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Antonio e Diletta, in prima linea contro il Covid

Premio Antonio e Diletta, in prima linea contro il Covid Lo specializzando in Medicina e la laureata in Scienze infermieristiche della facoltà di Roma, sono stati impegnati in prima persona al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital nell’emergenza sanitaria. A loro il premio “Eccellenza Millennial” by Federica Mancinelli | 04 agosto 2020 Per molti dei millennial la pandemia da Covid-19 è stato il primo grande evento che ha toccato da vicino la propria vita. Sicuramente ha toccato quella di Antonio Liguori , specializzando in Medicina interna della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, e Diletta Gionfra , infermiera del reparto di Medicina interna, laureata in Scienze Infermieristiche nella stessa facoltà, in prima linea al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital durante l’emergenza sanitaria. Per questo loro importante impegno lo scorso 22 luglio hanno ricevuto a Roma lo special award “ Eccellenza Millennial ” nell’ambito del “ MYllennium Award ”, il premio rivolto ai più giovani con l’obiettivo di valorizzarne le eccellenze in termini di creatività e innovazione. Nove le categorie in gara quest’anno, dall'informazione all’arte fino allo sport e all’impatto sociale, e 32 i giovani protagonisti che si sono alternati sul palco. Un totale di 180mila euro tra ricompense in denaro e opportunità professionali per i giovani e i progetti del cambiamento e del futuro. Ecco le interviste che i vincitori hanno rilasciato a RomaSette.it: Diletta, infermiera alla Columbus, tra le “Eccellenze Millennial” Antonio, medico, a 29 anni in prima linea nei reparti Covid #premio #covid19 #medicina #infermieristica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Svezia, infermieri cercansi

Roma Svezia, infermieri cercansi Un incontro nel campus di Roma, promosso da Eures e ministero del Lavoro, con il Corso di laurea in Infermieristica e servizio Stage e Placement, ha presentato le opportunità occupazionali per le professioni sanitarie nel Paese scandinavo. novembre 2016 Un Paese che offre nuove occasioni occupazionali per le professioni sanitarie. La Svezia è stata al centro del seminario che si è svolto lo scorso 8 novembre nel campus di Roma dell'Ateneo per iniziativa di Eures, ministero del Lavoro, in collaborazione con il corso di laurea in Infermieristica e il servizio Stage e Placement della sede. Il consulente Eures Pietro Ruggiero ha poi illustrato le potenzialità del portale europeo della mobilità professionale. Due relatrici svedesi, quindi, hanno parlato più specificamente delle condizioni di vita e di lavoro in Svezia e delle forti richieste di infermieri: «Oggi siamo già sotto organico di 2.700 unità, e si stima ne servano circa 38.000 nei prossimi dieci anni», ha spiegato Mia Myrgren . Ma si chiede anche molto: mentalità aperta al lavoro di squadra, spirito di iniziativa e soprattutto un’ottima conoscenza della lingua inglese. europa #lavoro #infermieristica #infermieri Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi

LAUREE Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi Sono i primi 13 laureati a distanza da Università Cattolica e Fondazione Poliambulanza. Sono stati convocati un mese prima della data fissata per mettere a disposizione nuove risorse a fronte dell’emergenza by Antonella Olivari | 12 marzo 2020 “Vi abbiamo fatto laureare accelerando i tempi, per potervi schierare rapidamente contro il virus che dilaga nelle nostre città. Sono le parole del rettore Franco Anelli ai neolaureati infermieri dell’Università Cattolica ai quali ha anche ricordato “che ci sono dei momenti nei quali una comunità, o un’intera nazione, hanno bisogno di qualcuno. Adesso abbiamo bisogno di Voi, della generosità, dedizione, compassione e spirito di servizio che Vi hanno indotto a scegliere il percorso di studi e professionale che avete intrapreso, insieme alle preziose competenze che avete acquisito”. Tredici nuove risorse ora sono pronte a entrare in corsia per fronteggiare l’emergenza del coronavirus; per loro è stata riservata un’iscrizione rapida all’ordine professionale dopo la laurea anticipata avvenuta nella sala convegni della Poliambulanza di Brescia. Anticipare di alcune settimane la laurea in Infermieristica dei nostri studenti significa mettere a disposizione, meglio, a servizio della comunità bresciana le necessarie e aggiornate professionalità in un momento cruciale e di vera e propria emergenza quale quello che il nostro Paese sta vivendo». Valentina , di Schiavi di Abruzzo, e Rebecca , di Paullo, raccontano le loro giornate da studenti digitali della Cattolica [VAI ALLA NEWS] CARE MARIANNE, CARI AGOSTINI I direttori dei collegii Marianum e Augustinianum del campus di Milano invitano i loro collegiali a mantenere la dimensione comunitaria anche a distanza.

