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Pochi figli e sempre più tardi: la sfida della natalità in Italia

Il webinar sarà aperto dal saluto di S.E. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Ateneo, Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e Lorenzo Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica. “Abbiamo scelto di organizzare il webinar inaugurale del Centro di ricerca sulla sfida della natalità in Italia – spiega la professoressa Di Pietro – poiché si tratta di un tema di grande e drammatica attualità per il quale si fa fatica a trovare risposte risolutive. La complessità della situazione richiede un forte impegno e un approccio interdisciplinare. Ed è questa la proposta originale del Centro: affrontare le tematiche relative alla Salute procreativa alla luce delle evidenze scientifiche e con il contributo delle diverse competenze al fine di offrire proposte formative e di intervento”. Per informazioni e iscrizioni al Corso si può consultare il sito Internet dedicato: https://formazionecontinua.unicatt.it/formazione-sessualita-fertilita-ambiente-e-stili-di-vita-s120rm0801123-01 #saluteprocreativa #natalita' #stilidivita #centridiricerca Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Natalità, l’Italia può “rinascere”

L'OSSERVATORE ROMANO Natalità, l’Italia può “rinascere” Oltre a un lavoro culturale, occorre mettere al centro delle politiche pubbliche il sostegno alle scelte desiderate e di valore delle nuove generazioni. Siamo entrati nel nuovo secolo con l’idea di rendere ovunque normale la possibilità che un nuovo nato possa vivere tutte le stagioni della vita fino a quelle più avanzate. Vivere a lungo è certamente un obiettivo positivo, che va però accompagnato da scelte in grado di riempire di qualità e valore gli anni aggiuntivi. La fecondità media su tutto il pianeta è attorno a 2,5 figli ed è prevista scendere sotto il valore di 2 entro la conclusione di questo secolo. Fino a poco più di un secolo e mezzo fa il numero medio di figli per donna era attorno o superiore a 5 in tutti i paesi del mondo. In ogni caso per tutta la storia dell’umanità, fino a qualche generazione fa, la grande maggioranza della popolazione non sceglieva quanti figli avere, semplicemente si formava una unione di coppia e poi i figli arrivavano senza che nella testa dei genitori ci fosse un numero atteso. docente di Demografia alla facoltà di Economia dell’Università Cattolica, campus di Milano [continua a leggere su L’Osservatore romano] #denatalita' #natalita' #politiche familiari #demografia Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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