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Arriva la nuova economia circolare

ricerca Arriva la nuova economia circolare La circular economy è una realtà consolidata, con l’Italia tra i Paesi più virtuosi. Ad esempio, l’ Indicatore di circolarità elaborato da Eurostat (“ Circularity in material use rate ”) pone l’Italia tra i Paesi europei con le migliori performance , con un valore di 16,6 nel 2016, rispetto al 11,4 delle Germania e al 11,7 della UE28. Il rapporto, che è stato presentato venerdì 10 maggio in largo Gemelli, è stato curato dal professor Roberto Zoboli con il contributo dei ricercatori di Seeds, il centro di ricerca interuniversitario sull’economia ambientale di cui la Cattolica fa parte. L’idea di economia circolare va a ricomprendere le innovazioni industriali di risparmio di materiali e allungamento della vita utile dei prodotti, e le innovazioni organizzative di uso intensivo dei beni di consumo, ad esempio nella forma di sharing economy. Il rapporto Unicatt-Feem indica che, in tale prospettiva allargata, l’ Economia Circolare può diventare più intensiva di ricerca e innovazione ed essere un’importante area di politica industriale . Ad esempio, nella parte restante (2018-2020) di Horizon 2020, il programma quadro di ricerca e innovazione della UE, la Focus Area – “Connecting economic and environmental gains – the Circular Economy” attinge ad una dotazione complessiva di 964 milioni di . Nel rapporto Unicatt-Feem si prospetta una “ Nuova Economia Circolare ” basata sull’innovazione e sull’integrazione con altre due transizioni: quella verso la “ Decarbonizzazione ” del sistema economico e quella verso la Bioeconomia .

 

Re-Think, l’economia è circolare

milano Re-Think, l’economia è circolare In largo Gemelli un forum dedicato interamente alla circular economy per ascoltare le riflessioni dei maggiori esperti del settore e per vedere le più innovative applicazioni di un modello di sviluppo sostenibile. Il professore, durante il suo intervento, sostiene che l’importanza delle idee che scaturiscono dall’economia circolare è sicuramente quella di orientare il sistema economico verso nuovi modelli. È quello che vorremo far prevalere è una strategia di sostenibilità dal punto di vista sia ambientale che sociale». Tornando a parlare di vecchia e nuova economia circolare, il professor Zoboli spiega che, sia in Europa che in Italia, l’economia circolare esiste ed è ormai un dato di fatto molto importante. “Chiudo il mio intervento con un interrogativo: quanto è reale e vitale la nuova economia circolare?” A concludere l’evento d’inaugurazione di Re-Think è Francesco Castellano , presidente e fondatore di Tondo, associazione che si è posta come obiettivo di agire concretamente per lo sviluppo dell’economia circolare. L’evento è stato pensato non solo per conoscere i maggiori esperti di economia circolare, ma anche per mettere in contatto e far dialogare, in modo rapido, grandi e piccole aziende che hanno progetti interessanti sul modello circolare. Un’occasione importante, Re-Think, per cominciare a mettere delle solide basi per accelerare la transizione verso la nuova economia circolare, di modo che nulla venga sprecato e le attività umane non abbiano effetti negativi sull’ambiente.

 

L’economia circolare si fa business

MILANO L’economia circolare si fa business Re-Think è il primo forum sulla Circular economy e riunisce in Cattolica il 14 febbraio alcuni tra i maggiori esperti in Italia, grandi aziende e startup che racconteranno come stanno orientando le loro attività verso una maggiore sostenibilità ambientale. È questa la migliore definizione per spiegare l’economia circolare, che sta sempre più prendendo piede anche nel territorio nazionale. A puntare i riflettori su un fenomeno che non riguarda solo la produzione e il consumo di un bene, ma coinvolge a 360 gradi lo stile di vita quotidiano è Re-Think, il primo forum sull’Economia Circolare che si terrà giovedì 14 febbraio dalle 9 nell’Aula Manzoni dell’Università Cattolica (largo Gemelli, 1 – Milano). La giornata nasce da un’idea di Tondo , associazione che si pone l’obiettivo di trasformare l’Economia Circolare in una realtà concreta, ed è realizzata in collaborazione con le Alte Scuole dell’Università Cattolica in media comunicazione e spettacolo ( Almed ) e in Impresa e società ( Altis ). La riduzione di tali sprechi è peraltro parte dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ed è già all’attenzione tanto delle politiche nazionali quanto di politiche regionali», osserva il docente di Politica economica nella facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica. Un esempio: gli edifici, che diventano veri e propri centri di produzione di energia, di cibo, riutilizzando scarti come le acque reflue e ottimizzando l’impiego di tutte le risorse. economiacircolare #almed #altis Facebook Twitter Send by mail IL FORUM Tante le aziende, le startup e le istituzioni protagoniste di Re-Think, tra queste Enel X, Enerbrain, Iren, Gruppo CAP, Aquafil, Green Rail, Fondazione Cariplo, Carlo Ratti Associati, Arup, Climate-KIC, Mogu, Comune di Milano.

 
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