 

Il Gemelli ricorda un infermiere speciale

Roma Il Gemelli ricorda un infermiere speciale Nella Sala Rossa del Pronto Soccorso del Policlinico una targa in ricordo di David Matassi , scomparso nell’aprile del 2015. Negli ultimi giorni della sua vita, quando ormai le forze lo abbandonavano, ci chiese di visitare la nuova Sala Rossa del Pronto Soccorso. È un onore per tutti aver lavorato con lui, che ha onorato l'Università che lo ha formato e il Policlinico per cui ha offerto tutto se stesso fino agli ultimi giorni della sua vita. Dotato di elevate capacità umane e professionali, David Matassi era riconosciuto da medici e colleghi per la sua competenza, il suo attaccamento al lavoro, svolto sempre con impegno professionale, dedizione individuale, rigore e intelligenza. Ha dedicato molto del suo tempo alle attività addestrative e operative nel settore della gestione sanitaria nelle maxi emergenze, nelle procedure di intervento in contesti operativi ostili (Iraq, Giordania, Pakistan, Afghanistan, Emirati Arabi), presso strutture formative specialistiche civili e militari in Italia, in Israele e negli Stati Uniti. Porre questa targa vuol dire chiedere al Signore di farci sentire ancora lo spirito di David che dal Cielo certamente continuerà ad accompagnare tutti coloro che qui lavorano. Alla cerimonia era anche presente la caposala del Pronto Soccorso Paola Morini e la caposala del Centro di Rianimazione Ilaria Cossu , insieme a tanti colleghi, amici e familiari di Davide.

 

Infermieri attenti a neonati e famiglie

Il Master, alla sua prima edizione, è rivolto infermieri e infermieri pediatrici, laureati appartenenti alla prima classe delle professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria di ostetrico e ostetrica. “Il neonato prematuro – afferma il professor Giovanni Vento , docente di Pediatria generale e specialistica all’Università Cattolica e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di neonatologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - è un neonato che nasce prima della 37ma settimana di gravidanza. Il neonato pretermine prosegue il suo sviluppo gestazionale nell’ambiente extrauterino della Terapia Intensiva Neonatale e, data la sua criticità, è un paziente che richiede un elevato livello di cure, che gli permettano la sopravvivenza garantendogli la possibilità di crescere”. “Agli infermieri che lavorano in questa realtà – prosegue il professor Vento - sono richieste competenze avanzate e abilità tecniche, comunicative e relazionali, poiché all’interno della Terapia Intensiva Neonatale si vivono spesso situazioni ad alto impatto emotivo”. Il nuovo percorso formativo, primo nel suo genere in Italia, è interamente dedicato ai bisogni assistenziali del neonato e della famiglia, secondo un metodo di insegnamento tutoriale che inserisce lo studente con un ruolo attivo nella realtà operativa dell’ospedale, guidato da un infermiere esperto. Il Master prenderà in considerazione temi innovativi quali l’approccio individualizzato al neonato in Sala Parto per la gestione della transizione feto-neonatale e la rianimazione del neonato asfittico, l’assistenza al neonato in Terapia Intensiva, Sub-Intensiva e Patologia Neonatale e la metodologia della ricerca applicata alla neonatologia. A dirigere e coordinare il master, inaugurato lo scorso 27 gennaio, sono il Professor Giovanni Vento e la Coordinatrice didattica, Dottoressa Maria Nicoleta Login , con il contributo del team medico-infermieristico della UOC di Neonatologia del Policlinico Gemelli IRCCS.