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La musica, orgoglio di Jane

Milano La musica, orgoglio di Jane Una lezione-concerto promossa, nell’ambito del bicentenario austeniano, dallo Studium musicale di Ateneo “Note d’inChiostro” . novembre 2017 Nei romanzi di Jane Austen la musica risuona diffusamente e punteggia le esperienze dei singoli e delle comunità, scandendone i tempi e organizzandone gli spazi. Nel mondo della piccola proprietà terriera che popola la sua scrittura, le liturgie sociali orientate all’economia matrimoniale sono disseminate da gruppo di danze ( suites ), in cui l’unità di musica e movimento e le abilità richieste per coniugarli sostengono e valorizzano le raffinatezze dei rapporti sociali. Songs, suites, and variations , a dire il vero, risuonano tra le pagine dell’autrice di Pride and Prejudice soprattutto grazie al contributo e al sostegno del “principe” degli strumenti, il pianoforte , che vi compare con la grafia “piano-forte” – la stessa, per inciso, che ritroviamo negli scritti di Giacomo Leopardi (1798-1837). Le sue presenze nel macrotesto austeniano sono una vera e propria miniera di riferimenti utili persino per i musicologi che studiano la storia di questa meraviglia culturale e tecnologica. In Emm a (1815), l’abilità con cui Jane Fairfax esegue lo Studio per il pianoforte (1804, 1810) di Johann Baptist Cramer (1771-1858) ne rivela le doti pianistiche, mentre il misterioso dono di un prezioso strumento Broadwood diventa il terreno di confronto tra due talentuose signorine. In Persuasion (1817), infine, il pianoforte è il rifugio della protagonista Anne Elliot, che una sfiorita giovinezza confina alla tastiera e non sulla scena vivace e ciarliera delle danze, dominate da raffinati rituali di corteggiamento.

 

Piano City, maratona in aula magna

milano Piano City, maratona in aula magna Sabato 21 maggio 2016 . Dieci studenti e laureati dell’Ateneo saranno i protagonisti dell’evento promosso dall’Università Cattolica nell’ambito della kermesse musicale milanese dedicata al pianoforte. maggio 2016 I chiostri di largo Gemelli per la prima volta ospitano Piano City Milano , la kermesse musicale che per il quinto anno consecutivo anima tutta la città con protagonista il pianoforte nelle sue infinite manifestazioni. Si comincia con quella dedicata al pianoforte fino alla fine dell’Ottocento, si continua con la sessione del pianoforte del Novecento, per finire con un omaggio speciale a Robert di Schumann, di cui ricorre il 160essimo anniversario della morte. Le tre sessioni sono introdotte da tre brani composti dallo studente pianista della Cattolica Davide Malacrida. Insieme a lui suoneranno Elisa Araneo, Vivian Barbullushi, Andrea Castiglioni, Federica Cerizza, Filippo Maria Fontana, Luca Masserano, Martina Pulvirenti, Martino Tosi, Stefano Villa . A introdurre l’evento sarà il professore Enrico Reggiani , coordinatore scientifico di Note d’InChiostro .

 

Piano Movies, il pianoforte va al cinema

MILANO Piano Movies, il pianoforte va al cinema Un minicineforum con quattro film che hanno per protagonista “il più importante di tutti gli strumenti musicali” farà da anteprima al corso di Cultura e civiltà dei Paesi di lingua inglese . Questi saranno alcuni degli argomenti affrontati nel corso di Cultura e Civiltà dei Paesi di Lingua Inglese che il professor Enrico Reggiani terrà nel secondo semestre dell’anno accademico 2015-2016 e che sono sintetizzati nel programma “ Piano Culture. Per informazioni: Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere Università Cattolica del Sacro Cuore Via Necchi 9 - 20123 Milano Tel. +39 02 7234 2920 - Fax +39 02 7234 3667 E-mail: dip.linguestraniere@unicatt.it Cultura e civiltà dei paesi di lingua inglese Professor Enrico Reggiani Il corso si propone di approfondire l’esperienza socio-letteraria e istituzional-culturale dei paesi di lingua inglese. pianoforte #reggiani #cinema #inglese Facebook Twitter Send by mail Ven. 15 gennaio 2016 Five Easy Pieces (Bob Rafelson, 1970) Scheda MYmovies : In seguito a una crisi esistenziale, un giovane musicista abbandona una sicura carriera e la casa paterna per girare senza meta né programma da un paese all'altro. La malattia del padre è il pretesto per rientrare nel suo vecchio mondo e tentare di riadattarvicisi, ma neppure l'amore di una ragazza servirà a trattenerlo. Comincia a stringersi la tenaglia nazista che produrrà le prime limitazioni per gli Ebrei: prima leggere -la stella di Davide cucita sul braccio- poi pesanti, poi intollerabili, poi mortali. Il giovane assiste all'orribile spirale: tutta la famiglia deportata e poi le condizioni del ghetto: bambini che muoiono di fame, gente uccisa per nulla, e una piccola parte di ebrei che tradiscono per sopravvivere.

 
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