il rabbino, l’imam e il vescovo, in dialogo sull’economia

Il dibattito Il rabbino, l’imam e il vescovo, in dialogo sull’economia Un esercizio di confronto tra le tre grandi religioni monoteiste, quello realizzato da Alfonso Arbib, Yahya Pallavicini e monsignor Claudio Giuliodori . Tutti d’accordo sul ruolo delle religioni per il risveglio delle coscienze by Paolo Ferrari | 22 maggio 2020 L’Università Cattolica come spazio di dialogo tra culture e religioni diverse, consapevoli che incontro e dialogo siano le strade migliori per comprendere il mondo che ci circonda. Serve un intervento collettivo, dello Stato, che deve stabilire che chi ha di più aiuti chi ha di meno, ed è ciò che si chiama solidarietà». L’iman Yahya Pallavicini ha avanzato la proposta di realizzare un documento condiviso tra le religioni in vista del G20 di ottobre per sollecitare i grandi del mondo a tenere in conto la crisi, le conseguenze per Paesi ricchi e Paesi poveri e il riferimento al bene comune. Un’economia che non deve essere discriminatoria verso la religione e religioni che modifichino le esigenze nei confronti di una realtà che è cambiata. Il vescovo Giuliodori, tracciando un percorso che da due secoli di Dottrina sociale della Chiesa arriva alle encicliche di Francesco, Evangelii Gaudium e Laudato si’, ha mostrato la visione cristiana dell’economia, della società, della finanza e dell’ambiente. Secondo monsignor Giuliodori, le grandi religioni si ritrovano nello stabilire un riverbero nella società umana per respingere tutto ciò che c’è di riduttivo e che porta alla cultura dello scarto.

 

L’uomo del dialogo interreligioso

Milano L’uomo del dialogo interreligioso Un incontro ricorda il cardinal Tauran, a lungo alla guida del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. L’opera del porporato sarà al centro del convegno, in programma nell’aula magna della sede di Milano dell’Università Cattolica giovedì 16 gennaio alle ore 17, intitolato “L’uomo del dialogo. Continua a leggere Jean-Louis Tauran, nato in Francia a Bordeaux nel 1943 e ordinato sacerdote nel 1969, iniziò a frequentare i corsi di Diritto Canonico presso l’Istituto Cattolico di Tolosa. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel marzo del 1975, operò presso le Nunziature della Repubblica Domenicana e del Libano, fino al 1983, quando fu chiamato a lavorare presso il Consiglio degli Affari Pubblici della Chiesa. Nel 1988 fu nominato Sotto-Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa. Il 1° dicembre 1990 fu eletto Arcivescovo titolare di Telepte e nominato Segretario di tale Consiglio che - qualche mese più tardi - prende il nome di Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Durante i 13 anni trascorsi alla guida della Sezione per i Rapporti con gli Stati, compì molte missioni all’estero e guidò la Delegazione della Santa Sede in numerose Conferenze Internazionali.

 
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