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Violenza sulle donne, fa male e costa

VITA E PENSIERO Violenza sulle donne, fa male e costa È un’aberrazione sociale inaccettabile, come tutti gli studi dimostrano: il contrasto al fenomeno non può più essere una pura dichiarazione di principio. novembre 2015 di Anna Maria Fellegara * La violenza contro le donne rappresenta una violazione dei diritti della persona riconosciuta da ogni Paese civile e organizzazione internazionale. (…) A livello mondiale, si stima che la violenza sia una causa di morte o disabilità per le donne in età riproduttiva altrettanto grave del cancro e una causa di malattia più importante degli effetti degli incidenti stradali e della malaria combinati insieme. Si tratta di una devastante, intollerabile piaga che mina la salute e la personalità delle donne, limita le libertà personali, influenza la sicurezza collettiva, condiziona la crescita del capitale umano e del sistema economico e sociale nel suo complesso, su un lungo orizzonte temporale. (…) L’intervento pubblico a contrasto della violenza contro le donne trova nelle istanze di giustizia umana, civile e sociale una piena legittimazione e una ragione assoluta. La letteratura internazionale sui costi sociali ed economici della violenza è concorde nel mettere in evidenza come le risorse stanziate per la prevenzione del fenomeno comportino netti risparmi rispetto a quanto il sistema pubblico è costretto a spendere una volta che la violenza viene agita. È professore ordinario di Economia aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, presso la quale è preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, a Piacenza.

 

L'appello per lo studente Patrick Zaki

Chiediamo con forza che i rappresentanti del nostro Governo e dell’Unione Europea, che si sono peraltro già tempestivamente attivati, seguano con attenzione la vicenda affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaki non siano in alcun modo violati. Assicuriamo tutto il nostro impegno affinché Patrick Zaki possa tornare al più presto a frequentare le nostre aule universitarie. Fino ad allora, consideriamo nostro compito fare tutto il possibile perché il Governo italiano e l’Unione europea non smettano di prodigarsi in ogni modo per favorire il rientro di Patrick nella nostra comunità”. We hereby urge representatives of our Government and of the European Union, who have already taken prompt action, to keep monitoring this matter with close attention so that Patrick Zaky's fundamental rights are safeguarded from any violation. We are deeply committed to Patrick Zaky's safe and quick return to Bologna, so that he can resume attending his classes. Until then, it is our duty to make sure that the Italian Government and the European Union continue to do their utmost for ensuring Patrick's return to our community". patrick zaki #egitto #bologna #diritti umani Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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